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Luglio e Agosto 2009
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In
questa edizione: |
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Slow Food in
due parole
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I convivium o le condotte
I convivium (chiamati condote in Italia) sono le sedi
locali di Slow Food. Sono gruppi di soci che lavorano
per diffondere la filosofia Slow Food e per tradurla in
realtà. A seconda delle proprie inclinazioni e
della propria immaginazione, ciascun convivium organizza
una serie di eventi che vanno dalle semplici cene e degustazioni,
dove i nostri soci si riuniscono per condividere la gioia
quotidiana del cibo, alle visite ai produttori e alle
fattorie locali, alle conferenze e discussioni, ai festival
cinematografici, ai corsi di educazione del gusto per
bambini e adulti, alla promozione dei Mercati della Terra
e della CSA (Community Supported Agricolture), e a molti
altri eventi e progetti volti a far conoscere i cibi e
i produttori locali. I convivium creano reti fra tutti
coloro che sono interessati a una gastronomia basata sull'idea
che mangiare è un atto agricolo così come
produrre è un atto gastronomico.
Costituiscono la spina dorsale di Slow Food ed esistono
solo grazie all'instancabile lavoro dei nostri soci, che
vi dedicano volontariamente il loro tempo e la loro energia.
Ad oggi, contiamo oltre 100.000 soci,
per oltre 1.000 convivia distribuiti
in 150 paesi.
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Progetto
del mese |
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Mangeons
Local
Sostieni un progetto
per ricostruire la cultura alimentare locale in
Senegal |
Senegal - Il progetto Mangeons Local
è nato nel 2008 grazie ad una collaborazione fra
il convivium Lék Magnef Sénégal ed
i cuochi della rete di Terra Madre. Insieme hanno stilato
un programma incentrato sull'agricoltura locale e sulle
tradizioni alimentari e hanno iniziato a distribuirlo
in due scuole. In Senegal, il calo del consumo di cibo
prodotto localmente ha portato ad un indebolimento delle
economie locali, così come ad un innalzamento dei
livelli di povertà e dei problemi di salute, e
ad una perdita di saperi e di biodiversità. Tutto
ciò è dovuto in gran parte al rapido aumento
delle importazioni di alimenti e alla crescente presenza
di fast food in città come Dakar.
Il programma è rivolto a studenti fra i 10 e i
12 anni, e ha lo scopo di far conoscere loro le varietà
botaniche locali, le tradizioni culinarie senegalesi e
le comunità del cibo della regione. Le lezioni
in aula vengono alternate a esercitazioni pratiche in
cucina, nelle scuole stesse o in un ristorante di Dakar
specializzato nella cucina tradizionale senegalese.
L'obiettivo per il 2010 è di ampliare il raggio
d'azione del progetto introducendolo in una terza scuola,
in uno dei sobborghi più poveri di Dakar. Inoltre,
per far vivere agli studenti un'esperienza diretta dei
metodi tradizionali di coltivazione e lavorazione dei
prodotti, verranno introdotti nel programma orti scolastici
e visite presso i produttori locali. Nelle scuole si terranno
anche feste aperte alla comunità, per far conoscere
i vantaggi del consumo di cibo locale anche alle famiglie
e a un pubblico più vasto.
Puoi dare il tuo contributo per sostenere la prosecuzione
di questo progetto l'anno prossimo sulla sezione
Aiutaci del sito di Terra Madre.
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Dalla terra alla tavola... |
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Terra
Madre Argentina
La rete argentina
si incontra per definire una strategia nazionale
comune |
Argentina - Dal 13 al 16 agosto Buenos
Aires sarà lo scenario della prima edizione di
Terra Madre Argentina. L’evento, organizzato in
collaborazione con l’evento Caminos y Sabores
del Gruppo Clarín, sarà lo spazio di incontro
per circa 100 delegati della rete nazionale di Terra Madre:
agricoltori, pescatori, produttori di prodotti buoni,
puliti e giusti, cuochi, studenti, professori universitari
e, naturalmente, co-produttori.
I delegati raggiungeranno Buenos Aires dai diversi angoli
del paese (da Tilcara a Ushuaia, da Misiones a Mendoza)
e dall’Uruguay, in rappresentanza del proprio territorio,
e parteciperanno a numerosi seminari per discutere tematiche
di interesse comune e individuare soluzioni per i problemi
quotidiani inerenti la produzione e il consumo del cibo.
Terra Madre Argentina permetterà ai membri di Slow
Food in Argentina di adottare una strategia di azione
comune e di avviare un progetto concreto verso una produzione
alimentare sostenibile.
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Università
d’estate in Francia
Slow Food Francia
ha riunito i soci per una riflessione sulla ristorazione
collettiva |
Francia -
La quarta Université d'été di Slow
Food Francia si è tenuta il 4 e 5 luglio scorso
a Tours. Aperta a tutti i soci e ai simpatizzanti dell'associazione,
è stata interamente dedicata al tema dell'alta
qualità alimentare nella ristorazione collettiva.
Un modello di mensa sostenibile, che proponga cibo sano
e gustoso, in un'atmosfera conviviale, è possibile?
Come agire concretamente, fianco a fianco con i professionisti,
perché i piatti ispirati alle tradizioni culinarie
locali siano proposti ai diversi utenti della ristorazione
collettiva? E' possibile proporre, a un prezzo accessibile
per tutti, prodotti di alta qualità, ovvero alimenti
sani, locali e di stagione?
L'obiettivo delle due giornate è stato dare risposte
concrete a queste domande (particolarmente sentite dagli
attori della catena che va dall'approvvigionamento dei
prodotti al servizio dei pasti).
Tra gli esperti sono intervenuti Philippe Corbeau (sociologo
dell'alimentazione dell'Università di Tours) e
Fabio Sarmento Da Silva (rete AlimenTerra). La preparazione
dei pasti è stata curata dagli chef André
Parra e Dominique Valadier, che si sono messi ai fornelli
per offrire pasti appetitosi, equilibrati ed economici,
in perfetto stile "mensa"!
Affinché il diritto e la libertà di accedere
ad un'alimentazione buona, pulita e giusta siano riconosciuti
ed effettivi per tutti: bambini, adulti, anziani, disabili,
malati e detenuti.
Per maggiori informazioni visitate il sito
di
Slow Food Francia.
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Viaggio
"Alle origini del gusto"
Slow Food Internazionale
lancia il kit per l'educazione del gusto
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Il nuovo kit per l'educazione sensoriale di Slow Food,
"Alle origini del gusto" (presentato come progetto
pilota a Terra Madre 2008), è finalmente disponibile.
Nel video introduttivo i partecipanti familiarizzano con
i concetti fondamentali del gusto. Poi, il kit offre una
serie di giochi interattivi articolati in sei sezioni:
gusto, vista, odore, tatto, udito e multisensorialità.
Infine, propone una lezione pre-registrata che guida i
partecipanti attraverso una degustazione di mele e cioccolato,
perché possano esercitare le loro capacità
multisensoriali.
Dall'Uganda a Toronto, il kit può essere usato
dai convivium e dalle comunità del cibo di tutto
il mondo negli eventi pubblici, a scuola e dagli stessi
produttori per affinare la loro sensibilità. Ad
aprile circa 200 bambini canadesi si sono avventurati
in questo mondo sensoriale, in occasione della presentazione
del kit organizzata da Slow Food Toronto e da Slow Food
Prince Edward County, nell'ambito di un festival dello
sciroppo d'acero. In Austria, il convivium di Linz ha
presentato il kit nell'ambito del più importante
festival cittadino, che si tiene dal 30 maggio all'1°
giugno: più di 200 fra adulti e bambini hanno completato
il percorso didattico. A giugno, Slow Food UK e il convivium
di Oxon, nell'ambito del Children’s Food Festival,
hanno organizzato un programma didattico con cinque “isole
del gusto” e racconti di agricoltori e produttori
locali. In Uganda, Slow Food Mukono ha iniziato a usare
il programma con i bambini coinvolti in 15 progetti di
orti scolastici gestiti dal convivium, e la prima prova,
con gruppi di bambini dai tre ai sei anni, è andata
molto bene: i bambini hanno esplorato le loro capacità
sensoriali con la verdura e la frutta che avevano coltivato
e raccolto.
Il percorso sensoriale sarà presto sperimentato
nell'ambito di progetti di educazione del gusto in Bielorussia,
Azerbaijan, Turkmenistan e Ucraina, e in America Latina.
Il kit è stato realizzato in sette lingue: l'inglese,
l'italiano e il russo sono già disponibili; il
tedesco, il francese, lo spagnolo e il portoghese saranno
pronti a breve.
Comprende un dvd contenente il video; una guida agli esercizi
completa di ricette e grafici; e il manuale di educazione
sensoriale, "In che senso".
Per maggiori informazioni o per richiedere il kit si prega
di contattare Slow Food Education: education@slowfood.com
o di visitare la sezione
Educazione del sito di Slow Food
Per vedere il video “Alle origini del gusto”
cliccate
qui.
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Kai
sano, comunità sane
La conferenza
sulla sostenibilità culturale e ambientale
dei prodotti biologici Maori in Nuova Zelanda
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Nuova Zelanda – Una
hui (riunione) di tre giorni s'è tenuta
lo scorso giugno ad Ahipara, nel nord della Nuova Zelanda,
per mettere a confronto produttori, cuochi, educatori
e studenti sul tema della produzione di cibo biologico
nelle comunità Maori. L'evento, a cui hanno preso
parte rappresentanti della rete di Terra Madre, presentava
un programma variegato: discussioni sul sistema Maori
di coltivazione Hua Parakore; festeggiamenti
per i giovani agricoltori che hanno partecipato al Manawhenua
Challenge; opportunità di apprezzare il puro, tradizionale
kai (cibo), e di imparare nuove ricette dalle
socie Slow Food di lunga data, Alessandra Zecchini e Mariapia
de Razza.
Ciò che ha spinto persone provenienti da ogni parte
del paese e di ogni età e condizione a partecipare
è stata la “passione per il kai
(cibo) sano”, come ha dichiarato Percy Tipene, delegato
di Terra Madre 2006, oltre che presidente dell'autorità
Maori per il biologico Te Waka Kai Ora. “I sistemi
alimentari indigeni vengono ora riconosciuti a livello
internazionale per la loro sostenibilità. Lo standard
Maori Hua Parakore per il biologico è la nostra
risposta alla crescente richiesta di cibi e medicine culturalmente
ed ecologicamente responsabili”.
Il delegato di Terra Madre 2008 Rueben Taipari-Porter
ha raccontato che la conferenza ha riunito persone stimolanti
ed è stata un'occasione per creare reti, condividere
conoscenza e imparare nuove tecniche. “Spero che
i numerosi cuochi e operatori del settore che hanno partecipato
trasmettano alla nostra gente, e specialmente ai nostri
bambini, quello che hanno imparato sul cibo sano”.
Per maggiori informazioni:
Rueben Taipari-Porter
rporter@xtra.co.nz
www.huamaori.com.
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Get
Up, Stand Up for Your Food
Nei Caraibi nascono
nuovi convivium Slow Food…
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Dalla Giamaica a Cuba,
il mese scorso le comunità caraibiche hanno festeggiato
la nascita di diversi convivium Slow Food. Slow Food è
sbarcato in Giamaica con un festival del mango in spiaggia,
per sostenere la biodiversità, grazie al lavoro
di una comunità del cibo di Terra Madre. I membri
di Slow Food Jamaica stanno programmando una serie di
eventi centrati sul tema dell'educazione alimentare e
dei cibi tradizionali, con l'obiettivo di diffondere una
maggior consapevolezza del patrimonio di piatti e prodotti
tipici e infondere nei giovani passione per la cultura
del cibo della propria terra.
Il primo convivium di Cuba, nato questo mese nella provincia
dell'Avana, ha invece deciso di lavorare in particolare
con le vecchie generazioni, per indirizzare l'intera comunità
verso un cambiamento. Slow Food La Habana Germinal raccoglierà
le ricette tradizionali per tramandare il patrimonio culinario,
e sta avviando uno scambio a due sensi sull'arte della
conservazione.
In Porto Rico il secondo convivium del paese, Slow Food
Boricua, è stato inaugurato con un seminario sull'apicoltura
sostenibile ai tropici e sul problema della scomparsa
delle colonie di api autoctone. Gli obiettivi del convivium
sono promuovere la cultura del biologico nell'isola, unire
l'interesse per l'energia sostenibile con quello per l'agricoltura
sostenibile, creare cooperazione fra le varie associazioni
di eco-agricoltori, ed esplorare le culture del cibo e
le opportunità di migliorare la comunicazione fra
i paesi dell'America Latina.
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Voci di Terra Madre
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Due
donne e un mercato
Israel - Shir
Halperin e Michal Ansky – chef e giornaliste
gastronomiche – sono le giovani donne dietro
il Mercato della Terra di Tel Aviv. Le ha unite
la passione per la storia culinaria ed hanno iniziato
a lavorare assieme per creare il primo mercato
contadino di Israele, nel 2007. Questa è
la loro storia... |
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Abbiamo
iniziato a inseguire il nostro sogno percorrendo
le aree rurali intorno alla città
alla ricerca di piccoli agricoltori e
produttori con continuassero a produrre
cibi tradizionali e di qualità.
Abbiamo anche iniziato a chiederci come
avremmo potuto raggiungere un pubblico
vasto, e abbiamo deciso di unire le forze
con Slow Food Tel Aviv.
Nel maggio 2008 eravamo pronte a lanciare
il mercato contadino di Tel Aviv, in coincidenza
con la festa del havout, un'antica ricorrenza
legata alla mietitura.
E' stato quindi per noi un onore compiere
il naturale passo successivo: unirci,
nel gennaio 2009, alla rete dei Mercati
della Terra... |
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Shir
Halperin e Michal Ansky
michalansky@gmail.com
Clicca
qui
per leggere il resto della storia di Shir
e Michal
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Tradizioni
alimentari
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Metodi
antichi per conservare la frutta
In Sicilia, meloni
d'inverno e susine incartate... |
Italia - Quando
la frutta non attraversava gli oceani in aereo ogni
giorno ed erano le stagioni a dettare la dieta quotidiana,
i contadini escogitavano sistemi ingegnosi per conservarla
nei mesi più freddi. Alcune di queste tradizioni
sono sopravvissute. Nell'Italia del Sud, ad esempio,
esistono due metodi di conservazione molto antichi per
i meloni e per le susine.
Nel trapanese si coltiva il melone purceddu d'Alcamo,
che appartiene alla famiglia dei cosiddetti “meloni
d’inverno”. Ha forma ovale, buccia verde
e rugosa e polpa bianca e succosa che diventa più
buona e dolce con il passare del tempo, grazie alla
concentrazione degli zuccheri. La tecnica tradizionale
prevedeva di appoggiare i meloni sul pavimento di un
locale fresco e ventilato, uno sull'altro, e di rivoltarli
regolarmente. I contadini del Presidio l'hanno migliorata:
avvolgono i meloni in retine e li appendono a strutture
in legno, come fossero salumi.
Se ci si sposta a Monreale, nella campagna attorno a
Palermo si trova un’altra tradizione affascinante:
le susine "incartate", che un tempo, in autunno,
riempivano le bancarelle dei mercati di Ballarò
e della Vuccirìa. Ora, due famiglie hanno ricominciato
a confezionare i frutti (le dolcissime susine bianche
di Monreale) in lunghi salamini di carta velina, uno
ad uno. Appese al fresco, le susine si disidratano e
si raggrinscono, conservando sapore e profumo.
Presidio delle susine bianche di Monreale
Marilù Monte
monte@susinebianche.com
Presidio del melone purceddu d’Alcamo
Nunzio Bastone
Nunzio.Bastone@donrizzo.bcc.it
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Libri
e film
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Cucinare
con le parole
Libri e autori
Slow Food premiati al Gourmand World Cookbook
Awards
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Il Cioccolato: Diario di
un Lungo Viaggio, di Sara Marconi e Francesco
Mele, edito da Slow Food Editore, quest'anno è
stato premiato come miglior libro di cucina per bambini
e famiglie al Gourmand World Cookbook Awards di Parigi.
Nel libro Marta, una bambina di nove anni, impara tutto
sul cioccolato da suo zio, che le mostra l'intero processo
di produzione, dall'albero alla barra di cioccolato.
Il libro è stato definito “molto importante
e innovativo” e il premio è stato conferito
anche in riconoscimento dell'“impegno di Slow
Food per la trasmissione del sapere culinario a persone
di tutte le età”.
Cliccate qui per saperne di più su Slow
Food Editore.
Man’oushé: Inside the Street
Corner Lebanese Bakery, di Barbara Abdeni
Masaad – socio fondatore di Slow Food Beirut e
attiva sostenitrice dei progetti della Fondazione Slow
Food in Libano – ha vinto il premio speciale della
giuria, un tributo alla carriera dell'autrice e al suo
importante contributo alla cultura gastronomica del
Libano. Il libro racconta il viaggio di Barbara attraverso
il paese alla scoperta del più popolare snack
libanese, il man’oushé, annotando
la gran varietà di ricette usate per preparare
questo cibo di tutti i giorni e raccontando le persone
incontrate attraverso parole e immagini.
Cliccate qui per visitare il sito di Barbara
Massaad
Il Blue Ribbon Cookbook della socia
di Slow Food Australia Liz Harfull ha vinto il secondo
premio nella categoria “miglior libro di ricette
facili”. Nel suo lavoro, Liz si è concentrata
in particolare sulle comunità rurali e regionali,
decidendo di realizzare un libro di ricette sulle centinaia
di cuochi amatoriali di talento che ogni anno dedicano
ore ed ore alla preparazione dei piatti per le fiere
rurali che si svolgono in tutto il Sud dell'Australia.
Nel libro ci sono le storie di cuoche e cuochi di età
che vanno dai 3 ai 93 anni, e le loro ricette. Vi si
trovano anche quei consigli che raramente si leggono
nei libri ma vengono piuttosto tramandati oralmente
di generazione in generazione.
Il Gourmand World Cookbook Award è
stato istituito per premiare chi “cucina con le
parole”, per dare una mano ai lettori a scegliere
i migliori fra i 26.000 libri su cibo e vino pubblicati
ogni anno, e per aiutare editori e librai a scoprire
queste pubblicazioni.
Visit the site of the Gourmand
World Cookbook Award
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Parole
fertili
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La
cucina di Ada
Quando l'incontro
delle culture genera nuove tradizioni gastronomiche:
le vicende travagliate della convivenza tra olandesi
e cingalesi |
“La storia dell’incontro tra le abitudini
culinarie olandesi e quelle dello Sri Lanka è
lunga e travagliata. Il primo contatto avvenne nel 1602,
quando la prima flotta salpata sotto le insegne della
Compagnia olandese delle Indie Orientali giunse a Ceylon,
così si chiamava all’epoca, dopo il consueto
viaggio di mesi. Il viceammiraglio Sebald de Weert e
il suo equipaggio avevano superato i perigli del mare
con una dieta a base di carne di manzo salata e tutto
ciò che erano riusciti a raccogliere nelle soste
a Table Bay, sul Capo di Buona Speranza, e in un’altra
isola o due dell’Oceano Indiano occidentale. Erano
stati accolti con favore da Dom Joao, il re di Sinhala
da poco convertitosi al cristianesimo. Dom Joao aveva
rotto con i portoghesi, che si erano perciò trincerati
nel loro forte sulla costa di Ceylon, e non vedeva l’ora
di unirsi agli olandesi per cacciare i nemici. In cambio
dell’aiuto di de Weert, gli promise il forte portoghese
e diritti commerciali esclusivi sulle spezie altamente
ricercate di cui Ceylon era ricca, ma il viceammiraglio
olandese e la sua ciurma avevano messo gli occhi anche
sul bestiame che pascolava nei campi intorno a Ceylon
e che poteva fornire loro carne fresca dopo mesi di
cibo conservato...”
Clicca
qui per leggere l'articolo completo.
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Campagne
Slow Fish
La festa del
mare
In Islanda si celebra la
pesca tradizionale e la cultura gastronomica
Islanda - In Islanda,
la prima settimana di giugno si celebra
tradizionalmente il Giorno del Marinaio:
gli equipaggi dell'intera flotta sbarcano
a terra e sono onorati per l'importante
ruolo svolto dalla marina per l'economia
islandese nel corso della storia. Quest'anno
il convivium Slow Food di Reykjavik è
stato invitato a partecipare alla festa
del mare della sua città e ha deciso
di mettere al centro dell'attenzione il
tema della sostenibilità della
pesca e dei processi di lavorazione del
pesce. Durante la festa, è stata
offerta al pubblico una zuppa di pesce
a base di pesce gatto e pesce persico
dell'oceano pescati all'amo da piccoli
pescherecci. Nel frattempo, all'interno
del Museo marittimo, sono stati presentati
alcuni prodotti tradizionali come la sogliola
secca, tipica del sud-est dell'isola,
i frutti di mare, dal nord, e la crema
di trota di un piccolo produttore. Un
ristorante locale ha proposto al pubblico
il merluzzo affumicato, un piatto tradizionale
fino a poco tempo fa quasi scomparso che
ora ritornando popolare grazie alla rinascita
delle piccole aziende affumicatrici. Si
sono anche tenuti brevi seminari sulla
nuova cucina nordica, sul progetto per
il nuovo mercato del pesce in centro e
sull'educazione sensoriale, oltre a varie
degustazioni.
La partecipazione di Slow Food ha dato
un grande contributo al festival e le
sue iniziative hanno riscosso un notevole
successo di pubblico. Ci saremo anche
nel 2010!
Dominique Plédel Jónsson
Responsabile del convivium Slow Food
di Reykjavik
donate@slowfood.com
Non dimenticate di informarci
sui vostri eventi e di mandarci le vostre
ricette per Slow Fish Challenge, scrivendo
a: communication@slowfood.it
Per saperne di più su Slow
Fish Challenge cliccate
qui
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Terra Madre Day
Slow Food si sta impegnando a lanciare in tutto
il mondo il Terra Madre Day, che si terrà
il 10 dicembre di quest’anno. Ogni convivium,
ogni comunità, ogni gruppo di persone che
si riunisce e opera intorno agli ideali di Terra
Madre e Slow Food, sarà chiamato a organizzare
un evento, anche piccolo, anche simbolico, nel suo
territorio. Se tutti sapremo cogliere quest’occasione
con passione e buona volontà, riusciremo
a organizzare uno dei più grandi eventi collettivi
in celebrazione della diversità del cibo
che siano mai stati fatti su questo pianeta. Rischiamo
di passare alla storia per questo, e la cosa meravigliosa
è che basterà una semplice iniziativa
all’interno della propria comunità
per realizzare questa cosa grandiosa. La rivoluzione
globale passa dalla dimensione locale, di cui le
comunità sono le interpreti più virtuose
e creative. Per le comunità ogni atto quotidiano
infatti è già un atto rivoluzionario
di fronte alle derive dell’agro-industria
globale. Voglio però invitarvi sin d’ora
a scatenare questa risorsa incredibile, la vostra
creatività, per rendere il 10 dicembre 2009
una giornata memorabile. Sarà come ogni volta
che ci siamo riuniti a Torino, saprà darci
una carica e un orgoglio rinnovati per ciò
che facciamo, ma questa volta avverrà a casa
nostra.
Carlo Petrini
Presidente di Slow Food Internazionale
I nostri figli meritano cibo vero
I soci Slow Food lavorano per far sì che,
nelle proprie comunità, il cibo e l'agricoltura
siano buoni, puliti e giusti. Storicamente, questo
lavoro è fatto a livello locale, sebbene
ciò accada in ogni parte del mondo. Ma a
volte lavorare localmente non basta. A volte abbiamo
bisogno di fare politica a livello nazionale. A
volte abbiamo bisogno di fare politica a livello
globale. Il che significa parlare con una voce sola.
Negli Stati Uniti, Slow Food ha deciso di parlare
per la prima volta con un'unica voce, e di parlare
di qualcosa che è importante per tutti noi:
come nutriamo i nostri figli.
A giugno Slow Food USA ha lanciato la campagna Time
for Lunch per comunicare ai nostri politici
che è ora di aggiornare il programma nazionale
per le mense scolastiche. L'obiettivo è portare
nelle scuole cibo vero, invece di cibo spazzatura,
e i soci stanno sostenendo la campagna firmando
la petizione Time for Lunch, contattando
le amministrazioni locali e organizzando Eat-In
(o potluck) per il nostro National Day of Action,
in occasione del Labor Day, il 7 settembre 2009.
Siamo entusiasti che i nostri soci ci stiano sostenendo
in maniera così positiva. Dopo un solo mese
di campagna, sono stati già organizzati 160
Eat-In in 43 stati. Parteciperà a questi
iniziative più dell'85% dei nostri convivium.
Il nostro National Day of Action lancerà
il messaggio che vogliamo cibo vero per i nostri
figli e confermerà che la rete di Slow Food
USA costituisce una forza di cambiamento nell'ambito
del movimento per un cibo sostenibile.
Josh Viertel
Presidente di Slow Food USA
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| Entra
a far parte di una |
grande
comunità internazionale che difende l’agricoltura,
la pesca e l’allevamento sostenibili.
Celebra il piacere che i migliori cibi del mondo
ci offrono in tutta la loro varietà.
servicecentre
@slowfood.com
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CALENDARIO
Terra Madre Argentina
13 - 16 agosto 2009
Buenos Aires, Argentina
Cheese
18 - 21 settembre 2009
Bra, Italia
Goûter
Bruxelles
21 - 27 settembre 2009
Bruxelles, Belgio
Festival del Gusto di Ustikolina
24 - 25 settembre 2009
Gorazde, Bosnia Erzegovina
Slow Food Nippon
23 - 25 ottobre 2009
Yokohmama, Giappone
Terra
Madre Austria
28 - 29 ottobre 2009
Vienna, Austria
Slow
Fisch
6 - 8 novembre 2009
Brema, Germania
EURO
GUSTO & Terra Madre dei Giovani
Europei
27 - 30 novembre 2009
Tours, Francia
Vignerons d'Europe
5 - 8 dicembre 2009
Firenze, Italia

ALGUSTO
– Saber y Sabor
11 - 14 dicembre 2009
Bilbao, Spagna
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A Cheese,
percorrerete una vera strada del latte, attraversando
frontiere, sostando in vallate sconosciute per
assaggiarne i gusti migliori. Ecco alcune delle
tappe dove fermarsi:
Laboratorio
del gusto “I formaggi artigianali australiani”
Guidati da Will Studd, il più grande esperto
delle produzioni artigianali dell'Australia e
paladino del latte crudo, scoprirete le perle
che si celano in questo vasto continente: dai
formaggi di capra ed erborinati dello stato del
Victoria sino a quelli vaccini della Tasmania,
vero eden della produzione casearia del paese.
Assaggerete il C2 della Bruny Island Cheese Co.,
raro esempio di formaggio a latte crudo, che sfida
le regole imposte dal governo sulla caseificazione.
In abbinamento, una serie di vini che spazierà
dal semillon della Hunter Valley allo shiraz e
al pinot nero del Victoria, sino alle bollicine
della Tasmania.
Per prenotare, clicca
qui.
Il programma di Cheese 2009 è attualmente
disponibile online in inglese, italiano, tedesco
e francese. Cliccate
qua per vederlo.
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L’Almanacco Slow Food
L’Almanacco Slow Food è
disponibile in inglese, italiano, spagnolo, tedesco,
francese e russo. Potete scaricare la versione
elettronica dell’Almanacco cliccando
qui.
communication
@slowfood.com
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Slow Food e Terra
Madre in numeri
Soci: 100.000
Convivium: 1.000
Paesi: 150
Presidi: 306
Prodotti dell'Arca del Gusto:
813
Mercati della Terra: 9
Orti Scolastici: 300
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12 gesti proposti da Slow Food Francia
per mangiare slow
1. Fatevi (un) piacere!
Prendetevi il tempo per gustare e ascoltate le
vostre sensazioni: questo è il miglior
modo per mangiar bene!
2. Portate in tavola le stagioni!
Ad ogni stagione ritrovate il piacere dei sapori
che non assaporate da un anno.
3. Pensate globale, mangiate locale!
Scegliete i prodotti degli agricoltori e degli
allevatori vicini a casa vostra: così renderete
più forte l’economia locale e contribuirete
a rafforzare i legami tra gli abitanti del vostro
territorio.
4. Mangiate qualcosa coltivato da voi…
…e coltivate qualcosa che voi mangiate.
Questo è il miglior modo per mettervi in
contatto con la natura.
5. Incontrate di persona agricoltori,
allevatori, artigiani e commercianti specializzati.
Comprate prodotti a filiera corta (mercati dei
contadini, gruppi d’acquisto) o presso artigiani
(panettieri, salumieri, formaggiai) o presso commercianti
specializzati e competenti.
6. Siate curiosi!
Al negozio, al ristorante, al bar, al
supermercato, fate domande sulla qualità
dei prodotti!
7. Scegliete con particolare cura gli
alimenti di origine animale.
Quando mangiate la carne, scegliete
sempre quella che proviene da allevamenti al pascolo
(vitello, agnello) o da allevamenti semi-estensivi
(suino, pollame).
8. Variate la vostra alimentazione per
difendere la biodiversità agricola.
Provate varietà rare ed insolite di patate,
cereali, frutta e verdura.
9. Mangiate prodotti integrali e al naturale,
scegliete prodotti non trasformati.
I prodotti già trasformati, pronti
da mangiare, contengono molti alimenti modificati
e grassi di bassa qualità nutritiva.
10. Cucinate!
È il miglior modo per risparmiare
e per sapere esattamente cosa mangiate, è
un piacere quotidiano che fate a voi stessi e
a coloro che amate.
11. Spendete meglio, spendete meno!
Mangiare meglio non vuol dire per forza spendere
di più, non risparmiate sulla qualità!
12. Diventate esploratori del gusto!
Educate i bambini e i vostri amici e conoscenti
al vero piacere di mangiare.
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cosa sono, per me
Slow Food
e Terra Madre
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Appartengo
a questo movimento da cinque anni perché
sono convinto dell’importanza della filosofia
del buono, pulito e giusto nelle nostre comunità:
basta vedere cosa sta succedendo all’ambiente
e al sistema alimentare per rendersi conto di come
spesso molti prodotti artigianali eccellenti stiano
scomparendo perché le nuove generazioni non
li conoscono e non vogliono più consumarli.
È triste vedere come i piccoli produttori
siano spesso sfruttati da consumatori che non si
rendono conto delle difficoltà che comporta
la produzione agricola. Per questo motivo, come
fiduciario e responsabile del Presidio del caffè
delle terre alte di Huehuetenango, organizzo iniziative
per promuovere i prodotti e i produttori delle nostre
comunità, per stabilire relazioni solide
tra di essi e i consumatori e perché le nuove
generazioni non si dimentichino delle loro tradizioni
alimentari! |
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Manrique
López Castillo
fiduciario del convivium di Huehuetenango e
referente del Presidio del caffè delle terre
alte di Huehuetenango (Guatemala)
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