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Maggio 2008


In questa edizione:
 
Editoriale
di Carlo Petrini

In onore della patata

A scuola di cucina col Kiko Klub

Prima edizione di Terra Madre Olanda

Il bianco e il verde

Petrini appoggia la campagna anti Ogm in Catalonia

Un socio ci racconta il Master sulla Birra

A lezione di turismo sostenibile in Romania

Per mangiarti meglio

Il dono delle api

Tanti impegni per Slow Food in Brasile

Eyes on the Planet... ovvero "sguardi sul mondo che cambia"

Nuovi gastronomi per l’Unisg

Nuovi convivium

 





In onore della patata

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2008 Anno Internazionale della Patata.
Per celebrare questo prodotto sono previste numerose iniziative in vari Paesi del mondo e Joy Durston, del convivium Slow Food di Central Victoria, ci racconta come si festeggia in Australia.

«L’Anno Internazionale della Patata! Ma perché mai si dovrebbe celebrare? Tutti conoscono la patata e sanno bene che ci sono solo quattro varietà: la rossa, la bianca, quella lavata e quella sbucciata…
Ma noi che viviamo in mezzo alle patate, il prodotto principale della nostra regione, sappiamo che la storia non finisce qui. E poi, quaggiù, ogni pretesto è buono per far festa!
Quindi, in tutto il Central Victoria, abbiamo fatto forum agricoli e incontri con chef, gruppi di produttori, scuole e coltivatori: incontri segreti, per diffondere i nostri bisbigli sulle molte varietà di patate che avevamo visto, coltivato, cucinato e mangiato. E altri ancora con famiglie che coltivano patate da più di cinque generazioni e possiedono persino le loro varietà.
La voce si è sparsa velocemente: gli studenti di una scuola elementare hanno piantato 17 differenti varietà di patata; Gary Thomas ha ideato il progetto Spudhunter (cacciatore di patate) col quale ha invitato i bambini a scavare e trovare patate nascoste, e successivamente a riconoscerle assaggiandole. Un’intera città ha inoltre invitato quasi tutti i suoi residenti e uomini d’affari a passare tre giorni senza far altro che cucinare e magiare patate, andando anche a visitare storiche piantagioni e attrezzi per la raccolta. Un’altra città ha adottato una nuova segnaletica di benvenuto: un’enorme patata!
Un intero anno di festeggiamenti! Quanto siamo fortunati? E dato che siamo anche cittadini moderni, raccontiamo i festeggiamenti nel nostro blog».

Joy Durston
Leader del convivium Slow Food Central Victoria, Australia
admin@slowfoodcentralvictoria.org.au




A scuola di cucina con
il Kiko Klub

«Non mi piace il pesce!»
«Non ti piacciono i bastoncini di pesce?»
«Si che mi piacciono...»
«E di cosa sono fatti?»
«Ah, vero, di pesce!»

È iniziato così l’ultimo incontro del Kiko Klub, il club di cucina per bambini dai 6 ai 12 anni lanciato dal convivium tedesco di Oldenburg.
Durante le lezioni, con cadenza trimestrale, spesso sono cucinati prodotti di stagione; altre volte invece si tratta di incontri a tema: le patate, la pasta, ecc.
Il pesce, ad esempio, è stato protagonista dell’ultima lezione. I bambini hanno imparato a cucinare il salmone e scoperto alcuni trucchi per riconoscere il pesce fresco: occhi brillanti, pelle elastica, branchie rosso chiaro, odore di mare e non di pesce.
Il cuoco, Michael Ditzer, ha poi insegnato loro a fare i bastoncini di pesce: hanno tagliato a pezzi i filetti di salmone già preparati e li hanno impanati con farina, uova e briciole di pane prima di friggerli. Come contorno hanno preparato un divertente purè tricolore con patate, carote, piselli e bietola, concludendo in bellezza con tortine di cioccolata.
Per il mese di settembre è in programma una grigliata nella foresta a base di selvaggina e funghi.

Per informazioni, contattare:
Klaus Ruwisch
Leader del convivium di Oldenburg
oldenburg@slowfood.de




Prima edizione di
Terra Madre Olanda

Il 17 e 18 maggio, la città di Middelburg Abbey ospita l’edizione inaugurale di Terra Madre Olanda, l’incontro di artigiani e piccoli produttori olandesi e fiamminghi organizzato da Slow Food Olanda e ispirato all’evento di Terra Madre ospitato ogni due anni a Torino.
«Nonostante in Olanda non esista una cultura alimentare paragonabile a quella italiana, stiamo assistendo a un aumento del numero di consumatori amanti del cibo buono, pulito e giusto. Slow Food Olanda intende stimolare tale tendenza: è questa la ragione che ci ha spinti a organizzare Terra Madre Olanda sulla scia dell’evento internazionale», ha dichiarato Jan Wolf, presidente di Slow Food Olanda.
La caratteristica peculiare di Terra Madre Olanda è il symposium, che darà l’opportunità a frutticoltori, casari, allevatori e pescatori di discutere e condividere saperi ed esperienze.
Nella Piazza della produzione agricola locale e nei Teatri del Gusto, i produttori potranno presentare al pubblico le loro specialità; l’Enoteca offrirà degustazioni di vini e birre locali e un programma di proiezioni cinematografiche proporrà una selezione di pellicole all’insegna della filosofia Slow Food.



Il bianco e il verde

Già nel 300 a.C. gli egiziani erano a conoscenza delle qualità afrodisiache e delle virtù curative dell’asparago. Il faraone Akhenaton e sua moglie Nefertiti chiamarono l’asparago ambrosia (dal greco cibo degli dei).
Grazie alla scoperta di metodi che, coprendo le punte, bloccano la produzione di clorofilla, oggi oltre agli asparagi verdi esistono anche quelli bianchi. La raccolta di questo ortaggio (che si protrae da metà maggio fino a metà giugno) è un processo difficile da meccanizzare e che richiede quindi molto tempo e un impegno intenso: il lavoratore raccoglie l’asparago scavando il terreno e tagliandolo con uno speciale coltello a circa 25 centimetri sotto il suolo.
Slow Food Linz dedica la giornata del 16 maggio 2008 all’ambrosia con un’escursione dal centro della città di Alkoven alle coltivazioni del duca di Ledebur, per assistere alla raccolta dell’asparago e scoprire le differenze tra le molteplici varietà, i metodi di semina e di raccolta. Per concludere in bellezza la visita è prevista la degustazione di quattro portate a base di questo ortaggio.

Per informazioni sull’evento contattare:
Philipp Braun
Leader del convivium di Linz, Austria.
slowfood-linz@gmx.at



Petrini appoggia la campagna anti Ogm in Catalonia

Carlo Petrini è intervenuto l’11 maggio alla quindicesima edizione di BioCultura, la più importante fiera spagnola sul biologico, ospitata nella città di Barcellona. Il Presidente di Slow Food ha descritto la filosofia associativa dagli inizi a oggi, ha riportato l’attenzione sulla questione agroalimentare, in particolare sui rischi legati agli ogm e alla perdita di biodiversità, e ha partecipato all’incontro La stevia, la planta que las multinacionales de los edulcorantes pretenden ocultar, insieme a Josep Pàmies, produttore biologico e leader del convivium Slow Food di Balaguer. In quest’occasione, l’associazione spagnola ha presentato il manifesto a sostegno della stevia, pianta originaria del Paraguay con un potere dolcificante 200 volte superiore a quello dello zucchero e priva di calorie. I suoi estratti, utilizzati da secoli dagli indigeni sudamericani e curiosamente molto diffusi in Giappone, si possono acquistare solo in erboristeria negli Stati Uniti, mentre in Europa, tranne che in alcuni Paesi, non se ne ammette la vendita. La commercializzazione della pianta determinerebbe contraccolpi significativi all’industria dei dolcificanti, dominata dai produttori di zucchero e di altri edulcoranti sintetici.
Lo stesso Pàmies, accompagnato da Petrini, ha presentato la campagna Som lo que sembrem, in favore della proposta di legge di iniziativa popolare per una Catalogna libera da ogm. La Spagna, fino all'ingresso della Romania nell'Ue, è stato l'unico Paese in cui gli ogm potevano essere coltivati su vasta scala.



Un socio ci racconta
il Master sulla Birra

Emanuela Daros, socia Slow Food, ci racconta l’esperienza fatta partecipando al Master of Food sulla birra organizzato dalla condotta di Ciampino, Italia.

«
L’altra sera apro il frigo e vedo due lattine di Guinness: “magari domenica provo a fare uno spezzatino alla Guinness”. Pensieri come questo, fino ad un anno fa, non mi sarebbero mai venuti in mente. A 29 anni, un bellissimo viaggio in Irlanda mi fa scoprire i piaceri della birra. Poi è arrivato Slow Food e con l’iscrizione all’associazione nel 2007 ho scoperto che esistevano dei Master of Food dedicati a specifiche tipologie di prodotto.
Mi sono iscritta al Master della Birra organizzato a Ciampino in un pub molto carino dove ho ricevuto la calorosa accoglienza della truppa della condotta locale. Il docente, l’appassionato intenditore Leonardo Di Vincenzo, Mastro Birraio, è stato una bella scoperta. Nelle quattro serate del corso è stato affascinante ascoltare la storia, le culture e le tradizioni di un prodotto così incredibilmente vario e radicato in luoghi tanto diversi. Il programma di studio ci ha fatto percorrere i primi passi da “assaggiatori” con birre delicate, sia ad alta sia bassa fermentazione, e in seguito ci ha messo di fronte a birre lontanissime dai nostri sapori (ricordo ancora un po’ scioccata la birra fiamminga a fermentazione spontanea). È stato molto interessante provare i vari abbinamenti con il cibo, e anche scoprire che esistono le birre da meditazione, che alcune tipologie sono perfette come dissetante estivo e che la Rauchbier accompagna benissimo prodotti affumicati. Insomma, quattro giorni di Master hanno cambiato il mio rapporto con questa bevanda.
Non vedo l’ora di riuscire a frequentare un altro Master of Food per scoprire nuovi mondi!».

Emanuela Daros
emanuela_daros@libero.it




A lezione di turismo sostenibile in Romania

Il programma di attività del convivium di Slow Food Turda prevede questo mese una serie di seminari rivolti agli abitanti dei villaggi rurali, che parleranno delle potenzialità e dei vantaggi del turismo sostenibile per i produttori locali.
Lo scopo di questi incontri è fornire strumenti e competenze utili a sviluppare il settore turistico attraverso la valorizzazione e la tutela di cibi e pratiche agricole tradizionali.
L’iniziativa è stata inaugurata lo scorso anno al Centro Raitu per la democrazia da una serie di seminari aperti al pubblico ma rivolti in primo luogo agli studenti del settore alberghiero. I corsi, cui hanno partecipato più di 100 studenti, sono stati tenuti da Rosemary Baron – vice presidente dell’International Association of Culinary Professionals e convinta sostenitrice della filosofia Slow Food – e da quattro studenti della Oxford Brooks University’s school of hospitality management.
Tanti i temi affrontati: da cosa nasce una tradizione culinaria e qual è il suo valore; l’importanza della località e della stagionalità e come conquistare il mercato del turismo enogastronomico.

Per maggiori informazioni contattare:
Marta Pozsonyi
Coordinatrice dell’iniziativa
martapozsonyi@turdafest.ro



Per mangiarti meglio:
la nuova collana di Slow Food Editore dedicata ai più giovani

Ancora storie di bambine con mantellina rossa, cestino e focaccia? Lupi famelici? Nooo
Per mangiarti meglio vuol dire fare sul serio, a proposito di cibo: il retrogusto di cappuccio rosso? Ci vuole allenamento per riconoscerlo, non basta una bocca grande…

Per mangiarti meglio è la nuova collana illustrata, in lingua italiana, di Slow Food Editore pensata per proporre a un pubblico giovanissimo i temi cari al movimento e per trasmettere ai bambini il piacere di conoscere e gustare determinati cibi. La chiocciolina ha deciso di dire la sua nel variegato mondo della letteratura per l’infanzia proponendo una serie di libri “biodiversi”. Ogni volume non si basa su un semplice racconto che catturi l’interesse dei lettori e nemmeno su un attento elenco di che cosa è bene mangiare e che cosa è da evitare come la peste; è piuttosto un diario per individuare il legame esistente fra il cibo, le persone che lo producono e il territorio in cui nasce.
Le due prime uscite della collana Per mangiarti meglio presentate al Salone del Libro di Torino, sono:
- Il cioccolato. Diario di un lungo viaggio, di Sara Marconi e Francesco Mele, illustrazioni di Simone Frasca
- Il formaggio. Una storia vera, anzi due, di Cinzia Ghigliano e Marco Tomatis

La chiocciola, inoltre, ricompenserà a dovere chi vorrà cimentarsi non solo con sensi e papille, ma pure con matite, pennelli, computer, macchine fotografiche, forbici e colla: spazio a tutte le opere sul sito www.permangiartimeglio.it



Il dono delle api

L’allevamento delle api presenta diversi vantaggi: le api non hanno bisogno di essere nutrite perché si procurano da sole il cibo durante tutto l’anno; producono anche in zone aride o semiaride; se si usano arnie tradizionali, tutto il materiale necessario può essere recuperato sul posto; gli apicoltori non hanno bisogno di terra di proprietà; una volta iniziata, l’apicoltura si autofinanzia.
Questi vantaggi rendono l’allevamento delle api un’attività semplice da intraprendere, perché richiede pochi fondi, e a cui si possono dedicare tutti. Il miele è un prodotto ricco di proprietà ed è in grado di aumentare le risorse di una comunità, senza parlare del ruolo essenziale svolto dalle api nella protezione della biodiversità.

Cosciente del ruolo a volte fondamentale di questa produzione, la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus ha avviato nel mondo 5 Presìdi sul miele (in Brasile, Italia, Polonia e due in Etiopia) e all’interno della rete di Terra Madre sono presenti ben 58 comunità di apicoltori.
In Etiopia, il primo obiettivo perseguito con il Presidio del miele di Wenchi è stato la formazione degli apicoltori attraverso l’organizzazione di scambi con altri allevatori di api del Paese, ma anche dell’Italia. La Fondazione, con la consulenza di Diego Pagani (apicoltore di Conapi), ha aiutato i produttori a redigere un disciplinare di produzione. Pagani, disegnatore emerito oltre che apicoltore, si è appassionato tanto al progetto da decidere di partecipare con i suoi disegni alla realizzazione di un manuale a fumetti che illustra le tecniche di produzione del miele: un manuale fatto da piccoli apicoltori, per piccoli apicoltori.
La redazione dei testi è stata curata da Diego Pagani insieme a Massimiliano Gotti, Tecnico Aspromiele e membro del Consiglio di Amministrazione della AAPI.

Potete scaricare la versione italiana o inglese di questo bel lavoro.




Tanti impegni per Slow Food in Brasile

Ha chiuso i battenti lo scorso 11 maggio il Festival Brasil Sabor, l’evento organizzato dal Ministero del turismo e dall'associazione brasiliana di bar e ristoranti per valorizzare e promuovere la gastronomia brasiliana. Tra il 9 aprile e l'11 maggio il Centro de Convenções Ulisses Guimarães di Brasilia ha ospitato la terza edizione del festival, durante la quale sono stati proposti più di 2000 piatti differenti. All'inaugurazione, avvenuta l'8 aprile, era presente anche il convivium Slow Food Brasilia che ha presentato la filosofia di Slow Food e i suoi princìpi di ecogastronomia, offrendo degustazioni di piatti preparati dai soci stessi.
Non sono mancate le attività rivolte ai più piccoli: il convivium ha infatti organizzato un laboratorio al quale hanno partecipato 30 bambini tra i 4 e gli 8 anni. I ragazzi hanno preparato una torta con nocciole, mele, banane e marmellata di jabuticaba, tutti prodotti provenienti da una comunità del cibo locale. Per abituarli ed educarli ai sapori, i bambini sono stati invitati ad annusare e assaggiare ciascun ingrediente durante la preparazione.

Nello stesso periodo i convivium brasiliani hanno partecipato alla Bio Brazil Fair 2008 di San Paolo, la fiera dedicata all’agricoltura organica.



Eyes on the Planet...
ovvero “sguardi sul mondo che cambia”


Appassionati di fotografia e sostenitori dei temi socio-ambientali si danno appuntamento su www.eyesontheplanet.org per partecipare al concorso fotografico internazionale Eyes on the Planet, che cerca di sensibilizzare giovani e opinione pubblica sulle emergenze socio-ambientali più attuali, testimoniando i grandi mutamenti del nostro pianeta. Quattro le sezioni tematiche previste: environment, people, climate e food.
Eyes on the Planet si rivolge alle giovani promesse del mondo della fotografia ma anche a semplici amatori, italiani e stranieri, di età compresa fra i 18 e i 35 anni, offrendo loro concrete opportunità di visibilità e formazione. Gli scatti più belli verranno esposti in una mostra fotografica e offerti in un’asta benefica i cui proventi saranno devoluti a favore dei progetti che Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e Wwf stanno portando avanti in Amazzonia, per sostenere lo sviluppo delle economie locali in modo duraturo e sostenibile.



Nuovi gastronomi per l’Unisg

Lo scorso 1° maggio gli studenti nord americani hanno tenuto due incontri a New York e Berkley (California) sulle prospettive per i neolaureati dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.
Più di 50 persone hanno affollato i locali del Murray’s Cheese and The Ecology Center in occasione della prima riunione organizzata negli Stati Uniti: hanno ricevuto informazioni sull’offerta formativa e i programmi e si sono informate sugli sbocchi professionali, le procedure d’iscrizione e la vita in Italia.



Nuovi Convivium

Ecco i convivium che sono recentemente entrati a far parte della rete di Slow Food:

Bio Argentina, Mendoza – Argentina
Oberà, Misiones – Argentina
San Martín de los Andes – Argentina
Rio Negro – Argentina
Côté de Beaupré – Canada
Klang Valley – Malaysia
Alentejo – Portogallo
Brasov – Romania
Extremadura – Spagna



 


  EDITORIALE .......................................................


Nel mondo si sta verificando ciò che davvero pochi sono stati in grado di prevedere: il cibo quotidiano, i beni di prima necessità, stanno vedendo aumentare i propri prezzi in maniera inarrestabile. La stabilità di molti Paesi più poveri è in pericolo (in 33 nazioni ci sono già state rivolte e disordini per il caro-cibo) e anche nel Nord del mondo tantissime famiglie devono fare i conti con spese sempre maggiori, al limite del sostenibile per il loro budget mensile.
Il cibo di marca industriale, noto per la sua accessibilità ma prodotto da un sistema globale che abbiamo sempre fortemente criticato per motivi ecologici, legati alla qualità degli alimenti, o a causa dell’omologazione che diffonde a scapito delle diversità culturali e biologiche, ha infine palesato anche un’insostenibilità economica. Essa è poi accentuata dall’impennata della domanda di consumi “all’occidentale” in molti Paesi emergenti come Cina e India, dall’esplosione del fenomeno dei biocarburanti e da speculazioni sempre più aggressive sui mercati finanziari.

Improvvisamente il cibo che noi abbiamo sempre ricercato, quello che sia il più possibile buono, pulito e giusto, è diventato addirittura conveniente, oltre che più gustoso, sano ed ecologico. Ciò forse ci aiuterà finalmente a dimostrare come le nostre scelte, avverse al sistema globale basato su un liberismo selvaggio, tendenti alla creazione di economie locali messe in rete tra di loro, non fossero parte di un atteggiamento elitario. Spesso si è creato questo fraintendimento: all’esterno la nostra associazione veniva percepita come altamente selettiva, dedicata soprattutto ai piaceri di persone mediamente ricche. Tutta la complessità delle nostre idee rischiava di essere ridotta al semplice sfizio superfluo di chi poteva permetterselo.
Ora la situazione è cambiata, gli scenari futuri si fanno più cupi e mai come oggi è evidente che sarà necessario riprogettare il sistema di produzione, trasformazione, distribuzione e consumo del cibo nel mondo. Io credo che con il nostro operare, con le nostre scelte, un percorso lo abbiamo già indicato da tempo: nutrirsi secondo il territorio, fare scelte il più possibile locali, accorciare le filiere alimentari, scegliere la natura rispetto all’artificio.

Da qui a Terra Madre e Salone del Gusto invito tutti i soci a fare proprie queste riflessioni – che potrete seguire e approfondire sui vari mezzi di comunicazione che mette a disposizione l’associazione – a cercare di realizzarle in concreto nei convivium e a farsi portatori di questa voce, che se fino a poco tempo fa suonava veramente fuori dal coro, oggi può rappresentare un’importante opportunità di crescita anche per Slow Food stesso, e per tutti i diversi soggetti che riesce a coinvolgere nel mondo.


Carlo Petrini


 






  CALENDARIO
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Terra Madre Olanda

17-18 maggio
Middelburg Abbey, Olanda


Salon des savoirs et des saveurs de la montagne:
17-18 maggio
Gap, Francia


Golden Glass
8 giugno
San Francisco, Usa


Slow Food Nation
29 agosto–1° settembre
San Francisco, Usa


Terra Madre Irlanda
4-7 settembre
Waterford, Irlanda


Salone del Gusto - Terra Madre
23-27 ottobre
Torino, Italia

Il programma ufficiale dell'edizione 2008 del Salone del Gusto sarà disponibile online sul sito www.salonedelgusto.it a partire dal mese di giugno

 





 
Slow Food
on Film

Dopo 5 giorni di sole , film e grandissimo successo di pubblico, Slow Food on Film – festival internazionale di cinema e cibo (7-11 maggio, Bologna)– ha reso noti vincitori e menzioni speciali:

BFF - BEST FOOD FEATURE
Chiocciola d'oro
Il vento fa il suo giro / E l'aura fai son vir / The Wind Blows Round
di Giorgio Diritti - Italia, 2005.

DOCS COMPETITION
Chiocciola d'oro
The price of sugar / Il prezzo dello zucchero
di Bill Haney - USA, 2006.
Menzioni d’onore:
Cry sea / Un mare di lacrime
di Cafi Mohamud e Luca Cusani - Italia, 2007.
Sadot Adumin / Strawberry Fields / Campi di fragole
di Ayelet Heller - Israel, 2006.

DOCS COMPETITION - Categoria
Under 35'

Chiocciola d'oro
Silent Snow / Neve silenziosa
di Jan Van Der Berg - Olanda, 2007.
Menzione:
Il poeta della grappa / The Poet of Grappa
di Stefano Scarafia - Italia, 2006.

SHORTS COMPETITION
Chiocciola d'oro
Lo que trae la lluvia
/ Quando arriva la pioggia / Along Came the Rain
di Alejandro Fernàndez Almendras - Cile, 2006.
Menzioni:
Mammal
/ Mammifero
di Astrid Rieger - Germania, 2007.
Marie Spapen, protagonista di
Alice ou la vie noir et blanc /
Alice, o la vita in bianco e nero / Alice, or Life in Black and White
di Sophie Schoukens - Belgio, 2006.

BEST TV SERIES
Chiocciola d'oro
Cooking in the danger zone
/ Come cucinare in una zona pericolosa
di Mark Perkins, con Stefan Gates – UK, 2007.

 
 





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Terra Madre è il meeting mondiale delle comunità del cibo, il più grande evento culturale organizzato da Slow Food che riunisce oltre 5000 persone provenienti da tutto il mondo. Durante Terra Madre si realizza uno straordinario scambio di informazioni, idee e soluzioni tra i delegati delle comunità del cibo, che si rivela lo strumento più efficace per tutelare il loro lavoro e la biodiversità agro-alimentare. Perché sia possibile realizzare questo appuntamento è fondamentale il significativo apporto dato da tutti i nostri sostenitori che, con diverse modalità di contributo, ci aiutano a realizzare questo ambizioso progetto.
Anche per questa edizione di Terra Madre abbiamo bisogno del vostro aiuto per permettere ai delegati provenienti dai Paesi in via di sviluppo di partecipare all’evento.

Se volete contribuire anche voi, contattate:
Simona Malatesta
tel. +39/0172/419 648

 





Hanno detto


  Credo che la cultura gastronomica dei nostri popoli ci guiderà saggiamente nel riconoscere nuove forme di interazione sociale, utili a rendere questo nostro mondo un luogo più felice e migliore per tutti, senza limitazioni né frontiere.  
     
  Rodrigo Gajardo Robles
Valparaíso, Chile
pelahez@gmail.com
 



  Desideriamo partecipare in maniera concreta alle attività del movimento e approfittiamo di questa newsletter per chiedere chiarimenti in tal senso.
Pensiamo che potrebbe essere interessante mostrare il modo in cui gli alimenti sono prodotti e successivamente preparati all’interno della nostra realtà locale che, con il vorticoso sviluppo del settore turistico, rischia ora di perdere la propria identità e la propria sovranità alimentare.
 
     
  Daniel Brenes
Punta del Diablo, Uruguay
buenosdias@posadarocamar.com.uy
 



















Mandateci le vostre domande e i vostri commenti, scriveteci le vostre storie ed esperienze: le racconteremo qui.

communication @slowfood.com
 
 
 
 
 
  Questa newsletter è realizzata dall'ufficio Comunicazione di Slow Food International
 Elisa Marenco: e.marenco@slowfood.com -  Michèle Mesmain: m.mesmain@slowfood.com
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