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Febbraio 2010

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In questa edizione:
 

Editoriale di Carlo Petrini

Parole chiave di Slow Food
Mercati della Terra

Dalla terra alla tavola...
Terra Madre Brasile
Una rete che riunisce cinquanta comunità del cibo

Mercati all’opera
I Mercati della Terra a Bologna e Milano

Dal nord al sud di un continente

Un scambio fra soci argentini e canadesi

Slow Wine
Piccoli vignaioli uniti

La giornata delle nonne
Slow Food Irlanda celebra i saperi perduti

Cibo vero e cioccolato equo
Le campagne nazionali di Slow Food Usa

Voci di Terra Madre
Dharti Ma No Diwas
250 donne si sono riunite a Manipur, in India, in occasione del Terra Madre Day.

Tradizioni alimentari
Sul tetto del mondo
Oltre 60 varietà del gelso prosperano nelle valli della regione montuosa del Pamir, in Tajakistan

Slow Food in mensa
Come far conoscere i cibi tradizionali ai bambini in Portogallo

Parole fertili
Tonno Slow
L'Europa verso la messa al bando del commercio di tonno rosso

Introdurre la tassa sul junk food

La Romania sta valutando di introdurre una tassa per arginare l'obesitàe

Libri e film
Terra Madre
In uscita l'edizione inglese

The food wars


Il canto dell'ultima cena


Il Porno Verde di Isabella Rossellini


Calendario

 
     



Parole chiave di Slow Food...
 

Mercati della Terra
I Mercati della Terra sono mercati dei produttori creati secondo le linee guida della filosofia Slow Food. Gestiti dalle comunità locali, sono luoghi d'incontro, dove i piccoli produttori offrono cibi sani, di qualità e prodotti in modo sostenibile direttamente ai consumatori, a prezzi equi e trasparenti. Inoltre, i Mercati della Terra valorizzano la cultura gastronomica locale e la biodiversità delle colture e delle razze animali.

Per maggiori informazioni: www.mercatidellaterra.it

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Dalla terra alla tavola...


Terra Madre Brasile
Una rete che riunisce cinquanta comunità del cibo

Brasile - La rete di Terra Madre in Brasile è formata dai rappresentanti di 50 comunità del cibo e di 11 università, dai produttori di 8 Presìdi, da 20 cuochi, da 15 studenti legati allo Youth Food Movement e da 10 artisti popolari.

Nata nel 2004, è andata via via crescendo e rafforzandosi, grazie all’importanza dei temi di cui si fa portavoce, alle occasioni di incontro e scambio che si sono susseguite negli anni, alle attività realizzate per salvaguardare il ricco patrimonio gastronomico del Paese.

Questa solida rete di collaboratori e alleati ha permesso di realizzare, nel 2007, il primo incontro di Terra Madre Brasile.
La seconda edizione si svolgerà a Brasilia, dal 19 al 22 marzo 2010, presso il complesso culturale Funarte. Parteciperanno all’evento 500 delegati e più di 200 osservatori (rappresentati delle istituzioni locali e della società civile, giornalisti esperti e professionisti del mondo della produzione agroalimentare). Una parte delle attività previste dal programma sarà aperta al pubblico.

Durante le quattro giornate dell’evento i delegati avranno la possibilità di partecipare a workshop tematici per affrontare e discutere questioni di interesse comune. Contemporaneamente saranno realizzati laboratori di educazione al gusto per adulti e bambini, percorsi di analisi sensoriale, dimostrazioni gastronomiche dei cuochi della rete, conferenze e seminari dedicati alla qualità alimentare, alla produzione sostenibile e alla biodiversità agricola.

Nell’area verde adiacente alla struttura che ospita l’evento sarà allestito un “mercato della biodiversità” dove i visitatori potranno scoprire, assaggiare e acquistare i prodotti delle comunità del cibo, dell’Arca del Gusto e dei Presìdi brasiliani.
Il programma dell’evento prevede inoltre la realizzazione di attività culturali legate al tema del cibo, tra cui mostre, proiezione di lungometraggi, spettacoli di musica, teatro e danza.

www.terramadre.slowfoodbrasil.com


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Mercati all’opera
I Mercati della Terra a Bologna e Milano


Italia - Sabato 20 febbraio si è svolta una nuova edizione dei due Mercati della Terra metropolitani di Slow Food in Italia.
A Bologna, dove il mercato ha luogo tutti i sabati con costante successo, è stata proposta la prima di tre lezioni di cucina: Antonella Bonora, chef e docente Master of Food, ha guidato i partecipanti nella spesa al mercato e in un corso di cucina con l'assistenza delle rezdore del Centro Costa. E’ stato preparato un menù tradizionale e creativo al tempo stesso, a base di prodotti del mercato, e l'esperienza è culminata in una degustazione, alla quale ogni corsista ha invitato un commensale.

A Milano, si è tenuta la prima edizione 2010 del mercato, presso il Giardini di Largo Marinai d'Italia. Ospiti speciali, il Presidio del Pannerone di Lodi, i produttori siciliani del consorzio “Le Galline Felici”, con le loro arance rosse biologiche, e le cooperative dei pescatori del Golfo di Catania. Il pubblico del mercato ha inoltre avuto modo di partecipare ai Laboratori del Gusto organizzati dalle condotte lombarde e di fermarsi ai tavoli della convivialità, per una sosta golosa con i prodotti appena acquistati o per qualche chiacchiera.

Tre lezioni di cucina al Mercato della Terra di Bologna:
sabato 20 e 27 febbraio e sabato 6 marzo.

Prossime edizioni del Mercato della Terra di Milano:
20 Marzo, 17 Aprile.

www.mercatidellaterra.it



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Dal nord al sud di un continente
Un scambio fra soci argentini e canadesi


Gli scambi sono un elemento indispensabile per rafforzare la rete Slow Food.

Il 21 gennaio scorso i soci del convivium Rayz de Cuyo (San Juan, Cuyo, Argentina) hanno accolto due rappresentanti del convivium Slow Food Abitibi-Témiscamingue (Val d'Or, Quebec, Canada). Ghislain Trudel, leader del convivium canadese, e la figlia Martina, in visita al paese sudamericano, si sono recati nella regione del Cuyo per conoscere un'interessante realtà associativa e produttiva. A San Juan hanno incontrato i soci locali, visitato l'orto biologico Anahata, percorso i filari di Chardonnay e Cabernet Sauvignon e degustato i vini di Miguel Mas, leader del convivium. Gli stessi soci hanno portato i propri prodotti per un pranzo all'insegna della convivialità: prosciutti, formaggi, olio di oliva, aceto balsamico, vino, pane cotto nel forno a legna, ortaggi di stagione, uva e meloni appena raccolti. La voglia di comunicare, di conoscersi e di scambiare informazioni sui propri paesi ha fatto sì che le barriere linguistiche cadessero senza problemi. Così, in un idioma universale fatto di inglese, spagnolo e francese, degustando un immancabile mate, sono nate nuove amicizie e si è rafforzato un piccolo ma significativo nodo della rete mondiale di Terra Madre.

"L'energia che scorre attraverso i canali di Terra Madre ci ha permesso di incontrarci in un luogo di comprensione dove la lingua differente e la distanza (Quebec, Canada - San Juan, Argentina) non sono un ostacolo".

Miguel Angel Mas
Fiduciario Slow Food di Rayz de Cuyo


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Slow Wine
Piccoli vignaioli uniti   

Georgia – All'incontro dei Vignerons d'Europe, tenutosi lo scorso dicembre in Toscana, hanno partecipato anche due produttori del Presidio del vino georgiano in anfora, prodotto in una delle più antiche regioni vinicole d'Europa. In un mercato che privilegia lo produzione su larga scala e le tecnologie moderne, la loro tecnica - che prevede di fermentare e maturare il vino in contenitori di terracotta sepolti nella terra – sta rischiando di scomparire.
I georgiani si sono uniti agli oltre 600 piccoli produttori di vino giunti da tutta Europa per la seconda edizione di Vignerons d’Europe. L'evento ha fornito l'occasione per discutere sui temi della qualità e della sostenibilità del vino e sul ruolo del vignaiolo. “Temevo che qui (in Italia), in una regione così ricca di tradizioni vinicole, la situazione fosse molto diversa e lontana da quella che abbiamo in Georgia - ha spiegato Solomon Tsaishvili, produttore della regione di Kakheti - ma dopo una settimana a contatto con gli altri vignaioli, mi sono reso conto che i piccoli produttori condividono gli stessi problemi e le stesse speranze: siano essi italiani, georgiani o di qualunque altro paese”.

Al termine dell'evento, i produttori georgiani sono stati ospitati dei vignaioli e dai convivia Slow Food toscani. Dall’incontro con l'associazione Cammino Autoctuve, una piccola associazione che promuove i vini tradizionali della Maremma (nel sud della Toscana) e dell'Isola d'Elba, è nato un “gemellaggio” fra i vignaioli delle due regioni ed è già in programma, per l'anno prossimo, la visita al Presidio da parte di un enologo italiano.

Cliccate qui per leggere il Manifesto europeo per una viticoltura e una vinificazione sostenibili stilato durante Vignerons d’Europe.



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La giornata delle nonne
Slow Food Irlanda fa rivivere i saperi perduti 

Irlanda - La seconda edizione della giornata delle nonne sarà celebrata in diversi paesi il 25 aprile per ricordare e raccogliere i saperi perduti e le preziose tecniche culinarie ereditate dalle generazioni passate. Lanciata nell'ottobre 2008, in occasione del meeting di Terra Madre, la giornata delle nonne vuole essere un'occasione per ricordare e tramandare i saperi pratici e le abilità delle comunità e delle famiglie: le tecniche di coltivazione dell'orto, la preparazione di un piatto, la conservazione di un prodotto stagionale, la condivisione di storie della tradizione. I convivium irlandesi stanno organizzando numerose attività in tutto il paese e hanno esteso l'invito a convivium, comunità, nonni e nipoti di tutto il mondo.

L'anno scorso, Slow Food Irlanda ha celebrato la giornata con una serie di eventi fra cui la preparazione in pubblico di ricette tradizionali, una gara d'arte sul tema “in cucina con la nonna”, una gara per scoprire le ricette preferite da nonni e nipotini da cucinare assieme, la pubblicazione di ricette tradizionali di famiglia sui giornali locali e molto altro.

Per maggiori informazioni: www.slowfoodireland.com


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Cibo vero e cioccolato equo
Le campagne nazionali di Slow Food Usa 

USA - Slow Food Usa sta portando avanti la campagna “Time for Lunch” avviata lo scorso autunno, per incoraggiare la popolazione a manifestare affinché il Congresso consideri seriamente le cause dell'obesità e dei problemi di salute nei bambini, quando quest'anno sarà aggiornato il Child Nutrition Act. “L'obesità e il diabete costano alla nazione 263 miliardi di dollari all'anno, di cui più di metà pagati dai contribuenti. Eppure i fondi destinati alle mense scolastiche sono talmente scarsi che la maggior parte delle scuole può permettersi solo cibi economici che alimentano l'obesità e il diabete. Investire in pasti più sani è la cosa giusta da fare per i nostri bambini e per la nostra economia”, ha dichiarato Josh Veirtel, presidente di Slow Food Usa.

Slow Food Usa sta chiedendo ai cittadini di unirsi alla campagna “Time for Lunch” per chiedere al Congresso di aggiungere almeno un miliardo ai fondi per il “Child Nutrition Act”, migliorare gli standard nutrizionali, aiutare le scuole ad avviare programmi di approvvigionamento diretto dai coltivatori. L'obiettivo è di inviare 100.000 lettere: ad oggi 40.000 persone hanno già scritto una lettera o firmato una petizione a sostegno della campagna.

Visitate il sito della campagna per saperne di più o per inviare una e-mail al legislatore.

A febbraio, nel giorno di San Valentino, la rete “American Slow Food on Campus” ha collaborato con United Students for Fair Trade (USFT) per aiutare i convivium di 33 campus in tutto il paese a organizzare una serie di eventi a favore del commercio equo.

Per saperne di più su Slow Food on Campus, cliccate qui.


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  Voci di Terra Madre

Dharti Ma No Diwas
India - Il ruolo delle donne nel mantenere il legame delle comunità con le proprie tradizioni e con la natura è stato celebrato in India, in occasione del Terra Madre Day, quando 250 donne si sono riunite nel villaggio di Manipur per ringraziare la madre terra e riconoscere il valore del loro lavoro.
La cerimonia si è aperta con una preghiera collettiva delle partecipanti, seguita da canti, esibizioni e presentazioni di ricette tradizionali. Le donne, soprattutto coltivatrici e produttrici provenienti da aree rurali, hanno raccontato le loro esperienze, quindi hanno cucinato e condiviso piatti tradizionali, per poi cantare e danzare tutte assieme. L'organizzatrice Namrata Bali ci spiega....

 

Abbiamo voluto realizzare questo progetto perché siamo fermamente convinte che la donna sappia preservare un legame forte con la natura, l'agricoltura e la tradizione. Le donne sono le madri dei nostri bambini, ma il loro lavoro e il loro contributo per la nostra società non è riconosciuto. Le madri sono custodi delle tradizioni, che tramandano alle proprie figlie, le quali a loro volta le tramandano alle proprie e così via. Qui, sono le donne a lavorare dall'alba al tramonto raccogliendo acqua, occupandosi delle fattorie e nutrendo le nostre comunità. Così, abbiamo voluto che il loro contributo fosse riconosciuto.

Era molto importante per noi sfruttare quest'occasione per documentare alcune delle nostre tradizioni gastronomiche e delle nostre ricette, che rischiano di essere dimenticate dai nostri figli. Oggi il junk food (cibo spazzatura) estende sempre di più la sua influenza, raggiungendo persino le aree rurali. Sono state le donne ad aver voluto questo evento, perché non vogliono perdere le proprie tradizioni.

La maggior parte delle donne che hanno partecipato al nostro incontro per il Terra Madre Day erano coltivatrici, alcune erano lavoratrici provenienti dalle città, ma tutte erano accomunate dalla nostra tradizione culinaria. Eravamo un gruppo misto che sarebbe altrimenti stato diviso per casta e religione, ma in questa giornata eravamo tutte uguali....

 
     
  Namrata Bali
SEWA Academy
sewaacdy@youtele.com

Cliccate qui per vedere la galleria fotografica dell'evento.

Cliccate qui per scorrere le 200 storie inviateci dopo il Terra Madre Day, tenutosi il 10 dicembre e organizzato dalla rete internazionale di Slow Food per celebrare il cibo locale. Le storie sono raccontate in otto lingue e accompagnate da numerose splendide fotografie.

 


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Tradizioni alimentari

Sul tetto del mondo
Oltre 60 varietà del gelso prosperano nelle valli della regione montuosa del Pamir, in Tajakistan...

Tajakistan – Nella provincia di Gorno-Badakhshan, il gelso ha un ruolo molto importante. Introdotto dalla Cina attraverso la via della seta, si è perfettamente adattato all’ambiente difficile delle montagne del Pamir, dove cresce tra 1100 e 2400 metri di altezza (sostituendo prodotti che non possono essere coltivati a queste altitudini, come il frumento e l'orzo).

Le 60 varietà del gelso presenti in questa regione sono il risultato di secoli di selezione e adattamento e sono di solito consumate fresche o usate per fare confetture, sciroppi e il pikht, una farina di gelso che viene miscelata con quella di altri semi e cereali.

Nella cultura locale l'albero e il frutto del gelso sono associati alla bellezza: le more sono tradizionalmente donate alle coppie per rendere la loro vita più dolce, e prima di costruire una casa viene sempre piantato un albero di gelso. Nei periodi di crisi, come durante la seconda guerra mondiale o durante la guerra civile che ha tormentato il paese fino al 1997, il gelso ha rappresentato la principale fonte di nutrimento.

La comunità dei coltivatori di gelso fa parte della rete di Terra Madre dal 2004 e attualmente comprende 23 produttori, che hanno da poco costituito un Presidio.


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Slow Food in mensa
Come far conoscere i cibi tradizionali ai bambini in Portogallo...

Portogallo – Il tiborna, un piatto tradizionale di pane bagnato con olio d’oliva o cosparso con zucchero o miele, si sta diffondendo di nuovo nella città di Evora grazie al lavoro di Slow Food per riscoprire i cibi tradizionali, in particolare grazie a un progetto sulle mense.
Il progetto mira a far crescere il consumo di prodotti locali e sani e a reintrodurre nelle mense scolastiche cibi tradizionali, persi o dimenticati, a partire proprio dal tiborna. L'iniziativa - che ha la sua base operativa nel distretto rurale di Canaviais - riunirà bambini e generazioni più anziane, consentirà agli studenti di visitare le cucine degli chef, prevederà seminari sulla produzione locale di cibi come l'olio d'oliva e il pane. “Il modo migliore per cambiare la dieta nelle famiglie è attraverso i bambini”, afferma Victor Lamberto, responsabile del convivium Slow Food di Alentejo. “Essere innovativi può anche significare recuperare il passato. Vogliamo che i bambini mangino quello che mangiavano i loro antenati e ne siano fieri.”
Slow Food in mensa è un progetto per le scuole europee lanciato nel 2009 come parte della campagna Slow Food per portare cibo buono, pulito e giusto nelle mense pubbliche.

Victor S. Lamberto
vlamberto@gmail.com
Slow Food Alentejo

Per maggiori informazioni:
Sarah Fleming
s.fleming@slowfood.com.


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Parole fertili

Tonno Slow
L'Europa verso la messa al bando del commercio di tonno rosso

Spagna – All'inizio di febbraio, Slow Food Spagna si è unito a numerose altre organizzazioni per chiedere al governo spagnolo di prendere provvedimenti urgenti per salvare il tonno rosso, ormai sull'orlo dell'estinzione. L'anno scorso la specie è stata candidata a far parte del CITES (Accordo internazionale sul commercio delle specie in pericolo), che proibirebbe il suo commercio a partire dal 2011, troppo tardi secondo molti. La Francia ha già annunciato il suo appoggio alla proposta di messa al bando e molti dei 27 paesi dell'Unione Europea stanno dando segnali positivi al riguardo. In ogni caso la Spagna, che detiene attualmente la presidenza dell'Unione Europea e che illustrerà la posizione dell'unione alla riunione del CITES in marzo, non ha ancora dato il suo appoggio.
Slow Food Spagna ha anche difeso il lavoro delle comunità di pescatori artigianali come le almadrabas (piccole comunità dedite alla pesca tradizionale del tonno), in cui la pesca è stata praticata in maniera sostenibile per secoli, e ha sottolineato come questi pescatori siano i primi a risentire degli effetti negativi dell'ipersfruttamento ittico.

Cliccate qui per leggere l'intero articolo

Francia - Un numero crescente di chef e ristoratori sta bandendo il tonno rosso di propria iniziativa già adesso, anziché aspettare che entrino in vigore eventuali leggi. Il più recente è stato il gruppo Relais & Chateaux, che ha bandito dai menù dei suoi 475 ristoranti le specie in pericolo. “Il problema delle risorse ittiche è di un'urgenza tremenda e dobbiamo far sì che la gente se ne renda conto il più presto possibile”, ha dichiarato Olivier Roellinger, chef e vicepresidente della catena internazionale di ristoranti e hotel di lusso. “L'idea è che se tutti gli chef del mondo uniscono le forze, possiamo davvero fare la differenza.”

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Introdurre la tassa sul junk food
La Romania sta valutando di introdurre una tassa per arginare l'obesità

La Romania potrebbe essere il primo paese a introdurre una tassa sul junk food, già a marzo di quest'anno, nel tentativo di ridurre l'incidenza dell'obesità. Un rumeno su quattro è affetto da obesità e il sistema sanitario nazionale soffre di una mancanza cronica di fondi. Se approvata, la tassa sarà applicata ai produttori di cibi da fast food, di alcuni snack, patatine, dolciumi e bibite, e si stima che porterà nelle casse dello stato circa un miliardo di euro. Provvedimenti simili sono stati presi in considerazione in altri paesi, fra cui Francia e Australia, ma non sono stati approvati a causa della preoccupazione per gli aumenti dei prezzi per i consumatori e per la difficoltà di arrivare a una formulazione condivisa.

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Libri e film

Terra Madre
In uscita l'edizione inglese 


Nel libro Terra Madre, il presidente Slow Food Carlo Petrini ci racconta come mai, su scala globale, noi non stiamo mangiando cibo. E' il cibo che sta mangiando noi. Ispirata dalla rete di comunità del cibo Terra Madre, la soluzione di Petrini al problema dell'agricoltura industriale su larga scala poggia su migliaia di nuove alleanze a livello locale fra produttori e consumatori. Egli propone di espandere queste alleanze, connettendo fra loro le comunità del cibo delle regioni di tutto il mondo per promuovere un cibo buono, pulito e giusto. L'obiettivo finale è un mondo in cui le comunità hanno diritto a decidere non solo cosa quale cibo coltivare e mangiare, ma anche come produrlo e distribuirlo.

L'edizione inglese dell'ultimo libro di Petrini è uscita a metà febbraio:
Terra Madre: Forging a New Global Network of Sustainable Food Communities, Carlo Petrini, Chelsea Green, 2009
Cliccate qui per maggiori informazioni (ENGLISH)

L'edizione italiana è stata pubblicata alla fine dell'anno scorso:
Terra Madre: Come non farci mangiare dal cibo, Carlo Petrini, Giunti, 2009
Cliccate qui per maggiori informazioni (ITALIANO)

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The food wars


Con questo libro Walden Bello, eminente scrittore e attivista del Sud globale, fornisce un'analisi critica delle cause della crisi alimentare globale. Tracciando una nuova via verso il principio di sovranità alimentare, Bello sostiene che bisogna permettere al mondo in via di sviluppo di proteggere e mantenere una gamma differenziata di colture.

The Food Wars, Walden Bello, Verso, 2009.

Per maggiori informazioni e per acquistare il libro, cliccate qui.

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Il canto dell'ultima cena


Ne Il canto dell’ultima cena Moni Ovadia e Gianni Di Santo esplorano l'etica della gastronomia ebraica e la complessa relazione fra cibo e cultura. E' la storia di generazioni di migranti nel Mediterraneo, fortemente legati alle loro ricette e all'idea di cibo “puro” (kosher), ma anche pronti ad arricchire la loro cucina con quella delle loro nuove patrie.

Il canto dell’ultima cena, Moni Ovadia e Gianni Di Santo, Einaudi, 2010.

Per maggiori informazioni cliccate qui

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Il Porno Verde di Isabella Rossellini


Col suo approccio eccentrico ad una campagna seria, questa serie di brevi cortometraggi di Isabella Rossellini sulla crisi della pesca e sulle abitudini riproduttive degli animali marini, apprezzata dalla critica, è scientificamente accurata ma anche estremamente divertente.

Cliccate qui per vederli

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La signora Boa Sr, 85 anni, secondo quanto riportato dai giornali a inizio febbraio 2010, è morta. Era l’ultimo essere umano a parlare la lingua “bo”, una delle dieci conosciute nelle Isole Andamane e Nicobare, situate nel golfo del Bengala, non molto lontano dalla Birmania. Con lei sparisce per sempre un modo di esprimersi.

Questa “estinzione culturale” non è un fenomeno raro: secondo i linguisti esistono circa 7.000 lingue nel mondo e, di queste, 5.900 sono parlate soltanto dal 3% della popolazione del pianeta. Lingue a rischio d’estinzione, che ci potrebbero raccontare molto su chi è l’uomo, sul suo rapporto con l’ambiente, sulla sua cultura ed evoluzione.

Siamo di fronte a una perdita di diversità forse paragonabile a quella della biodiversità, che Slow Food e Terra Madre combattono da molto tempo. D’altronde queste lingue in pericolo sono legate intimamente alle stesse società rurali, tribali e contadine che rappresentano l’anima e il corpo di Terra Madre.

Se Terra Madre è la casa della diversità, dell’affermazione identitaria, dello scambio e dell’apertura, di un’agricoltura e di una gastronomia buone, pulite e giuste, allora non può restare indifferente al fenomeno dell’erosione del patrimonio linguistico.

Essa è il luogo ideale per intervenire o, quanto meno, per porre il problema all’ordine del giorno, discuterne e trovare rimedi.
Per questo sono in grado di anticipare che il tema delle lingue sarà una delle importanti novità della prossima edizione di Terra Madre, dal 21 al 25 ottobre 2010.

E lo sarà in grande stile, a partire dalla cerimonia d’apertura in sessione plenaria. Al momento in cui scrivo l’organizzazione dell’evento è in una fase embrionale, ma pensiamo di lasciare l’apertura di Terra Madre 2010 nelle mani dei popoli indigeni. Non ci saranno più politici ad intervenire, né grandi pensatori o intellettuali. I protagonisti saranno alcuni rappresentanti di popoli che si esprimono con linguaggi meno internazionali.

Sarà il loro modo, il nostro modo, di porre all’attenzione del mondo il fatto che le lingue sono tante, variegate, espressioni di una diversità preziosa, associata alla biodiversità, ai saperi che difendiamo, ai modi più sostenibili di stare al mondo.

Carlo Petrini
Presidente di Slow Food Internazionale

 




Entra a far parte di una

grande comunità internazionale che difende l’agricoltura, la pesca e l’allevamento sostenibili.
Celebra il piacere che i migliori cibi del mondo ci offrono in tutta la loro varietà.
servicecentre
@slowfood.com

 
       
   
 

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CALENDARIO

Terra Madre Brasile
Brasilia, Brasile
19 - 22 Marzo 2010

Markt Des Guten Geschmacks
Stoccarda, Germania
15 - 18 Aprile 2010

Giornata della nonna
Internazionale
25 Aprile 2010

Burren Slow Food Festival
Irlanda
21 - 23 Maggio 2010

Terra Madre Balcani

Sofia, Bulgaria
Luglio 2010

Terra Madre Argentina
Buenos Aires, Argentina
08 - 11 Luglio 2010

Salone del Gusto
Torino, Italia
21 - 25 Ottobre 2010

Terra Madre
Torino, Italia
21 - 25 Ottobre 2010

Terra Madre Day
Internazionale
10 Dicembre, 2010


 

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Slow Food e Terra Madre in numeri

Soci: 100.000
Convivium: 1.300
Paesi: 150
Presidi: 314
Prodotti dell'Arca del Gusto: 903
Mercati della Terra: 10
Orti Scolastici: 300

 
 
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  Questa newsletterz è realizata dall'ufficio Comunicazione di Slow Food International
 Bess Mucke: b.mucke@slowfood.com -  Michèle Mesmain: m.mesmain@slowfood.com
Per tutte le questioni associative contattate il Centro Servizi: centroservizi@slowfood.it
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