| |
Dicembre 2009
Versione
stampabile
 |
In
questa edizione: |
Terra
Madre Day: mille modi per celebrare il cibo locale
Nel 20esimo anniversario di
Slow Food, si sono tenuti eventi in tutto il mondo per
il Terra Madre Day
Più di 1000 eventi
all'insegna del “mangiare locale”
e della produzione alimentare sostenibile si sono tenuti
il 10 dicembre per celebrare i 20 anni di Slow Food
con il primo Terra Madre Day. Le comunità
di 120 paesi, fra cui convivium Slow Food, comunità
del cibo di Terra Madre e altre organizzazioni, si sono
riunite e hanno organizzato pasti collettivi,
festival, manifestazioni, seminari per bambini, escursioni
presso produttori e molto altro, promuovendo la filosofia
Slow Food a favore di un cibo buono, pulito e giusto
e dimostrando quanto sia ampia, aperta e varia la nostra
rete.
Grazie a tutti coloro che hanno organizzato il Terra
Madre Day o che hanno partecipato. Con piccole, semplici
iniziative locali e con progetti di più ampia
portata, stiamo facendo passi importanti verso un futuro
migliore per il nostro cibo e la nostra società,
un futuro che rispetti la diversità, le culture
locali, l'ambiente.
Il Terra Madre Day sarà d'ora in poi
un appuntamento annuale di Slow Food, quindi segnatelo
sul vostro calendario e includetelo fra le attività
in programma per il 2010!
Per scoprire cos'è successo in tutto il mondo
e leggere i racconti di come le comunità - dall'Afghanistan
al Venezuela - hanno celebrato la giornata nelle loro
rispettive regioni, visitate
il sito di Terra Madre Day.
Se volete inviare il vostro racconto o le vostre
foto del Terra Madre Day, scrivete a:
tmday@slowfood.com
< Torna all'indice
>
I
progetti per la biodiversità
Tutti i numeri del 2009
Ecco una breve panoramica sui tre
principali progetti coordinati dalla Fondazione Slow
Food per la Biodiversità e su quanto è
accaduto negli ultimi dodici mesi.
Arca del Gusto: sono saliti a bordo
47 nuovi prodotti (7 dall'Austria, 8 dal Brasile, 16
dalla Francia, 1 dal Portogallo, 7 dal Canada, 4 dall'Italia,
3 dalla Norvegia, 1 dalla Gran Bretagna). La Commissione
dell'Arca Internazionale, dal mese di luglio, ha un
nuovo presidente: Didier Chabrol (Slow Food Francia).
Presìdi: sono stati avviati
ufficialmente 15 nuovi Presìdi, che hanno portato
il dato complessivo a 314 progetti. In particolare,
grazie al lavoro di mappatura dei prodotti tradizionali
realizzato da due ex-studenti kenioti dell’Università
di Scienze Gastronomiche, è nato il primo Presidio
in Kenya (a salvaguardia del pollo musciunu), mentre
in Tajikistan, tra le altissime montagne del Pamir,
è stato avviato un Presidio a tutela delle varietà
antiche di gelso, un alimento fondamentale per le comunità
di questo territorio aspro e difficile. Significativo
anche il lavoro realizzato in diversi paesi europei,
con nuovi nati in Austria, Olanda, Germania e Svizzera.
L'Italia si è concentrata invece sulla promozione
dei Presìdi esistenti (176), avviando il progetto
dell'Alleanza tra cuochi e Presìdi italiani,
che coinvolge oltre 200 ristoranti.
Mercati della Terra: nel 2009 sono
stati inaugurati 4 nuovi Mercati della Terra: a Beirut
(il terzo
mercato libanese), Tel Aviv, Bucarest e Milano.
Slow Food Brasile ha organizzato un importante seminario
di formazione su questo progetto, con l'intenzione di
aprire diversi Mercati della Terra nel 2010.
Il sito internet mercatidellaterra.it dedicato a questo
progetto è stato completamente rinnovato,
con l'aggiunta di sezioni dedicate ai singoli produttori
di ogni mercato e con la messa in linea della versione
in inglese, che ha affiancato quella italiana.
Per saperne di più sui progetti a tutela
della biodiversità e per visonare e/o scaricare
tutte le nuove pubblicazioni, visitate il sito della
Fondazione.
< Torna all'indice
>
Educazione
del Gusto
Per diventare co-produttori
Attraverso le sue attività
d’educazione, Slow Food cerca di creare un legame
forte fra il cibo, la terra e gli uomini. L’educazione
ruota attorno al concetto del gusto e del piacere del
cibo, proponendo ai soci e alla scuola, percorsi didattici
innovativi basati sulla scoperta del cibo attraverso
i sensi, che stimolano la curiosità e l’assaggio,
contrapponendosi a un modello nutrizionista concentrato
su ciò che si deve o non si deve mangiare. Si
tratta di un modello deduttivo basato sul piacere,
la sensibilità ecologica e la conoscenza
(delle filiere e dei territori). Ma anche di un modo
per dare voce e giusto riconoscimento a chi il cibo
lo produce nel rispetto dell’ambiente, della cultura,
e delle generazioni future.
Slow Food promuove, infine, l'evoluzione della figura
del consumatore in quella del co-produttore, un soggetto
che non “consuma”, ma gioca un ruolo attivo
e consapevole.
I percorsi didattici proposti sperimentano vari linguaggi:
il racconto, il teatro, il cinema, la degustazione e
la pratica (dall'orto alla cucina).
Inoltre, Slow Food considera l'apprendimento un processo
sociale, basato su gruppi di persone che condividono
e trasmettono conoscenze. Ecco perché molti progetti
didattici sono sviluppati attraverso la creazione
di una “comunità in apprendimento”,
che riunisce persone con competenze diverse (genitori,
nonni, agricoltori, dietologi, insegnanti, cuochi, per
esempio) e si impegna a proporre e fare scelte alimentari
migliori, consapevoli e responsabili.
In alcuni paesi Slow Food lavora da anni nell'educazione
e, in alcuni casi, ha sviluppato programmi nazionali.
Altre regioni, invece, sono in una fase iniziale. Dall'Uganda
al Canada all'Italia, Slow Food sta sviluppando attività
didattiche innovative in tutto il mondo.
Per saperne di più, scarica
il rapporto Slow Learning.
Per avvicinare più persone all'Educazione del
Gusto, nel 2009 l'Education Office ha creato
il kit "Alle origini del gusto".
Disponibile in otto lingue, questo corso di educazione
sensoriale comprende tre sezioni: un video introduttivo
per familiarizzare con i concetti del gusto; una serie
di giochi interattivi; una degustazione guidata. Finora
sono stati richiesti 350 kit, soprattutto da responsabili
di convivium di ogni continente.
Un altro progetto internazionale lanciato quest'anno
da Slow Food è Dream Canteen [la mensa
dei sogni], una rete di scuole europee che
lavora per avere mense scolastiche migliori e per diffondere
consapevolezza sui temi del cibo. Ad oggi, sono coinvolte
nel progetto 18 scuole di 16 paesi. Queste scuole si
sono impegnate a migliorare il servizio della propria
mensa: riesaminando la scelta dei fornitori, accorciando
la filiera per avere cibi freschi, locali e stagionali,
gestendo gli sprechi, promuovendo la convivialità
e cibi sani e integrando l'educazione sensoriale e la
cultura gastronomica nei programmi scolastici.
Nel 2010, lavoreremo alla redazione di un Manifesto
Slow Food per l'Educazione del Gusto, che sarà
presentato a Terra Madre 2010 e diventerà una
sorta di piattaforma comune chiara per il lavoro futuro.
Per sostenere un progetto di educazione nel
sud del mondo, cliccate
qui.
< Torna all'indice
>
Un
anno di campagne
e di eventi
 |
Mense
|
Nel 2009 il tema delle mense è
stato anche al centro di campagne nazionali in Francia
e negli USA.
In Francia è stato organizzato una università
d'estate (seminario didattico) sulle mense
delle scuole, degli ospedali e delle aziende. Inoltre
un manifesto e una petizione sono stati
inviati ai sindaci e ai presidenti di regione, per sensibilizzarli
sulla scarsa qualità dei cibi serviti nelle mense
pubbliche e sull'impatto di queste ultime sulle economie
locali. Tra i firmatari della petizione, il sindaco
di Parigi Bertrand Delanöe e il presidente della
Regione Aquitaine, Alain Rousset. Questa campagna prosegue
nel 2010.
Negli USA, la campagna Time
for Lunch ha coinvolto più di 20.000
persone, che si sono date appuntamento in più
di 300 Eat-In in tutti i 50 Stati, il 7 settembre,
in occasione del Labor Day. Le comunità si
sono riunite nei cortili delle scuole e delle case,
nei parchi e nelle fattorie, per far sapere al Congresso
che, a scuola, è giunta l'ora di iniziare a
offrire ai bambini cibo vero. La campagna ha permesso
di raccogliere 20.000 firme per chiedere ai politici
di aiutare le scuole a servire cibi salutari, non
permettere più alle catene di fast food di
ignorare le direttive nazionali in materia di nutrizione,
e iniziare a lavoirare per collegare le scuole con
i produttori locali. La campagna prosegue, con la
richiesta di modificare il Child Nutrition Act (una
legge federale degli Stati Uniti sull'alimentazione
dei bambini nelle mense). Il prossimo obiettivo è
di raccogliere 50.00 firme.
Per firmare la petizione, cliccate
qui.
< Torna all'indice
>
 |
Latte
crudo e formaggio
|
L'impegno di Slow Food per difendere e promuovere il latte
crudo (come fattore importante per le qualità organolettiche
dei formaggi e per il loro legame con il territorio) è
costante e coinvolge tutta la rete associativa. A settembre
si è tenuta in Italia la settima edizione dell'evento
biennale Cheese, punto di riferimento
internazionale per i casari e gli appassionati di formaggi
di tutto il mondo. Come sempre, è stata anche l'occasione
per approfondire i diversi aspetti della filiera del formaggio:
dall'allevamento degli animali alla stagionatura. Dalla
prima edizione di Cheese sono passati ormai dodici anni,
durante i quali il rapporto dei consumatori con il latte
crudo è cambiato progressivamente.
Per scaricare, il Manifesto Slow Food in difesa
dei formaggi a latte crudo, cliccate
qui.
Per saperne di più sull'evento Cheese,
cliccate
qui
Lo scorso ottobre, Slow Food ha lanciato una campagna
pubblica in Australia per riconoscere ai casari
artigianali il diritto di produrre – e ai consumatori
quello di mangiare – formaggi a latte crudo. La
campagna fa un appello al "Food Standards Australia
New Zealand" perché consenta ai casari australiani
di produrre e commercializzare formaggi a latte crudo
di qualità, e perché sviluppi o rafforzi
leggi e normative in materia di sicurezza e di etichettatura.
Il Presidente di Slow Food Carlo Petrini ha sostenuto
questa campagna durante la sua visita in Australia (in
ottobre), e in occasione del suo discorso all'Opera House
di Sidney.
Per firmare la petizione, cliccate
qui.
Per ascoltare il discorso di Carlo Petrini all'Opera
House di Sydney, cliccate
qui
< Torna
all'indice >
 |
Slow
Fish |
L'edizione 2009 dell'evento Slow Fish, a Genova,
si è concentrata più che mai sulle scelte
sostenibili, con dibattiti sulle maggiori minacce ai nostri
mari e sulla difesa di note specie che rischiano l'estinzione
a causa della pesca intensiva (come il tonno rosso e il
salmone selvatico). Durante l'evento è stata lanciata
una pratica guida per il consumatore
dedicata all'area mediterranea, per sottolineare l'importanza
di scegliere pesce di stagione, della giusta taglia, ancora
presente in abbondanza, poco conosciuto (per allentare
la pressione sulle specie in pericolo).
Slow Food sta sviluppando un sito in quattro lingue,
che offrirà una visione d'insieme su questi temi
e fornirà a consumatori, cuochi e pescivendoli
consigli pratici per il consumo e la
promozione di pesce sostenibile. La sezione del sito che
riguarda la scelta delle specie ittiche evita l'approccio
tipico delle “liste di specie proibite”, a
parte un elenco delle specie in estremo pericolo e comunemente
presenti su tutti i mercati internazionali. Al contrario,
enfatizza la necessità di cercare le varietà
locali, sostenibili, in base a criteri illustrati
con chiarezza, e comprende una sezione risorse con guide
regionali, articoli e contatti utili.
Il sito darà anche visibilità al
Slow Fish Challenge - lanciato all'inizio di
quest'anno per raccogliere ricette a base di pesce sostenibile
- e ad altre attività e progetti analoghi promossi
da Slow Food e dalla rete Terra Madre in tutto il mondo.
Sarà on line all'inizio del 2010.
< Torna
all'indice >
 |
Produzione
artigianale e filiera corta |
Slow Food ha lanciato in Bulgaria una
campagna nazionale a favore delle produzioni artigianali
e della vendita diretta, creando la coalizione “Clean
Food Fair Livelihood” con altre ong. Un anno di
conferenze stampa, campagne e tavole rotonde ha permesso
di elaborare proposte, portate poi sul tavolo del Ministero
dell’Agricoltura. E il Ministero si è dimostrato
sensibile, avviando una costruttiva discussione sulle
normative e aprendo il nuovo capitolo dei prodotti da
salvare.
< Torna
all'indice >
 |
OGM
|
Nel 2009
il convivium di Reykjavik ha avviato
una campagna contro gli ogm tramite facebook. L'iniziativa
è nata in seguito alla decisione presa ad inizio
anno dal governo islandese - in grave crisi finanziaria
e da sempre "costretto" ad importare ingenti
quantità di beni, soprattutto alimentari - di avviare
la sperimentazione sugli ogm in campo farmaceutico. Nel
giro di poche settimane oltre un migliaio di persone si
sono iscritte al profilo e oggi il convivium sta cercando
un supporto legale che possa permettere di portare avanti
la battaglia per il ritiro dell'autorizzazione alla sperimentazione.
La decisione del governo, infatti, viene interpretata
dai soci Slow Food islandesi, ma non solo da loro, come
la volontà di aprire la strada agli ogm nel Paese
anche nel settore agricolo e alimentare.
Visita la pagina
facebook della campagna in islandese
Per maggiori informazioni, cliccate
qui.
<
Torna all'indice >
 |
Eventi
di Slow Food e Terra Madre nazionali
|
Nel 2009 Slow Food ha organizzato
numerosi altri eventi di rilevanza nazionale e
regionale. A Tours in Francia, Eurogusto
si è concentrato sulle tradizioni gastronomiche
europee; Algusto, a Bilbao, in Spagna,
ha avuto per tema la costa atlantica, al Markt
des guten Geschacks (mercato del buon gusto)
di Stoccarda in Germania erano presenti 350 espositori
di prodotti di alta qualità, prettamente regionali
- tedeschi e del Baden Württemberg -, mentre Vignerons
d’Europe ha riunito in Toscana 600 piccoli
produttori di vino che cercano di difendere il vino artigianale,
le tradizioni ele piccole produzioni familiari.
A partire dal 2007 la rete di Terra Madre ha preso nuove
forme e si è arricchita, a seconda delle specificità
dei popoli, dei climi e dei territori. Da questa evoluzione
sono nati gli incontri nazionali organizzati localmente
all’interno dei vari Paesi. Nel 2009 si
sono svolti Terra Madre in Tanzania, Argentina, Austria,
Norvegia e Spagna, ed un evento Terra Madre Young Europeans
a Tours.
< Torna all'indice
>
 |
Parole
fertili |
 |
Dalla
rivista Slowfood n° 43
|
L’invito a festeggiare mangiando locale di Terra
Madre Day si declina in sette princìpi, sette fondamenti
della saggezza alimentare, che si sono rivelati un terreno
fertilissimo per innescare riflessioni alte e profonde,
come il fusto di un albero e le sue radici: sette autori
affrondiscono questi sette temi per la
rivista Slowfood n° 43, per il nostro
piacere.
1. Grammatica
alimentare, di Carlo Petrini
2. Declinazioni
agrobio, di Miguel Altieri
3. Io
mangio wolof, di Madieng Seck
4. Biopirateria
vs condivisione, di Vandana Shiva
5. Il
gusto di un popolo, di Sonya Orfalian
6. Un
legame indissolubile ma disturbato, di Luca Mercalli
7. Il
prezzo è giusto?, di Raj Patel.
<
Torna all'indice >
Libri
e film
Terra Madre - Come non farci
mangiare dal cibo
Un viaggio che parte dall'esperienza
di Terra Madre e le sue comunità per ragionare
attorno ai temi su cui è impegnata l'Associazione
Slow Food e prospettare una futura centralità della
rete di Terra Madre rispetto alle politiche agro-alimentari
globali. In allegato al libro c'è un DVD dal titolo
"Gente di Terra Madre", un filmato di 25 minuti
con le più belle immagini di Terra Madre 2008.
Terra Madre, come non farci mangiare dal cibo,
Carlo Petrini, coedizione Giunti-Slow Food Editore,
2009
Per comprare il libro, cliccate
qui
La
cucina d’Armenia: viaggio nella cultura culinaria
di un popolo
Sonya Orfalian ha intrapreso e concluso
un’opera monumentale in cui sono custodite, insieme
alle oltre centotrenta preparazioni, le radici e le ramificazioni
di una cultura millenaria tanto più meritevole
di essere catalogata e raccontata in quanto offesa, misconosciuta
e strappata dalla sua terra d’origine.
La cucina d’Armenia, viaggio nella cultura
culinaria di un popolo, Sonya Orfalian
Per comprare il libro, cliccate
qui
La
buona cucina di Gérard Vives
Il noto cuoco Gérard Vives,
molto vicino a Slow Food da anni e impegnato sui temi
della sostenibilità e di un accesso democratico
al cibo, ha pubblicato recentemente il ricettario “La
buona cucina, a buon prezzo, buona per la salute”.
Nel capitolo del pesce, il cuoco esclude ricette a base
di pesci a rischio d’estinzione, e ci spiega il
perché.
La bonne cuisine, bon marché, bonne pour
la santé, Gérard Vives, éditions
du Rouergue, 2009
Per comprare il libro, cliccate
qui
Le
ricette tradizionali del Mali
Una
comunità di cuoche e produttrici del Mali e, in
particolare, Mariam Diallo e Awa Diarra, in collaborazione
con la Fondazione Slow Food e l'ong francese Amina 2000,
e grazie al sostegno di Brescia con Gusto, hanno pubblicato
il ricettario illustrato “Bien manger, cuisine,
culture et tradition maliennes”, con oltre 70 piatti
e preparazioni della tradizione maliana.
Bien Manger, cuisines, culture et tradition maliennes,
Mariam Diallo et Awa Diarra
Per scaricare la versione pdf del libro,
cliccate
qui
Story
of Cap and Trade.
Perché non si puo risolvere un problema con la
logica che l’ha creato
Poco prima della conferenza sul clima
di Copenhaguen, dopo “The Story of Stuff”,
il Free Range studio ha lanciato un secondo film di animazione,
che spiega con ironia, in 9 minuti, il sistema del “Cap
and Trade”, una delle principali soluzioni proposte
per arrestare il cambiamento climatico.
Per visionare il video, cliccate
qui
< Torna
all'indice >
 |
Messaggio
dall’ufficio della comunicazione |
L’ufficio comunicazione ci
tiene molto a ringraziarvi per i numerosi commenti, gli
incoraggiamenti e, soprattutto, per le storie che ci avete
inviato.
In questi giorni, il Terra Madre Day ci ha permesso ancora
una volta di meravigliarci per la maturità e lo
spirito collaborativo che animano Slow Food e
Terra Madre, ormai uniti in un'unica grande rete, a tutti
gli effetti!
Ci auguriamo che l’anno prossimo continuerete a
portare avanti il lavoro straordinario che state realizzando
nei vostri territori, senza mai perdervi d'animo. E speriamo
di continuare a ricevere le vostre testimonianze.
Vi auguriamo buone feste e tutto il meglio per
il nuovo anno.
Ci ritroveremmo a febbraio.
communication@slowfood.com
|
|
|
|
 |
| |
CHE COS’È TERRA MADRE
Estratto del nuovo libro di Carlo Petrini,
“Terra Madre. Come non farci mangiare dal
cibo”
Terra Madre è un nuovo soggetto che, dal
2004, si affaccia sul panorama politico ed economico
globale. Nasce come un grande meeting di persone
di ogni parte del mondo e si trasforma presto in
una rete permanente o, meglio, in un insieme di
reti. Coloro che la compongono nei diversi territori
del mondo lavorano ogni giorno per costruire un
nuovo modello economico, agricolo, alimentare e
culturale.
Terra Madre rappresenta un modo concreto per mettere
in pratica ciò che è stato definito
«glocalismo»: un insieme di azioni su
scala locale con obiettivi di livello globale. È
un soggetto che si evolve con il tempo, ha una sua
politica, valori condivisi, obiettivi a lungo e
medio termine.
Terra Madre, ben al di là dall’essere
un semplice meeting biennale, è la rete mondiale
delle comunità locali del cibo. Una rete
aperta, disposta ad accogliere al suo interno tutti
coloro che ne condividono gli ideali, pur operando
in maniera differente o in contesti molto lontani
tra di loro.
Terra Madre è un modo nuovo di intendere
la produzione, la trasformazione, la distribuzione
e il consumo del cibo, che trae profonde origini
dal passato e dalla storia dei diversi popoli, ma
che ha uno sguardo proiettato in avanti e ben consapevole
della difficile situazione in cui ci troviamo.
I 1000 eventi organizzati per il Terra Madre Day
dalla rete di Slow Food e di Terra Madre per celebrare
il cibo locale, ce lo hanno provato.
Quindi complimenti a tutti! Continuiamo a lavorare
insieme con entusiasmo e gettiamo l'animo oltre
l'ostacolo.
Carlo Petrini
Presidente di Slow Food Internazionale
IN
MEMORIA DI JAN WOLF
Come molti di voi avranno saputo, nell’agosto
di quest’anno è mancato prematuramente
il fondatore e primo Presidente di Slow Food Olanda,
Jan Wolf.
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, ha potuto
constatare che grande persona fosse Jan: colto,
intelligente, simpatico, gentile, sempre disponibile.
Diversi anni fa, in una fase estremamente delicata
per la nostra associazione in Olanda, Jan ha assunto
la direzione con fermezza e intelligenza, ha costruito
un gruppo e ha dato al movimento un nuovo assetto
politico-strategico, culminato nel giugno 2008 con
il riconoscimento della nuova Direzione Nazionale
dell'Olanda.
Pochi mesi fa, quando le sue condizioni di salute
si sono aggravate, Jan ha chiesto di essere coinvolto
a livello internazionale, in particolare sui temi
di Terra Madre nei Paesi in via di sviluppo, ma
purtroppo il destino non glielo ha permesso.
Per ricordare Jan e il suo entusiasmo verso Slow
Food, abbiamo pensato di intitolare alla sua memoria
il Presidio del miele bianco di Wukro, che coinvolge
17 produttori in una zona arida e rocciosa nel nord
dell'Etiopia, dove le condizioni di vita sono estremamente
difficili.
Potete trovare la descrizione dettagliata del progetto
sul
sito web.
Questo è il nostro piccolo contributo all’impegno
e alla devozione che Jan ha dimostrato verso Slow
Food e per il quale gli saremo sempre grati.
Paolo di Croce
Segretario Generale di Slow
Food Internazionale |
|
|
|
| |
Slow Food lavora per aiutare
le comunità di tutto il mondo a rafforzare
il proprio sistema alimentare, perchè tutti
abbiano accesso ad un cibo buono e prodotto nel
rispetto dell'ambiente e delle culture locali.
Aiutaci a portare avanti queste attività
concrete e a costruire un domani diverso.
|
|
|
 |
| Entra
a far parte di una |
grande
comunità internazionale che difende l’agricoltura,
la pesca e l’allevamento sostenibili.
Celebra il piacere che i migliori cibi del mondo
ci offrono in tutta la loro varietà.
servicecentre
@slowfood.com
|
|
| |
.........................................................................
| |
Slow Food e Terra
Madre in numeri
Soci: 100.000
Convivium: 1.300
Paesi: 150
Presidi: 314
Prodotti dell'Arca del Gusto:
903
Mercati della Terra: 10
Orti Scolastici: 300
|
|
|
| |
 |
|