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Dicembre 2008


In questa edizione:
 


Editoriale
di Gerry Danby, Slow Food UK

SPECIALE REGNO UNITO

   Slow bread
   Il pane della tradizione

   Il patrimonio frutticolo
   Alla riscoperta dei frutti della tradizione

   Le delizie turche
   A Istanbul il Sustainable Living Film    Festival

   Slow Food on Film
   Si cercano registi

EDUCARE, EDUCARE, EDUCARE

   Festa degli orti in Italia
   
   Intanto, in Australia...
   Stephanie Alexander Kitchen Garden    Foundation
   
   Materiali educativi per voi
   
   I Presìdi Slow Food
   Un libro per presentare i Presìdi nel mondo

YOUTH FOOD MOVEMENT

   La sfida del real food
   Un messaggio dal Youth Food Movement

   Report Maverick
   Rachele Ellena racconta la sua esperienza    con Pangea (progetto di scambio del    Youth Food Movement)

   Sicurezza e qualità alimentare
   Una bella collaborazione fra Slow Food    Francia e la regione Midi Pyrénées

   Esplorando il Mare del Nord
   Slow Fisch a Brema

 
     





SPECIALE REGNO UNITO

Slow Bread
Il pane della tradizione 
  
Costernata dal rapido calo nel Regno Unito di panifici locali e artigianali, una comunità del cibo di cerealicoltori, mugnai, panettieri e insegnanti di cucina sta portando avanti una campagna che mira a proteggere e stimolare la produzione artigianale di pane in tutta la nazione. I delegati inglesi hanno avuto l’opportunità di lanciare il progetto Slow Bread, il loro primo vero progetto di Terra Madre in Inghilterra. Mentre erano a Torino, hanno puntato l’attenzione sul fatto che in Italia quasi il 90% del pane è artigianale, mentre lo è solo il 3% di quello anglosassone. Per invertire la tendenza, il progetto cercherà di sensibilizzare il pubblico sui benefici del pane tradizionale, lievitato a lungo; promuoverà gli acquisti consapevoli attraverso Laboratori del Gusto, dimostrazioni e campagne di informazione. I soci Slow Food hanno contribuito al progetto realizzando 400 interviste sull’acquisto di pane.
«Per noi uno dei più importanti risultati, ricavato dal Laboratorio della Terra sui cereali di Terra Madre, è stato l’impegno preso nel proseguire il forum internazionale e lavorare quindi a livello mondiale per ottenere modifiche alle leggi relative alle sementi e all’etichettatura», sostiene Susan Wynn, coordinatrice del progetto Slow Bread. «Queste sono le chiavi del successo del nostro progetto, difficile da ottenere in solitudine. Essere parte di un movimento internazionale ci fa ben sperare che insieme si possa ottenere un reale cambiamento delle cose».


Per maggiori informazioni:
www.slowfood.org.uk


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Il patrimonio frutticolo
Alla riscoperta dei frutti della tradizione inglese

Nel mese di novembre Slow Food UK ha anche lanciato un secondo grande progetto, che punta ad accrescere la conoscenza delle vecchie varietà di frutta della Gran Bretagna, promuoverne la produzione locale e collegare le condotte di Slow Food sul territorio alle comunità del cibo attraverso la riscoperta delle tipologie tradizionali. Il progetto Frutti della tradizione invita le comunità a partecipare registrando i dettagli e la posizione di alberi di antiche varietà di frutta nella loro area di riferimento, così da identificare le zone in cui è necessario il reimpianto di frutti dimenticati, in cui promuovere l’implementazione delle coltivazioni o ancora arricchire gli orti scolastici locali con esemplari di vecchie varietà di frutta. Una volta ottenuti i primi risultati, verrà creata una banca di informazioni sul sito di Slow Food UK, che divulgherà ulteriori notizie sulla conservazione di queste tipologie, proporrà attività didattiche e pubblicherà le ricette che valorizzano al meglio questi frutti.
Sue Miller, la coordinatrice di Slow Food UK, ha commentato: «È importante sensibilizzare le persone attraverso strumenti educativi. Coinvolgere la comunità, in particolar modo i bambini, è la chiave per riportare nelle case le tradizioni legate ai cibi. Attraverso i giovani e lavorando con le scuole raggiungiamo le famiglie, le mettiamo in contatto con i nostri soci e quindi con le tradizioni locali».

Per maggiori informazioni:
www.slowfood.org.uk


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Le delizie turche
A Istanbul il Sustainable Living Film Festival

La produzione alimentare è un tema chiave del festival cinematografico Sustainable Living (Istanbul, 26-28 novembre). A seguito del viaggio in Italia del mese scorso per l’incontro di Terra Madre, il Collettivo vita sostenibile e la comunità dell’apprendimento di Istanbul hanno lavorato con i soci Slow Food dei convivium Toprak Ana e Fikir Sahibi per organizzare un programma di 25 documentari, sia turchi sia di altre nazioni, sui temi relativi all’agricoltura, l’acqua, le energie, l’economia, il cibo e l’industria mineraria.
Tra i film: Thirst (Sete), una critica sulla privatizzazione dell’acqua e sul Forum Mondiale dell’Acqua che si terrà in Turchia nel 2009; Learning from Ladakh (Imparare dal Ladak), l’intuizione di una comunità sostenibile; Son Kumsal (La riva) che racconta la storia della separazione di un villaggio turco dalle acque del Mar Nero settentrionale a causa della costruzione di un’autostrada. La comunità di Terra Madre ha progettato di lavorare insieme ai convivium turchi durante il prossimo anno sui temi della permacoltura, dei giardini metropolitani, degli edifici naturali e del design della sostenibilità sociale per venire incontro ai reali bisogni della città.

Per informazioni e per vedere il programma dei film: www.surdurulebiliryasam.org

Contatta il Collettivo vita sostenibile:
info@surdurulebiliryasam.org


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Slow Food on Film
Si cercano registi

Contribuite anche voi: coinvolgete registi e produttori per il festival Slow Food on Film!
Dopo il grande successo della prima edizione bolognese - 2000 presenze giornaliere nelle sale e 800 accreditati provenienti da 20 paesi - e la proiezione allo scorso Salone del Gusto di una selezione dei migliori lavori presentati nel 2008, Slow Food on Film ritorna dal 6 al 10 maggio 2009. Sul sito www.slowfoodonfilm.com gli autori possono già compilare il modulo per partecipare alla selezione per il festival in uno dei quattro concorsi seguenti:
Shorts Competition - Concorso internazionale per cortometraggi di finzione e di animazione a tema;
Docs Competition - Concorso internazionale per documentari a tema;
Best Food Feature - Premio internazionale per lungometraggi di finzione e animazione a tema;
Best TV Series - Premio internazionale per serie tv, fiction o documentaristiche.

Se conoscete registi e produttori che possano essere interessati a partecipare con una propria opera alla prossima edizione di Slow Food on Film vi preghiamo di segnalare loro il sito www.slowfoodonfilm.com
Così potrete anche voi contribuire a rendere Slow Food on Film sempre più internazionale e interessante.

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EDUCARE, EDUCARE, EDUCARE

 

Festa degli orti in Italia

L’11 novembre si è celebrata la prima festa degli Orti in Condotta, i 151 progetti di educazione alimentare e del gusto targati Slow Food realizzati nelle scuole italiane.
È stato un momento conviviale: ogni comunità locale ha festeggiato gli orti scolastici e i loro protagonisti con presentazioni delle attività dell’orto, preparazioni di confetture, raccolta di ortaggi di stagione, attività ludiche, mercatini, cene in cui sono stati protagonisti i prodotti coltivati dai ragazzi stessi. Assieme ai bambini sono stati coinvolti genitori, insegnanti, produttori dei Presìdi, comunità del cibo e tutta la rete di Slow Food.
L’orto scolastico, in effetti, è un esempio di comunità dell’apprendimento: un insieme di persone determinate a condividere saperi sul cibo e sulla cultura alimentare, una vera e propria comunità educante nella quale ogni soggetto coinvolto si fa carico di trasmettere le proprie competenze alle nuove generazioni.


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Intanto, in Australia...
Stephanie Alexander Kitchen Garden Foundation 

Sono stato socia Slow Food per circa 6 anni e ho iniziato questo progetto nel 2001, al Collingwood College di Melbourne, nello stato di Victoria. La Stephanie Alexander Kitchen Garden Foundation è stata fondata nel 2004 allo scopo di cercare un supporto finanziario da parte del Governo per far crescere questo progetto che ha già iniziato a proporre un ampio programma di educazione alimentare in diverse scuole elementari di Victoria. Il nostro programma si sviluppa in 4 parti: semina, raccolto, preparazione, distribuzione.
I bambini dagli 8 agli 11 anni, nelle scuole elementari pubbliche, trascorrono ogni settimana 45 minuti occupandosi di un giardino organico nel quale fanno crescere erbe aromatiche, frutta, verdura e fiori; poi per un'ora e mezza alla settimana portano il loro raccolto in una cucina progettata specificatamente per le lezioni, imparano a cucinare piatti semplici ma sfiziosi che poi mangiano con i loro compagni di classe. Ogni studente partecipa al programma per un periodo che va dai 3 ai 4 anni. In molte scuole il kitchen garden è considerato molto rilevante nel piano di studi e molti studenti considerano il progetto come una delle loro attività favorite nella settimana scolastica.
Abbiamo quindi 47 scuole che partecipano attivamente al progetto nello stato di Victoria, raggiungendo oltre 4000 bambini ogni settimana, e siamo lieti di annunciare che il nuovo governo federale ha assegnato 18.8 milioni di dollari australiani per aiutare a diffondere questa idea in altre 190 scuole elementari pubbliche nei prossimi quattro anni in tutta l'Australia.
Per info: www.kitchengardenfoundation.org.au
Ci farebbe molto piacere che tanti soci di Slow Food ci contattassero.

Stephanie Alexander
info@kitchengardenfoundation.org.au


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Materiali educativi per voi

Durante il 5° Congresso internazionale Slow Food a Puebla, in Messico, nel novembre 2007, è stato presentato un libro di testo sull'educazione sensoriale. Intitolato In che senso?, offre oltre 70 pagine di esercizi di degustazione e spiegazioni.
Per saperne di più sull'ampia portata dei progetti di Slow Food sull'educazione alimentare che vengono realizzati in giro per il mondo, è possibile scaricare un nuovo report che esplora le attività organizzate in più di 65 paesi dai convivium Slow Food e dalle comunità di Terra Madre.

Maggiori informazioni ed entrambe le pubblicazioni possono essere trovate sulle nuove pagine dedicate all'educazione su www.slowfood.com


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Un libro per presentare i Presìdi Slow Food nel mondo

I Presìdi Slow Food sono 177 in Italia e 121 in altri 46 Paesi del mondo. Coinvolgono oltre 10 mila piccoli produttori: contadini, pescatori, norcini, pastori, casari, fornai, pasticceri.
Sono esempi concreti e virtuosi di un nuovo modello di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero dei saperi tradizionali, sul rispetto delle stagioni, sul benessere animale.
Ecco il nuovo libro dei Presìdi realizzato dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus.


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YOUTH FOOD MOVEMENT

La sfida del real food
Un messaggio dal Youth Food Movement

Un paio di settimane fa l'America ha deciso: «yes, we can».
Anche gli studenti di tutto il paese hanno deciso: «sì possiamo... cambiare il sistema dell'alimentazione!».
Il mese scorso migliaia di giovani, compresi i delegati di Terra Madre e i convivium Slow Food on Campus, si sono uniti per il real food. Hanno tenuto eat-in, farmers' market e tavole rotonde; hanno riempito gli uffici degli amministratori con il real food e hanno organizzato raduni davanti agli uffici dei giganti del fast food. Gli studenti stanno portando avanti nuovi giardini e real food cafè, tutto per creare consenso nelle loro comunità e sensibilizzare i loro coetanei sull'importanza di un sistema incentrato sul cibo sano.
Si sono tenuti oltre 100 eventi attraverso il Paese, e oltre 300 scuole sono ora coinvolte. Inoltre abbiamo mandato studenti e leader giovanili attraverso l'America e all'estero per costruire la nostra rete di relazioni e rafforzarne le radici… e non abbiamo ancora fatto niente!

Puoi trovare informazioni su di noi qui: http://realfoodchallenge.org
Per contattarci:
http://realfoodchallenge.org/about/contact

David Schwartz
Real Food Challenge Team


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Report Maverick
Rachele Ellena racconta la sua esperienza con Pangea (progetto di scambio del Youth Food Movement)

Sto gustando una torta mele e brie. Non potete immaginare che sapore! Profuma di formaggio fuso ma senza essere nauseante. Una volta in bocca vengono a intrecciarsi il dolce della pasta impregnata di zucchero, calda e croccante, la pasta semi-gommosa del formaggio e pezzetti di mela cotta in forno.

Quante cose golose… Non mi è difficile capire come mai la popolazione americana sia per la maggior parte sovrappeso. Qualsiasi pacchetto o confezione sembra pregarti di aprirlo e prendere un assaggio del suo contenuto: dai cereali alle praline di cioccolato, ai biscotti.

Non puoi farne a meno. Studiano apposta il design di scatole, buste e bustine, pacchetti e lattine in modo che tu venga risucchiato in una spirale di golosità; tutte consumate nel giro di dieci minuti.

Una svelta abbuffata. Dettata da una fame atavica. Ti coglie un po’ la paura di cui parla il professor Montanari, noto esperto in storia dell’alimentazione: paura che possa finire.

Ed è tutto fittizio, perché tu non hai fame...

Clicca qui per leggere l’articolo intero.


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Sicurezza e qualità alimentare
Una bella collaborazione fra Slow Food Francia e la regione Midi Pyrénéeso

La 6a edizione della SISQA, Settimana Internazionale della Sicurezza e della Qualità Alimentare, organizzata dalla regione Midi Pyrénées, si terrà dall’11 al 14 dicembre presso il Parco delle Esposizioni di Tolosa. Con 70 000 ingressi registrati nel 2007, il successo di questo evento è in aumento soprattutto presso i visitatori più giovani ma anche i produttori-espositori della regione.
Slow Food Francia è un partner privilegiato della regione Midi-Pyrénées, che le affida per questo evento l’animazione di 5 Laboratori del Gusto che vedono l’incontro dei Presìdi e dei prodotti locali della regione con alcuni prodotti tipici dell’Italia e di altre regioni francesi: Incontro gustoso tra i tre massicci, il bue guascone aereolato e il bue piemontese: sapori di eccellenza; I più bei galli dei pollai a Tolosa; Sul maiale nero di Bigorre: i grandi prosciutti dei maiali neri d’Europa; L’Aveyron, scena aperta per i formaggi.
Slow Food animerà anche uno stand e organizzerà una tavola rotonda intitolata Diversità dei gusti e della biodiversità.
Parallelamente, i rappresentanti dei Presìdi italiani Slow Food del pollo di Val d’Arno e della cinta senese saranno «accolti» dai Presìdi francesi del pollo guascone e del maiale nero di Bigorre per una giornata di scambio e di condivisione delle esperienze.


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Esplorando il Mare del Nord
Slow Fisch a Brema

Più di 26 000 visitatori hanno partecipato all’edizione inaugurale di Slow Fisch a Brema, tenutasi la seconda settimana di novembre: la fiera che promuove la pesca sostenibile nel nord dell’Europa. I pescatori e i trasformatori che lavorano nell’ottica del buono, pulito e giusto hanno esposto e venduto il loro pescato e i loro prodotti: dalle ostriche ai gamberetti; dai ricci di mare alle capesante; dalle aringhe alle conserve di pesce, ai piatti cucinati, ai vini e alle birre. Un programma di incontri ha contribuito alla discussione sulle numerose problematiche relative alla sostenibilità della pesca, mentre i Laboratori del Gusto e i momenti di incontro e cucina per bambini hanno offerto importanti momenti di formazione per giovani e adulti.

Per maggiori informazioni:
www.slowfisch.de



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  EDITORIALE .......................................................

Cibo buono, pane slow e frutteti tradizionali

Nel 2008 Slow Food UK ha partecipato a quattro BBC Good Food Shows, piccoli saloni alimentari organizzati dall’ente radiotelevisivo, che si sono svolti nel paese, uno nel periodo estivo e gli altri dopo Terra Madre, a Londra, Birmingham e Glasgow.

Il 2008 ha segnato l’inizio di una nuova collaborazione con BBC Good Food Show volta a coinvolgere chi produce cibo buono, pulito e giusto in questi eventi. Nel 2008 i saloni hanno attratto circa 250.000 visitatori e offerto l’opportunità di presentare alcuni tra i migliori dei produttori del Regno Unito di manzo, agnello, maiale, pollame e selvaggina , pesce e crostacei, ostriche, ortaggi, pane artigianale, formaggio, chutney, marmellate e conserve, gelati artigianali.
I Laboratori del Gusto di Slow Food, a giudizio di 1500 persone, sono stati il momento più interessante dei saloni. I partecipanti ascoltavano i produttori, imparavano come valorizzare i prodotti offerti e li degustavano. Tanti i temi del Laboratori proposti: Slow Bread & Butter, Real Veal (vero vitello), Nose to Tail Eating (Mangiare dal naso alla coda), Cool Sensations.

Avviato durante Terra Madre, il progetto Slow Bread vuole riavvicinare le persone a quel tipo di pane che per molti oggi è un debole ricordo e offrire un chiaro esempio di come le nostre scelte alimentari abbiano un forte impatto sulle nostre vite.
Il pane slow è fatto di farina, acqua, lievito e sale, ma, come si può immaginare, richiede tempo. Slow Food UK ha portato ai saloni sei panificatori artigiani, tra cui alcuni delegati della comunità Slow Bread di Terra Madre, per presentare l’arte della panificazione e offrire una prova tangibile che esiste un’alternativa ai prodotti di massa, poveri dal punto di vista nutrizionale, che occupano gli scaffali dei supermercati del paese.

Il salone londinese è stata invece l’occasione per promuovere il progetto di Slow Food UK che vuole incoraggiare le persone a riscoprire i frutteti tradizionali e quelli di comunità. Il lancio del progetto ha suscitato molto interesse da parte del pubblico e dei media. Oltre 50 convivia del
paese aiuteranno a documentare, sensibilizzare e promuovere l’importanza della tutela della biodiversità del frutteto tradizionale e i sapori veri delle mele e degli altri frutti.

La nostra collaborazione con BBC Good Food Show è uno dei modi in cui Slow Food UK continuerà a promuovere la sua immagine e a garantire che i messaggi dell’associazione raggiungano oltre 10.000 persone nel 2009.

Gerry Danby
Direttore Slow Food UK



 




  CALENDARIO
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Slow Fish
17-20 aprile 2009
Genova, Italia



 




 

Fresco di stampa, l’Almanacco Slow Food nella posta

L’Almanacco Slow Food, la nostra nuova pubblicazione annuale, è stata realizzata recentemente in inglese, italiano, spagnolo, tedesco e francese e al momento è in fase di spedizione ai soci di tutto il mondo che hanno scelto una di queste lingue.
Speriamo che possiate ricevere la vostra copia entro la fine dell’anno, anche se non possiamo assicurarvelo a causa dell’intenso traffico postale dovuto alle festività.
Vi chiediamo quindi di avere pazienza… la vostra copia è in viaggio verso di voi!
Se però non doveste riceverla entro la fine del prossimo gennaio, contattate per favore il nostro Centro Servizi: servicecentre@
slowfood.com
Nel frattempo potete vedere una versione elettronica dell’Almanacco cliccando qui.

Attenzione: saremo in grado di effettuare la spedizione ai soci delle copie in portoghese, russo e giapponese all’inizio del 2009.

communication @slowfood.com



 





       



 








 







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scriveteci a:
communication @slowfood.com

 



Mandateci le vostre domande e i vostri commenti, scriveteci le vostre storie ed esperienze: le racconteremo qui.

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  Questa newsletterz è realizata dall'ufficio Comunicazione di Slow Food International
 Elisa Marenco: e.marenco@slowfood.com -  Michèle Mesmain: m.mesmain@slowfood.com
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