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Settembre 2008


In questa edizione:
 


Editoriale
di Roberto Burdese

SPECIALE MEMORIA

   Il recupero della memoria
   Un socio molto attivo, innamorato
   della Romania


   Brain food: il cibo della memoria
   Idee di fund raising per Terra Madre
   a Perth


Cibo locale nelle mense scoltastiche di N’ganon
Un progetto realizzato in Costa d’Avorio dal convivium Chigata

All’insegna del latte crudo
Università d’estate e giornata nazionale di Slow Food Francia

Il regalo di nozze
Novelli sposi iniziano la loro storia insieme sotto il segno della generosità

Cavolo! Bruxelles in degustazione
Un week end carico di piaceri eco-gastronimici nella capitale del Belgio


Il futuro del cibo
Vandana Shiva ci invita a una conferenza-dibattito

Tomatada spagnola
Un altro modo di festeggiare con il pomodoro

Sandra, cuoca-blogger, e il riso rosso
Una socia, cuoca, pubblica ricette con prodotti dei Presìdi

Youth Food Nation

I giovani a Slow Food Nation

Dimmi che cibo è...
I bambini tedeschi si concentrano per una gara di degustazione al buio

Un orto scolastico in Somerset
Il convivium inglese ci racconta questa avventura

Slow Fisch
L’evento tedesco dedicato alla pesca nei mari del nord

Gusto d'Ungheria
Incontro di tutti convivium Ungheresi

 
     





SPECIALE MEMORIA

Il recupero della memoria
Un socio molto attivo, innamorato della Romania

Jim Turnbull, socio Slow Food dell'Oxfordshire (UK), ha lavorato in Romania diversi anni. Pensa che questa nazione sia un contenitore straordinario di biodiversità, tradizioni, saperi antichi e sconosciuti, con un grande potenziale che vorrebbe contribuire a sviluppare insieme a Slow Food. Ha dato avvio al primo convivium in Romania come al primo Presidio, le conserve dei villaggi sassoni nel 2005. È anche cofondatore del primo mercato contadino a Bucarest, che sta per diventare un Mercato della Terra, e sta lavorando a un secondo mercato contadino che aprirà quest'autunno a Brasov.
Ultimamente ha lavorato con la Fondazione Adept (che ha contribuito a far nascere) e con il convivium Slow Food Tarnava Mare per portare nel villaggio il progetto internazionale delle 4 generation (4 generazioni). Il progetto è stato ideato da Sveva Gallmann in Kenya, perché "in Africa le generazioni più anziane di medici tradizionali non stanno tramandando le loro conoscenze alle generazioni più giovani. A scuola, i bambini imparano che le antiche arti non hanno rilevanza nella vita moderna. Gli anziani, che non sanno leggere e scrivere, non sono più visti come maestri, anche se la loro cultura deriva da centinaia di anni di osservazione della natura e convivenza armoniosa con l'ambiente".
Le storie delle persone, del paesaggio e della cultura vengono raccolte e trasmesse prima che siano perdute per sempre, con tecniche di insegnamento interattivo, compreso il dialogo tra le generazioni con sessioni di domande e risposte, dimostrazioni pratiche e giochi di ruolo, racconti, canti e passeggiate nella natura.
Il progetto di riavvicinare bambini al loro patrimonio culturale ha raggiunto un grande risultato anche in Romania. Anca Calugar della Fondazione Adept, è stata importantissima in questo successo: "Questo progetto è dedicato alle persone e alle loro storie! Hanno molto da raccontare! Circa la loro esperienza di vita, i valori veri e semplici che sono sempre più difficili da mantenere a causa del modo di vivere odierno... questo è il motivo per cui è molto importante registrare il loro sapere e incoraggiarli a condividerlo. Così come è importante anche per conoscere meglio noi stessi e quindi trasmettere il presente alle prossime generazioni, per farle sentire orgogliose di chi sono e delle loro origini, perché sono queste le cose che ci rendono speciali. Si tratta della nostra identità!". Il progetto si è concluso con uno spettacolo teatrale dove i bambini hanno inscenato le loro nuove conoscenze.

Per maggiori informazioni:

sulla fondazione Adept:

http://www.fundatia-adept.org/

sul Presidio Slow Food delle Confetture dei villaggi sassoni.

sul progetto 4 generazioni:

http://www.gallmannkenya.org/

Articolo nella rivista National Geographic


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Brain food: Il cibo della memoria
Idee di fundraising per Terra Madre a Perth

In collaborazione con il Mundaring Truffle Festival, tenutosi sul Darling Range a est di Perth durante il primo fine settimana di agosto, il convivium Slow Food di Perth ha avuto l'opportunità di comunicare lo spirito e la filosofia associativa e di far tornare alla mente molti ricordi sul cibo. Usando ingredienti e prodotti delle comunità del cibo locali, delegati alla scorsa edizione di Terra Madre, 15 tra soci e amici hanno volontariamente servito pane fresco, pomodori secchi e agnello al forno, enfatizzando il significato di piccola produzione locale e il piacere della convivialità.
Vicino al punto informativo di Slow Food, al mercato, al bar e all'area per le degustazioni al buio rivolte ai bambini, "il Tunnel del cibo della memoria" ha incuriosito i visitatori. In un tunel di 60 metri (di fabbricato nero), più di 40 ricordi di cibo sono stati esposti (testi e immagini): esperienze, gusti, consistenze e profumi, i più intensi che ognuno di noi ha in testa, come "giocare tra la segatura sul pavimento di Trickeys il macellaio, in Hay Street, vicino all'ospedale della principessa Margherita, mentre la mamma compra la carne" come dice Trudy Parker.
Il fine settimana, divertente e intenso, ha inoltre permesso di raccogliere una discreta somma che servirà ai delegati australiani di partecipare alla prossima edizione di Terra Madre.

Per maggiori informazioni:
http://slowfoodperth.org.au
Contatto:
info@slowfoodperth.org.au



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Cibo locale nelle mense scoltastiche di N’ganon
Un progetto realizzato in Costa d’Avorio dal convivium Chigata

Nel villaggio di N’ganon, a 70 chilometri da Korhogo, nella Costa d’Avorio del Nord, proseguono le attività del progetto di educazione al consumo locale, promosso e sviluppato dal convivium Chigata . Il progetto coinvolge tutti gli abitanti del villaggio - dal capovillaggio alle donne, ai bambini, a tutti gli uomini - e chi conosce un poco l’Africa, sa che sarebbe impossibile differentemente. Ma il protagonista principale è la scuola di N’ganon.
Oltre a garantire per lo meno due pasti al giorno nella scuole, il programma prevede la somministrazione di piatti realizzati a base di prodotti locali, equilibrati e sani. Le donne del villaggio coltivano le materie prime, che in parte servono a rifornire la mensa scolastica, in parte sono destinate al consumo familiare e in parte sono vendute sul mercato per sostenere il progetto.
Dopo tre mesi a partire dall’avvio del progetto i sette ettari concessi dal capovillaggio sono stati dissodati, arati e coltivati, mentre sono state selezionate le varietà di cereali e di ortaggi più adatte alle caratteristiche del terreno. I primi prodotti, quali riso, arachidi e fagioli, saranno raccolti a settembre e ottobre. Gli alunni della sua scuola di N’ganon, da settembre avranno a disposizione, quotidianamente, i piatti della tradizione ivoriana e potranno acquisire, mangiando, la consapevolezza del grande valore dei prodotti coltivati a casa loro e dell’importanza della propria cultura alimentare.
Il progetto Consommons Ivoirien, Equilibre et Sain dans nos Cantines Scolaires è coordinato e sostenuto dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, grazie a un contributo della Gund Foundation.

Per contattare il convivium di Chigata:
chigatafsdd@yahoo.fr


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All’insegna del latte crudo
Università d’estate e giornata nazionale di Slow Food Francia

Settembre è un mese ricco di iniziative legate al formaggio per Slow Food France.
Si inizia il percorso con la terza edizione dell'Université d'été, aperta a tutti i soci e organizzata grazie al contributo del convivium Volca’niac . Tavole rotonde, Laboratori del Gusto, visite di produttori e pasti conviviali: questo il programma all'ordine del giorno il 5, 6 e 7 settembre a Clermont-Ferrand, al centro della grande regione dell'Auvergne, famosa per le sue produzioni casearie.
Proprio per la vocazione della regione, quest'edizione dell'Università estiva è consacrata ai formaggi e in particolare alla problematica del latte crudo. Questo tema è affrontato sotto diversi aspetti, con il contributo di tecnici, degustatori e l'esperienza di alcuni produttori modello.
Il 27 settembre il tema del latte crudo sarà sviluppato in tutto il Paese dai convivium francesi, invitati a organizzare un loro evento locale. Si tratta della seconda Giornata nazionale di Slow Food che mira a dimostrare a un pubblico numeroso che si può mangiare bene e sano anche ogni giorno. Il convivium Languedoc , solo per fare un esempio, gestirà uno stand di vendita e promozione del Presidio del Pélardon sec in un mercato contadino di Montpellier.

Contatto:
lucia@slowfood.fr


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Il regalo di nozze
Novelli sposi iniziano la loro storia insieme sotto il segno della generosità

Enrico e Marina, sono soci di Slow Food da tempo e sono convolati a nozze il 12 luglio scorso. Hanno deciso di condividere questo momento con i loro cari al Bistrot del mondo - Castello dell'Acciaiolo di Scandicci.
Enrico e Marina non hanno chiesto regali, ma scritto una bella lettera ai loro invitati, esprimendo la loro partecipazione a Terra Madre e il loro desiderio di "sostenere quelle comunità di donne che, nel mondo, quotidianamente, con il loro valore, il loro lavoro e la loro comprensione cercano di donare alle loro famiglie, molto spesso in difficoltà, e alle comunità a cui appartengono, un senso di normalità".
Hanno spiegato che "Slow Food ha creato una rete di solidarietà cui aderiscono soci, istituzioni pubbliche, Cittàslow, ristoratori e cittadini che con il loro supporto rendono possibile organizzare Terra Madre", e chiesto di aderire con un contributo "che sarà per noi il più bel regalo, perché è motivo di felicità l'aver condiviso con voi anche questa scelta".
Le donne sostenute sono una cooperativa di donne berbere (Marocco) che produce l'olio di argan, una cooperativa di donne Imraguen (Mauritania) che produce bottarga di Muggine e la comunità delle donne palestinesi (Gerico), produttrici di cibi tradizionali (cuscus, pasta di datteri e miele).
A Enrico e Marina il ringraziamento da tutto il popolo Slow!


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Cavolo! Bruxelles in degustazione
Un week end carico di piaceri eco-gastronimici nella capitale del Belgio

La prima edizione dell'incontro a Bruxelles del popolo Slow Food, dal 18 al 21 di settembre, ha voluto dare una nuova immagine della città: una realtà ecogastronomica, una metropoli da visitare camminando, un posto da scoprire capace di risvegliare tutti i tuoi sensi. Una città da esplorare e da assaggiare. Il locale convivium Karikol ha lavorato sodo con cuochi, produttori di cibi e vini, negozi, orticoltori cittadini sia professionisti che appassionati, per convincerli a divulgare le loro esperienze, la loro passione e soprattutto il loro sapere.
Ai visitatori sono inoltre state proposte visite a birrerie e panifici, degustazioni di gelati artigianali, di cioccolato belga, vini naturali e formaggi del territorio, cene nei ristoranti con menu all'insegna dell'ecogastronomia, visite agli orti biologici e botanici (come il giardino di Pomona ) e ancora passeggiate per raccogliere piante e fiori spontanei con relativi consigli per il loro utilizzo. In contemporanea si è svolta Bruxelles champêtre, la giornata della campagna in città, con attività negli alberghi e nel Villaggio del cibo sostenibile, con tavole rotonde, mostre, un mercato di produttori organizzato da Slow Food a disposizione del pubblico che poteva acquistare il proprio pranzo e consumarlo successivamente nel grande picnic collettivo in Place des Palais.
Il meeting è stato organizzato dal convivium Karikol di Bruxelles, con la collaborazione del Centro Informazioni per l'economia positiva (Poseco), il Centro di ricerca per le associazioni di consumatori (Crioc) e la Rete di Bruxelles per il cibo sostenibile (Rabad).

Per maggiori informazioni sull'evento:
link francese

link inglese


Contatto:
http://www.karikol.be/


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Il futuro del cibo
L'appello di Vandana Shiva a ripensare il paradigma del cibo

I cambiamenti climatici e la crisi alimentare ci impongono di rivedere le idee dominanti relative alla produzione e al consumo del cibo. L'agricoltura industriale e globalizzata ha contribuito al cambiamento climatico nello stesso modo in cui ha contribuito alla crisi e all'insicurezza alimentare. Più di 40 paesi hanno avuto sommosse legate al cibo. I prezzi di cibo e petrolio sono stati inseriti tra gli indicatori della sicurezza di un paese. Nonostante tutto, gli alti livelli delle Nazioni Unite riunitisi al vertice Fao nel giugno 2008 per dibattere di crisi alimentare e di cambiamenti climatici, la Banca Mondiale e le corporazioni internazionali hanno dipinto la malattia come la soluzione. Hanno richiesto più alti livelli di fertilizzanti, anche se il costo dei fertilizzanti chimici è triplicato da quando il prezzo del petrolio è cresciuto e nonostante il fatto che la produzione di fertilizzanti e il loro utilizzo sia tra i maggiori responsabili dell'effetto serra e dei cambiamenti del clima.
Riteniamo importante e urgente far fronte alle questioni tra loro interconnesse: quella climatica, quella alimentare e quella relativa agli Organismi Geneticamente Modificati, sia per difendere il diritto dei popoli alla salute e alla sovranità alimentare, sia quello dei produttori ad avere i giusti mezzi di sussistenza, indipendenza dalle industrie sementiere e libertà di scambio dei semi.
Ecco perché Navdanya insieme alla Research Foundation for Science, Technology and Ecology e Diverse Women for Diversity ti invita alla grande conferenza internazionale che si terrà a Nuova Dheli nei giorni 1 e 2 ottobre 2008, sul tema Il futuro del cibo: cambiamenti climatici, Organismi Geneticamente Modificati e sicurezza alimentare.

Contatto:
navdanya@gmail.com


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Tomatada spagnola
Un altro modo di festeggiare con il pomodoro

Il convivium Slow Food di Valencia organizza per tre fine settimana consecutivi Tomatada, un altro modo per celebrare il pomodoro, mostra e degustazioni di varietà tradizionali di pomodoro, che unisce agricoltura, gastronomia, biodiversità e cultura, che vuole far conoscere la diversità delle varietà tradizionali esistenti per potenziarne il consumo. “Il pomodoro è l’ortaggio più diffuso nel mondo, una parte importante delle nostre diete. Ma ne conosciamo tutte le forme e dimensioni, colori, sapori e usi? Le varietà commerciali che consumiamo di solito hanno soppiantato tante altre varietà locali. Esistono pomodori grandi, piccoli e molto piccoli; rossi, arancioni, gialli, rosa, viola scuro; acidi, dolci, salati; rotondi, perini, piatti... Formano parte nel nostro patrimonio culturale, che dobbiamo salvaguardare”, annuncia il convivium..

L’evento si terrà a Castielfabib nei weekend del 12-14, 19-21 e 26-28 di settembre.

Per maggiori informazioni, rivolgersi a:
convivium@valencia.slowfood.es


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Sandra, cuoca-blogger, e il riso rosso di Madagascar
Una socia, cuoca, pubblica ricette con prodotti dei Presìdi

Sandra è una cuoca, socia della condotta Slow Food di Torino ed entusiasta sia del Salone del Gusto sia di Terra Madre. Non manca mai alle iniziative della condotta che promuovono i temi di Terra Madre e raccolgono fondi per la realizzazione dell'evento. Sandra ha deciso di dedicare il suo tempo a ideare e sperimentare ricette utilizzando i prodotti dei Presìdi. Una volta messe a punto e assaggiate da lei e da chi le sta vicino, pubblica le ricette sul suo blog, un tocco di zenzero.
Attraverso la sua seconda "creazione" - Riso rosso di Andasibe, crema di zucchine e bottarga di Muggine - ci racconta la storia di Andasibe, "questo riso (Oryza sativa) di colore rosso sfumato, tendente al bronzo, che in dialetto é chiamato vary mena, è indigeno dell’isola di Madagascar e deriva con molta probabilità da un incrocio tra varietà selvatiche rosse locali e le varietà bianche di japonica, introdotte dagli indonesiani intorno all’anno Mille. Molto ricco in vitamine e dal gradevole sapore di nocciola, è la tipologia più venduta sul mercato locale (per i cittadini malgasci il riso copre quasi il 70% del fabbisogno di calorie giornaliero) ed é presente nella loro dieta per 3 pasti al giorno.
Purtroppo oggi la coltivazione del vary mena è sempre più limitata a causa della sua scarsa resa e dei prezzi bassi che spunta sul mercato. Il Presidio è intervenuto acquistando le attrezzature per la trebbiatura, la pilatura e il confezionamento, per permettere ai contadini malgasci di migliorare la qualità del prodotto finale, ottenendo finalmente un prodotto in grado di competere con il riso bianco importato dal Pakistan”.

Per maggiori informazioni:
la ricetta sul blog
Presidio del Riso Rosso di Andasibe

Contatto:
Sandra Salerno



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Youth Food Nation
I giovani a Slow Food Nation

San Francisco è un luogo di destinazione tra i preferiti dai ragazzi, ma mai come nell'ultimo fine settimana di agosto, durante il quale in città si è tenuto Slow Food Nation. La prima edizione dell'evento organizzato da Slow Food USA ha visto una larga partecipazione degli studenti dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, coloro che stanno contribuendo a organizzare lo Youth Food Movement, e dei rappresentanti dei convivium Slow Food attivi nei campus universitari. Per coordinare i laboratori e associare nuovi membri, pianificare picnic e altri momenti conviviali o ancora cucinare cinghiali per cento persone in un magazzino, i ragazzi erano sempre presenti. E questo spirito ha coinvolto anche i cittadini: più di un aperitivo improvvisato, in cui i giovani partecipanti di Slow Food Nation si sono integrati nella mondanità fermandosi qua e là per un bicchiere e due chiacchiere. La convivialità in stile californiano.


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Dimmi che cibo è...
I bambini tedeschi si concentrano in una gara di degustazione al buio

Riconoscere i cibi bendati, avendo a disposizione solo il tatto, l'olfatto e il gusto richiede tutta la concentrazione possibile. Tenuti per mano da genitori, insegnanti e soci Slow Food, più di 80 bambini tra i 3 e i 15 anni si sono avventurati in questa impresa, organizzata dal convivium Slow Food di Aachen durante la settimana dedicata all'educazione alimentare e del gusto nella scuola primaria di Würselen Broichweiden.
Curiosi e privi di inibizioni, hanno tastato e assaggiato pezzi di pera e mela, tocchetti di zenzero e fette di banana, per citare solo alcuni dei cibi loro sottoposti. Hanno avuto modo di sbizzarrirsi nel descrivere ciò che avevano tra le mani o in bocca: "sembra roba vecchia" (albicocche secche), "come una pelliccia" (le fibre dello zenzero), "so cos'è, il mio porcellino d'India lo mangia sempre" (un tipo di rapa chiamato kohlrabi).
Al termine della gara è seguita la premiazione... solo che è stato impossibile dire chi era il vincitore, tra tanta fantasia. Si è deciso di estrarlo a sorte. Ma se guardiamo il divertimento e l'esperienza fatta, sono stati tutti vincitori.

Più informazioni qui sul sito tedesco


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Un orto scolastico in Somerset
Il convivium inglese ci racconta questa avventura

Non è stata un'esperienza facile, ma il convivium Slow Food del Somerset ha attivato nella scuola primaria Oldfield Park un orto scolastico, il secondo nel Regno Unito.
Inaspettatamente, la seconda tappa del vademecum per organizzare un orto scolastico "individuare una scuola interessata" è stato il momento più difficile. "Ci siamo a lungo attardati", dice Suzanne Wynn, fiduciaria del convivium. Finalmente è stata poi indentificata una scuola che voleva fare attività di doposcuola con un orto, che adesso è aperto agli allievi di ogni età. Ma i problemi non sono finiti lì: non c'era disponibilità di acqua, il suolo era quasi sterile e, la sfida più importante, bisognava programmare i raccolti entro la fine dell'anno scolastico.
Tutti problemi che fortunatamente sono scomparsi quando le prime piante sono nate; il primo raccolto è stato un momento davvero eccitante per tutti coloro che sono stati coinvolti. "Penso sia di vitale importanza far assaggiare ai bimbi il frutto del loro stesso lavoro, anche se si tratta solo di patate cucinate e guarnite con qualche erba aromatica (...) Incoraggio ogni convivium che sta pensando di attivare un orto scolastico a perseverare nel suo impegno. Ne varrà la pena".

Contatto:
Suzanne Wynn


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Slow Fisch
L’evento tedesco dedicato alla pesca nei mari del nord

In seguito alle fortunate passate edizioni di Slow Fish a Genova, la fiera sulla pesca sotenibile, molti convivium del nord della germania si sono chiesti "e perché solo il Mar Mediterraneo e non anche il Mare del Nord?".
In breve: dal 7 al 9 novembre si terrà la prima edizione di Slow Fisch presso la fiera di Brema. Gli organizzatori saranno l'ente fiera Brema e Slow Food Deutschland. Numerosi esponenti del campo della pesca hanno già prenotato il loro stand, ma ci saranno anche altre tipologie espositive, per raccontare e rappresentare il meglio della tradizione alimentare di questa area, come la carne di agnello, le antiche varietà di patate e di insaccati.
Presentazioni, conferenze e ovviamente i Laboratori del Gusto accompagneranno l'evento. Ci si potrà divertire partecipando alla pulitura dei gamberi, e si potranno scoprire i "granat", i mini-gamberetti tipici del Mare del Nord, pescati in mattinata. Ci verranno a trovare anche ospiti speciali da Genova.

Per tutti i dettagli:
www.slow-fisch.de


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Sapor d'Ungheria
Incontro dei convivium in Ungheria

Tutti i convivium ungheresi si sono dati appuntamento per il 20 settembre a Skansen, un ecomuseo rurale vicino a Nyiregyhaza, 200 chilometri a est di Budapest. Il museo in quel fine settimana organizza “Taste of Hungary”, dove molti cuochi cucineranno nelle cascine e negli spazi aperti dell'area. È il quarto incontro dei convivium Slow Food in Ungheria, molti di essi nati dalle comunità di Terra Madre, e si terrà in un antico granaio, insieme a mostre, presentazioni, degustazioni e dimostrazioni gastronomiche.
La settimana successiva i rappresentanti di Slow Food in Ungheria visiteranno il mercato dei produttori di Turda, organizzato dal Convivium locale nell'ambito di un progetto di scambio e incontro.

Contatto:
Erdos Zoltán


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  EDITORIALE .......................................................

Slow Life, tutti i giorni

C’è ancora chi pensa che Slow Food tratti solo di cibi e vini eccellenti. Produzioni sconosciute ai più, poco reperibili e molto costose. Questa idea è riduttiva e forse addirittura fuorviante, perché pubblicare le ricette della tradizione, parlare ad ampio raggio di qualità, promuovere la cucina del territorio significa parlare del cibo di tutti i giorni. Il quotidiano buono tutto l’anno e abbordabile da tutte le tasche. È la filosofia che sta alla base delle comunità del cibo, dell’economia locale e dell’identità culturale che Slow Food tutela con i propri progetti educativi, di salvaguardia della biodiversità e di promozione delle piccole produzioni sostenibili.

Ho provato a scrivere un decalogo nel numero 35 di Slowfood (la rivista che raggiunge i soci italiani) due manciate di buone pratiche che il socio Slow Food è invitato a seguire, ad arricchire e a divulgare. Ve le riassumo: consumare quanto più possibile cibi freschi; rispettare la stagionalità; privilegiare le produzioni locali; mangiare meno (soprattutto carne) e meglio; ridurre gli sprechi e i rifiuti; cucinare i propri cibi; allenare i propri sensi; ricercare e coltivare il piacere; imparare a conoscere il cibo e chi lo produce; rispettare la terra madre.
Ma mi spingo oltre, ricordando che al Salone del Gusto è in programma un doppio incontro giornaliero sul Cibo quotidiano (Pad. 5, tutti i giorni alle ore 11,30 e alle 16,00) di 2 ore e mezza con l’obiettivo di invitare a riflettere sulla spesa quotidiana, sui criteri di scelta e sulle conseguenze collettive delle singole azioni. Un percorso fatto di simulazioni, momenti di teatro e degustazioni, guidato da dietologi, docenti Master of Food e gastronomi laureati presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Le lezioni, impartite in lingua italiana, si possono prenotare online cliccando qui, e ai soci è riservato un prezzo scontato.
Possiamo mangiare meglio tutti i giorni, e fare del bene a chi ci sta vicino e al pianeta che condividiamo. Tutto ciò che ci proponiamo non ha senso e non ha prospettiva se lo viviamo come una guerra alla globalizzazione. Trova invece pieno significato nell’idea di ridare qualità (e felicità) alla vita della nostra comunità, per contribuire in questo modo a una maggiore giustizia planetaria.

Roberto Burdese
Presidente di Slow Food Italia



 




  CALENDARIO
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Goûter Bruxelles
18-21 settembre
Bruxelles, Belgio

Giornata Nazionale Slow Food Francia
27 settembre
Francia

Conferenza The Future of Food
1-2 ottobre
Nuova Dehli, India

Salone del Gusto - Terra Madre
23-27 ottobre
Torino, Italia

Slow Fisch
7-9 novembre
Brema, Germania


 



 
Nell’edizione 2008 il Salone del Gusto e Terra Madre sono più
che mai “vicini”.

Importante occasione di incontro tra il pubblico del Salone del Gusto e le comunità del cibo sono le conferenze organizzate al Lingotto, dedicate ai grandi temi di Terra Madre.
Sicurezza alimentare, cambiamenti climatici, economia locale, sementi e biopirateria sono alcuni degli argomenti che vedranno incontrarsi e confrontarsi importanti relatori ma anche molte delle figure professionali delle quali ha bisogno il cibo di qualità per essere prodotto, trasformato, distribuito e consumato, per essere risorsa economica, ambientale, sociale e culturale.
Alcuni appuntamenti dedicano particolare attenzione alla biodiversità, affrontando alcune delle tematiche più attuali e approfondendo alcuni progetti della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus.

Clicca qui per scaricare il calendario delle conferenze

Sul sito del Salone del Gusto potete trovare tutte le informazioni sull’evento di Torino e prenotarvi per i tanti appuntamenti in programma:
 
  Laboratori del Gusto, le note degustazioni guidate di Slow Food alla presenza di produttori ed esperti;
Teatro del Gusto, un anfiteatro sul cui palcoscenico si avvicendano cuochi italiani e internazionali che eseguono in diretta i loro piatti-simbolo;
Master of Food, appuntamenti alla scoperta di alcuni prodotti enogastronomici: tè, ortofrutta, carne, spezie, distillati, caffè e molto altro;
Incontri con l'autore e Laboratori della memoria, appuntamenti con personaggi del mondo del vino e della gastronomia che raccontano la loro storia e propongono assaggi dei loro prodotti ;
Appuntamenti a tavola, 20 cene sparse per la città e il territorio piemontese ospitate da grandi alberghi, nobili dimore d’epoca e castelli;
Il caffè di Slow Food, Slow Food Editore realizza incontri e presentazioni dei suoi libri, un viaggio tra parole, cibi, vini, liquori.

 
 
  Terra Madre è il meeting mondiale delle comunità del cibo, il più grande evento culturale organizzato da Slow Food che riunisce oltre 5000 persone provenienti da tutto il mondo. Durante Terra Madre si realizza uno straordinario scambio di informazioni, idee e soluzioni tra i delegati delle comunità del cibo, che si rivela lo strumento più efficace per tutelare il loro lavoro e la biodiversità agro-alimentare. Perché sia possibile realizzare questo appuntamento è fondamentale il significativo apporto dato da tutti i nostri sostenitori che, con diverse modalità di contributo, ci aiutano a realizzare questo ambizioso progetto.
Anche per questa edizione di Terra Madre abbiamo bisogno del vostro aiuto per permettere ai delegati provenienti dai Paesi in via di sviluppo di partecipare all’evento.
 
 
Se volete contribuire
anche voi, potete farlo
online cliccando qui.

 





Hanno detto


  Mi sono lasciata coinvolgere da Slow Food, perché la filosofia del movimento è concorde con le mie convinzioni, e perché essendo insegnante sono particolarmente interessata all'educazione del gusto. Ho partecipato al seminario sugli orti scolastici nell'ambito di Terra Madre Irlanda, al quale hanno partecipato anche molti seed savers, rappresentanti nordirlandesi di Slow Food e insegnanti, produttori e genitori, quali esponenti di alcuni programmi scolastici speciali. Siamo fermamente convinti che gli orti scolastici debbano entrare a tutti gli effetti nei curriculum della scuola pubblica irlandese.  
     
  Michelle Darmody
co-fiducaria di Slow Food Dublin City Centre
slowfooddublin@gmail.com
 








       
 




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