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Luglio e Agosto 2009

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In questa edizione:
 


Editoriale

Terra Madre Day, di Carlo Petrini
I nostri figli meritano cibo vero, di Josh Viertel

Slow Food in due parole
I convivium

Progetto del mese
Mangeons Local
Sostieni un progetto per ricostruire la cultura alimentare locale in Senegal

Dalla terra alla tavola...

Terra Madre Argentina
La rete argentina si incontra per definire una strategia nazionale comune

Università d’estate in Francia
Slow Food Francia ha riunito i soci per una riflessione sulla ristorazione collettiva

Viaggio alle origini del gusto

Slow Food Internazionale lancia il kit per l'educazione del gusto

Kai sano, comunità sane
La conferenza sulla sostenibilità culturale e ambientale dei prodotti biologici Maori in Nuova Zelanda

Get Up, Stand Up for Your Food
Nei Caraibi nascono nuovi convivium Slow Food…

Voci di Terra Madre
Due donne e un mercato
Shir e Michal, le giovani donne dietro il Mercato della Terra di Tel Aviv, Israele, ci raccontano...

Tradizioni alimentari
Metodi antichi per conservare la frutta
In Sicilia, meloni d'inverno e susine incartate


Libri e film
Cucinare con le parole
Libri e autori Slow Food premiati al Gourmand World Cookbook Awards

Parole fertili
La cucina di Ada
Quando l'incontro delle culture genera nuove tradizioni gastronomiche: le vicende travagliate della convivenza tra olandesi e cingalesi

Campagne
Slow Fish

Calendario
Cheeeese!

 
     



Slow Food
in due parole
 

I convivium o le condotte
I convivium (chiamati condote in Italia) sono le sedi locali di Slow Food. Sono gruppi di soci che lavorano per diffondere la filosofia Slow Food e per tradurla in realtà. A seconda delle proprie inclinazioni e della propria immaginazione, ciascun convivium organizza una serie di eventi che vanno dalle semplici cene e degustazioni, dove i nostri soci si riuniscono per condividere la gioia quotidiana del cibo, alle visite ai produttori e alle fattorie locali, alle conferenze e discussioni, ai festival cinematografici, ai corsi di educazione del gusto per bambini e adulti, alla promozione dei Mercati della Terra e della CSA (Community Supported Agricolture), e a molti altri eventi e progetti volti a far conoscere i cibi e i produttori locali. I convivium creano reti fra tutti coloro che sono interessati a una gastronomia basata sull'idea che mangiare è un atto agricolo così come produrre è un atto gastronomico.
Costituiscono la spina dorsale di Slow Food ed esistono solo grazie all'instancabile lavoro dei nostri soci, che vi dedicano volontariamente il loro tempo e la loro energia.
Ad oggi, contiamo oltre 100.000 soci, per oltre 1.000 convivia distribuiti in 150 paesi.


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Progetto
del mese


Mangeons Local
Sostieni un progetto per ricostruire la cultura alimentare locale in Senegal

Senegal - Il progetto Mangeons Local è nato nel 2008 grazie ad una collaborazione fra il convivium Lék Magnef Sénégal ed i cuochi della rete di Terra Madre. Insieme hanno stilato un programma incentrato sull'agricoltura locale e sulle tradizioni alimentari e hanno iniziato a distribuirlo in due scuole. In Senegal, il calo del consumo di cibo prodotto localmente ha portato ad un indebolimento delle economie locali, così come ad un innalzamento dei livelli di povertà e dei problemi di salute, e ad una perdita di saperi e di biodiversità. Tutto ciò è dovuto in gran parte al rapido aumento delle importazioni di alimenti e alla crescente presenza di fast food in città come Dakar.
Il programma è rivolto a studenti fra i 10 e i 12 anni, e ha lo scopo di far conoscere loro le varietà botaniche locali, le tradizioni culinarie senegalesi e le comunità del cibo della regione. Le lezioni in aula vengono alternate a esercitazioni pratiche in cucina, nelle scuole stesse o in un ristorante di Dakar specializzato nella cucina tradizionale senegalese.
L'obiettivo per il 2010 è di ampliare il raggio d'azione del progetto introducendolo in una terza scuola, in uno dei sobborghi più poveri di Dakar. Inoltre, per far vivere agli studenti un'esperienza diretta dei metodi tradizionali di coltivazione e lavorazione dei prodotti, verranno introdotti nel programma orti scolastici e visite presso i produttori locali. Nelle scuole si terranno anche feste aperte alla comunità, per far conoscere i vantaggi del consumo di cibo locale anche alle famiglie e a un pubblico più vasto.

Puoi dare il tuo contributo per sostenere la prosecuzione di questo progetto l'anno prossimo sulla sezione Aiutaci del sito di Terra Madre.


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Dalla terra alla tavola...


Terra Madre Argentina
La rete argentina si incontra per definire una strategia nazionale comune

Argentina - Dal 13 al 16 agosto Buenos Aires sarà lo scenario della prima edizione di Terra Madre Argentina. L’evento, organizzato in collaborazione con l’evento Caminos y Sabores del Gruppo Clarín, sarà lo spazio di incontro per circa 100 delegati della rete nazionale di Terra Madre: agricoltori, pescatori, produttori di prodotti buoni, puliti e giusti, cuochi, studenti, professori universitari e, naturalmente, co-produttori.
I delegati raggiungeranno Buenos Aires dai diversi angoli del paese (da Tilcara a Ushuaia, da Misiones a Mendoza) e dall’Uruguay, in rappresentanza del proprio territorio, e parteciperanno a numerosi seminari per discutere tematiche di interesse comune e individuare soluzioni per i problemi quotidiani inerenti la produzione e il consumo del cibo. Terra Madre Argentina permetterà ai membri di Slow Food in Argentina di adottare una strategia di azione comune e di avviare un progetto concreto verso una produzione alimentare sostenibile.


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Università d’estate in Francia
Slow Food Francia ha riunito i soci per una riflessione sulla ristorazione collettiva


Francia - La quarta Université d'été di Slow Food Francia si è tenuta il 4 e 5 luglio scorso a Tours. Aperta a tutti i soci e ai simpatizzanti dell'associazione, è stata interamente dedicata al tema dell'alta qualità alimentare nella ristorazione collettiva.
Un modello di mensa sostenibile, che proponga cibo sano e gustoso, in un'atmosfera conviviale, è possibile? Come agire concretamente, fianco a fianco con i professionisti, perché i piatti ispirati alle tradizioni culinarie locali siano proposti ai diversi utenti della ristorazione collettiva? E' possibile proporre, a un prezzo accessibile per tutti, prodotti di alta qualità, ovvero alimenti sani, locali e di stagione?

L'obiettivo delle due giornate è stato dare risposte concrete a queste domande (particolarmente sentite dagli attori della catena che va dall'approvvigionamento dei prodotti al servizio dei pasti).
Tra gli esperti sono intervenuti Philippe Corbeau (sociologo dell'alimentazione dell'Università di Tours) e Fabio Sarmento Da Silva (rete AlimenTerra). La preparazione dei pasti è stata curata dagli chef André Parra e Dominique Valadier, che si sono messi ai fornelli per offrire pasti appetitosi, equilibrati ed economici, in perfetto stile "mensa"!
Affinché il diritto e la libertà di accedere ad un'alimentazione buona, pulita e giusta siano riconosciuti ed effettivi per tutti: bambini, adulti, anziani, disabili, malati e detenuti.

Per maggiori informazioni visitate il sito di Slow Food Francia.


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Viaggio "Alle origini del gusto"
Slow Food Internazionale lancia il kit per l'educazione del gusto


Il nuovo kit per l'educazione sensoriale di Slow Food, "Alle origini del gusto" (presentato come progetto pilota a Terra Madre 2008), è finalmente disponibile. Nel video introduttivo i partecipanti familiarizzano con i concetti fondamentali del gusto. Poi, il kit offre una serie di giochi interattivi articolati in sei sezioni: gusto, vista, odore, tatto, udito e multisensorialità. Infine, propone una lezione pre-registrata che guida i partecipanti attraverso una degustazione di mele e cioccolato, perché possano esercitare le loro capacità multisensoriali.
Dall'Uganda a Toronto, il kit può essere usato dai convivium e dalle comunità del cibo di tutto il mondo negli eventi pubblici, a scuola e dagli stessi produttori per affinare la loro sensibilità. Ad aprile circa 200 bambini canadesi si sono avventurati in questo mondo sensoriale, in occasione della presentazione del kit organizzata da Slow Food Toronto e da Slow Food Prince Edward County, nell'ambito di un festival dello sciroppo d'acero. In Austria, il convivium di Linz ha presentato il kit nell'ambito del più importante festival cittadino, che si tiene dal 30 maggio all'1° giugno: più di 200 fra adulti e bambini hanno completato il percorso didattico. A giugno, Slow Food UK e il convivium di Oxon, nell'ambito del Children’s Food Festival, hanno organizzato un programma didattico con cinque “isole del gusto” e racconti di agricoltori e produttori locali. In Uganda, Slow Food Mukono ha iniziato a usare il programma con i bambini coinvolti in 15 progetti di orti scolastici gestiti dal convivium, e la prima prova, con gruppi di bambini dai tre ai sei anni, è andata molto bene: i bambini hanno esplorato le loro capacità sensoriali con la verdura e la frutta che avevano coltivato e raccolto.
Il percorso sensoriale sarà presto sperimentato nell'ambito di progetti di educazione del gusto in Bielorussia, Azerbaijan, Turkmenistan e Ucraina, e in America Latina.
Il kit è stato realizzato in sette lingue: l'inglese, l'italiano e il russo sono già disponibili; il tedesco, il francese, lo spagnolo e il portoghese saranno pronti a breve.
Comprende un dvd contenente il video; una guida agli esercizi completa di ricette e grafici; e il manuale di educazione sensoriale, "In che senso".

Per maggiori informazioni o per richiedere il kit si prega di contattare Slow Food Education: education@slowfood.com o di visitare la sezione Educazione del sito di Slow Food

Per vedere il video “Alle origini del gusto” cliccate qui.


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Kai sano, comunità sane
La conferenza sulla sostenibilità culturale e ambientale dei prodotti biologici Maori in Nuova Zelanda   

Nuova Zelanda – Una hui (riunione) di tre giorni s'è tenuta lo scorso giugno ad Ahipara, nel nord della Nuova Zelanda, per mettere a confronto produttori, cuochi, educatori e studenti sul tema della produzione di cibo biologico nelle comunità Maori. L'evento, a cui hanno preso parte rappresentanti della rete di Terra Madre, presentava un programma variegato: discussioni sul sistema Maori di coltivazione Hua Parakore; festeggiamenti per i giovani agricoltori che hanno partecipato al Manawhenua Challenge; opportunità di apprezzare il puro, tradizionale kai (cibo), e di imparare nuove ricette dalle socie Slow Food di lunga data, Alessandra Zecchini e Mariapia de Razza.
Ciò che ha spinto persone provenienti da ogni parte del paese e di ogni età e condizione a partecipare è stata la “passione per il kai (cibo) sano”, come ha dichiarato Percy Tipene, delegato di Terra Madre 2006, oltre che presidente dell'autorità Maori per il biologico Te Waka Kai Ora. “I sistemi alimentari indigeni vengono ora riconosciuti a livello internazionale per la loro sostenibilità. Lo standard Maori Hua Parakore per il biologico è la nostra risposta alla crescente richiesta di cibi e medicine culturalmente ed ecologicamente responsabili”.
Il delegato di Terra Madre 2008 Rueben Taipari-Porter ha raccontato che la conferenza ha riunito persone stimolanti ed è stata un'occasione per creare reti, condividere conoscenza e imparare nuove tecniche. “Spero che i numerosi cuochi e operatori del settore che hanno partecipato trasmettano alla nostra gente, e specialmente ai nostri bambini, quello che hanno imparato sul cibo sano”.

Per maggiori informazioni:
Rueben Taipari-Porter
rporter@xtra.co.nz
www.huamaori.com
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Get Up, Stand Up for Your Food
Nei Caraibi nascono nuovi convivium Slow Food…   

Dalla Giamaica a Cuba, il mese scorso le comunità caraibiche hanno festeggiato la nascita di diversi convivium Slow Food. Slow Food è sbarcato in Giamaica con un festival del mango in spiaggia, per sostenere la biodiversità, grazie al lavoro di una comunità del cibo di Terra Madre. I membri di Slow Food Jamaica stanno programmando una serie di eventi centrati sul tema dell'educazione alimentare e dei cibi tradizionali, con l'obiettivo di diffondere una maggior consapevolezza del patrimonio di piatti e prodotti tipici e infondere nei giovani passione per la cultura del cibo della propria terra.
Il primo convivium di Cuba, nato questo mese nella provincia dell'Avana, ha invece deciso di lavorare in particolare con le vecchie generazioni, per indirizzare l'intera comunità verso un cambiamento. Slow Food La Habana Germinal raccoglierà le ricette tradizionali per tramandare il patrimonio culinario, e sta avviando uno scambio a due sensi sull'arte della conservazione.
In Porto Rico il secondo convivium del paese, Slow Food Boricua, è stato inaugurato con un seminario sull'apicoltura sostenibile ai tropici e sul problema della scomparsa delle colonie di api autoctone. Gli obiettivi del convivium sono promuovere la cultura del biologico nell'isola, unire l'interesse per l'energia sostenibile con quello per l'agricoltura sostenibile, creare cooperazione fra le varie associazioni di eco-agricoltori, ed esplorare le culture del cibo e le opportunità di migliorare la comunicazione fra i paesi dell'America Latina.


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  Voci di Terra Madre

Due donne e un mercato
Israel - Shir Halperin e Michal Ansky – chef e giornaliste gastronomiche – sono le giovani donne dietro il Mercato della Terra di Tel Aviv. Le ha unite la passione per la storia culinaria ed hanno iniziato a lavorare assieme per creare il primo mercato contadino di Israele, nel 2007. Questa è la loro storia...

 

Abbiamo iniziato a inseguire il nostro sogno percorrendo le aree rurali intorno alla città alla ricerca di piccoli agricoltori e produttori con continuassero a produrre cibi tradizionali e di qualità.

Abbiamo anche iniziato a chiederci come avremmo potuto raggiungere un pubblico vasto, e abbiamo deciso di unire le forze con Slow Food Tel Aviv.

Nel maggio 2008 eravamo pronte a lanciare il mercato contadino di Tel Aviv, in coincidenza con la festa del havout, un'antica ricorrenza legata alla mietitura.

E' stato quindi per noi un onore compiere il naturale passo successivo: unirci, nel gennaio 2009, alla rete dei Mercati della Terra...

 
     
  Shir Halperin e Michal Ansky
michalansky@gmail.com


Clicca qui per leggere il resto della storia di Shir e Michal
 


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Tradizioni alimentari

Metodi antichi per conservare la frutta
In Sicilia, meloni d'inverno e susine incartate...

Italia - Quando la frutta non attraversava gli oceani in aereo ogni giorno ed erano le stagioni a dettare la dieta quotidiana, i contadini escogitavano sistemi ingegnosi per conservarla nei mesi più freddi. Alcune di queste tradizioni sono sopravvissute. Nell'Italia del Sud, ad esempio, esistono due metodi di conservazione molto antichi per i meloni e per le susine.
Nel trapanese si coltiva il melone purceddu d'Alcamo, che appartiene alla famiglia dei cosiddetti “meloni d’inverno”. Ha forma ovale, buccia verde e rugosa e polpa bianca e succosa che diventa più buona e dolce con il passare del tempo, grazie alla concentrazione degli zuccheri. La tecnica tradizionale prevedeva di appoggiare i meloni sul pavimento di un locale fresco e ventilato, uno sull'altro, e di rivoltarli regolarmente. I contadini del Presidio l'hanno migliorata: avvolgono i meloni in retine e li appendono a strutture in legno, come fossero salumi.
Se ci si sposta a Monreale, nella campagna attorno a Palermo si trova un’altra tradizione affascinante: le susine "incartate", che un tempo, in autunno, riempivano le bancarelle dei mercati di Ballarò e della Vuccirìa. Ora, due famiglie hanno ricominciato a confezionare i frutti (le dolcissime susine bianche di Monreale) in lunghi salamini di carta velina, uno ad uno. Appese al fresco, le susine si disidratano e si raggrinscono, conservando sapore e profumo.

Presidio delle susine bianche di Monreale
Marilù Monte
monte@susinebianche.com
Presidio del melone purceddu d’Alcamo
Nunzio Bastone
Nunzio.Bastone@donrizzo.bcc.it


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Libri e film

Cucinare con le parole
Libri e autori Slow Food premiati al Gourmand World Cookbook Awards 


Il Cioccolato: Diario di un Lungo Viaggio, di Sara Marconi e Francesco Mele, edito da Slow Food Editore, quest'anno è stato premiato come miglior libro di cucina per bambini e famiglie al Gourmand World Cookbook Awards di Parigi. Nel libro Marta, una bambina di nove anni, impara tutto sul cioccolato da suo zio, che le mostra l'intero processo di produzione, dall'albero alla barra di cioccolato. Il libro è stato definito “molto importante e innovativo” e il premio è stato conferito anche in riconoscimento dell'“impegno di Slow Food per la trasmissione del sapere culinario a persone di tutte le età”.
Cliccate qui per saperne di più su
Slow Food Editore.

Man’oushé: Inside the Street Corner Lebanese Bakery, di Barbara Abdeni Masaad – socio fondatore di Slow Food Beirut e attiva sostenitrice dei progetti della Fondazione Slow Food in Libano – ha vinto il premio speciale della giuria, un tributo alla carriera dell'autrice e al suo importante contributo alla cultura gastronomica del Libano. Il libro racconta il viaggio di Barbara attraverso il paese alla scoperta del più popolare snack libanese, il man’oushé, annotando la gran varietà di ricette usate per preparare questo cibo di tutti i giorni e raccontando le persone incontrate attraverso parole e immagini.
Cliccate qui per visitare il sito di Barbara Massaad

Il Blue Ribbon Cookbook della socia di Slow Food Australia Liz Harfull ha vinto il secondo premio nella categoria “miglior libro di ricette facili”. Nel suo lavoro, Liz si è concentrata in particolare sulle comunità rurali e regionali, decidendo di realizzare un libro di ricette sulle centinaia di cuochi amatoriali di talento che ogni anno dedicano ore ed ore alla preparazione dei piatti per le fiere rurali che si svolgono in tutto il Sud dell'Australia. Nel libro ci sono le storie di cuoche e cuochi di età che vanno dai 3 ai 93 anni, e le loro ricette. Vi si trovano anche quei consigli che raramente si leggono nei libri ma vengono piuttosto tramandati oralmente di generazione in generazione.

Il Gourmand World Cookbook Award è stato istituito per premiare chi “cucina con le parole”, per dare una mano ai lettori a scegliere i migliori fra i 26.000 libri su cibo e vino pubblicati ogni anno, e per aiutare editori e librai a scoprire queste pubblicazioni.
Visit the site of the Gourmand World Cookbook Award


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Parole fertili

La cucina di Ada
Quando l'incontro delle culture genera nuove tradizioni gastronomiche: le vicende travagliate della convivenza tra olandesi e cingalesi

“La storia dell’incontro tra le abitudini culinarie olandesi e quelle dello Sri Lanka è lunga e travagliata. Il primo contatto avvenne nel 1602, quando la prima flotta salpata sotto le insegne della Compagnia olandese delle Indie Orientali giunse a Ceylon, così si chiamava all’epoca, dopo il consueto viaggio di mesi. Il viceammiraglio Sebald de Weert e il suo equipaggio avevano superato i perigli del mare con una dieta a base di carne di manzo salata e tutto ciò che erano riusciti a raccogliere nelle soste a Table Bay, sul Capo di Buona Speranza, e in un’altra isola o due dell’Oceano Indiano occidentale. Erano stati accolti con favore da Dom Joao, il re di Sinhala da poco convertitosi al cristianesimo. Dom Joao aveva rotto con i portoghesi, che si erano perciò trincerati nel loro forte sulla costa di Ceylon, e non vedeva l’ora di unirsi agli olandesi per cacciare i nemici. In cambio dell’aiuto di de Weert, gli promise il forte portoghese e diritti commerciali esclusivi sulle spezie altamente ricercate di cui Ceylon era ricca, ma il viceammiraglio olandese e la sua ciurma avevano messo gli occhi anche sul bestiame che pascolava nei campi intorno a Ceylon e che poteva fornire loro carne fresca dopo mesi di cibo conservato...”

Clicca qui per leggere l'articolo completo.



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Campagne


Slow Fish

La festa del mare
In Islanda si celebra la pesca tradizionale e la cultura gastronomica

Islanda - In Islanda, la prima settimana di giugno si celebra tradizionalmente il Giorno del Marinaio: gli equipaggi dell'intera flotta sbarcano a terra e sono onorati per l'importante ruolo svolto dalla marina per l'economia islandese nel corso della storia. Quest'anno il convivium Slow Food di Reykjavik è stato invitato a partecipare alla festa del mare della sua città e ha deciso di mettere al centro dell'attenzione il tema della sostenibilità della pesca e dei processi di lavorazione del pesce. Durante la festa, è stata offerta al pubblico una zuppa di pesce a base di pesce gatto e pesce persico dell'oceano pescati all'amo da piccoli pescherecci. Nel frattempo, all'interno del Museo marittimo, sono stati presentati alcuni prodotti tradizionali come la sogliola secca, tipica del sud-est dell'isola, i frutti di mare, dal nord, e la crema di trota di un piccolo produttore. Un ristorante locale ha proposto al pubblico il merluzzo affumicato, un piatto tradizionale fino a poco tempo fa quasi scomparso che ora ritornando popolare grazie alla rinascita delle piccole aziende affumicatrici. Si sono anche tenuti brevi seminari sulla nuova cucina nordica, sul progetto per il nuovo mercato del pesce in centro e sull'educazione sensoriale, oltre a varie degustazioni.

La partecipazione di Slow Food ha dato un grande contributo al festival e le sue iniziative hanno riscosso un notevole successo di pubblico. Ci saremo anche nel 2010!

Dominique Plédel Jónsson
Responsabile del convivium Slow Food di Reykjavik
donate@slowfood.com

Non dimenticate di informarci sui vostri eventi e di mandarci le vostre ricette per Slow Fish Challenge, scrivendo a: communication@slowfood.it

Per saperne di più su Slow Fish Challenge cliccate qui

 
   


 
Terra Madre Day

Slow Food si sta impegnando a lanciare in tutto il mondo il Terra Madre Day, che si terrà il 10 dicembre di quest’anno. Ogni convivium, ogni comunità, ogni gruppo di persone che si riunisce e opera intorno agli ideali di Terra Madre e Slow Food, sarà chiamato a organizzare un evento, anche piccolo, anche simbolico, nel suo territorio. Se tutti sapremo cogliere quest’occasione con passione e buona volontà, riusciremo a organizzare uno dei più grandi eventi collettivi in celebrazione della diversità del cibo che siano mai stati fatti su questo pianeta. Rischiamo di passare alla storia per questo, e la cosa meravigliosa è che basterà una semplice iniziativa all’interno della propria comunità per realizzare questa cosa grandiosa. La rivoluzione globale passa dalla dimensione locale, di cui le comunità sono le interpreti più virtuose e creative. Per le comunità ogni atto quotidiano infatti è già un atto rivoluzionario di fronte alle derive dell’agro-industria globale. Voglio però invitarvi sin d’ora a scatenare questa risorsa incredibile, la vostra creatività, per rendere il 10 dicembre 2009 una giornata memorabile. Sarà come ogni volta che ci siamo riuniti a Torino, saprà darci una carica e un orgoglio rinnovati per ciò che facciamo, ma questa volta avverrà a casa nostra.

Carlo Petrini
Presidente di Slow Food Internazionale


I nostri figli meritano cibo vero

I soci Slow Food lavorano per far sì che, nelle proprie comunità, il cibo e l'agricoltura siano buoni, puliti e giusti. Storicamente, questo lavoro è fatto a livello locale, sebbene ciò accada in ogni parte del mondo. Ma a volte lavorare localmente non basta. A volte abbiamo bisogno di fare politica a livello nazionale. A volte abbiamo bisogno di fare politica a livello globale. Il che significa parlare con una voce sola. Negli Stati Uniti, Slow Food ha deciso di parlare per la prima volta con un'unica voce, e di parlare di qualcosa che è importante per tutti noi: come nutriamo i nostri figli.
A giugno Slow Food USA ha lanciato la campagna Time for Lunch per comunicare ai nostri politici che è ora di aggiornare il programma nazionale per le mense scolastiche. L'obiettivo è portare nelle scuole cibo vero, invece di cibo spazzatura, e i soci stanno sostenendo la campagna firmando la petizione Time for Lunch, contattando le amministrazioni locali e organizzando Eat-In (o potluck) per il nostro National Day of Action, in occasione del Labor Day, il 7 settembre 2009.
Siamo entusiasti che i nostri soci ci stiano sostenendo in maniera così positiva. Dopo un solo mese di campagna, sono stati già organizzati 160 Eat-In in 43 stati. Parteciperà a questi iniziative più dell'85% dei nostri convivium.
Il nostro National Day of Action lancerà il messaggio che vogliamo cibo vero per i nostri figli e confermerà che la rete di Slow Food USA costituisce una forza di cambiamento nell'ambito del movimento per un cibo sostenibile.

Josh Viertel
Presidente di Slow Food USA


 
Entra a far parte di una

grande comunità internazionale che difende l’agricoltura, la pesca e l’allevamento sostenibili.
Celebra il piacere che i migliori cibi del mondo ci offrono in tutta la loro varietà.
servicecentre
@slowfood.com

 
       


 


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CALENDARIO

Terra Madre Argentina

13 - 16 agosto 2009
Buenos Aires, Argentina


Cheese
18 - 21 settembre 2009
Bra, Italia

Goûter Bruxelles
21 - 27 settembre 2009
Bruxelles, Belgio

Festival del Gusto di Ustikolina
24 - 25 settembre 2009
Gorazde, Bosnia Erzegovina

Slow Food Nippon
23 - 25 ottobre 2009
Yokohmama, Giappone

Terra Madre Austria
28 - 29 ottobre 2009
Vienna, Austria

Slow Fisch
6 - 8 novembre 2009
Brema, Germania

EURO GUSTO & Terra Madre dei Giovani Europei
27 - 30 novembre 2009
Tours, Francia

Vignerons d'Europe
5 - 8 dicembre 2009
Firenze, Italia



ALGUSTO – Saber y Sabor
11 - 14 dicembre 2009
Bilbao, Spagna

 


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A Cheese, percorrerete una vera strada del latte, attraversando frontiere, sostando in vallate sconosciute per assaggiarne i gusti migliori. Ecco alcune delle tappe dove fermarsi:

Laboratorio del gusto “I formaggi artigianali australiani”
Guidati da Will Studd, il più grande esperto delle produzioni artigianali dell'Australia e paladino del latte crudo, scoprirete le perle che si celano in questo vasto continente: dai formaggi di capra ed erborinati dello stato del Victoria sino a quelli vaccini della Tasmania, vero eden della produzione casearia del paese. Assaggerete il C2 della Bruny Island Cheese Co., raro esempio di formaggio a latte crudo, che sfida le regole imposte dal governo sulla caseificazione. In abbinamento, una serie di vini che spazierà dal semillon della Hunter Valley allo shiraz e al pinot nero del Victoria, sino alle bollicine della Tasmania.
Per prenotare, clicca qui.

Il programma di Cheese 2009 è attualmente disponibile online in inglese, italiano, tedesco e francese. Cliccate qua per vederlo.

 


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L’Almanacco Slow Food

L’Almanacco Slow Food è disponibile in inglese, italiano, spagnolo, tedesco, francese e russo. Potete scaricare la versione elettronica dell’Almanacco cliccando qui.

communication @slowfood.com

 


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Slow Food e Terra Madre in numeri

Soci: 100.000
Convivium: 1.000
Paesi: 150
Presidi: 306
Prodotti dell'Arca del Gusto: 813
Mercati della Terra: 9
Orti Scolastici: 300

 


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  12 gesti proposti da Slow Food Francia per mangiare slow

1. Fatevi (un) piacere!
Prendetevi il tempo per gustare e ascoltate le vostre sensazioni: questo è il miglior modo per mangiar bene!

2. Portate in tavola le stagioni!
Ad ogni stagione ritrovate il piacere dei sapori che non assaporate da un anno.

3. Pensate globale, mangiate locale!
Scegliete i prodotti degli agricoltori e degli allevatori vicini a casa vostra: così renderete più forte l’economia locale e contribuirete a rafforzare i legami tra gli abitanti del vostro territorio.

4. Mangiate qualcosa coltivato da voi…
…e coltivate qualcosa che voi mangiate.

Questo è il miglior modo per mettervi in contatto con la natura.

5. Incontrate di persona agricoltori, allevatori, artigiani e commercianti specializzati.
Comprate prodotti a filiera corta (mercati dei contadini, gruppi d’acquisto) o presso artigiani (panettieri, salumieri, formaggiai) o presso commercianti specializzati e competenti.

6. Siate curiosi!
Al negozio, al ristorante, al bar, al supermercato, fate domande sulla qualità dei prodotti!

7. Scegliete con particolare cura gli alimenti di origine animale.
Quando mangiate la carne, scegliete sempre quella che proviene da allevamenti al pascolo (vitello, agnello) o da allevamenti semi-estensivi (suino, pollame).

8. Variate la vostra alimentazione per difendere la biodiversità agricola.
Provate varietà rare ed insolite di patate, cereali, frutta e verdura.

9. Mangiate prodotti integrali e al naturale, scegliete prodotti non trasformati.
I prodotti già trasformati, pronti da mangiare, contengono molti alimenti modificati e grassi di bassa qualità nutritiva.

10. Cucinate!
È il miglior modo per risparmiare e per sapere esattamente cosa mangiate, è un piacere quotidiano che fate a voi stessi e a coloro che amate.

11. Spendete meglio, spendete meno!
Mangiare meglio non vuol dire per forza spendere di più, non risparmiate sulla qualità!

12. Diventate esploratori del gusto!
Educate i bambini e i vostri amici e conoscenti al vero piacere di mangiare.
 


 



cosa sono, per me
Slow Food
e Terra Madre


  Appartengo a questo movimento da cinque anni perché sono convinto dell’importanza della filosofia del buono, pulito e giusto nelle nostre comunità: basta vedere cosa sta succedendo all’ambiente e al sistema alimentare per rendersi conto di come spesso molti prodotti artigianali eccellenti stiano scomparendo perché le nuove generazioni non li conoscono e non vogliono più consumarli. È triste vedere come i piccoli produttori siano spesso sfruttati da consumatori che non si rendono conto delle difficoltà che comporta la produzione agricola. Per questo motivo, come fiduciario e responsabile del Presidio del caffè delle terre alte di Huehuetenango, organizzo iniziative per promuovere i prodotti e i produttori delle nostre comunità, per stabilire relazioni solide tra di essi e i consumatori e perché le nuove generazioni non si dimentichino delle loro tradizioni alimentari!  
     
  Manrique López Castillo
fiduciario del convivium di Huehuetenango e referente del Presidio del caffè delle terre alte di Huehuetenango (Guatemala)
 

 
  Questa newsletterz realizata dall'ufficio Comunicazione di Slow Food International
 Bess Mucke: b.mucke@slowfood.com -  Michèle Mesmain: m.mesmain@slowfood.com
Per tutte le questioni associative contattate il Centro Servizi: centroservizi@slowfood.it
Per disattivare la ricezione della newsletter, scrivere a communication@slowfood.com (oggetto mail: unsubscribe)