Archivio e versioni nelle altre lingue
Se la newsletter non è visualizzata correttamente, clicca qui
  Dicembre 2009



   
 

Versione stampabile
In questa edizione:
 


Che cos’è Terra Madre
di Carlo Petrini
In memoria di Jan Wolf di Paolo Di Croce

Terra Madre Day: mille modi
per celebrare il cibo locale


I progetti per la biodiversità

Educazione del Gusto

Un anno di campagne
e di eventi

Mense

Latte crudo e formaggio
Slow Fish
Produzione artigianale e filiera corta
OGM
Eventi internazionali di Slow Food e Terra Madre nazionali

Parole fertili
Estratti della rivista italiana Slowfood

Libri e film
Terra Madre - Come non farci mangiare dal cibo
La cucina d’Armenia
La buona cucina di Gérard Vives
Le ricette tradizionali del Mali
Story of Cap and Trade

Messaggio dall’ufficio della comunicazione

 
     





Terra Madre Day: mille modi per celebrare il cibo locale

Nel 20esimo anniversario di Slow Food, si sono tenuti eventi in tutto il mondo per il Terra Madre Day

Più di 1000 eventi all'insegna del “mangiare locale” e della produzione alimentare sostenibile si sono tenuti il 10 dicembre per celebrare i 20 anni di Slow Food con il primo Terra Madre Day. Le comunità di 120 paesi, fra cui convivium Slow Food, comunità del cibo di Terra Madre e altre organizzazioni, si sono riunite e hanno organizzato pasti collettivi, festival, manifestazioni, seminari per bambini, escursioni presso produttori e molto altro, promuovendo la filosofia Slow Food a favore di un cibo buono, pulito e giusto e dimostrando quanto sia ampia, aperta e varia la nostra rete.

Grazie a tutti coloro che hanno organizzato il Terra Madre Day o che hanno partecipato. Con piccole, semplici iniziative locali e con progetti di più ampia portata, stiamo facendo passi importanti verso un futuro migliore per il nostro cibo e la nostra società, un futuro che rispetti la diversità, le culture locali, l'ambiente.

Il Terra Madre Day sarà d'ora in poi un appuntamento annuale di Slow Food, quindi segnatelo sul vostro calendario e includetelo fra le attività in programma per il 2010!

Per scoprire cos'è successo in tutto il mondo e leggere i racconti di come le comunità - dall'Afghanistan al Venezuela - hanno celebrato la giornata nelle loro rispettive regioni, visitate il sito di Terra Madre Day.

Se volete inviare il vostro racconto o le vostre foto del Terra Madre Day, scrivete a:
tmday@slowfood.com



< Torna all'indice >



I progetti per la biodiversità

Tutti i numeri del 2009

Ecco una breve panoramica sui tre principali progetti coordinati dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità e su quanto è accaduto negli ultimi dodici mesi.

Arca del Gusto: sono saliti a bordo 47 nuovi prodotti (7 dall'Austria, 8 dal Brasile, 16 dalla Francia, 1 dal Portogallo, 7 dal Canada, 4 dall'Italia, 3 dalla Norvegia, 1 dalla Gran Bretagna). La Commissione dell'Arca Internazionale, dal mese di luglio, ha un nuovo presidente: Didier Chabrol (Slow Food Francia).

Presìdi: sono stati avviati ufficialmente 15 nuovi Presìdi, che hanno portato il dato complessivo a 314 progetti. In particolare, grazie al lavoro di mappatura dei prodotti tradizionali realizzato da due ex-studenti kenioti dell’Università di Scienze Gastronomiche, è nato il primo Presidio in Kenya (a salvaguardia del pollo musciunu), mentre in Tajikistan, tra le altissime montagne del Pamir, è stato avviato un Presidio a tutela delle varietà antiche di gelso, un alimento fondamentale per le comunità di questo territorio aspro e difficile. Significativo anche il lavoro realizzato in diversi paesi europei, con nuovi nati in Austria, Olanda, Germania e Svizzera. L'Italia si è concentrata invece sulla promozione dei Presìdi esistenti (176), avviando il progetto dell'Alleanza tra cuochi e Presìdi italiani, che coinvolge oltre 200 ristoranti.

Mercati della Terra: nel 2009 sono stati inaugurati 4 nuovi Mercati della Terra: a Beirut (il terzo mercato libanese), Tel Aviv, Bucarest e Milano. Slow Food Brasile ha organizzato un importante seminario di formazione su questo progetto, con l'intenzione di aprire diversi Mercati della Terra nel 2010. Il sito internet mercatidellaterra.it dedicato a questo progetto è stato completamente rinnovato, con l'aggiunta di sezioni dedicate ai singoli produttori di ogni mercato e con la messa in linea della versione in inglese, che ha affiancato quella italiana.

Per saperne di più sui progetti a tutela della biodiversità e per visonare e/o scaricare tutte le nuove pubblicazioni, visitate il sito della Fondazione.



< Torna all'indice >



Educazione del Gusto

Per diventare co-produttori

Attraverso le sue attività d’educazione, Slow Food cerca di creare un legame forte fra il cibo, la terra e gli uomini. L’educazione ruota attorno al concetto del gusto e del piacere del cibo, proponendo ai soci e alla scuola, percorsi didattici innovativi basati sulla scoperta del cibo attraverso i sensi, che stimolano la curiosità e l’assaggio, contrapponendosi a un modello nutrizionista concentrato su ciò che si deve o non si deve mangiare. Si tratta di un modello deduttivo basato sul piacere, la sensibilità ecologica e la conoscenza (delle filiere e dei territori). Ma anche di un modo per dare voce e giusto riconoscimento a chi il cibo lo produce nel rispetto dell’ambiente, della cultura, e delle generazioni future.
Slow Food promuove, infine, l'evoluzione della figura del consumatore in quella del co-produttore, un soggetto che non “consuma”, ma gioca un ruolo attivo e consapevole.
I percorsi didattici proposti sperimentano vari linguaggi: il racconto, il teatro, il cinema, la degustazione e la pratica (dall'orto alla cucina).
Inoltre, Slow Food considera l'apprendimento un processo sociale, basato su gruppi di persone che condividono e trasmettono conoscenze. Ecco perché molti progetti didattici sono sviluppati attraverso la creazione di una “comunità in apprendimento”, che riunisce persone con competenze diverse (genitori, nonni, agricoltori, dietologi, insegnanti, cuochi, per esempio) e si impegna a proporre e fare scelte alimentari migliori, consapevoli e responsabili.

In alcuni paesi Slow Food lavora da anni nell'educazione e, in alcuni casi, ha sviluppato programmi nazionali. Altre regioni, invece, sono in una fase iniziale. Dall'Uganda al Canada all'Italia, Slow Food sta sviluppando attività didattiche innovative in tutto il mondo.
Per saperne di più, scarica il rapporto Slow Learning.

Per avvicinare più persone all'Educazione del Gusto, nel 2009 l'Education Office ha creato il kit "Alle origini del gusto". Disponibile in otto lingue, questo corso di educazione sensoriale comprende tre sezioni: un video introduttivo per familiarizzare con i concetti del gusto; una serie di giochi interattivi; una degustazione guidata. Finora sono stati richiesti 350 kit, soprattutto da responsabili di convivium di ogni continente.

Un altro progetto internazionale lanciato quest'anno da Slow Food è Dream Canteen [la mensa dei sogni], una rete di scuole europee che lavora per avere mense scolastiche migliori e per diffondere consapevolezza sui temi del cibo. Ad oggi, sono coinvolte nel progetto 18 scuole di 16 paesi. Queste scuole si sono impegnate a migliorare il servizio della propria mensa: riesaminando la scelta dei fornitori, accorciando la filiera per avere cibi freschi, locali e stagionali, gestendo gli sprechi, promuovendo la convivialità e cibi sani e integrando l'educazione sensoriale e la cultura gastronomica nei programmi scolastici.

Nel 2010, lavoreremo alla redazione di un Manifesto Slow Food per l'Educazione del Gusto, che sarà presentato a Terra Madre 2010 e diventerà una sorta di piattaforma comune chiara per il lavoro futuro.

Per sostenere un progetto di educazione nel sud del mondo, cliccate qui.



< Torna all'indice >



Un anno di campagne
e di eventi


Mense


Nel 2009 il tema delle mense è stato anche al centro di campagne nazionali in Francia e negli USA.



In Francia
è stato organizzato una università d'estate (seminario didattico) sulle mense delle scuole, degli ospedali e delle aziende. Inoltre un manifesto e una petizione sono stati inviati ai sindaci e ai presidenti di regione, per sensibilizzarli sulla scarsa qualità dei cibi serviti nelle mense pubbliche e sull'impatto di queste ultime sulle economie locali. Tra i firmatari della petizione, il sindaco di Parigi Bertrand Delanöe e il presidente della Regione Aquitaine, Alain Rousset. Questa campagna prosegue nel 2010.

Negli USA, la campagna Time for Lunch ha coinvolto più di 20.000 persone, che si sono date appuntamento in più di 300 Eat-In in tutti i 50 Stati, il 7 settembre, in occasione del Labor Day. Le comunità si sono riunite nei cortili delle scuole e delle case, nei parchi e nelle fattorie, per far sapere al Congresso che, a scuola, è giunta l'ora di iniziare a offrire ai bambini cibo vero. La campagna ha permesso di raccogliere 20.000 firme per chiedere ai politici di aiutare le scuole a servire cibi salutari, non permettere più alle catene di fast food di ignorare le direttive nazionali in materia di nutrizione, e iniziare a lavoirare per collegare le scuole con i produttori locali. La campagna prosegue, con la richiesta di modificare il Child Nutrition Act (una legge federale degli Stati Uniti sull'alimentazione dei bambini nelle mense). Il prossimo obiettivo è di raccogliere 50.00 firme.
Per firmare la petizione, cliccate qui.



< Torna all'indice >

Latte crudo e formaggio


L'impegno di Slow Food per difendere e promuovere il latte crudo (come fattore importante per le qualità organolettiche dei formaggi e per il loro legame con il territorio) è costante e coinvolge tutta la rete associativa. A settembre si è tenuta in Italia la settima edizione dell'evento biennale Cheese, punto di riferimento internazionale per i casari e gli appassionati di formaggi di tutto il mondo. Come sempre, è stata anche l'occasione per approfondire i diversi aspetti della filiera del formaggio: dall'allevamento degli animali alla stagionatura. Dalla prima edizione di Cheese sono passati ormai dodici anni, durante i quali il rapporto dei consumatori con il latte crudo è cambiato progressivamente.
Per scaricare, il Manifesto Slow Food in difesa dei formaggi a latte crudo, cliccate qui.
Per saperne di più sull'evento Cheese, cliccate qui

Lo scorso ottobre, Slow Food ha lanciato una campagna pubblica in Australia per riconoscere ai casari artigianali il diritto di produrre – e ai consumatori quello di mangiare – formaggi a latte crudo. La campagna fa un appello al "Food Standards Australia New Zealand" perché consenta ai casari australiani di produrre e commercializzare formaggi a latte crudo di qualità, e perché sviluppi o rafforzi leggi e normative in materia di sicurezza e di etichettatura. Il Presidente di Slow Food Carlo Petrini ha sostenuto questa campagna durante la sua visita in Australia (in ottobre), e in occasione del suo discorso all'Opera House di Sidney.
Per firmare la petizione, cliccate qui.
Per ascoltare il discorso di Carlo Petrini all'Opera House di Sydney, cliccate qui


< Torna all'indice >


Slow Fish


L'edizione 2009 dell'evento Slow Fish, a Genova, si è concentrata più che mai sulle scelte sostenibili, con dibattiti sulle maggiori minacce ai nostri mari e sulla difesa di note specie che rischiano l'estinzione a causa della pesca intensiva (come il tonno rosso e il salmone selvatico). Durante l'evento è stata lanciata una pratica guida per il consumatore dedicata all'area mediterranea, per sottolineare l'importanza di scegliere pesce di stagione, della giusta taglia, ancora presente in abbondanza, poco conosciuto (per allentare la pressione sulle specie in pericolo).

Slow Food sta sviluppando un sito in quattro lingue, che offrirà una visione d'insieme su questi temi e fornirà a consumatori, cuochi e pescivendoli consigli pratici per il consumo e la promozione di pesce sostenibile. La sezione del sito che riguarda la scelta delle specie ittiche evita l'approccio tipico delle “liste di specie proibite”, a parte un elenco delle specie in estremo pericolo e comunemente presenti su tutti i mercati internazionali. Al contrario, enfatizza la necessità di cercare le varietà locali, sostenibili, in base a criteri illustrati con chiarezza, e comprende una sezione risorse con guide regionali, articoli e contatti utili.
Il sito darà anche visibilità al Slow Fish Challenge - lanciato all'inizio di quest'anno per raccogliere ricette a base di pesce sostenibile - e ad altre attività e progetti analoghi promossi da Slow Food e dalla rete Terra Madre in tutto il mondo. Sarà on line all'inizio del 2010.


< Torna all'indice >


Produzione artigianale e filiera corta


Slow Food ha lanciato in Bulgaria una campagna nazionale a favore delle produzioni artigianali e della vendita diretta, creando la coalizione “Clean Food Fair Livelihood” con altre ong. Un anno di conferenze stampa, campagne e tavole rotonde ha permesso di elaborare proposte, portate poi sul tavolo del Ministero dell’Agricoltura. E il Ministero si è dimostrato sensibile, avviando una costruttiva discussione sulle normative e aprendo il nuovo capitolo dei prodotti da salvare.


< Torna all'indice >


OGM


Nel 2009 il convivium di Reykjavik ha avviato una campagna contro gli ogm tramite facebook. L'iniziativa è nata in seguito alla decisione presa ad inizio anno dal governo islandese - in grave crisi finanziaria e da sempre "costretto" ad importare ingenti quantità di beni, soprattutto alimentari - di avviare la sperimentazione sugli ogm in campo farmaceutico. Nel giro di poche settimane oltre un migliaio di persone si sono iscritte al profilo e oggi il convivium sta cercando un supporto legale che possa permettere di portare avanti la battaglia per il ritiro dell'autorizzazione alla sperimentazione. La decisione del governo, infatti, viene interpretata dai soci Slow Food islandesi, ma non solo da loro, come la volontà di aprire la strada agli ogm nel Paese anche nel settore agricolo e alimentare.

Visita la pagina facebook della campagna in islandese
Per maggiori informazioni, cliccate qui.


< Torna all'indice >


Eventi di Slow Food e Terra Madre nazionali


Nel 2009 Slow Food ha organizzato numerosi altri eventi di rilevanza nazionale e regionale. A Tours in Francia, Eurogusto si è concentrato sulle tradizioni gastronomiche europee; Algusto, a Bilbao, in Spagna, ha avuto per tema la costa atlantica, al Markt des guten Geschacks (mercato del buon gusto) di Stoccarda in Germania erano presenti 350 espositori di prodotti di alta qualità, prettamente regionali - tedeschi e del Baden Württemberg -, mentre Vignerons d’Europe ha riunito in Toscana 600 piccoli produttori di vino che cercano di difendere il vino artigianale, le tradizioni ele piccole produzioni familiari.

A partire dal 2007 la rete di Terra Madre ha preso nuove forme e si è arricchita, a seconda delle specificità dei popoli, dei climi e dei territori. Da questa evoluzione sono nati gli incontri nazionali organizzati localmente all’interno dei vari Paesi. Nel 2009 si sono svolti Terra Madre in Tanzania, Argentina, Austria, Norvegia e Spagna, ed un evento Terra Madre Young Europeans a Tours.


< Torna all'indice >



Parole fertili

Dalla rivista Slowfood n° 43
 

L’invito a festeggiare mangiando locale di Terra Madre Day si declina in sette princìpi, sette fondamenti della saggezza alimentare, che si sono rivelati un terreno fertilissimo per innescare riflessioni alte e profonde, come il fusto di un albero e le sue radici: sette autori affrondiscono questi sette temi per la rivista Slowfood n° 43, per il nostro piacere.

1. Grammatica alimentare, di Carlo Petrini
2. Declinazioni agrobio, di Miguel Altieri
3. Io mangio wolof, di Madieng Seck
4. Biopirateria vs condivisione, di Vandana Shiva
5. Il gusto di un popolo, di Sonya Orfalian
6. Un legame indissolubile ma disturbato, di Luca Mercalli
7. Il prezzo è giusto?, di Raj Patel.


< Torna all'indice >


  Libri e film

Terra Madre - Come non farci mangiare dal cibo

Un viaggio che parte dall'esperienza di Terra Madre e le sue comunità per ragionare attorno ai temi su cui è impegnata l'Associazione Slow Food e prospettare una futura centralità della rete di Terra Madre rispetto alle politiche agro-alimentari globali. In allegato al libro c'è un DVD dal titolo "Gente di Terra Madre", un filmato di 25 minuti con le più belle immagini di Terra Madre 2008.
Terra Madre, come non farci mangiare dal cibo, Carlo Petrini, coedizione Giunti-Slow Food Editore, 2009
Per comprare il libro, cliccate qui


La cucina d’Armenia: viaggio nella cultura culinaria di un popolo

Sonya Orfalian ha intrapreso e concluso un’opera monumentale in cui sono custodite, insieme alle oltre centotrenta preparazioni, le radici e le ramificazioni di una cultura millenaria tanto più meritevole di essere catalogata e raccontata in quanto offesa, misconosciuta e strappata dalla sua terra d’origine.

La cucina d’Armenia, viaggio nella cultura culinaria di un popolo, Sonya Orfalian
Per comprare il libro, cliccate qui


La buona cucina di Gérard Vives

Il noto cuoco Gérard Vives, molto vicino a Slow Food da anni e impegnato sui temi della sostenibilità e di un accesso democratico al cibo, ha pubblicato recentemente il ricettario “La buona cucina, a buon prezzo, buona per la salute”. Nel capitolo del pesce, il cuoco esclude ricette a base di pesci a rischio d’estinzione, e ci spiega il perché.

La bonne cuisine, bon marché, bonne pour la santé, Gérard Vives, éditions du Rouergue, 2009
Per comprare il libro, cliccate qui


Le ricette tradizionali del Mali

Una comunità di cuoche e produttrici del Mali e, in particolare, Mariam Diallo e Awa Diarra, in collaborazione con la Fondazione Slow Food e l'ong francese Amina 2000, e grazie al sostegno di Brescia con Gusto, hanno pubblicato il ricettario illustrato “Bien manger, cuisine, culture et tradition maliennes”, con oltre 70 piatti e preparazioni della tradizione maliana.

Bien Manger, cuisines, culture et tradition maliennes, Mariam Diallo et Awa Diarra
Per scaricare la versione pdf del libro, cliccate qui



Story of Cap and Trade. Perché non si puo risolvere un problema con la logica che l’ha creato

Poco prima della conferenza sul clima di Copenhaguen, dopo “The Story of Stuff”, il Free Range studio ha lanciato un secondo film di animazione, che spiega con ironia, in 9 minuti, il sistema del “Cap and Trade”, una delle principali soluzioni proposte per arrestare il cambiamento climatico.
Per visionare il video, cliccate qui


< Torna all'indice >



Messaggio dall’ufficio della comunicazione

L’ufficio comunicazione ci tiene molto a ringraziarvi per i numerosi commenti, gli incoraggiamenti e, soprattutto, per le storie che ci avete inviato.
In questi giorni, il Terra Madre Day ci ha permesso ancora una volta di meravigliarci per la maturità e lo spirito collaborativo che animano Slow Food e Terra Madre, ormai uniti in un'unica grande rete, a tutti gli effetti!
Ci auguriamo che l’anno prossimo continuerete a portare avanti il lavoro straordinario che state realizzando nei vostri territori, senza mai perdervi d'animo. E speriamo di continuare a ricevere le vostre testimonianze.
Vi auguriamo buone feste e tutto il meglio per il nuovo anno.
Ci ritroveremmo a febbraio.
communication@slowfood.com

   


 
CHE COS’È TERRA MADRE

Estratto del nuovo libro di Carlo Petrini, “Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo”

Terra Madre è un nuovo soggetto che, dal 2004, si affaccia sul panorama politico ed economico globale. Nasce come un grande meeting di persone di ogni parte del mondo e si trasforma presto in una rete permanente o, meglio, in un insieme di reti. Coloro che la compongono nei diversi territori del mondo lavorano ogni giorno per costruire un nuovo modello economico, agricolo, alimentare e culturale.
Terra Madre rappresenta un modo concreto per mettere in pratica ciò che è stato definito «glocalismo»: un insieme di azioni su scala locale con obiettivi di livello globale. È un soggetto che si evolve con il tempo, ha una sua politica, valori condivisi, obiettivi a lungo e medio termine.
Terra Madre, ben al di là dall’essere un semplice meeting biennale, è la rete mondiale delle comunità locali del cibo. Una rete aperta, disposta ad accogliere al suo interno tutti coloro che ne condividono gli ideali, pur operando in maniera differente o in contesti molto lontani tra di loro.
Terra Madre è un modo nuovo di intendere la produzione, la trasformazione, la distribuzione e il consumo del cibo, che trae profonde origini dal passato e dalla storia dei diversi popoli, ma che ha uno sguardo proiettato in avanti e ben consapevole della difficile situazione in cui ci troviamo.
I 1000 eventi organizzati per il Terra Madre Day dalla rete di Slow Food e di Terra Madre per celebrare il cibo locale, ce lo hanno provato.
Quindi complimenti a tutti! Continuiamo a lavorare insieme con entusiasmo e gettiamo l'animo oltre l'ostacolo.

Carlo Petrini
Presidente di Slow Food Internazionale

IN MEMORIA DI JAN WOLF

Come molti di voi avranno saputo, nell’agosto di quest’anno è mancato prematuramente il fondatore e primo Presidente di Slow Food Olanda, Jan Wolf.
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, ha potuto constatare che grande persona fosse Jan: colto, intelligente, simpatico, gentile, sempre disponibile. Diversi anni fa, in una fase estremamente delicata per la nostra associazione in Olanda, Jan ha assunto la direzione con fermezza e intelligenza, ha costruito un gruppo e ha dato al movimento un nuovo assetto politico-strategico, culminato nel giugno 2008 con il riconoscimento della nuova Direzione Nazionale dell'Olanda.
Pochi mesi fa, quando le sue condizioni di salute si sono aggravate, Jan ha chiesto di essere coinvolto a livello internazionale, in particolare sui temi di Terra Madre nei Paesi in via di sviluppo, ma purtroppo il destino non glielo ha permesso.
Per ricordare Jan e il suo entusiasmo verso Slow Food, abbiamo pensato di intitolare alla sua memoria il Presidio del miele bianco di Wukro, che coinvolge 17 produttori in una zona arida e rocciosa nel nord dell'Etiopia, dove le condizioni di vita sono estremamente difficili.
Potete trovare la descrizione dettagliata del progetto sul sito web.
Questo è il nostro piccolo contributo all’impegno e alla devozione che Jan ha dimostrato verso Slow Food e per il quale gli saremo sempre grati.

Paolo di Croce
Segretario Generale di Slow Food Internazionale
 



Entra a far parte di una

grande comunità internazionale che difende l’agricoltura, la pesca e l’allevamento sostenibili.
Celebra il piacere che i migliori cibi del mondo ci offrono in tutta la loro varietà.
servicecentre
@slowfood.com

 
       

 

......................................................................... 


 
Slow Food e Terra Madre in numeri

Soci: 100.000
Convivium: 1.300
Paesi: 150
Presidi: 314
Prodotti dell'Arca del Gusto: 903
Mercati della Terra: 10
Orti Scolastici: 300

 
 

 
  Questa newsletterz è realizata dall'ufficio Comunicazione di Slow Food International
 Bess Mucke: b.mucke@slowfood.com -  Michèle Mesmain: m.mesmain@slowfood.com
Per tutte le questioni associative contattate il Centro Servizi: centroservizi@slowfood.it
Per disattivare la ricezione della newsletter, scrivere a communication@slowfood.com (oggetto mail: unsubscribe)