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Eventi

Burattinarte 2010 Rassegna Internazionale Teatro di Figura

Pollenzo / 24 Luglio 2010
TEATRO A CORTE presso l’Agenzia di Pollenzo presenta:

Elio Germano / Teho Teardo
Viaggio al Termine della Notte


TEATRO A CORTE: L’Europa in scena nelle dimore sabaude

Accostando il teatro urbano al teatrodanza, il palcoscenico di figura al circo contemporaneo, la prova d’attore al teatro equestre, le esperienze italiane alle più innovative realtà della scena europea, Teatro a Corte ha costruito nel tempo una propria personalissima immagine di grande intensità e ricchezza, contrassegnata dallo stretto legame degli spettacoli - molti dei quali direttamente prodotti o in coproduzione con altri festival e centri di cultura europei e nazionali di prestigio - con l’architettura e la storia dei luoghi. La cifra stilistica è da sempre votata alla creatività contemporanea, e l’incontro della prosa con le altre arti ha come scenografia la magnificenza architettonica delle corti del passato. Linguaggi in scena dunque, che su palcoscenici d’eccezione, dal Castello di Agliè a quello di Rivoli, dalla villa cavouriana di Santena alla Reggia di Venaria, al Castello Reale di Casotto faranno rivivere queste straordinarie testimonianze storiche e artistiche, luoghi d’eccellenza dal significato emblematico nella storia della cultura mondiale.
In anni che hanno visto una nascita e crescita esponenziale di iniziative, rassegne ed eventi, sempre di più si chiede ai festival di giocare un ruolo di primo piano nella composizione di un’offerta turistica e culturale più competitiva, integrata e partecipata. Si muove in questo senso anche l’impegno del Piemonte nella valorizzazione dei beni architettonici d’eccellenza, che sempre più spesso si sposa con l’allestimento di progetti capaci di offrire singolari opportunità di conoscenza, crescita culturale e aggiornamento del gusto. In questa direzione opera Teatro a Corte, che ha trovato nella corona di delizie delle residenze sabaude luoghi di grande suggestione evocativa: territorio e evento si intrecciano in un gioco di valorizzazione reciproca.
La Regione Piemonte ha infatti individuato nella valorizzazione delle Residenze Sabaude l’obiettivo centrale di un progetto che mira a coniugare attività di spettacolo dal vivo di rilievo internazionale con la bellezza del patrimonio storico e architettonico della nostra regione: in questo quadro si è sviluppata la proposta della Fondazione Teatro Piemonte Europa - attraverso la preziosa collaborazione con importanti istituzioni culturali del territorio e il coinvolgimento delle Amministrazioni locali - ed è nato un programma che anche quest’anno ospita prestigiose compagnie europee accanto a significative realtà produttive piemontesi.
Teatro a Corte 2010 rappresenta infatti soprattutto un osservatorio su quanto la sperimentazione nei diversi linguaggi espressivi e i nuovi fermenti artistici a livello europeo portano di innovativo nella scena artistica contemporanea, sempre più aperta alle intersezioni e agli attraversamenti, alle corrispondenze tra le arti, e costituisce insieme un valido esempio di condivisione di un percorso progettuale fra istituzioni territoriali, istituzioni culturali, operatori che ci auguriamo apra nuove prospettive per la cultura della nostra Regione e del Paese.

Michele Coppola
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
Regione Piemonte


Con l’edizione 2010 di Teatro a Corte il Festival compie dieci anni. È un traguardo importante che sta a testimoniare il consenso di critica e pubblico finora ottenuto da questa curiosa e innovativa manifestazione.
La commistione di generi di spettacolo e l’internazionalità hanno caratterizzato da sempre il Festival accentuandosi progressivamente fino ad oggi, facendolo diventare un’occasione costruttiva di incontro e di confronto tra artisti europei e permettendo così ai cittadini una visione molto ampia e sempre in evoluzione dello spettacolo dal vivo.
L’effetto sinergico creatosi dall’unione molto originale fra l’altissima qualità degli spettacoli offerti e il fascino della scenografia evocata dalla bellezza delle residenze sabaude ha permesso la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della nostra Regione ed ha portato alla manifestazione il successo che fin qui ha ottenuto e che mi auguro possa continuare ad avere in futuro.

Angiola Bosca Venesio
Presidente
Fondazione Teatro Piemonte Europa



Il Teatro Europeo in scena nelle dimore sabaude
8-25 luglio 2010


Il meglio della scena europea con spettacoli di teatro, danza, nouveau cirque e acrobatica, teatro di strada, equestre e di oggetti, video e installazioni, è protagonista di eventi unici ambientati nello splendido contesto di 8 dimore sabaude del Piemonte e della città di Torino, per la nuova edizione del Festival Internazionale Teatro a Corte, dall’8 al 25 luglio 2010.

Diretto da Beppe Navello, ideato e realizzato dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Piemonte e da quest’anno dalla Provincia di Torino e di Reale Mutua Assicurazioni, Teatro a Corte si conferma un Festival dalla programmazione originale, in cui architetture e giardini, artisti e spettatori vengono coinvolti in un’esperienza irripetibile che fa vivere le emozioni di uno spettacolo nel contesto di luoghi storici di grande valore, dal Castello di Agliè, all’antica Agenzia di Pollenzo, dal maneggio reale recentemente trasformato nel Centro Internazionale del Cavallo di Druento alla Villa Cavour di Santena, dal Castello di Moncalieri al Castello di Rivoli, da alcuni luoghi storici della città di Torino (Piazzetta Reale, Cavallerizza Reale) alla magnifica Reggia di Venaria Reale. Inoltre da quest’anno si aggiungerà un’altra importante quanto significativa tappa nella Provincia di Cuneo, il Castello di Casotto a Garessio.

Nell’arco di 3 settimane si susseguiranno 31 compagnie di 8 differenti nazionalità (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Danimarca, Regno Unito), 38 spettacoli con 22 prime nazionali, 5 progetti site specific nati in stretta relazione con i luoghi in cui è ambientato il Festival e 2 creazioni per il Festival.

Nouveau cirque per viaggi in mondi surreali:
Il sorprendente, il surreale, il senso della meraviglia e dello stupore
, il quotidiano che grazie all’immaginazione si apre all’inaspettato è il filo rosso di molti spettacoli di Teatro a Corte 2010.
Danza, teatro, nouveau cirque, tecniche acrobatiche, mimo, clownerie e teatro d’oggetti convivono nel lavoro di questi artisti di grande talento come Philippe Genty, da 30 anni apprezzato in tutto il mondo, che apre la IV edizione del Festival con la prima nazionale di Voyageurs immobiles (8 e 9 luglio), racconto dei suoi viaggi avventurosi per il pianeta tra personaggi reali e oggetti animati immersi in oceani di plastica e mari di carta.
Creato nel 1987 da Christian Taguet, padre del nouveau cirque, l’esplosivo Cirque Baroque è ospite in prima nazionale con Le Cirque des Gueux (16 e 17 luglio), creato sulla falsariga dell’Opera dei mendicanti di John Gay, da cui Brecht trasse l’Opera da tre soldi: 3 registi (un giapponese, un cileno e una francese) e 3 compositori si succedono “a staffetta” in 3 coloratissimi atti, con carrelli della spesa e balletti di poliziotti in tenuta antisommossa, domatori di belve feroci in similpelle leopardata e clown-acrobati felliniani.
Camille Boitel, enfant prodige del teatro di strada definito dalla stampa un “Buster Keaton scapigliato”, arriva in prima nazionale con L’immédiat (14 e 15 luglio), una favola sulla fragilità dell’essere umano raccontata in una babele di scope, lampade, scale, porte e altri mille oggetti accatastati alla rinfusa che continuamente crollano, con divertenti effetti scenografici e comicità surreale.
Dal Portogallo, per la prima volta in Italia, Teatro do Mar, aprirà il Festival con Nusquam (8 luglio), una riflessione multimediale sulla società contemporanea realizzata con 4 torri alte 7 metri, grandi sfere trasparenti, suggestive immagini video e 4 attori/acrobati/danzatori capaci di creare uno spettacolo poetico e ad alto impatto visivo. La raffinatezza è un tratto distintivo anche di un altro spettacolo portoghese sempre in prima nazionale, Contigo (10 luglio) di O Ultimo Momento, incontro fra Joao Paulo Dos Santos, artista circense che lavora in verticale sulla pertica cinese, e il coreografo Rui Horta, uno dei pionieri della danza contemporanea in Portogallo. Maestri dell’equilibrio e dell’ironia, arrivano dalla Francia Les Colporteurs con Les Etoiles (25 luglio), due performance di breve formato in cui i funamboli sono alle prese con una curiosa struttura di tubi innocenti e fili metallici. E a passeggiare curiosamente nell’aria è anche l’ex stuntman Gregory Feurté, affiancato nel suo lavoro Le temps debout (25 luglio) dalla coreografa Kitsou Dubois, la prima al mondo a lavorare con la NASA. Accanto a Feurté nei giardini della Reggia di Venaria si esibirà anche Jouni Ihalainen in Black Pearl (25 luglio), una performance di giocoleria con diabolo, sulle note di Bach. E infine il teatro equestre con Bruno Dizien in prima nazionale con Töshtük ou la refonte des os (22 luglio), un lavoro intimo e poetico legato alle tradizioni e ai miti kirghisi.

Vetrina Belga:
Una novità della nuova edizione del Festival è una Vetrina Belga, nata in stretta collaborazione con Wallonie-Bruxelles International per offrire uno spaccato della scena belga contemporanea, ospitando il lavoro di 8 artisti di discipline differenti. Agli scenografi Stuart & Siegmann il Festival ha commissionato 119, il progetto site specific di realizzare la “casa di Teatro a Corte” (8 – 25 luglio), ridisegnando il PuntoFestival in stretta relazione con l’identità della manifestazione. Ai clown moderni e irriverenti Okidok con Slips Expérience (23 luglio) il compito invece di animare la piazza principale di Garessio, nuova location entrata a far parte del circuito festivaliero.
Unica presenza fiamminga è quella di Berlin, l’intrigante collettivo interdisciplinare che presenta in prima nazionale #2 Iqaluit e #3 Bonanza (10 e 11 luglio), due tappe del progetto Holocene, costituito da una serie di ritratti di città, girati come documentari e poi trasformati in installazioni/performance. Qui l’attenzione è sulla piccola cittadina del Colorado, Bonanza, con 7 abitanti e 5 case, e su Iqaluit, nel Circolo Polare Artico, osservata dal pubblico all’interno di un igloo.
Ma è alla danza che spetta un ruolo rilevante in questa vetrina: Michèle Anne de Mey, sarà ospite con la prima nazionale della sua nuova creazione Neige (9 luglio), un lavoro dal fascino ipnotico, in bianco e nero, in cui i danzatori si muovono sotto una fitta nevicata con note della Settima Sinfonia di Beethoven. Karine Ponties, di Dame de Pic, sarà protagonista di un focus che presenta 4 suoi lavori: Humus Vertebra (14 e 15 luglio), incrocio di danza, nouveau cirque, clownerie e mimo con atmosfere fiabesche e surreali, e i tre solo Fidele à l’eclair, Babil e Harvan (16 luglio), ispirati alla figura dello spaventapasseri. L’universo femminile è invece al centro di SMS and love (24 luglio in prima nazionale) della coreografa di origini argentine Ayelen Parolin che esplora i rapporti fra tre donne come se fossero le galline di un pollaio, osservandole nei loro piccoli riti comportamentali. Mentre Josè Besprosvany, tra i principali innovatori della danza contemporanea di area wallona, con Inventions. Recitations (24 luglio in prima nazionale) crea un esperimento vocale ed espressivo di estrema raffinatezza, coinvolgendo una cantante - la straordinaria Bénédicte Davin già apprezzata dal pubblico del Festival alcuni anni fa - un compositore e una danzatrice.

Ancora danza:
Anche al di fuori della vetrina belga la danza è presente a Teatro a Corte con un evento di grande suggestione che ha aperto la scorsa edizione di Montpellier Danse, Le Jardin des délices di Blanca Li (in prima nazionale il 17 luglio), ispirato all’omonimo trittico di Bosch, un’emozionante ritratto dell’umanità al ritmo esplosivo di cabaret, hip hop, musical e flamenco, nel contesto eccezionale dei giardini del Castello di Agliè. In un altro castello, quello di Rivoli, splendido museo di arte contemporanea, si sviluppa il progetto di Ambra Senatore e Ilaria Turba Non so fare maglie (10 e 11 luglio), dove gli spettatori entrano nel cuore di una piattaforma 10x10 m di maglia bianca nelle cui trame s’infilano immagini e azioni create dai visitatori in tempo reale. In collaborazione con la rassegna La Piattaforma sono gli spettacoli presentati dalla catanese Maria Donata D’Urso (21 luglio), ormai parigina d’adozione, con un studio dal titolo Strata Etude, legato al campo d’indagine che caratterizza il suo lavoro e da Doriana Crema con Aspecifiche atipie (21 luglio).
Dal Regno Unito arriva in prima nazionale tutto il talento di Billy Cowie che presenta due dancevideo in 3D, The Revery Alone (10 e 11 luglio), da guardare dotati di occhialini a pancia in su perché proiettato sul soffitto, e Ghosts in the machine (21 – 25 luglio), ultima irriverente creazione fatta di danza, musica e parola che trasforma Marshall McLuhan in un attore di western.

Il teatro di parola:
L’Italia incontra la Francia a Teatro a Corte e gli spettacoli teatrali esprimono la forza di questo dialogo tra culture, lingue, artisti e registi. In prima nazionale Beppe Navello curerà la regia di Dette d’amour (15 e 16 luglio) di Eugène Durif tratto da Il burbero benefico di Carlo Goldoni, con una compagnia franco-italiana. Flavio Polizzy è il protagonista di Settembr(i) (18 luglio) di cui ha anche curato la traduzione dal testo originale di Philippe Malone qui diretto da Michel Simonot, storia di formazione di un ragazzo in un contesto di violenza. Al genio francese di Céline si ispirano Elio Germano e il musicista Teho Teardo per una inconsueta versione di Viaggio al termine della notte (24 luglio in prima nazionale). Bruno Gambarotta con le Sorelle Suburbe guideranno gli spettatori in Storia d’Italia in 150 date (18 luglio), a cura di Fruttero e Gramellini. L’ultimo giorno di Festival (25 luglio) protagonisti nella Corte d’Onore della Reggia di Venaria, saranno Flavia Mastrella e Antonio Rezza, che presenteranno Da Pitecus a Io, un viaggio travolgente all’interno della loro poetica.
All’interno del Programma Europeo di Cooperazione trasfrontaliera Alcotra saranno infine presentati gli studi finali di due laboratori: il primo a cura di Eugenio Allegri, che propone un percorso sulla Commedia dell’Arte (17 luglio), il secondo tenuto da Jean-Claude Penchenat (22 luglio) sul costume teatrale.

I progetti site specific:
Al centro della linea artistica di Teatro a Corte è il desiderio di realizzare progetti in situ ideati appositamente per i luoghi e gli spazi che li ospitano. In questa ottica sono nate l’installazione 119 di Stuart & Siegmann e Non so fare maglie di Ambra Senatore e Ilaria Turba, ma anche l’instasllazione Come una barca nel bosco, a cura dei torinesi di Officina dello Spettacolo, e il curioso lavoro dei danesi hello!earth che in Tomorrow everything will be different: edition Torino (12 – 17 luglio) costruiscono un percorso che guida gli spettatori per la città di Torino attraverso degli SMS coinvolgendoli nella creazione di un’inclassificabile “opera d’arte partecipativa”, fra installazione ed environment. Site specific è anche il lavoro del celebre Groupe F (25 luglio), specializzato nella realizzazione di spettacoli di fuoco e pirotecnici cui è affidato il gran finale del Festival con un evento fra acqua e fuoco ambientato nella peschiera della Reggia di Venaria.


ELIO GERMANO / TEHO TEARDO (Italia)
24 luglio (POLLENZO:Agenzia di Pollenzo)
VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE - PRIMA NAZIONALE (70 min)

di: Louis-Ferdinand Céline
con: Elio Germano
regia: Elio Germano
musiche dal vivo: Teho Teardo
violoncello: Martina Bertoni
produzione: Fondazione Teatro Piemonte Europa
in collaborazione con Associazione Culturale Musica90

Elio Germano legge il capolavoro di Louis-Ferdinand Céline con la musica dal vivo di Teho Teardo, accompagnata al violoncello da Martina Bertoni. Avvalendosi della straordinaria sensibilità interpretativa di Elio Germano, tra gli attori italiani più apprezzati e originali del momento, Teardo ripercorre musicalmente alcuni frammenti del Viaggio al termine della notte di Céline, restituendo in una partitura inedita la disperazione grottesca di questo capolavoro di scrittura che ritrova nuove possibilità espressive nella combinazione di archi, chitarra ed elettronica. Una fusione di sonorità cameristiche che guardano ad un futuro tecnologico nel quale le immagini evocate dal testo interpretato da Germano (in parte in italiano e in parte in francese) si inseriscono nelle atmosfere cinematiche di Teardo, in un succedersi di eventi sonori e verbali dove la voce esce dalla sua dimensione tradizionale fino a divenire suono.

ELIO GERMANO
Dopo gli esordi in teatro, inizia una folgorante carriera cinematografica, che lo vede come attore in film diretti dai più apprezzati registi italiani: tra gli altri, Ettore Scola (Concorrenza sleale), Emanuele Crialese (Respiro), Giovanni Veronesi (Che ne sarà di noi), Michele Placido (Romanzo criminale), Gabriele Salvatores (Quo vadis, baby?, Come Dio comanda), Paolo Virzì (N (Io e Napoleone), Tutta la vita davanti), Daniele Vicari (Il passato è una terra straniera), con il film Mio fratello è figlio unico (2007) di Daniele Luchetti si aggiudica il David di Donatello come miglior attore protagonista.

TEHO TEARDO
Musicista e compositore, autore tra l'altro delle colonne sonore di alcune delle migliori produzioni della nostra recente cinematografia, quali Il divo di Paolo Sorrentino per il quale vince il David di Donatello quale miglior compositore e La ragazza del lago di Andrea Molaioli; collabora con importanti musicisti come Alexander Balanescu ed Erik Friedlander.


INFO, BIGLIETTI E APPUNTAMENTI



PuntoFestival
da sabato 19 giugno, tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 19.00
tel. 011.5634352
Via Verdi 9, Torino

InfoPiemonte
tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Piazza Castello 165, Torino

Vendita biglietti on-line: www.teatroacorte.it
Apertura biglietteria un’ora prima dall’inizio degli spettacoli nelle rispettive sedi


Biglietti

INTERO: 15,00 €
RIDOTTO: 12,00 €
(under 26 - over 60 - studenti - associazioni e Cral convenzionati – Tessera Abbonamenti Musei 2010, Torino+Piemonte Card)
UNDER 14 6,00 € (domenica 25 luglio dà diritto ad assistere a tutti gli eventi in programma)


Carnet

10 INGRESSI: 80,00 €
(utilizzabile singolarmente per più spettacoli o da più persone per lo stesso spettacolo, valido per tutte le recite)
6 INGRESSI: 42,00 € (utilizzabile singolarmente per più spettacoli o da più persone per lo stesso spettacolo, valido per tutte le recite, ad eccezione di Voyageurs immobiles e Le jardin des delices. - Il carnet dà diritto ad accedere ai 2 spettacoli al prezzo ridotto di 15 € anziché 20 €)

I carnet non sono validi nella giornata del 25 luglio a Venaria Reale

Per il pubblico di TEATRO A CORTE riduzioni speciali per la stagione TPE 10/11 presso il Teatro Astra, in vendita al Puntofestival e a InfoPiemonte.

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