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Dicembre 2008
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In
questa edizione: |

SPECIALE
REGNO UNITO
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Slow
Bread
Il pane della
tradizione |
Costernata dal rapido calo nel Regno
Unito di panifici locali e artigianali, una comunità
del cibo di cerealicoltori, mugnai, panettieri e insegnanti
di cucina sta portando avanti una campagna che mira a
proteggere e stimolare la produzione artigianale di pane
in tutta la nazione. I delegati inglesi hanno avuto l’opportunità
di lanciare il progetto Slow Bread, il loro primo vero
progetto di Terra Madre in Inghilterra. Mentre erano a
Torino, hanno puntato l’attenzione sul fatto che
in Italia quasi il 90% del pane è artigianale,
mentre lo è solo il 3% di quello anglosassone.
Per invertire la tendenza, il progetto cercherà
di sensibilizzare il pubblico sui benefici del pane tradizionale,
lievitato a lungo; promuoverà gli acquisti consapevoli
attraverso Laboratori del Gusto, dimostrazioni e campagne
di informazione. I soci Slow Food hanno contribuito al
progetto realizzando 400 interviste sull’acquisto
di pane.
«Per noi uno dei più importanti risultati,
ricavato dal Laboratorio della Terra sui cereali di Terra
Madre, è stato l’impegno preso nel proseguire
il forum internazionale e lavorare quindi a livello mondiale
per ottenere modifiche alle leggi relative alle sementi
e all’etichettatura», sostiene Susan Wynn,
coordinatrice del progetto Slow Bread. «Queste sono
le chiavi del successo del nostro progetto, difficile
da ottenere in solitudine. Essere parte di un movimento
internazionale ci fa ben sperare che insieme si possa
ottenere un reale cambiamento delle cose».
Per maggiori informazioni:
www.slowfood.org.uk
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Il
patrimonio frutticolo
Alla riscoperta
dei frutti della tradizione inglese |
Nel mese di novembre Slow Food UK ha anche lanciato un
secondo grande progetto, che punta ad accrescere la conoscenza
delle vecchie varietà di frutta della Gran Bretagna,
promuoverne la produzione locale e collegare le condotte
di Slow Food sul territorio alle comunità del cibo
attraverso la riscoperta delle tipologie tradizionali.
Il progetto Frutti della tradizione invita le comunità
a partecipare registrando i dettagli e la posizione di
alberi di antiche varietà di frutta nella loro
area di riferimento, così da identificare le zone
in cui è necessario il reimpianto di frutti dimenticati,
in cui promuovere l’implementazione delle coltivazioni
o ancora arricchire gli orti scolastici locali con esemplari
di vecchie varietà di frutta. Una volta ottenuti
i primi risultati, verrà creata una banca di informazioni
sul sito di Slow Food UK, che divulgherà ulteriori
notizie sulla conservazione di queste tipologie, proporrà
attività didattiche e pubblicherà le ricette
che valorizzano al meglio questi frutti.
Sue Miller, la coordinatrice di Slow Food UK, ha commentato:
«È importante sensibilizzare le persone attraverso
strumenti educativi. Coinvolgere la comunità, in
particolar modo i bambini, è la chiave per riportare
nelle case le tradizioni legate ai cibi. Attraverso i
giovani e lavorando con le scuole raggiungiamo le famiglie,
le mettiamo in contatto con i nostri soci e quindi con
le tradizioni locali».
Per maggiori informazioni:
www.slowfood.org.uk
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Le delizie turche
A Istanbul il
Sustainable Living Film Festival |
La produzione alimentare è un tema chiave del festival
cinematografico Sustainable Living (Istanbul, 26-28 novembre).
A seguito del viaggio in Italia del mese scorso per l’incontro
di Terra Madre, il Collettivo vita sostenibile e la comunità
dell’apprendimento di Istanbul hanno lavorato con
i soci Slow Food dei convivium Toprak Ana
e Fikir Sahibi per organizzare un programma di 25 documentari,
sia turchi sia di altre nazioni, sui temi relativi all’agricoltura,
l’acqua, le energie, l’economia, il cibo e
l’industria mineraria.
Tra i film: Thirst (Sete), una critica sulla privatizzazione
dell’acqua e sul Forum Mondiale dell’Acqua
che si terrà in Turchia nel 2009; Learning from
Ladakh (Imparare dal Ladak), l’intuizione di una
comunità sostenibile; Son Kumsal (La riva) che
racconta la storia della separazione di un villaggio turco
dalle acque del Mar Nero settentrionale a causa della
costruzione di un’autostrada. La comunità
di Terra Madre ha progettato di lavorare insieme ai convivium
turchi durante il prossimo anno sui temi della permacoltura,
dei giardini metropolitani, degli edifici naturali e del
design della sostenibilità sociale per venire incontro
ai reali bisogni della città.
Per informazioni e per vedere il programma dei
film: www.surdurulebiliryasam.org
Contatta il Collettivo vita sostenibile:
info@surdurulebiliryasam.org
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Slow
Food on Film
Si cercano registi |
Contribuite anche voi: coinvolgete registi e produttori
per il festival Slow Food on Film!
Dopo il grande successo della prima edizione
bolognese - 2000 presenze giornaliere nelle sale e 800
accreditati provenienti da 20 paesi - e la proiezione
allo scorso Salone del Gusto di una selezione dei migliori
lavori presentati nel 2008, Slow Food on Film ritorna
dal 6 al 10 maggio 2009. Sul sito www.slowfoodonfilm.com
gli autori possono già compilare il modulo per
partecipare alla selezione per il festival in uno dei
quattro concorsi seguenti:
Shorts Competition - Concorso internazionale
per cortometraggi di finzione e di animazione a tema;
Docs Competition - Concorso internazionale per
documentari a tema;
Best Food Feature - Premio internazionale per
lungometraggi di finzione e animazione a tema;
Best TV Series - Premio internazionale per serie
tv, fiction o documentaristiche.
Se conoscete registi e produttori che possano
essere interessati a partecipare con una propria opera
alla prossima edizione di Slow Food on Film vi preghiamo
di segnalare loro il sito www.slowfoodonfilm.com
Così potrete anche voi contribuire a rendere Slow
Food on Film sempre più internazionale e interessante.
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EDUCARE,
EDUCARE, EDUCARE
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Festa
degli orti in Italia |
L’11 novembre si è
celebrata la prima festa degli Orti in Condotta, i 151
progetti di educazione alimentare e del gusto targati
Slow Food realizzati nelle scuole italiane.
È stato un momento conviviale: ogni comunità
locale ha festeggiato gli orti scolastici e i loro protagonisti
con presentazioni delle attività dell’orto,
preparazioni di confetture, raccolta di ortaggi di stagione,
attività ludiche, mercatini, cene in cui sono
stati protagonisti i prodotti coltivati dai ragazzi
stessi. Assieme ai bambini sono stati coinvolti genitori,
insegnanti, produttori dei Presìdi, comunità
del cibo e tutta la rete di Slow Food.
L’orto scolastico, in effetti, è un esempio
di comunità dell’apprendimento: un insieme
di persone determinate a condividere saperi sul cibo
e sulla cultura alimentare, una vera e propria comunità
educante nella quale ogni soggetto coinvolto si fa carico
di trasmettere le proprie competenze alle nuove generazioni.
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Intanto,
in Australia...
Stephanie Alexander
Kitchen Garden Foundation
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Sono stato socia Slow Food per circa
6 anni e ho iniziato questo progetto nel 2001, al Collingwood
College di Melbourne, nello stato di Victoria. La Stephanie
Alexander Kitchen Garden Foundation è stata
fondata nel 2004 allo scopo di cercare un supporto finanziario
da parte del Governo per far crescere questo progetto
che ha già iniziato a proporre un ampio programma
di educazione alimentare in diverse scuole elementari
di Victoria. Il nostro programma si sviluppa in 4 parti:
semina, raccolto, preparazione, distribuzione.
I bambini dagli 8 agli 11 anni, nelle scuole elementari
pubbliche, trascorrono ogni settimana 45 minuti occupandosi
di un giardino organico nel quale fanno crescere erbe
aromatiche, frutta, verdura e fiori; poi per un'ora
e mezza alla settimana portano il loro raccolto in una
cucina progettata specificatamente per le lezioni, imparano
a cucinare piatti semplici ma sfiziosi che poi mangiano
con i loro compagni di classe. Ogni studente partecipa
al programma per un periodo che va dai 3 ai 4 anni.
In molte scuole il kitchen garden è considerato
molto rilevante nel piano di studi e molti studenti
considerano il progetto come una delle loro attività
favorite nella settimana scolastica.
Abbiamo quindi 47 scuole che partecipano attivamente
al progetto nello stato di Victoria, raggiungendo oltre
4000 bambini ogni settimana, e siamo lieti di annunciare
che il nuovo governo federale ha assegnato 18.8 milioni
di dollari australiani per aiutare a diffondere questa
idea in altre 190 scuole elementari pubbliche nei prossimi
quattro anni in tutta l'Australia.
Per info: www.kitchengardenfoundation.org.au
Ci farebbe molto piacere che tanti soci di Slow Food
ci contattassero.
Stephanie Alexander
info@kitchengardenfoundation.org.au
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Materiali educativi per voi |
Durante il 5° Congresso internazionale
Slow Food a Puebla, in Messico, nel novembre 2007, è
stato presentato un libro di testo sull'educazione sensoriale.
Intitolato In che senso?,
offre oltre 70 pagine di esercizi di degustazione e
spiegazioni.
Per saperne di più sull'ampia portata dei progetti
di Slow Food sull'educazione alimentare che vengono
realizzati in giro per il mondo, è possibile
scaricare un nuovo report che esplora le attività
organizzate in più di 65 paesi dai convivium
Slow Food e dalle comunità di Terra Madre.
Maggiori informazioni ed entrambe le pubblicazioni
possono essere trovate sulle nuove
pagine dedicate all'educazione su www.slowfood.com
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Un
libro per presentare i Presìdi Slow Food
nel mondo
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I Presìdi Slow Food sono 177 in Italia e 121
in altri 46 Paesi del mondo. Coinvolgono oltre 10 mila
piccoli produttori: contadini, pescatori, norcini, pastori,
casari, fornai, pasticceri.
Sono esempi concreti e virtuosi di un nuovo modello
di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero
dei saperi tradizionali, sul rispetto delle stagioni,
sul benessere animale.
Ecco il
nuovo libro dei Presìdi realizzato
dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità
Onlus.
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YOUTH
FOOD MOVEMENT
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La
sfida del real food
Un messaggio
dal Youth Food Movement |
Un paio di settimane fa l'America ha deciso: «yes,
we can».
Anche gli studenti di tutto il paese hanno deciso: «sì
possiamo... cambiare il sistema dell'alimentazione!».
Il mese scorso migliaia di giovani, compresi i delegati
di Terra Madre e i convivium Slow Food on Campus, si
sono uniti per il real food. Hanno tenuto eat-in, farmers'
market e tavole rotonde; hanno riempito gli uffici degli
amministratori con il real food e hanno organizzato
raduni davanti agli uffici dei giganti del fast food.
Gli studenti stanno portando avanti nuovi giardini e
real food cafè, tutto per creare consenso nelle
loro comunità e sensibilizzare i loro coetanei
sull'importanza di un sistema incentrato sul cibo sano.
Si sono tenuti oltre 100 eventi attraverso il Paese,
e oltre 300 scuole sono ora coinvolte. Inoltre abbiamo
mandato studenti e leader giovanili attraverso l'America
e all'estero per costruire la nostra rete di relazioni
e rafforzarne le radici… e non abbiamo ancora
fatto niente!
Puoi trovare informazioni su di noi qui: http://realfoodchallenge.org
Per contattarci:
http://realfoodchallenge.org/about/contact
David Schwartz
Real Food Challenge
Team
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Report
Maverick
Rachele Ellena
racconta la sua esperienza con Pangea (progetto
di scambio del Youth Food Movement) |
Sto gustando una torta mele
e brie. Non potete immaginare che sapore! Profuma di
formaggio fuso ma senza essere nauseante. Una volta
in bocca vengono a intrecciarsi il dolce della pasta
impregnata di zucchero, calda e croccante, la pasta
semi-gommosa del formaggio e pezzetti di mela cotta
in forno.
Quante cose golose… Non mi è difficile
capire come mai la popolazione americana sia per la
maggior parte sovrappeso. Qualsiasi pacchetto o confezione
sembra pregarti di aprirlo e prendere un assaggio del
suo contenuto: dai cereali alle praline di cioccolato,
ai biscotti.
Non puoi farne a meno. Studiano apposta il design di
scatole, buste e bustine, pacchetti e lattine in modo
che tu venga risucchiato in una spirale di golosità;
tutte consumate nel giro di dieci minuti.
Una svelta abbuffata. Dettata da una fame atavica. Ti
coglie un po’ la paura di cui parla il professor
Montanari, noto esperto in storia dell’alimentazione:
paura che possa finire.
Ed è tutto fittizio, perché tu non hai
fame...
Clicca
qui per leggere l’articolo intero.
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Sicurezza
e qualità alimentare
Una bella collaborazione
fra Slow Food Francia e la regione Midi Pyrénéeso |
La 6a edizione della SISQA, Settimana Internazionale
della Sicurezza e della Qualità Alimentare, organizzata
dalla regione Midi Pyrénées, si terrà
dall’11 al 14 dicembre presso il Parco delle Esposizioni
di Tolosa. Con 70 000 ingressi registrati nel 2007,
il successo di questo evento è in aumento soprattutto
presso i visitatori più giovani ma anche i produttori-espositori
della regione.
Slow Food Francia è un partner privilegiato della
regione Midi-Pyrénées, che le affida per
questo evento l’animazione di 5 Laboratori del
Gusto che vedono l’incontro dei Presìdi
e dei prodotti locali della regione con alcuni prodotti
tipici dell’Italia e di altre regioni francesi:
Incontro gustoso tra i tre massicci, il bue guascone
aereolato e il bue piemontese: sapori di eccellenza;
I più bei galli dei pollai a Tolosa; Sul maiale
nero di Bigorre: i grandi prosciutti dei maiali neri
d’Europa; L’Aveyron, scena aperta per i
formaggi.
Slow Food animerà anche uno stand e organizzerà
una tavola rotonda intitolata Diversità dei gusti
e della biodiversità.
Parallelamente, i rappresentanti dei Presìdi
italiani Slow Food del pollo di Val d’Arno e della
cinta senese saranno «accolti» dai Presìdi
francesi del pollo guascone e del maiale nero di Bigorre
per una giornata di scambio e di condivisione delle
esperienze.
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Esplorando
il Mare del Nord
Slow Fisch a Brema |
Più di 26 000 visitatori hanno partecipato all’edizione
inaugurale di Slow Fisch a Brema, tenutasi la seconda
settimana di novembre: la fiera che promuove la pesca
sostenibile nel nord dell’Europa. I pescatori
e i trasformatori che lavorano nell’ottica del
buono, pulito e giusto hanno esposto e venduto il loro
pescato e i loro prodotti: dalle ostriche ai gamberetti;
dai ricci di mare alle capesante; dalle aringhe alle
conserve di pesce, ai piatti cucinati, ai vini e alle
birre. Un programma di incontri ha contribuito alla
discussione sulle numerose problematiche relative alla
sostenibilità della pesca, mentre i Laboratori
del Gusto e i momenti di incontro e cucina per bambini
hanno offerto importanti momenti di formazione per giovani
e adulti.
Per maggiori informazioni:
www.slowfisch.de
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EDITORIALE
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Cibo buono, pane slow e frutteti tradizionali
Nel 2008 Slow Food UK ha partecipato a quattro BBC
Good Food Shows, piccoli saloni alimentari organizzati
dall’ente radiotelevisivo, che si sono svolti
nel paese, uno nel periodo estivo e gli altri dopo
Terra Madre, a Londra, Birmingham e Glasgow.
Il 2008 ha segnato l’inizio di una nuova collaborazione
con BBC Good Food Show volta a coinvolgere chi produce
cibo buono, pulito e giusto in questi eventi. Nel
2008 i saloni hanno attratto circa 250.000 visitatori
e offerto l’opportunità di presentare
alcuni tra i migliori dei produttori del Regno Unito
di manzo, agnello, maiale, pollame e selvaggina
, pesce e crostacei, ostriche, ortaggi, pane artigianale,
formaggio, chutney, marmellate e conserve, gelati
artigianali.
I Laboratori del Gusto di Slow Food, a giudizio
di 1500 persone, sono stati il momento più
interessante dei saloni. I partecipanti ascoltavano
i produttori, imparavano come valorizzare i prodotti
offerti e li degustavano. Tanti i temi del Laboratori
proposti: Slow Bread & Butter, Real Veal (vero
vitello), Nose to Tail Eating (Mangiare dal naso
alla coda), Cool Sensations.
Avviato durante Terra Madre, il progetto Slow Bread
vuole riavvicinare le persone a quel tipo di pane
che per molti oggi è un debole ricordo e
offrire un chiaro esempio di come le nostre scelte
alimentari abbiano un forte impatto sulle nostre
vite.
Il pane slow è fatto di farina, acqua, lievito
e sale, ma, come si può immaginare, richiede
tempo. Slow Food UK ha portato ai saloni sei panificatori
artigiani, tra cui alcuni delegati della comunità
Slow Bread di Terra Madre, per presentare l’arte
della panificazione e offrire una prova tangibile
che esiste un’alternativa ai prodotti di massa,
poveri dal punto di vista nutrizionale, che occupano
gli scaffali dei supermercati del paese.
Il salone londinese è stata invece l’occasione
per promuovere il progetto di Slow Food UK che vuole
incoraggiare le persone a riscoprire i frutteti
tradizionali e quelli di comunità. Il lancio
del progetto ha suscitato molto interesse da parte
del pubblico e dei media. Oltre 50 convivia del
paese aiuteranno a documentare, sensibilizzare e
promuovere l’importanza della tutela della
biodiversità del frutteto tradizionale e
i sapori veri delle mele e degli altri frutti.
La nostra collaborazione con BBC Good Food Show
è uno dei modi in cui Slow Food UK continuerà
a promuovere la sua immagine e a garantire che i
messaggi dell’associazione raggiungano oltre
10.000 persone nel 2009.
Gerry Danby
Direttore Slow Food UK
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CALENDARIO
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Slow Fish
17-20 aprile 2009
Genova, Italia
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Fresco di stampa, l’Almanacco
Slow Food nella posta
L’Almanacco Slow Food,
la nostra nuova pubblicazione annuale,
è stata realizzata recentemente
in inglese, italiano, spagnolo, tedesco
e francese e al momento è in
fase di spedizione ai soci di tutto
il mondo che hanno scelto una di queste
lingue.
Speriamo che possiate ricevere la vostra
copia entro la fine dell’anno,
anche se non possiamo assicurarvelo
a causa dell’intenso traffico
postale dovuto alle festività.
Vi chiediamo quindi di avere pazienza…
la vostra copia è in viaggio
verso di voi!
Se però non doveste riceverla
entro la fine del prossimo gennaio,
contattate per favore il nostro Centro
Servizi: servicecentre@
slowfood.com
Nel frattempo potete vedere una versione
elettronica dell’Almanacco cliccando
qui.
Attenzione: saremo in grado di effettuare
la spedizione ai soci delle copie in
portoghese, russo e giapponese all’inizio
del 2009.
communication
@slowfood.com
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Mandateci
le vostre domande e i vostri commenti, scriveteci
le vostre storie ed esperienze: le racconteremo
qui.
communication
@slowfood.com |
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