| |
Settembre 2008
 |
In
questa edizione: |

SPECIALE
MEMORIA
 |
Il
recupero della memoria
Un socio
molto attivo, innamorato della Romania |
Jim Turnbull, socio Slow Food dell'Oxfordshire
(UK), ha lavorato in Romania diversi anni. Pensa che questa
nazione sia un contenitore straordinario di biodiversità,
tradizioni, saperi antichi e sconosciuti, con un grande
potenziale che vorrebbe contribuire a sviluppare insieme
a Slow Food. Ha dato avvio al primo convivium in Romania
come al primo Presidio, le conserve dei villaggi sassoni
nel 2005. È anche cofondatore del primo mercato
contadino a Bucarest, che sta per diventare un Mercato
della Terra, e sta lavorando a un secondo mercato contadino
che aprirà quest'autunno a Brasov.
Ultimamente ha lavorato con la Fondazione Adept (che ha
contribuito a far nascere) e con il convivium Slow Food
Tarnava Mare
per portare nel villaggio il progetto internazionale delle
4 generation (4 generazioni). Il progetto è
stato ideato da Sveva Gallmann in Kenya, perché
"in Africa le generazioni più anziane di medici
tradizionali non stanno tramandando le loro conoscenze
alle generazioni più giovani. A scuola, i bambini
imparano che le antiche arti non hanno rilevanza nella
vita moderna. Gli anziani, che non sanno leggere e scrivere,
non sono più visti come maestri, anche se la loro
cultura deriva da centinaia di anni di osservazione della
natura e convivenza armoniosa con l'ambiente".
Le storie delle persone, del paesaggio e della cultura
vengono raccolte e trasmesse prima che siano perdute per
sempre, con tecniche di insegnamento interattivo, compreso
il dialogo tra le generazioni con sessioni di domande
e risposte, dimostrazioni pratiche e giochi di ruolo,
racconti, canti e passeggiate nella natura.
Il progetto di riavvicinare bambini al loro patrimonio
culturale ha raggiunto un grande risultato anche in Romania.
Anca Calugar della Fondazione Adept, è stata importantissima
in questo successo: "Questo progetto è dedicato
alle persone e alle loro storie! Hanno molto da raccontare!
Circa la loro esperienza di vita, i valori veri e semplici
che sono sempre più difficili da mantenere a causa
del modo di vivere odierno... questo è il motivo
per cui è molto importante registrare il loro sapere
e incoraggiarli a condividerlo. Così come è
importante anche per conoscere meglio noi stessi e quindi
trasmettere il presente alle prossime generazioni, per
farle sentire orgogliose di chi sono e delle loro origini,
perché sono queste le cose che ci rendono speciali.
Si tratta della nostra identità!". Il progetto
si è concluso con uno spettacolo teatrale dove
i bambini hanno inscenato le loro nuove conoscenze.
Per maggiori informazioni:
sulla fondazione Adept: http://www.fundatia-adept.org/
sul Presidio Slow Food delle
Confetture dei villaggi sassoni.
sul progetto 4 generazioni:
http://www.gallmannkenya.org/
Articolo
nella rivista National Geographic
< Torna all'indice
>
 |
Brain
food: Il cibo della memoria
Idee di fundraising
per Terra Madre a Perth |
In collaborazione con il Mundaring Truffle Festival, tenutosi
sul Darling Range a est di Perth durante il primo fine
settimana di agosto, il convivium Slow Food di Perth
ha avuto l'opportunità di comunicare lo spirito
e la filosofia associativa e di far tornare alla mente
molti ricordi sul cibo. Usando ingredienti e prodotti
delle comunità del cibo locali, delegati alla scorsa
edizione di Terra Madre, 15 tra soci e amici hanno volontariamente
servito pane fresco, pomodori secchi e agnello al forno,
enfatizzando il significato di piccola produzione locale
e il piacere della convivialità.
Vicino al punto informativo di Slow Food, al mercato,
al bar e all'area per le degustazioni al buio rivolte
ai bambini, "il Tunnel del cibo della memoria"
ha incuriosito i visitatori. In un tunel di 60 metri (di
fabbricato nero), più di 40 ricordi di cibo sono
stati esposti (testi e immagini): esperienze, gusti, consistenze
e profumi, i più intensi che ognuno di noi ha in
testa, come "giocare tra la segatura sul pavimento
di Trickeys il macellaio, in Hay Street, vicino all'ospedale
della principessa Margherita, mentre la mamma compra la
carne" come dice Trudy Parker.
Il fine settimana, divertente e intenso, ha inoltre permesso
di raccogliere una discreta somma che servirà ai
delegati australiani di partecipare alla prossima edizione
di Terra Madre.
Per maggiori informazioni:
http://slowfoodperth.org.au
Contatto:
info@slowfoodperth.org.au
<
Torna all'indice >
 |
Cibo
locale nelle mense scoltastiche di N’ganon
Un
progetto realizzato in Costa d’Avorio dal
convivium Chigata |
Nel villaggio di N’ganon, a 70 chilometri da Korhogo,
nella Costa d’Avorio del Nord, proseguono le attività
del progetto di educazione al consumo locale, promosso
e sviluppato dal convivium Chigata
.
Il progetto coinvolge tutti gli abitanti del villaggio
- dal capovillaggio alle donne, ai bambini, a tutti gli
uomini - e chi conosce un poco l’Africa, sa che
sarebbe impossibile differentemente. Ma il protagonista
principale è la scuola di N’ganon.
Oltre a garantire per lo meno due pasti al giorno nella
scuole, il programma prevede la somministrazione di
piatti realizzati a base di prodotti locali, equilibrati
e sani. Le donne del villaggio coltivano le materie
prime, che in parte servono a rifornire la mensa scolastica,
in parte sono destinate al consumo familiare e in parte
sono vendute sul mercato per sostenere il progetto.
Dopo tre mesi a partire dall’avvio del progetto
i sette ettari concessi dal capovillaggio sono stati dissodati,
arati e coltivati, mentre sono state selezionate le varietà
di cereali e di ortaggi più adatte alle caratteristiche
del terreno. I primi prodotti, quali riso, arachidi e
fagioli, saranno raccolti a settembre e ottobre. Gli alunni
della sua scuola di N’ganon, da settembre avranno
a disposizione, quotidianamente, i piatti della tradizione
ivoriana e potranno acquisire, mangiando, la consapevolezza
del grande valore dei prodotti coltivati a casa loro e
dell’importanza della propria cultura alimentare.
Il progetto Consommons Ivoirien, Equilibre et Sain
dans nos Cantines Scolaires è coordinato e
sostenuto dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità
Onlus, grazie a un contributo della Gund Foundation.
Per contattare il convivium di Chigata:
chigatafsdd@yahoo.fr
<
Torna all'indice >
 |
All’insegna
del latte crudo
Università
d’estate e giornata nazionale di Slow Food
Francia |
Settembre è un mese ricco di iniziative legate
al formaggio per Slow Food France.
Si inizia il percorso con la terza edizione dell'Université
d'été, aperta a tutti i soci e organizzata
grazie al contributo del convivium Volca’niac
.
Tavole rotonde, Laboratori del Gusto, visite di produttori
e pasti conviviali: questo il programma all'ordine del
giorno il 5, 6 e 7 settembre a Clermont-Ferrand, al centro
della grande regione dell'Auvergne, famosa per le sue
produzioni casearie.
Proprio per la vocazione della regione, quest'edizione
dell'Università estiva è consacrata ai formaggi
e in particolare alla problematica del latte crudo. Questo
tema è affrontato sotto diversi aspetti, con il
contributo di tecnici, degustatori e l'esperienza di alcuni
produttori modello.
Il 27 settembre il tema del latte crudo sarà sviluppato
in tutto il Paese dai convivium francesi, invitati a organizzare
un loro evento locale. Si tratta della seconda Giornata
nazionale di Slow Food che mira a dimostrare a un pubblico
numeroso che si può mangiare bene e sano anche
ogni giorno. Il convivium Languedoc ,
solo per fare un esempio, gestirà uno stand di
vendita e promozione del Presidio del Pélardon
sec in un mercato contadino di Montpellier.
Contatto:
lucia@slowfood.fr
<
Torna all'indice >
 |
Il
regalo di nozze
Novelli sposi
iniziano la loro storia insieme sotto il segno
della generosità |
Enrico e Marina, sono soci di Slow
Food da tempo e sono convolati a nozze il 12 luglio
scorso. Hanno deciso di condividere questo momento con
i loro cari al Bistrot del mondo - Castello dell'Acciaiolo
di Scandicci.
Enrico e Marina non hanno chiesto regali, ma scritto
una bella lettera ai loro invitati, esprimendo la loro
partecipazione a Terra Madre e il loro desiderio di
"sostenere quelle comunità di donne che,
nel mondo, quotidianamente, con il loro valore, il loro
lavoro e la loro comprensione cercano di donare alle
loro famiglie, molto spesso in difficoltà, e
alle comunità a cui appartengono, un senso di
normalità".
Hanno spiegato che "Slow Food ha creato una rete
di solidarietà cui aderiscono soci, istituzioni
pubbliche, Cittàslow, ristoratori e cittadini
che con il loro supporto rendono possibile organizzare
Terra Madre", e chiesto di aderire con un contributo
"che sarà per noi il più bel regalo,
perché è motivo di felicità l'aver
condiviso con voi anche questa scelta".
Le donne sostenute sono una cooperativa di donne berbere
(Marocco) che produce l'olio di argan, una cooperativa
di donne Imraguen (Mauritania) che produce bottarga
di Muggine e la comunità delle donne palestinesi
(Gerico), produttrici di cibi tradizionali (cuscus,
pasta di datteri e miele).
A Enrico e Marina il ringraziamento da tutto il popolo
Slow!
< Torna all'indice
>
 |
Cavolo!
Bruxelles in degustazione
Un week end
carico di piaceri eco-gastronimici nella capitale
del Belgio |
La prima edizione dell'incontro
a Bruxelles del popolo Slow Food, dal 18 al 21 di settembre,
ha voluto dare una nuova immagine della città:
una realtà ecogastronomica, una metropoli da
visitare camminando, un posto da scoprire capace di
risvegliare tutti i tuoi sensi. Una città da
esplorare e da assaggiare. Il locale convivium Karikol
ha lavorato sodo con cuochi, produttori di cibi e vini,
negozi, orticoltori cittadini sia professionisti che
appassionati, per convincerli a divulgare le loro esperienze,
la loro passione e soprattutto il loro sapere.
Ai visitatori sono inoltre state proposte visite a birrerie
e panifici, degustazioni di gelati artigianali, di cioccolato
belga, vini naturali e formaggi del territorio, cene
nei ristoranti con menu all'insegna dell'ecogastronomia,
visite agli orti biologici e botanici (come il giardino
di Pomona ) e ancora passeggiate per raccogliere
piante e fiori spontanei con relativi consigli per il
loro utilizzo. In contemporanea si è svolta Bruxelles
champêtre, la giornata della campagna in città,
con attività negli alberghi e nel Villaggio del
cibo sostenibile, con tavole rotonde, mostre, un mercato
di produttori organizzato da Slow Food a disposizione
del pubblico che poteva acquistare il proprio pranzo
e consumarlo successivamente nel grande picnic collettivo
in Place des Palais.
Il meeting è stato organizzato dal convivium
Karikol di Bruxelles, con la collaborazione del Centro
Informazioni per l'economia positiva (Poseco), il Centro
di ricerca per le associazioni di consumatori (Crioc)
e la Rete di Bruxelles per il cibo sostenibile (Rabad).
Per maggiori informazioni sull'evento:
link
francese
link
inglese
Contatto:
http://www.karikol.be/
< Torna all'indice
>
 |
Il
futuro del cibo
L'appello
di Vandana Shiva a ripensare il paradigma del
cibo |
I cambiamenti climatici e la crisi
alimentare ci impongono di rivedere le idee dominanti
relative alla produzione e al consumo del cibo. L'agricoltura
industriale e globalizzata ha contribuito al cambiamento
climatico nello stesso modo in cui ha contribuito alla
crisi e all'insicurezza alimentare. Più di 40
paesi hanno avuto sommosse legate al cibo. I prezzi
di cibo e petrolio sono stati inseriti tra gli indicatori
della sicurezza di un paese. Nonostante tutto, gli alti
livelli delle Nazioni Unite riunitisi al vertice Fao
nel giugno 2008 per dibattere di crisi alimentare e
di cambiamenti climatici, la Banca Mondiale e le corporazioni
internazionali hanno dipinto la malattia come la soluzione.
Hanno richiesto più alti livelli di fertilizzanti,
anche se il costo dei fertilizzanti chimici è
triplicato da quando il prezzo del petrolio è
cresciuto e nonostante il fatto che la produzione di
fertilizzanti e il loro utilizzo sia tra i maggiori
responsabili dell'effetto serra e dei cambiamenti del
clima.
Riteniamo importante e urgente far fronte alle questioni
tra loro interconnesse: quella climatica, quella alimentare
e quella relativa agli Organismi Geneticamente Modificati,
sia per difendere il diritto dei popoli alla salute
e alla sovranità alimentare, sia quello dei produttori
ad avere i giusti mezzi di sussistenza, indipendenza
dalle industrie sementiere e libertà di scambio
dei semi.
Ecco perché Navdanya insieme alla Research Foundation
for Science, Technology and Ecology e Diverse Women
for Diversity ti invita alla grande conferenza internazionale
che si terrà a Nuova Dheli nei giorni 1 e 2 ottobre
2008, sul tema Il futuro del cibo: cambiamenti climatici,
Organismi Geneticamente Modificati e sicurezza alimentare.
Contatto:
navdanya@gmail.com
< Torna all'indice
>
 |
Tomatada
spagnola
Un altro modo
di festeggiare con il pomodoro |
Il convivium Slow Food di Valencia
organizza per tre fine settimana consecutivi Tomatada,
un altro modo per celebrare il pomodoro, mostra e degustazioni
di varietà tradizionali di pomodoro, che unisce
agricoltura, gastronomia, biodiversità e cultura,
che vuole far conoscere la diversità delle varietà
tradizionali esistenti per potenziarne il consumo. “Il
pomodoro è l’ortaggio più diffuso
nel mondo, una parte importante delle nostre diete.
Ma ne conosciamo tutte le forme e dimensioni, colori,
sapori e usi? Le varietà commerciali che consumiamo
di solito hanno soppiantato tante altre varietà
locali. Esistono pomodori grandi, piccoli e molto piccoli;
rossi, arancioni, gialli, rosa, viola scuro; acidi,
dolci, salati; rotondi, perini, piatti... Formano parte
nel nostro patrimonio culturale, che dobbiamo salvaguardare”,
annuncia il convivium..
L’evento si terrà a Castielfabib nei
weekend del 12-14, 19-21 e 26-28 di settembre.
Per maggiori informazioni, rivolgersi a:
convivium@valencia.slowfood.es
< Torna all'indice
>
 |
Sandra,
cuoca-blogger, e il riso rosso di Madagascar
Una socia,
cuoca, pubblica ricette con prodotti dei Presìdi |
Sandra è una cuoca, socia della condotta Slow
Food di Torino
ed entusiasta sia del Salone del Gusto sia di Terra
Madre. Non manca mai alle iniziative della condotta
che promuovono i temi di Terra Madre e raccolgono fondi
per la realizzazione dell'evento. Sandra ha deciso di
dedicare il suo tempo a ideare e sperimentare ricette
utilizzando i prodotti dei Presìdi. Una volta
messe a punto e assaggiate da lei e da chi le sta vicino,
pubblica le ricette sul suo
blog, un tocco di zenzero.
Attraverso la sua seconda "creazione" - Riso
rosso di Andasibe, crema di zucchine e bottarga di Muggine
- ci racconta la storia di Andasibe, "questo riso
(Oryza sativa) di colore rosso sfumato, tendente al
bronzo, che in dialetto é chiamato vary mena,
è indigeno dell’isola di Madagascar e deriva
con molta probabilità da un incrocio tra varietà
selvatiche rosse locali e le varietà bianche
di japonica, introdotte dagli indonesiani intorno all’anno
Mille. Molto ricco in vitamine e dal gradevole sapore
di nocciola, è la tipologia più venduta
sul mercato locale (per i cittadini malgasci il riso
copre quasi il 70% del fabbisogno di calorie giornaliero)
ed é presente nella loro dieta per 3 pasti al
giorno.
Purtroppo oggi la coltivazione del vary mena è
sempre più limitata a causa della sua scarsa
resa e dei prezzi bassi che spunta sul mercato. Il Presidio
è intervenuto acquistando le attrezzature per
la trebbiatura, la pilatura e il confezionamento, per
permettere ai contadini malgasci di migliorare la qualità
del prodotto finale, ottenendo finalmente un prodotto
in grado di competere con il riso bianco importato dal
Pakistan”.
Per maggiori informazioni:
la
ricetta sul blog
Presidio
del Riso Rosso di Andasibe
Contatto:
Sandra Salerno
< Torna all'indice
>
 |
Youth
Food Nation
I giovani a
Slow Food Nation |
San Francisco è un luogo
di destinazione tra i preferiti dai ragazzi, ma mai
come nell'ultimo fine settimana di agosto, durante il
quale in città si è tenuto Slow Food Nation.
La prima edizione dell'evento organizzato da Slow Food
USA ha visto una larga partecipazione degli studenti
dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche,
coloro che stanno contribuendo a organizzare lo Youth
Food Movement, e dei rappresentanti dei convivium Slow
Food attivi nei campus universitari. Per coordinare
i laboratori e associare nuovi membri, pianificare picnic
e altri momenti conviviali o ancora cucinare cinghiali
per cento persone in un magazzino, i ragazzi erano sempre
presenti. E questo spirito ha coinvolto anche i cittadini:
più di un aperitivo improvvisato, in cui i giovani
partecipanti di Slow Food Nation si sono integrati nella
mondanità fermandosi qua e là per un bicchiere
e due chiacchiere. La convivialità in stile californiano.
< Torna all'indice
>
 |
Dimmi
che cibo è...
I bambini tedeschi
si concentrano in una gara di degustazione al
buio |
Riconoscere i cibi bendati, avendo a disposizione solo
il tatto, l'olfatto e il gusto richiede tutta la concentrazione
possibile. Tenuti per mano da genitori, insegnanti e
soci Slow Food, più di 80 bambini tra i 3 e i
15 anni si sono avventurati in questa impresa, organizzata
dal convivium Slow Food di Aachen
durante la settimana dedicata all'educazione alimentare
e del gusto nella scuola primaria di Würselen Broichweiden.
Curiosi e privi di inibizioni, hanno tastato e assaggiato
pezzi di pera e mela, tocchetti di zenzero e fette di
banana, per citare solo alcuni dei cibi loro sottoposti.
Hanno avuto modo di sbizzarrirsi nel descrivere ciò
che avevano tra le mani o in bocca: "sembra roba
vecchia" (albicocche secche), "come una pelliccia"
(le fibre dello zenzero), "so cos'è, il
mio porcellino d'India lo mangia sempre" (un tipo
di rapa chiamato kohlrabi).
Al termine della gara è seguita la premiazione...
solo che è stato impossibile dire chi era il
vincitore, tra tanta fantasia. Si è deciso di
estrarlo a sorte. Ma se guardiamo il divertimento e
l'esperienza fatta, sono stati tutti vincitori.
Più informazioni
qui sul sito tedesco
< Torna all'indice
>
 |
Un
orto scolastico in Somerset
Il
convivium inglese ci racconta questa avventura |
Non è stata un'esperienza
facile, ma il convivium Slow Food del Somerset
ha attivato nella scuola primaria Oldfield Park un orto
scolastico, il secondo nel Regno Unito.
Inaspettatamente, la seconda tappa del vademecum per
organizzare un orto scolastico "individuare una
scuola interessata" è stato il momento più
difficile. "Ci siamo a lungo attardati", dice
Suzanne Wynn, fiduciaria del convivium. Finalmente è
stata poi indentificata una scuola che voleva fare attività
di doposcuola con un orto, che adesso è aperto
agli allievi di ogni età. Ma i problemi non sono
finiti lì: non c'era disponibilità di
acqua, il suolo era quasi sterile e, la sfida più
importante, bisognava programmare i raccolti entro la
fine dell'anno scolastico.
Tutti problemi che fortunatamente sono scomparsi quando
le prime piante sono nate; il primo raccolto è
stato un momento davvero eccitante per tutti coloro
che sono stati coinvolti. "Penso sia di vitale
importanza far assaggiare ai bimbi il frutto del loro
stesso lavoro, anche se si tratta solo di patate cucinate
e guarnite con qualche erba aromatica (...) Incoraggio
ogni convivium che sta pensando di attivare un orto
scolastico a perseverare nel suo impegno. Ne varrà
la pena".
Contatto:
Suzanne
Wynn
< Torna all'indice
>
 |
Slow
Fisch
L’evento
tedesco dedicato alla pesca nei mari del nord
|
In seguito alle fortunate passate
edizioni di Slow Fish a Genova, la fiera sulla pesca
sotenibile, molti convivium del nord della germania
si sono chiesti "e perché solo il Mar Mediterraneo
e non anche il Mare del Nord?".
In breve: dal 7 al 9 novembre si terrà la prima
edizione di Slow Fisch presso la fiera di Brema.
Gli organizzatori saranno l'ente fiera Brema e Slow
Food Deutschland. Numerosi esponenti del campo della
pesca hanno già prenotato il loro stand, ma ci
saranno anche altre tipologie espositive, per raccontare
e rappresentare il meglio della tradizione alimentare
di questa area, come la carne di agnello, le antiche
varietà di patate e di insaccati.
Presentazioni, conferenze e ovviamente i Laboratori
del Gusto accompagneranno l'evento. Ci si potrà
divertire partecipando alla pulitura dei gamberi, e
si potranno scoprire i "granat", i mini-gamberetti
tipici del Mare del Nord, pescati in mattinata. Ci verranno
a trovare anche ospiti speciali da Genova.
Per tutti i dettagli:
www.slow-fisch.de
< Torna all'indice
>
 |
Sapor
d'Ungheria
Incontro dei
convivium in Ungheria |
Tutti i convivium ungheresi si
sono dati appuntamento per il 20 settembre a Skansen,
un ecomuseo rurale vicino a Nyiregyhaza, 200 chilometri
a est di Budapest. Il museo in quel fine settimana organizza
“Taste of Hungary”, dove molti cuochi cucineranno
nelle cascine e negli spazi aperti dell'area. È
il quarto incontro dei convivium Slow Food in Ungheria,
molti di essi nati dalle comunità di Terra Madre,
e si terrà in un antico granaio, insieme a mostre,
presentazioni, degustazioni e dimostrazioni gastronomiche.
La settimana successiva i rappresentanti di Slow Food
in Ungheria visiteranno il mercato dei produttori di
Turda, organizzato dal Convivium locale nell'ambito
di un progetto di scambio e incontro.
Contatto:
Erdos Zoltán
< Torna all'indice
>
|
|
|
|
| |
EDITORIALE
.......................................................
Slow Life, tutti i giorni
C’è ancora chi pensa che Slow Food
tratti solo di cibi e vini eccellenti. Produzioni
sconosciute ai più, poco reperibili e molto
costose. Questa idea è riduttiva e forse
addirittura fuorviante, perché pubblicare
le ricette della tradizione, parlare ad ampio raggio
di qualità, promuovere la cucina del territorio
significa parlare del cibo di tutti i giorni. Il
quotidiano buono tutto l’anno e abbordabile
da tutte le tasche. È la filosofia che sta
alla base delle comunità del cibo, dell’economia
locale e dell’identità culturale che
Slow Food tutela con i propri progetti educativi,
di salvaguardia della biodiversità e di promozione
delle piccole produzioni sostenibili.
Ho provato a scrivere un decalogo
nel numero 35 di Slowfood (la rivista che raggiunge
i soci italiani) due manciate di buone pratiche
che il socio Slow Food è invitato a seguire,
ad arricchire e a divulgare. Ve le riassumo: consumare
quanto più possibile cibi freschi; rispettare
la stagionalità; privilegiare le produzioni
locali; mangiare meno (soprattutto carne) e meglio;
ridurre gli sprechi e i rifiuti; cucinare i propri
cibi; allenare i propri sensi; ricercare e coltivare
il piacere; imparare a conoscere il cibo e chi lo
produce; rispettare la terra madre.
Ma mi spingo oltre, ricordando che al Salone del
Gusto è in programma un doppio incontro giornaliero
sul Cibo quotidiano (Pad. 5, tutti i giorni alle
ore 11,30 e alle 16,00) di 2 ore e mezza con l’obiettivo
di invitare a riflettere sulla spesa quotidiana,
sui criteri di scelta e sulle conseguenze collettive
delle singole azioni. Un percorso fatto di simulazioni,
momenti di teatro e degustazioni, guidato da dietologi,
docenti Master of Food e gastronomi laureati presso
l’Università degli Studi di Scienze
Gastronomiche. Le lezioni, impartite in lingua italiana,
si possono prenotare
online cliccando qui, e ai soci è riservato
un prezzo scontato.
Possiamo mangiare meglio tutti i giorni, e fare
del bene a chi ci sta vicino e al pianeta che condividiamo.
Tutto ciò che ci proponiamo non ha senso
e non ha prospettiva se lo viviamo come una guerra
alla globalizzazione. Trova invece pieno significato
nell’idea di ridare qualità (e felicità)
alla vita della nostra comunità, per contribuire
in questo modo a una maggiore giustizia planetaria.
Roberto Burdese
Presidente di Slow Food Italia
|
|
|
 |
 |
|
 |
| |
Nell’edizione 2008 il Salone del Gusto
e Terra Madre sono più
che mai “vicini”.
Importante occasione di incontro tra il pubblico
del Salone del Gusto e le comunità
del cibo sono le conferenze organizzate al
Lingotto, dedicate ai grandi temi di Terra
Madre.
Sicurezza alimentare, cambiamenti climatici,
economia locale, sementi e biopirateria sono
alcuni degli argomenti che vedranno incontrarsi
e confrontarsi importanti relatori ma anche
molte delle figure professionali delle quali
ha bisogno il cibo di qualità per essere
prodotto, trasformato, distribuito e consumato,
per essere risorsa economica, ambientale,
sociale e culturale.
Alcuni appuntamenti dedicano particolare attenzione
alla biodiversità, affrontando alcune
delle tematiche più attuali e approfondendo
alcuni progetti della Fondazione Slow Food
per la Biodiversità Onlus.
Clicca
qui per scaricare il calendario delle
conferenze
Sul sito del Salone del Gusto potete trovare
tutte le informazioni sull’evento di
Torino e prenotarvi per i tanti appuntamenti
in programma: |
|
|
| |
Laboratori
del Gusto, le note degustazioni
guidate di Slow Food alla presenza di produttori
ed esperti;
Teatro del Gusto,
un anfiteatro sul cui palcoscenico si avvicendano
cuochi italiani e internazionali che eseguono
in diretta i loro piatti-simbolo;
Master of Food,
appuntamenti alla scoperta di alcuni prodotti
enogastronomici: tè, ortofrutta, carne,
spezie, distillati, caffè e molto altro;
Incontri con l'autore
e Laboratori della memoria,
appuntamenti con personaggi del mondo del
vino e della gastronomia che raccontano la
loro storia e propongono assaggi dei loro
prodotti ;
Appuntamenti a tavola,
20 cene sparse per la città e il territorio
piemontese ospitate da grandi alberghi, nobili
dimore d’epoca e castelli;
Il caffè di Slow Food,
Slow Food Editore realizza incontri e presentazioni
dei suoi libri, un viaggio tra parole, cibi,
vini, liquori.
|
|
|
| |
| |
Terra
Madre è il meeting mondiale
delle comunità del cibo, il più
grande evento culturale organizzato da Slow
Food che riunisce oltre 5000 persone provenienti
da tutto il mondo. Durante Terra Madre si
realizza uno straordinario scambio di informazioni,
idee e soluzioni tra i delegati delle comunità
del cibo, che si rivela lo strumento più
efficace per tutelare il loro lavoro e la
biodiversità agro-alimentare. Perché
sia possibile realizzare questo appuntamento
è fondamentale il significativo apporto
dato da tutti i nostri sostenitori che, con
diverse modalità di contributo, ci
aiutano a realizzare questo ambizioso progetto.
Anche per questa edizione di Terra Madre abbiamo
bisogno del vostro aiuto per permettere ai
delegati provenienti dai Paesi in via di sviluppo
di partecipare all’evento. |
|
|
|
|
Hanno detto
 |
| |
Mi
sono lasciata coinvolgere da Slow Food, perché
la filosofia del movimento è concorde
con le mie convinzioni, e perché essendo
insegnante sono particolarmente interessata
all'educazione del gusto. Ho partecipato al
seminario sugli orti scolastici nell'ambito
di Terra Madre Irlanda, al quale hanno partecipato
anche molti seed savers, rappresentanti nordirlandesi
di Slow Food e insegnanti, produttori e genitori,
quali esponenti di alcuni programmi scolastici
speciali. Siamo fermamente convinti che gli
orti scolastici debbano entrare a tutti gli
effetti nei curriculum della scuola pubblica
irlandese. |
|
| |
|
|
| |
Michelle
Darmody
co-fiducaria di Slow Food Dublin City
Centre
slowfooddublin@gmail.com
|
|
|
 |
|
|
|
 |
Mandateci le vostre domande e i vostri commenti, scriveteci le vostre storie ed esperienze: le racconteremo qui.
communication @slowfood.com |
 |
|
| |
| |
| |
|