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Luglio 2008
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In
questa edizione: |

Il gemellaggio
tra convivium nel mondo suggella un rapporto di amicizia
tra realtà spesso lontane geograficamente, un sodalizio
che nasce spontaneamente, favorisce lo scambio di buone
pratiche, il dialogo e il confronto tra esperienze diverse,
nel più puro e sincero spirito Slow Food.
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Cosa
ci piace dei gemellaggi tra convivium? |
Creare gemellaggi tra convivium significa
costruire una grande comunità. Una grande rete
di relazioni all’interno dell’universo Slow
Food. Come nel caso di Saragozza (Spagna)
e Pau Cedex (Francia) ,
che si trovano ai lati opposti dei Pirenei. Gilbert Dalla
Rossa (leader del convivium Slow Food di Pau) è
venuto a Saragozza in occasione di un congresso di sociologia.
Lo conosciamo da allora e appena è possibile troviamo
il modo di vederci. Lo scorso anno siamo stati a Pau con
il nostro convivium, per la festa dei fagioli e del mais.
Una bella esperienza, grazie alla quale abbiamo visitato
aziende agricole, imparato cos’è l’agricoltura
locale e in cosa consiste il sostegno fornito da Slow
Food a queste iniziative tanto proficue.
Il gemellaggio con la condotta di Bologna, ci ha poi portati
a Slow Food on Film in Emilia Romagna. Emilia Romagna
e Aragona sono sempre state molto legate. Si pensi a Il
trovatore del parmigiano Giuseppe Verdi, ambientato
nella torre del trovatore del Palazzo di Aljafería
di Saragozza, oppure agli epigrammi del poeta Marziale,
originario della Catalayud (Sud di Saragozza), che decantava
nella sua amata Bologna quel vino che ancora abbonda nelle
nostre terre.
Storia e agricoltura sono state sempre alla base della
cultura e della più genuina fratellanza.
Jorge Hernández
Leader del convivium Slow Food di Saragozza, Spagna.
yurko01@telefonica.net
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Da
Monza alle Highlands scozzesi |
Come tutte le cose belle, anche questa è nata per
caso. L’anno scorso, durante una delle mie frequenti
fughe in Scozia, presso il farmers market di Inverness
incontro Pam Rodway, delegata Slow Food delle Highland
Orientali .
Poche parole nel mio inglese scadente e qualche occhiata
sono bastate per capire che poteva esserci intesa. Da
allora siamo rimasti in continuo contatto. Ci siamo visti
più volte in occasione di qualche festival gastronomico
scozzese e presso la sua azienda agricola, la Western
Lawrenceton di Forres, dove con suo marito Nick alleva
mucche, galline, pecore e produce un ottimo formaggio
a latte crudo, sostenendo in prima persona la lotta contro
il sistema britannico che di latte crudo non vuol più
sentire parlare (ad oggi sono rimaste solo 3 aziende a
produrlo!). Ed è lì che nasce l’idea
di portare in Scozia un gruppo di soci Slow Food della
condotta di Monza-Brianza .
Il tutto magicamente si concretizza lo scorso 15 giugno,
quando ben 16 dei nostri soci hanno fanno visita alla
fattoria e hanno suggellato il gemellaggio tra le due
condotte. Abbiamo visitato la Scozia rurale e le Shetland;
è stata un’esperienza unica, le persone che
abbiamo conosciuto hanno lasciato nel nostro cuore un
segno indelebile, come abbiamo documentato sul nostro
sito.
L’appuntamento è ad Ottobre a Torino, quando
Pam prenderà parte a Terra Madre e “ricambierà”
la nostra visita.
Claudio Riva
Slow Food Monza-Brianza, Italia.
claudio.riva@tin.it
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L’unione
fa la forza |
Raccontare le esperienze riguardanti i gemellaggi di Slow
Food Scandicci
in poche righe non è facile: ci obbliga a tralasciare
i ricordi più belli relativi ai viaggi in Languedoc,
in Ungheria, in Transilvania. Dovendola fare breve, la
nostra "vocazione" internazionale è nata
nel 2001 con un viaggio in Francia (a Sète), dove
un nostro giovane socio lavorava all'Università
di Montpellier. Da allora è stato tutto un susseguirsi
di scambi e viaggi.
Dopo aver adottato il Presidio della salsiccia di Mangalica,
siamo stati in Ungheria (2005), nel Kiskunsag: lì
abbiamo conosciuto Olga e il suo caratteristico maialino
peloso. Gli amici ungheresi hanno costituito un convivium
e da allora hanno stabilito con noi rapporti costanti.
Poi il viaggio in Francia, nel 2006, per il gemellaggio
con il convivium del Languedoc
e la partecipazione di un produttore francese alle nostre
manifestazioni più importanti.
Altre esperienze e possibilità di gemellaggi? In
“pole position” il convivium delle isole Lolland-Falster
in Danimarca che è venuto a trovarci; quello di
Szetmar in Ungheria
(comunità di produttori di composta di prugne di
Penyige) che ci ha fatto visita un paio di volte; oppure
con la comunità di confetture dei villaggi sassoni
(Transilvania), dove abbiamo fatto un bellissimo viaggio,
ricambiato da loro durante l’ultima edizione di
Terra Madre Toscana.
Mauro Bagni
Slow Food Scandicci
convivium@slowscan.it
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Influenza
delle culture indigene sulla gastronomia regionale
latina |
Influencia
de las culturas indígenas en la gastronomía
regional latinoamericana è il titolo del
Seminario etno-gastronomico che abbiamo organizzato a
Punta del Diablo, (Rocha, Uruguay) per tutelare e valorizzare
le tradizioni culinarie dell’America indigena. Quattro
giorni (26-29 giugno) densi di appuntamenti: i laboratori
didattici, le cene tematiche realizzate da cuochi indigeni
e la visita ai cerritos degli indios (millenari
siti di sepoltura indigena) che rappresentano preziose
testimonianze del patrimonio della regione e richiedono
un’adeguata valorizzazione a livello turistico.
Indigeni Quechuas (in Bolivia), peruviani, Guaranì,
Charrua, grazie anche al lavoro degli antropologi ci raccontano
le tradizioni culinarie di quelle regioni e confermano
l’esistenza di un filo conduttore in grado di legare
da Nord a Sud l’America: un legame tra zone lontane
reso evidente da prodotti come la patata, il mais, la
palma di Butià e il cacao.
Uno dei laboratori è stato specificatamente dedicato
all’Anno
internazionale della patata. L’incontro ha dato
la possibilità di apprendere le tecniche ancestrali
utilizzate in Perù e Bolivia per la disidratazione
delle diverse varietà del tubero e di degustarle.
Ogni attività è iniziata con evocative cerimonie
indigene attraverso le quali si è reso grazie alla
Pacha Mama per la possibilità di usufruire dei
suoi semi e poterli condividere.
L’evento è stato realizzato grazie anche
al supporto fornitoci da soggetti come l’associazione
dei coltivatori di patate dell’Uruguay (Ansepa),
l’ente turistico nazionale e quello locale di Rocha.
L’entusiasmo, la partecipazione e la risonanza registrate
dall’evento obbliga ora il nostro convivium a una
prossima edizione del seminario, il prossimo anno!
Elizabeth Rodriguez
Leader del convivium Punta del Diablo, Rocha, Uruguay.
camaronalegre@hotmail.com
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Festeggiate
con noi il nostro primo anniversario! |
Il convivium Slow Food Chisinau
è stato inaugurato un anno fa da un consistente
gruppo di appassionati di gastronomia tradizionale moldava
e da produttori locali.
«Questo primo anno in Slow Food è stato
una continua rivelazione, una continua scoperta della
gastronomia e dei metodi ecologici di produzione»
dice Tatiana Lazar, leader del convivium.
L’incontro con coltivatori di ortaggi biologici
e con produttori di frutta locali, che parteciperanno
alla prossima edizione di Terra Madre, ha rappresentato
una bella scoperta.
Il giovane convivium ha già lanciato numerosi
progetti e iniziative. In occasione della Grande Quaresima,
i soci moldavi hanno organizzato speciali eventi con
piatti appositamente realizzati pensando al digiuno,
ovvero pietanze adatte a riflettere l’antica tradizione
di praticare la quaresima. Attualmente stanno organizzando
per i soci Slow Food inglesi un tour alla scoperta delle
peculiari pratiche utilizzate dalla gastronomia moldava
e della storia della sua produzione vinicola. Un altro
progetto a lungo termine riguarda la raccolta e la successiva
pubblicazione di antiche ricette tradizionali del Paese,
accompagnate dalla descrizione degli usi e dei dialetti
locali ad esse collegati. I soci di Chisinau hanno recentemente
scoperto che il pane di mais è preparato in tanti
modi diversi e che il tradizionale impasto ha nomi differenti
a seconda della regione, delle varie crociate e invasioni
che nel passato hanno lasciato profonde influenze nella
gastronomia del Paese. Così, oggi, i moldavi
difficilmente sanno che la maggior parte dei loro piatti
preferiti ha origini greche, spagnole o turche. Per
questo Slow Food Chisinau cerca di coinvolgere il grande
pubblico a contribuire con ricette magari tramandate
da genitori, nonni o amici.
Tatiana Lazar
Leader del convivim Slow Food Chisinau, Moldovia.
slowfoodchisinau@gmail.com
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Slow
Food Nation... Come to the table! |
E’ stato recentemente inaugurato
il nuovo
sito dedicato a Slow Food Nation, la più
grande celebrazione del cibo americano ospitata a San
Francisco, dal 29 agosto al 1
settembre: un evento senza precedenti che mira
ad evidenziare la stretta connessione tra quello che
mettiamo nel piatto e la salute del pianeta, attraverso
un festival musicale, laboratori, proiezioni, cene,
escursioni e tour.
Slow Food Nation riunirà cittadini e visitatori,
contadini e artigiani del cibo, leader politici, ambientalisti
e esperti, educatori delle comunità e artisti.
I partecipanti avranno la possibilità di appassionarsi
al discorso politico che modellerà un nuovo e
più sostenibile sistema alimentare; degustare
delicious food su un area di 20 000 metri quadri;
incontrare contadini e produttori su un’area di
mercato che circonda un orto urbano, installato di recente
nel centro cittadino, di 5000 metri quadri; apprendere
da esperti durante conferenze o workshop.
Numerose sono le iniziative collaterali all’evento.
Larry Martin, ad esempio, convivium leader di Slow Food
Russian River
(nella regione del Northern California), organizza per
soci e convivium leader di Slow Food un viaggio enogastronomico
alla scoperta delle più spettacolari località
della California, con particolare attenzione per i suoi
prodotti e le sue specialità gastronomiche.
Per maggiori informazioni su Slow Food Nation
visita il sito
Per informazioni sulla gita organizzata da Larry Martin
scrivi a:
susan@foodandwinetrails.com
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I
Laboratori della Terra di Terra Madre iniziano…a
luglio! |
Il
programma dei Laboratori della Terra di Terra Madre
2008 è in linea, con mesi di anticipo rispetto
al 2006 e con in più una grande novità:
i forum on line!
Per ogni Laboratorio della Terra esiste un forum, al
quale si accede dalla pagina
del programma cliccando sulla frase “Partecipa
al Forum” accanto a ogni titolo. Chiunque può
partecipare ai forum: non solo coloro che poi interverranno
a Terra Madre 2008 a Torino, ma anche quanti hanno piacere
di partecipare a queste conversazioni e non hanno intenzione
di prendere parte all’evento.
Anzi, l’idea dei forum nasce proprio per allargare
le riflessioni di Terra Madre a tutti i lettori dei
nostri siti, a tutto il mondo!
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Fresh
From the Farm |
Nell’estremità nord-occidentale degli Stati
Uniti, a nord di Seattle, città ricca di tradizioni
alimentari multiculturali, l’alunna dell’Università
di Scienze Gastronomiche di Colorno Dana Zemel lavora
per avvicinare gli abitanti della sua città natale
a prodotti di alta qualità locali come la lattuga,
le fragole e il burro. Come componente dell’organizzazione
no-profit Growing Washington, Dana gestisce il Local
Food Exchange (Scambio di cibo locale), un punto
di vendita al dettaglio nel centro della città
di Bellingham, Washington.
«Penso che si tratti di garantire il miglior cibo
disponibile per le persone che vivono in questa zona.
Nelle contee di Whatcom e Skagit si producono frutta
e verdura straordinarie e io voglio che le persone possano
facilmente acquistare cibo fresco e locale tutta la
settimana».
Situato lungo la via principale di Bellingham, il banchetto
agricolo è aperto sei giorni la settimana e vende
un’ampia varietà di ortaggi, frutta, erbe
e latticini freschi locali. E’ inoltre parte della
rete Growing
Washington, che promuove il cibo locale nei
ristoranti e nelle mense, attraverso iniziative come
la Community Supported Agricolture e tramite programmi
di educazione agricola.
Il Food Exchange mette in pratica i benefici
dell’educazione alimentare e permette ai consumatori
di scoprire il valore dei prodotti locali attraverso
il semplice atto del mangiare.
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La
Community Supported Agriculture
(agricoltura sostenuta
dalla comunità) è un modello
economico relativamente nuovo per
l’agricoltura – cominciò
a svilupparsi negli Stati Uniti
nella seconda metà degli
anni Ottanta –, in base al
qualei consumatori investono direttamente
nell’azienda agricola, diventandone
in un certo senso “azionisti”,
in quanto condividono i rischi e
i benefici della produzione alimentare.
I soci della Csa pagano in anticipo
i costi della produzione agricola
e ricevono in cambio una fornitura
regolare di frutta e verdura stagionali,
coltivate secondo metodi biologici,
e/o di carni di alta qualità.
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Madame
la pomme de terre |
Dopo la giornata nazionale dedicata alla patata che
Slow Food Francia ha organizzatoil 15 settembre 2007,
i convivium francesi hanno collaborato attivamente con
il Cnipt
(Comitato nazionale interprofessionale della patata)
e con la scuola di cucina Le Cordon Bleu per la pubblicazione
di Madame la pomme de terre, una piccola guida
sulla patata. Il progetto ha l’obbiettivo di conservare
e valorizzare tutte le ricette proposte dai soci Slow
Food in Francia, mettendole in relazione con il maggior
numero possibile di varietà del tubero, per valorizzarne
qualità e diversità...il tutto nel più
puro spirito Slow Food ispirato alla difesa della biodiversità
e piacere del gusto da condividere. Una volta raccolte
tutte le ricette si è iniziato a lavorare prodotto
editoriale, ricco nel contenuto e accattivante nella
forma che comprende una guida e un piccolo poster con
immagini e informazioni interessanti.
Per ulteriori informazioni, scrivete a:
slowfood.bastille@wanadoo.fr
Per acquistare il libro scrivete alla casa editrice
Galanga,
presentandovi come soci Slow Food beneficerete di interessanti
vantaggi.
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OK
il prezzo è giusto! |
Per alcune settimane centinaia
di produttori di latte tedeschi hanno scioperato per
protestare contro la diminuzione del prezzo del latte.
Hanno distrutto il latte fino a quando il mercato al
dettaglio non ha accettato di pagarlo 40 centesimi al
litro.
Nello stato federale dell’Assia, in Germania,
130 produttori soci Slow Food e membri della cooperativa
Uppländer Bauernmolkerei benchè il loro
latte biologico (di altissima qualità) sia pagato
ben 50 cent al litro, si sono mostrati solidali e hanno
sospeso le vendite per quattro giorni. Hanno invece
prodotto 14 tonnellate di burro e 24 di latte in polvere,
poi donati in beneficenza lo scorso 24 giugno ai rappresentati
di Medici
senza frontiere.
Otto Geisel, presidente di Slow Food Germania, ha dichiarato:
«Tutti i produttori di latte possono imparare
qualcosa dai colleghi di Uppländer: la soluzione
migliore è quella di dare vita a cooperative
per produrre e vendere il latte in autonomia e allo
steso tempo per distribuire i prodotti migliori».
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A
lezione di... mercato |
Lo scorso giugno, una delegazione di produttori lettoni
rappresentanti di Slow Food Riga e delle locali autorità
si è recato a Montevarchi per imparare dall’esperienza
del Mercatale e fare del Berga Bazar di Riga un nuovo
Mercato della Terra, inserito nella rete dei mercati
Slow Food.
Non è la prima volta che Martins Ritins, eclettico
cuoco di fama internazionale da 3 anni convivium leader
di Riga ,
cerca di sviluppare un mercato a sostegno della filiera
corta e dei prodotti locali. Ci aveva già provato
nel 2001 ma la totale mancanza di supporto da parte
delle autorità del luogo aveva contribuito in
maniera decisiva alla sua chiusura nel 2003.
Ma, si sa, i lettoni sono gente coriacea! Martins non
si è dato per vinto e nel 2007 ha deciso di riprovarci
con una nuova iniziativa: il Berga Bazar. Situato in
una delle zone più esclusive di Riga, questo
mercato riunisce più di 30 produttori locali
che lì vendono e raccontano i propri prodotti.
Tuttavia, come insegna l’esperienza dei Mercati
della Terra, il contributo degli enti pubblici è
essenziale per il successo di queste iniziative. È
lo stesso Martins a riconoscere che «nonostante
questo nuovo mercato poggi su basi più solide,
senza la partecipazione delle istituzioni anche questa
esperienza rischia di naufragare. Solo Slow Food può
convincere la municipalità a sostenerci».
In questo senso la visita è stata un successo.
Il rappresentante della municipalità di Riga
si è infatti impegnato a promuovere una partnership
tra le istituzioni della capitale lettone e la città
di Montevarchi per sostenere il Berga Bazar.
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L’Arca
tedesca |
Lo scorso 13 luglio il suggestivo museo all’aperto
di Beuren, vicino a Esslingen in Germania in collaborazione
con il convivium Slow Food di Stoccarda
ha ospitato un’intera giornata dedicata ai prodotti
dell’Arca del Gusto. “Cavolo a punta di
Filder e altre specialità regionali” era
il nome del viaggio informativo tra passato e futuro
culinario, compiuto attraverso i prodotti legati all’Arca
del Gusto Slow Food, un progetto di salvaguardia e sviluppo
della piccola produzione agroalimentare artigianale
a rischio di sparizione.
I prodotti, provenienti da tutto il Paese, sono stati
presentati, assaggiati e venduti preso gli stand sistemati
in un ex ovile: Terrina di Fegato di Ostheimer, Spumante
di pere Champagner Bratbirn, vino proveniente da viti
tedesche di alta quota, fra gli altri. Un’altra
bella occasione per promuovere la filiera corta
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Il
mercato Karmeliter di Vienna |
Sabato 14 giugno è stato presentato e inaugurato
l'angolo Slow Food presso il mercato Karmeliter di Vienna.
A fare gli onori di casa sono stati Sandra Frauenberger,
assessore ai consumatori delle città di Vienna,
la fiduciaria di Vienna Barbara Van Melle e il fiduciario
di Wachau_plus, nonché noto casaro e delegato
di Terra Madre Robert Paget.
Tutti i sabati, al mercato Karmeliter saranno presenti
per il momento quattro produttori di verdura biologica,
salmerino alpino (Alpenlachs), pane biologico cotto
al forno a legna, piccola pasticceria secca, formaggi,
salumi e marmellate, selezionati da Slow Food Vienna .
Ogni sabato ci saranno anche Laboratori del Gusto su
salmerino alpino, oli, frutti di bosco, fichi, frutta,
fagioli, pomodori, peperoni, melone e formaggio. L’obiettivo
dell'angolo Slow Food è di offrire esempi di
cibi buoni, puliti e giusti, e spingere il consumatore,
attraverso il contatto con i produttori diretti e un
approccio consapevole alle scelte dei propri acquisti,
a sentirsi co-produttore
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Nuovi
Convivium
Ecco i convivium che sono recentemente entrati
a far parte della rete di Slow Food:
Río Negro
– Argentina
Província do Paraná
- Brasile
Sabor Selvagem
– Brasile
Paldang
– Corea del Sud
Skopje
– Macedonia
Alentejo
– Portogallo
Sierra Sur de Jaén
– Spagna
Valles Oriental
– Spagna
Pamir
– Tagikistan
Avoyelles
– USA
Knoxville –
USA
Southwest Florida – USA
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EDITORIALE
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Cari soci,
nel mese di giugno si è riunito per la prima
volta il Consiglio Internazionale di Slow Food eletto
al Congresso Internazionale di Puebla. Si tratta
di un organismo politico del nostro Movimento, formato
da quaranta persone in rappresentanza di 19 Paesi
del mondo, luogo quindi di forte dialogo tra i vari
rappresentanti territoriali. Una delle più
importanti decisioni prese è stata quella
di autorizzare la nascita di due nuove Associazioni
Nazionali, Slow Food Australia e Slow Food Olanda.
Come sapete, la struttura organizzativa di base
della nostra Associazione è il convivium
e ad oggi in tutto il mondo ne esistono oltre un
migliaio. In alcune nazioni dove la nostra presenza
è più forte e strutturata, esistono
delle vere e proprie realtà nazionali organizzate,
che gestiscono le attività associative nei
propri Paesi, agendo in nome e per conto di Slow
Food Internazionale. La prima ad essere nata dopo
l’Italia è stata la Germania nel 1992,
poi a seguire la Svizzera nel ‘93, gli Stati
Uniti nel 2000, la Francia nel 2003, il Giappone
nel 2004 e il Regno Unito nel 2006.
Adesso anche Australia e Olanda vanno ad aggiungersi
alle altre Associazioni nazionali esistenti e questo
è un passaggio politico molto importante,
che segue in tutto e per tutto la direzione scelta
dal Congresso internazionale di Puebla riguardo
alla necessità di far crescere la nostra
Associazione, rendendo sempre più forti le
diverse comunità locali. Che dovranno sempre
più essere autonome nella pratica quotidiana
e nelle scelte locali e al tempo stesso sempre più
interconnesse con il resto del mondo sulle grandi
tematiche di Slow Food.
In quest’ottica, credo che tutto il Movimento
non possa che essere orgoglioso delle nuove autonomie
raggiunte: crescere in sempre più Paesi non
può che essere un vantaggio per tutti i nostri
soci e non possa far altro che rafforzarci nella
grande sfida per arrivare a una produzione e a un
consumo di cibo buono, pulito e giusto in tutto
il mondo.
Tanti cari complimenti quindi alle persone che hanno
lavorato molto duramente per raggiungere questo
importante risultato e un grande in bocca al lupo
per il futuro, con Slow Food Australia e Slow Food
Olanda sempre più forti.
Paolo di Croce
Segretario Internazionale Slow Food
Slow Food è presente in Olanda pressoché
dal momento in cui è stato creato il Movimento
internazionale e sta crescendo a una velocità
sempre maggiore: negli ultimi dodici mesi abbiamo
assistito a un incremento dei soci di almeno il
42%.
Stando così le cose può sembrare un
pò noioso dilungarsi troppo nella stesura
di un programma strategico e nella predisposizione
della struttura organizzativa migliore possibile
per l’Associazione nazionale. Ma è
tempo ben speso!
Ora possiamo andare avanti e rendere la membership
un’occasione da non perdere per tutti coloro
che hanno a cuore gli obbiettivi di Slow Food. Questi
obbiettivi sono ovunque gli stessi: condividere
il piacere del cibo, avviare progetti di educazione
che consentano ai soci di acquisire una conoscenza
profonda del cibo buono, pulito e giusto, sostenere
la produzione su piccola scala nelle comunità
del cibo e collaborare con tutti quei soggetti convinti
che la biodiversità vada tutelata.
Lo scorso maggio abbiamo organizzato la prima edizione
di Terra Madre Nederland ed è stata un grande
successo. Se si trattava di un test rispetto all’organizzazione
che abbiamo messo in piedi, sono felice di dire
che abbiamo superato la prova!
Jan Wolf
Presidente Slow Food Nederland
Lo scorso giugno, ricevere il voto unanime da parte
del Consiglio Internazionale del Movimento per procedere
alla costituzione della direzione nazionale ha rappresentato
un momento molto importante per Slow Food in Australia.
Questo ci doterà di una voce unificata e
specificatamente australiana mentre perseguiamo
attività e progetti in questa parte del mondo.
Ancora più importante, ciò unificherà
il Movimento in Australia fornendo un considerevole
supporto ai convivium e dando maggior slancio alla
base associativa già in forte crescita. La
creazione della direzione nazionale imprimerà
inoltre una notevole forza all’avviamento
di nuovi progetti creativi come il Dirty Hands per
la creazione di orti scolastici, l’Heliculture
col quale si cerca di incrementare il numero di
soci tra i giovani e le attività a essi rivolti,
o il Bush know-how un progetto portato avanti in
collaborazione con gli indigeni australiani per
sostenere la produzione di cibo autoctono e tutelare
la biodiversità.
Si tratta davvero di un’occasione preziosa
per sviluppare il Movimento in Australia a un nuovo
livello, in linea con le trasformazioni che Slow
Food sta vivendo sul piano internazionale.
Guardiamo avanti alle sfide future e al raggiungimento
di risultati importanti, nel tentativo di fare effettivamente
la differenza attraverso Slow Food Australia.
Leonie Furber
Membro del Consiglio Internazionale
Slow Food
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Il Salone fa il giro del Mondo
Salone del Gusto e Terra Madre rappresentano
un vero e proprio viaggio alle radici del
cibo, dalla tavola alla terra e dalla terra
alla tavola, andata e ritorno. Le due manifestazioni
sono dedicate ai piccoli produttori buoni,
puliti e giusti, provenienti in alcuni casi
da luoghi ancora poco conosciuti e di incomparabile
bellezza. Ecco un esempio di dove vi porterà
il salone.
Prima tappa... L’oasi di Siwa, Egitto
orientale.
Tra le calde sabbie del deserto sorge una
distesa di palme con piccoli laghi e vasche
di acqua dolce sorgiva a diverse temperature
(i cosiddetti "bagni di Cleopatra",
dove un tempo le spose si bagnavano il giorno
delle nozze). Oggi Siwa conta 11 000 abitanti,
alcuni dei quali vivono ancora nelle tradizionali
costruzioni di mattoni di fango. Al Salone
del Gusto e Terra Madre sarà presente
il Presidio dei datteri dell’oasi di
Siwa, cibo fondamentale nella tradizione locale.
Sul sito del Salone
del Gusto potete trovare tutte le informazioni
sull’evento di Torino e prenotarvi per
i tanti appuntamenti in programma:
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Laboratori
del Gusto, le note degustazioni
guidate di Slow Food alla presenza di produttori
ed esperti;
Teatro del Gusto,
un anfiteatro sul cui palcoscenico si avvicendano
cuochi italiani e internazionali che eseguono
in diretta i loro piatti-simbolo;
Master of Food,
appuntamenti alla scoperta di alcuni prodotti
enogastronomici: tè, ortofrutta, carne,
spezie, distillati, caffè e molto altro;
Incontri con l'autore
e Laboratori della memoria,
appuntamenti con personaggi del mondo del
vino e della gastronomia che raccontano la
loro storia e propongono assaggi dei loro
prodotti simbolo;
Appuntamenti a tavola,
20 cene sparse per la città e il territorio
piemontese ospitate da grandi alberghi, nobili
dimore d’epoca e castelli;
Il caffè di Slow Food,
Slow Food Editore realizza incontri e presentazioni
dei suoi libri, un viaggio tra parole, cibi,
vini, liquori.
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Terra
Madre è il meeting mondiale
delle comunità del cibo, il più
grande evento culturale organizzato da Slow
Food che riunisce oltre 5000 persone provenienti
da tutto il mondo. Durante Terra Madre si
realizza uno straordinario scambio di informazioni,
idee e soluzioni tra i delegati delle comunità
del cibo, che si rivela lo strumento più
efficace per tutelare il loro lavoro e la
biodiversità agro-alimentare. Perché
sia possibile realizzare questo appuntamento
è fondamentale il significativo apporto
dato da tutti i nostri sostenitori che, con
diverse modalità di contributo, ci
aiutano a realizzare questo ambizioso progetto.
Anche per questa edizione di Terra Madre abbiamo
bisogno del vostro aiuto per permettere ai
delegati provenienti dai Paesi in via di sviluppo
di partecipare all’evento. |
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Hanno detto
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“Nel
mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai
per una selva oscura che la diritta via era
smarrita” diceva Dante Alighieri…
Non ho fortunatamente smarrito nulla, sto
vedendo selve bellissime e gialle ginestre,
pecore bianche e gente simpatica … cosa
posso volere di più?. |
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Marida,
partecipante alla gita in Scozia organizzata
dalla condotta Monza & Brianza |
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Provate
voi a spiegare ad un macellaio Scozzese cosa
è la luganega brianzola…. |
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Claudio,
partecipante alla gita in Scozia organizzata
dalla condotta Monza & Brianza |
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Purtroppo
è finita! Da questi bellissimi momenti
slow, ritorniamo nella nostra frenetica vita.
L’importante ora è tenere sempre
vivi questi bellissimi ricordi e … iniziare
la dieta! |
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Orietta,
partecipante alla gita in Scozia organizzata
dalla condotta Monza & Brianza |
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Mandateci le vostre domande e i vostri commenti, scriveteci le vostre storie ed esperienze: le racconteremo qui.
communication @slowfood.com |
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