| Febbraio
2008
In questa edizione:
Editoriale
Focus sui Convivium
Nuovi Convivium
Convivium attivi
Terra Madre
Romania – Dove
i piccoli produttori rischiano di scomparire
Eventi per conoscere, incontrare e gustare
Slow Food Ticino
a Ristora 2008
Golden Glass
In bici tra i fiori
Sfida tra giovani
cuochi euromediterranei
Educare slow
Mense
Operazioni Biodiversità
Il Presidio dell’olio
di argan in degustazione
La Rete Internazionale
dei Mercati della Terra a Montevarchi
UNISG: vita di campus
Il Nascondiglio
di Bacco
Curriculum
online!
Cose nostre
Protocollo d’intesa
Slow Food-Cittaslow
GranOs finalmente
online!
Passaggi di consegne


Dal prossimo mese il Convivium Update diventa una newsletter
per tutti i soci Slow Food del mondo.
Speriamo che questo strumento, coinvolgendo direttamente anche
i soci, possa favorire i contatti, rafforzare la nostra rete,
incentivare la partecipazione attiva e aiutarvi nel lavoro
di tesseramento.
Oltre alla nuova newsletter, riceverete periodicamente una
comunicazione speciale contenente informazioni specifiche
relative ad aspetti organizzativi e pratici del vostro lavoro
(tesseramento, statuto, convocazioni per eventi, questioni
organizzative in vista di Terra Madre, ecc...), insieme a
eventuali nuovi esempi delle vostre attività pubblicate sul
Convivial Pursuit.

Focus sui Convivium
• Nuovi
Convivium
Ecco gli ultimi convivium
aperti nel mondo:
Fai click sulle frecce per localizzare la località del convivium.
Hawkesbury Harvest –
Australia
Nourriture Saine Benin –
Benin
Guayaquil de mis Amores –
Ecuador
Cuxland –
Germania
Fulda –
Germania
Rostock –
Germania
Nyanza –
Kenya
Priorat –
Spagna
Victory –
Uganda
Arkansas Heartland –
Arkansas, USA
Slow Food Alameda –
California, USA
Penobscot Valley –
Maine, USA
Las Vegas –
Nevada, USA
Saratoga Region –
New York State, USA
Upper Delaware River Valley –
New York State, USA
Columbus –
Ohio, USA
Harrisburg –
Pennsylvania, USA
Columbia -
South Carolina, USA
• Convivium
attivi
Destinazione...
Slow Food on Film!
Il convivium di Saragozza
(Spagna), in collaborazione con quello di Bologna
, propone ai suoi soci un viaggio in Italia per partecipare
a Slow Food on Film, il festival internazionale di
cinema e cibo promosso dal movimento Slow Food e dalla Cineteca
del Comune di Bologna.
Durante il soggiorno, dall’8 all’11 maggio, la delegazione
spagnola avrà la possibilità di visitare la sede dell’Università
di Scienze Gastronomiche di Colorno (venerdì 9 maggio) e la
città di Bologna che negli stessi giorni ospita Slow Food
on Film. Alla rassegna cinematografica gli amici spagnoli
troveranno proiezioni in sala, vari concorsi (4 diverse sezioni),
ma anche convivialità e un programma collaterale di imperdibili
eventi gastronomici che affiancherà quello cinematografico.
Per ulteriori informazioni su Slow Food On Film e
per consultare il bando del concorso, visitare il sito:
www.slowfoodonfilm.it
Per seguire le attività del convivium di Saragozza
visitare il sito: slowfoodzgz.blogspot.com
Le
colture galleggianti del Messico
I primi di febbraio è stata organizzata una visita nella zona
di Xochimilco
, parte del distretto federale di Città del Messico e
terra riconosciuta Patrimonio culturale dell’umanità, che
ha coinvolto due chef (Andrés Barragán del ristorante Contramar
e Lauro Cantú del ristorante Entremar), alcuni rappresentanti
del convivium Slow Food di Condesa/Roma e gli agricoltori
biologici delle chinampas messicane (giardini galleggianti
che permettono di ricavare sull’acqua maggiori estensioni
di superficie coltivabile).
Durante la giornata, Pedro e Antonio Méndez, che lavorano
nella chinampa presso cui si è svolto l’incontro, hanno accolto
il gruppo di ristoratori guidandoli in una visita attraverso
la terra e i prodotti lì coltivati.
Portando in questi luoghi il maggior pubblico possibile, si
mira a favorire il dialogo tra i vari soggetti della catena
alimentare per incrementare gli sbocchi commerciali degli
agricoltori valorizzando il loro lavoro, far conoscere e tutelare
la biodiversità di quei luoghi, e soprattutto per promuovere
una gastronomia di qualità legata alla terra.
Per maggiori informazioni sull’incontro, visitate
il sito:
http://delachinampa.wordpress.com
L’olio
che lubrifica gli ingranaggi fra culture
Il convivium francese di Schnaeckele Alsace
e quello tedesco di Fribourg im Brisgau
, hanno per la prima volta riunito i loro soci, nella boutique-workshop
di Walter Bitzer, produttore artigianale di olio di Offenburg
(Germania).
Il percorso alla scoperta della ricchezza organolettica dell’olio
è stato compiuto attraverso una cena all’insegna della convivialità.
Durante l’incontro il simpatico Walter Bitzer, erudito e poeta,
ha descritto l’origine, le virtù terapeutiche e le tecniche
di conservazione dei suoi oli dai sapori unici, frutto di
una rigorosa selezione delle materie prime (mandorle, noci,
chicchi e grani da agricoltura biologica). Le preparazioni
offerte hanno sorpreso molto i partecipanti: tra le più originali,
un’insalata di mele e carote condita con olio di mandorle
dolci, noci e nocciole, e un gelato alla vaniglia con olio
di nocciole.
Scambio e condivisione di idee hanno prevalso sulle barriere
linguistiche, fornendo spunti per incontri futuri fra i due
Paesi.
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Terra Madre
Romania
– Dove i piccoli produttori rischiano di scomparire
In Romania l’adesione all’Unione Europea
è stata fortemente voluta, inseguita, sospirata e infine festeggiata,
ma non per tutti gli oltre 20 milioni di abitanti dal 1° gennaio
2007 la vita è migliorata.
Per i piccoli produttori l’adeguamento alle normative europee
vigenti, passaggio obbligatorio per produrre e vendere legalmente
in Romania e all’interno del mercato europeo, rischia di tradursi
in una radicale modifica dei procedimenti produttivi tradizionali
fino a snaturare del tutto il prodotto finale.
Sono stati proprio i pastori, e i produttori del presidio
del brânză de burduf a spiegarci cosa sta succedendo. Il governo
di Bucarest ha recepito la normativa europea applicandola
in maniera ben più restrittiva rispetto a quanto accade in
Paesi come l'Italia o la Francia, e concede un anno, al termine
del quale tutti i produttori e i sistemi di produzione dovranno
rispettare leggi e regolamenti europei. Una posizione che
trova ragione nel timore di ricevere sanzioni da Bruxelles,
nell’applicazione di un approccio iper-igenista, e forse anche
nella consapevolezza che scegliere una via di dialogo e confronto
con i produttori non è la soluzione più semplice.
È proprio questa invece la strada che la Fondazione Slow Food
per la Biodiversità Onlus ha deciso di intraprendere, iniziando
con i produttori del presidio del brânză de burduf un lavoro
volto a identificare sia le tecniche tradizionali di produzione,
sia gli adeguamenti strutturali e delle attrezzature necessari
a garantire una produzione sicura dal punto di vista sanitario
ma allo stesso tempo tradizionale e di grande qualità.
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Eventi per conoscere,
incontrare e gustare
Slow Food
Ticino a Ristora 2008
Dal 25 al 29 gennaio il Centro esposizioni
di Lugano ha ospitato la quarta edizione di Ristora,
il salone della ristorazione professionale, dell’ospitalità
e dell’enogastromia.
Slow Food Ticino
ha partecipato attivamente alla manifestazione, organizzando
Laboratori del Gusto ed incontri per avvicinare alla filosofia
slow il pubblico presente.
All’evento sono intervenuti anche i produttori dei Presìdi
e dell’Arca del Gusto del Ticino presenti allo stand di Slow
Food per raccontare la storia e le caratteristiche di ogni
prodotto.
Tra i tanti appuntamenti in programma, domenica 27 gennaio,
Silvio Barbero, Segretario Nazionale di Slow Food Italia,
ha presentato il movimento durante la conferenza: Buono,
Pulito, Giusto…cosa è il movimento Slow Food?
Per informazioni:
Luca Cavadini
Convivium Slow Food Ticino
slowfoodti@bluewin.ch
Golden
Glass alla ricerca di nuove cantine
Slow Food San Francisco
festeggia il quinto anniversario del Golden
Glass aprendo gli inviti alle cantine di tutto mondo che
praticano una viticoltura buona, pulita e giusta.
L'evento, diventato ormai una delle più importanti manifestazioni
sul vino internazionale della California, si svolgerà domenica
8 giugno al Fort Mason Center di San Francisco.
«Per il 2008 ci attendiamo un pubblico di circa 3000 appassionati,
giornalisti e professionisti del settore. Slow Food San Francisco
chiede a tutti i convivium Slow Food nel mondo di aiutarci
a reclutare le cantine che meglio esprimono la filosofia Slow
Food sul loro territorio» dice Renato Sardo, organizzatore
della manifestazione.
Per ulteriori informazioni:
Renato Sardo
Fiduciario di Slow Food Berkeley e organizzatore del Golden
Glass
vino@thegoldenglass.com
In
bici tra i fiori
Per il mese di aprile, il convivium Slow Food di Vancouver
, in collaborazione con il Vancouver Blossom Festival, organizza
un interessante evento che coniuga natura e cibo, nella splendida
cornice della primavera canadese di Vancouver: In
bici tra i fiori.
I partecipanti pedaleranno attraverso la città seguendo itinerari
appositamente studiati per assistere alla fioritura dei ciliegi
Kanzan, sostando lungo il tragitto ad assaggiare le specialità
di alcuni dei migliori ristoranti, caffè, pasticcerie e sale
da tè di Vancouver selezionati da Slow Food. La gita prevede
anche tappe speciali alla scoperta degli agricoltori della
Fraser Valley, dove i ciclisti potranno degustare cibi locali
preparati artigianalmente e confrontarsi con i produttori
della zona.
Il convivium Slow Food di Vancouver è in cerca di aiuto per
l’organizzazione dell’evento, quindi chiunque fosse disposto
a dare una mano può scrivere a:
Joanne MacKinnon
Communications Coordinator
Slow Food Vancouver
joanne@slowfoodvancouver.com
Sfida tra giovani cuochi euromediterranei
QOCO, il Concorso Internazionale per Giovani Cuochi, torna
ad Andria-Castel del Monte (provincia di Bari, Italia) bianca
e solare città pugliese, immersa nel verde argenteo di splendidi
uliveti. L’evento, organizzato dal Comune di Andria in collaborazione
con Slow Food Italia e l’Associazione Nazionale Città dell’Olio,
con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di
Bari, si svolge dal 29 febbraio al 2 marzo.
Il concorso vedrà sfidarsi otto chef under 30 provenienti
dal nord Europa chiamati a realizzare un piatto ispirato alla
terra e ai prodotti pugliesi che una giuria di addetti ai
lavori, giornalisti, esperti, tra cui Silvio Barbero, segretario
nazionale di Slow Food Italia dovrà valutare.
Ricchissima anche l’agenda di appuntamenti per il pubblico:
passeggiate, visite e degustazioni guidate in frantoi e aziende,
aperitivi e cene dei Paesi ospiti nei ristoranti di Andria,
solo per citarne alcune.
Per maggiori informazioni
sull’evento visitate il sito:
www.qoco.it
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Educare slow
Mense
Negli ultimi anni Slow Food si è interessata
al tema delle mense nei luoghi di lavoro (mense aziendali),
di studio (mense scolastiche e universitarie) e di degenza
(mense ospedaliere, di comunità assistite…).
Attualmente Slow Food Italia sta
collaborando con l’Edisu (Ente per il Diritto allo Studio
Universitario) della regione Piemonte, per la riqualificazione
e il miglioramento delle mense universitarie di Torino gestite
dall’Edisu.
A questo scopo sono stati organizzati tre distinti gruppi
di lavoro. Il primo gruppo si occupa di modificare e aggiornare
i menù, inserendo preparazioni e prodotti legati alla stagionalità
degli alimenti e alle tradizioni locali, e di organizzare
la comunicazione verso gli utenti finali, per raccontare agli
studenti il perché e il per come di questi cambiamenti. Il
secondo gruppo di lavoro si sta occupando di progettare l’attivazione
di un corso universitario di Educazione Alimentare e Ristorazione
Collettiva presso la facoltà di Agraria dell’Università di
Torino. Il terzo gruppo, invece, lavora ad uno studio di fattibilità
per modificare la filiera degli approvvigionamenti: si studia
il mercato locale e il territorio al fine di eliminare l’acquisto
di prodotti fuori stagione, di incentivare l’utilizzo di prodotti
del territorio, di consentire un approvvigionamento secondo
criteri di filiera corta, verificando le condizioni economiche
in termini di costi e quantità.
Per maggiori informazioni sul progetto scrivere a:
communication@slowfood.com
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Operazioni Biodiversità
Il Presidio
dell’olio di argan in degustazione
Il 10 febbraio, ad Agadir, l’olio di argan
del Presidio è stato oggetto di una degustazione alla quale
hanno partecipato più di quaranta persone fra produttrici,
tecnici e ricercatori marocchini, arrivati per confrontarsi
sulla tecnica di degustazione e sulla qualità dell’olio.
L’argan cresce solo sulla costa meridionale del Marocco, in
una zona arida, povera e d’estate caldissima. Questo albero
spinoso è una risorsa straordinaria perché contrasta la pericolosa
avanzata del deserto e perché, dalle sue bacche, si ottiene
un olio dorato, dal sapore intenso, con note di nocciola.
Da questa prima esperienza nascerà un panel di degustatori
marocchini, che cercherà di definire il profilo organolettico
dell’argan, aiutando le produttrici a eliminare i difetti
principali.
La Rete Internazionale
dei Mercati della Terra a Montevarchi
Dal 7 al 9 marzo Montevarchi (Italia) ospiterà un incontro
tra gli esponenti della nascente Rete Internazionale dei Mercati
della Terra, organizzato da Slow Food Italia, Fondazione Slow
Food per la Biodiversità Onlus, in collaborazione con la Regione
Toscana. Ai referenti regionali di Slow Food Italia dei Mercati
della Terra si uniranno le prime amministrazioni pubbliche
interessate ad attivare il progetto sul proprio territorio.
All’incontro interverranno anche i referenti dal Libano, dove
è già nato a El Mina (nei pressi di Tripoli) un primo Mercato
della Terra, dal Mali, Perù, Bulgaria, Stati Uniti, Francia
e Regno Unito. I partecipanti avranno modo di confrontarsi
sulle prime esperienze fatte, sulla comunicazione futura del
progetto e sulla gestione della Rete Internazionale dei Mercati
della Terra.
Per ulteriori informazioni potete consultare il sito:
www.fondazioneslowfood.it
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UNISG: vita di campus
Il Nascondiglio
di Bacco
Nel giugno 2007, gli studenti dell’Università
di Scienze Gastronomiche Dwight Stanford e Raffaele Paolini
hanno acquistato e iniziato a gestire il Nascondiglio
di Bacco, agriturismo marchigiano immerso nelle splendide
colline del Piceno. I due ex-studenti progettano ora di impiantare
una vigna nei sei ettari che circondano la casa mezzadrile
del 1500, con diverse varietà di vitigni per la produzione
di vini bianchi e rossi. Un orto fornisce agli ospiti prodotti
locali freschissimi che vanno a integrare gli eccellenti vini
regionali e i formaggi pecorini loro offerti.
Per maggiori informazioni o per leggere il blog dei
nuovi “gastro-preneurs”, visita:
www.nascondigliodibacco.it
Curriculum
online!
Sul sito dell’Università è stata recentemente
lanciata una nuova risorsa per sostenere il mercato del lavoro
e favorire il contatto tra laureati e potenziali datori di
lavoro.
Gli studenti e i neolaureati possono creare profili e curriculum
consultabili online, mentre le aziende e le organizzazioni
possono pubblicare opportunità di lavoro e stage. Questa risorsa
è un passo importante per lo sviluppo di una futura leadership
alimentare sostenibile, e uno straordinario strumento per
scovare dipendenti capaci ed entusiasti. Ognuno è invitato
ad utilizzare il sito, diffondere questa informazione, e promuoverla
all’interno delle proprie comunità. Per cercare i curriculum
dei candidati o pubblicare offerte di lavoro basta andare
su dida.unisg.it e cliccare sulla sezione arancione “Alumni”
nel lato sinistro della pagina.
Per maggiori informazioni sull’Università,
incluse le applicazioni online, visitare il sito:
www.unisg.it
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Cose nostre
Protocollo
d’intesa Slow Food-Cittaslow
Come già annunciato nel Convivium Update
di novembre dello scorso anno, a Puebla, durante il Congresso
Internazionale di Slow Food, è stato firmato il protocollo
d’intesa tra Slow Food e Cittaslow. Il documento, volto a
garantire stretta collaborazione fra le due associazioni e
col quale le Cittaslow si impegnano anche a sostenere il progetto
di Terra Madre, è adesso disponibile nella versione italiana
e in quella inglese.
Per maggiori informazioni contattare:
Raimondo Cusmano
Referente di Slow Food per Cittaslow
r.cusmano@slowfood.it
GranOs
finalmente online!
È finalmente online il sito di GranOs,
il progetto avviato da Slow Food per descrivere e proteggere
le caratteristiche genetiche, morfologiche, fisiologiche e
gli usi conosciuti, alimentari e non delle varietà vegetali
da conservazione. Sul sito è possibile leggere il testo integrale
del progetto in italiano e inglese, e commentarlo inviando
suggerimenti che resteranno visibili per tutti. A breve saranno
disponibili informazioni open source, mentre il primo database
di semi sarà on line questo autunno, prima del meeting di
Terra Madre (Torino, 23-27 ottobre 2008).
Passaggi di
consegne
Josè Carlos Redòn ha concluso la sua esperienza
a Slow Food. D’ora in poi a occuparsi dell’America Latina
insieme a Lia Poggio sarà Veronica Chesi (v.chesi@slowfood.it).
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Per qualsiasi domanda o notizie
ed eventi da condividere contatta il tuo ufficio nazionale
oppure il tuo coordinatore d'area, se nel tuo paese non esiste
un ufficio nazionale.
Saluti slow,
L'ufficio internazionale di Slow Food
international@slowfood.com

CONTATTACI
Uffici nazionali di Slow Food:
fai riferimento alla pagina
web
Coordinatori d’area (presso
gli uffici Slow Food di Bra) per i paesi in cui non esiste
un ufficio nazionale:
Africa e Medio Oriente
Velia Lucidi –
v.lucidi@slowfood.com
America Latina
Lia Poggio – l.poggio@slowfood.com
Veronica Chesi - v.chesi@slowfood.com
Canada
Lilia Smelkova – l.smelkova@slowfood.com
Asia e Oceania
Elena Aniere - e.aniere@slowfood.com
Europa
Spagna, Belgio, Grecia, Lussemburgo:
Mariagiulia Mariani - m.mariani@slowfood.com
Europa Est, CSI-Comunità di Stati Indipendenti,
Paesi Bassi, Irlanda:
Lilia Smelkova – l.smelkova@slowfood.com
Scandinavia:
Veronica Veneziano – v.veneziano@slowfood.com
Austria:
Raimondo Cusmano – r.cusmano@slowfood.com
Portogallo:
Lia Poggio – l.poggio@slowfood.com
Comunicazione
Monica
Mascarino - m.mascarino@slowfood.com
Elisa Marenco– e.marenco@slowfood.com
Michèle Mesmain – m.mesmain@slowfood.com
Questioni generali
international@slowfood.com
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EDITORIALE |
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Cari amici,
Dopo il Congresso Mondiale di Puebla e la prima riunione
della nuova Presidenza Internazionale eletta in quella
sede si prospetta di fronte a noi una missione che potremmo
chiamare di “apertura” del movimento. Apertura ai nuovi
soggetti che bussano alla nostra porta e che si sono
palesati durante il congresso, i contadini e i giovani;
apertura a tutti coloro, e sono tanti, che nel mondo
condividono i nostri valori, ambiscono a una slow
life e che quindi sono stati raggiunti dal nostro
messaggio senza però conoscerci direttamente.
Si tratta di coinvolgere nell’associazione tutte quelle
persone che vedono il tesseramento come un ostacolo
alla loro partecipazione o che neanche sono a conoscenza
di questa possibilità, per i più disparati motivi. Pensiamo
alle centinaia di migliaia di contadini appartenenti
alle comunità del cibo: solo pochissimi di questi hanno
partecipato a Terra Madre in loro rappresentanza, ma
tutti, dopo Terra Madre, hanno messo in atto iniziative
lodevoli in maniera indipendente a livello locale. Non
sto dicendo che tutti dovranno un giorno avere la tessera
dell’associazione, ma voglio richiamare il movimento
a studiare forme di contatto e di partecipazione più
attive per loro. Lo stesso vale per i giovani sparsi
nelle università del mondo, i quali stanno dando vita
allo Youth Food Movement che vuole nascere
sotto l’egida di Slow Food.
L’empatia che generano Terra Madre e la filosofia slow
devono potersi sempre più tradurre in partecipazione
al movimento. Dunque le nostre forme associative non
dovranno più generare nessun tipo di chiusura: le porte
di Slow Food dovranno sempre essere spalancate. È forse
ancora troppo presto per sbilanciarsi su quali di queste
forme saranno più opportune, ma voglio cominciare a
rivolgere un appello a tutta l’associazione per impegnarsi
in questa direzione, sia con la propria creatività che
con le attività quotidiane nei convivium. Questo per
fare in modo di poter raggiungere il più alto numero
di persone in futuro, per poter dire, al prossimo Congresso
Internazionale che Slow Food, in varie forme, affilia
oltre un milione di persone nel mondo.
Carlo Petrini
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