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Febbraio 2010
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Parole chiave di Slow Food...
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Mercati della Terra
I Mercati della Terra sono mercati dei produttori creati
secondo le linee guida della filosofia Slow Food. Gestiti
dalle comunità locali, sono luoghi d'incontro,
dove i piccoli produttori offrono cibi sani, di qualità
e prodotti in modo sostenibile direttamente ai consumatori,
a prezzi equi e trasparenti. Inoltre, i Mercati della
Terra valorizzano la cultura gastronomica locale e la
biodiversità delle colture e delle razze animali.
Per maggiori informazioni: www.mercatidellaterra.it
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Dalla terra alla tavola... |
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Terra
Madre Brasile
Una rete che
riunisce cinquanta comunità del cibo |
Brasile - La rete di Terra Madre in Brasile
è formata dai rappresentanti di 50 comunità
del cibo e di 11 università, dai produttori di
8 Presìdi, da 20 cuochi, da 15 studenti legati
allo Youth Food Movement e da 10 artisti popolari.
Nata nel 2004, è andata via via crescendo e rafforzandosi,
grazie all’importanza dei temi di cui si fa portavoce,
alle occasioni di incontro e scambio che si sono susseguite
negli anni, alle attività realizzate per salvaguardare
il ricco patrimonio gastronomico del Paese.
Questa solida rete di collaboratori e alleati ha permesso
di realizzare, nel 2007, il primo incontro di Terra Madre
Brasile.
La seconda edizione si svolgerà a Brasilia, dal
19 al 22 marzo 2010, presso il complesso culturale Funarte.
Parteciperanno all’evento 500 delegati e più
di 200 osservatori (rappresentati delle istituzioni locali
e della società civile, giornalisti esperti e professionisti
del mondo della produzione agroalimentare). Una parte
delle attività previste dal programma sarà
aperta al pubblico.
Durante le quattro giornate dell’evento i delegati
avranno la possibilità di partecipare a workshop
tematici per affrontare e discutere questioni di interesse
comune. Contemporaneamente saranno realizzati laboratori
di educazione al gusto per adulti e bambini, percorsi
di analisi sensoriale, dimostrazioni gastronomiche dei
cuochi della rete, conferenze e seminari dedicati alla
qualità alimentare, alla produzione sostenibile
e alla biodiversità agricola.
Nell’area verde adiacente alla struttura che ospita
l’evento sarà allestito un “mercato
della biodiversità” dove i visitatori potranno
scoprire, assaggiare e acquistare i prodotti delle comunità
del cibo, dell’Arca del Gusto e dei Presìdi
brasiliani.
Il programma dell’evento prevede inoltre la realizzazione
di attività culturali legate al tema del cibo,
tra cui mostre, proiezione di lungometraggi, spettacoli
di musica, teatro e danza.
www.terramadre.slowfoodbrasil.com
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Mercati
all’opera
I Mercati della
Terra a Bologna e Milano |
Italia -
Sabato 20 febbraio si è svolta una nuova edizione
dei due Mercati della Terra metropolitani di Slow Food
in Italia.
A Bologna, dove il mercato ha luogo tutti i sabati con
costante successo, è stata proposta la prima
di tre lezioni di cucina: Antonella Bonora, chef e docente
Master of Food, ha guidato i partecipanti nella spesa
al mercato e in un corso di cucina con l'assistenza
delle rezdore del Centro Costa. E’ stato preparato
un menù tradizionale e creativo al tempo stesso,
a base di prodotti del mercato, e l'esperienza è
culminata in una degustazione, alla quale ogni corsista
ha invitato un commensale.
A Milano, si è tenuta la prima edizione 2010
del mercato, presso il Giardini di Largo Marinai d'Italia.
Ospiti speciali, il Presidio del Pannerone di Lodi,
i produttori siciliani del consorzio “Le Galline
Felici”, con le loro arance rosse biologiche,
e le cooperative dei pescatori del Golfo di Catania.
Il pubblico del mercato ha inoltre avuto modo di partecipare
ai Laboratori del Gusto organizzati dalle condotte lombarde
e di fermarsi ai tavoli della convivialità, per
una sosta golosa con i prodotti appena acquistati o
per qualche chiacchiera.
Tre lezioni di cucina al Mercato
della Terra di Bologna: sabato 20 e 27
febbraio e sabato 6 marzo.
Prossime edizioni del Mercato
della Terra di Milano: 20 Marzo, 17 Aprile.
www.mercatidellaterra.it
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Dal
nord al sud di un continente
Un scambio fra soci
argentini e canadesi
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Gli scambi sono un elemento indispensabile per rafforzare
la rete Slow Food.
Il 21 gennaio scorso i soci del convivium Rayz de Cuyo
(San Juan, Cuyo, Argentina) hanno accolto due rappresentanti
del convivium Slow Food Abitibi-Témiscamingue (Val
d'Or, Quebec, Canada). Ghislain Trudel, leader del convivium
canadese, e la figlia Martina, in visita al paese sudamericano,
si sono recati nella regione del Cuyo per conoscere un'interessante
realtà associativa e produttiva. A San Juan hanno
incontrato i soci locali, visitato l'orto biologico Anahata,
percorso i filari di Chardonnay e Cabernet Sauvignon e
degustato i vini di Miguel Mas, leader del convivium.
Gli stessi soci hanno portato i propri prodotti per un
pranzo all'insegna della convivialità: prosciutti,
formaggi, olio di oliva, aceto balsamico, vino, pane cotto
nel forno a legna, ortaggi di stagione, uva e meloni appena
raccolti. La voglia di comunicare, di conoscersi e di
scambiare informazioni sui propri paesi ha fatto sì
che le barriere linguistiche cadessero senza problemi.
Così, in un idioma universale fatto di inglese,
spagnolo e francese, degustando un immancabile mate, sono
nate nuove amicizie e si è rafforzato un piccolo
ma significativo nodo della rete mondiale di Terra Madre.
"L'energia che scorre attraverso i canali di Terra
Madre ci ha permesso di incontrarci in un luogo di comprensione
dove la lingua differente e la distanza (Quebec, Canada
- San Juan, Argentina) non sono un ostacolo".
Miguel Angel Mas
Fiduciario Slow Food di Rayz de Cuyo
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Slow
Wine
Piccoli vignaioli
uniti
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Georgia –
All'incontro dei Vignerons d'Europe, tenutosi lo scorso
dicembre in Toscana, hanno partecipato anche due produttori
del Presidio del vino georgiano in anfora, prodotto in
una delle più antiche regioni vinicole d'Europa.
In un mercato che privilegia lo produzione su larga scala
e le tecnologie moderne, la loro tecnica - che prevede
di fermentare e maturare il vino in contenitori di terracotta
sepolti nella terra – sta rischiando di scomparire.
I georgiani si sono uniti agli oltre 600 piccoli produttori
di vino giunti da tutta Europa per la seconda edizione
di Vignerons d’Europe. L'evento ha fornito l'occasione
per discutere sui temi della qualità e della sostenibilità
del vino e sul ruolo del vignaiolo. “Temevo che
qui (in Italia), in una regione così ricca di tradizioni
vinicole, la situazione fosse molto diversa e lontana
da quella che abbiamo in Georgia - ha spiegato Solomon
Tsaishvili, produttore della regione di Kakheti - ma dopo
una settimana a contatto con gli altri vignaioli, mi sono
reso conto che i piccoli produttori condividono gli stessi
problemi e le stesse speranze: siano essi italiani, georgiani
o di qualunque altro paese”.
Al termine dell'evento, i produttori georgiani sono stati
ospitati dei vignaioli e dai convivia Slow Food toscani.
Dall’incontro con l'associazione Cammino Autoctuve,
una piccola associazione che promuove i vini tradizionali
della Maremma (nel sud della Toscana) e dell'Isola d'Elba,
è nato un “gemellaggio” fra i vignaioli
delle due regioni ed è già in programma,
per l'anno prossimo, la visita al Presidio da parte di
un enologo italiano.
Cliccate
qui per leggere il Manifesto europeo per una viticoltura
e una vinificazione sostenibili stilato durante Vignerons
d’Europe.
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La
giornata delle nonne
Slow Food Irlanda
fa rivivere i saperi perduti
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Irlanda - La seconda
edizione della giornata delle nonne sarà celebrata
in diversi paesi il 25 aprile per ricordare e raccogliere
i saperi perduti e le preziose tecniche culinarie ereditate
dalle generazioni passate. Lanciata nell'ottobre 2008,
in occasione del meeting di Terra Madre, la giornata delle
nonne vuole essere un'occasione per ricordare e tramandare
i saperi pratici e le abilità delle comunità
e delle famiglie: le tecniche di coltivazione dell'orto,
la preparazione di un piatto, la conservazione di un prodotto
stagionale, la condivisione di storie della tradizione.
I convivium irlandesi stanno organizzando numerose attività
in tutto il paese e hanno esteso l'invito a convivium,
comunità, nonni e nipoti di tutto il mondo.
L'anno scorso, Slow Food Irlanda ha celebrato la giornata
con una serie di eventi fra cui la preparazione in pubblico
di ricette tradizionali, una gara d'arte sul tema “in
cucina con la nonna”, una gara per scoprire le ricette
preferite da nonni e nipotini da cucinare assieme, la
pubblicazione di ricette tradizionali di famiglia sui
giornali locali e molto altro.
Per maggiori informazioni: www.slowfoodireland.com
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Cibo
vero e cioccolato equo
Le campagne nazionali
di Slow Food Usa
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USA - Slow Food Usa
sta portando avanti la campagna “Time for Lunch”
avviata lo scorso autunno, per incoraggiare la popolazione
a manifestare affinché il Congresso consideri seriamente
le cause dell'obesità e dei problemi di salute
nei bambini, quando quest'anno sarà aggiornato
il Child Nutrition Act. “L'obesità e il diabete
costano alla nazione 263 miliardi di dollari all'anno,
di cui più di metà pagati dai contribuenti.
Eppure i fondi destinati alle mense scolastiche sono talmente
scarsi che la maggior parte delle scuole può permettersi
solo cibi economici che alimentano l'obesità e
il diabete. Investire in pasti più sani è
la cosa giusta da fare per i nostri bambini e per la nostra
economia”, ha dichiarato Josh Veirtel, presidente
di Slow Food Usa.
Slow Food Usa sta chiedendo ai cittadini di unirsi alla
campagna “Time for Lunch” per chiedere al
Congresso di aggiungere almeno un miliardo ai fondi per
il “Child Nutrition Act”, migliorare gli standard
nutrizionali, aiutare le scuole ad avviare programmi di
approvvigionamento diretto dai coltivatori. L'obiettivo
è di inviare 100.000 lettere: ad oggi 40.000 persone
hanno già scritto una lettera o firmato una petizione
a sostegno della campagna.
Visitate il sito
della campagna per saperne di più o per inviare
una e-mail al legislatore.
A febbraio, nel giorno di San Valentino, la rete “American
Slow Food on Campus” ha collaborato con United Students
for Fair Trade (USFT) per aiutare i convivium di 33 campus
in tutto il paese a organizzare una serie di eventi a
favore del commercio equo.
Per saperne di più su Slow Food on Campus,
cliccate
qui.
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Voci di Terra Madre
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Dharti
Ma No Diwas
India
- Il ruolo delle donne nel mantenere il legame
delle comunità con le proprie tradizioni
e con la natura è stato celebrato in India,
in occasione del Terra Madre Day, quando 250 donne
si sono riunite nel villaggio di Manipur per ringraziare
la madre terra e riconoscere il valore del loro
lavoro.
La cerimonia si è aperta con una preghiera
collettiva delle partecipanti, seguita da canti,
esibizioni e presentazioni di ricette tradizionali.
Le donne, soprattutto coltivatrici e produttrici
provenienti da aree rurali, hanno raccontato le
loro esperienze, quindi hanno cucinato e condiviso
piatti tradizionali, per poi cantare e danzare
tutte assieme. L'organizzatrice Namrata
Bali ci spiega.... |
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Abbiamo
voluto realizzare questo progetto perché
siamo fermamente convinte che la donna
sappia preservare un legame forte con
la natura, l'agricoltura e la tradizione.
Le donne sono le madri dei nostri bambini,
ma il loro lavoro e il loro contributo
per la nostra società non è
riconosciuto. Le madri sono custodi delle
tradizioni, che tramandano alle proprie
figlie, le quali a loro volta le tramandano
alle proprie e così via. Qui, sono
le donne a lavorare dall'alba al tramonto
raccogliendo acqua, occupandosi delle
fattorie e nutrendo le nostre comunità.
Così, abbiamo voluto che il loro
contributo fosse riconosciuto.
Era molto importante per noi sfruttare
quest'occasione per documentare alcune
delle nostre tradizioni gastronomiche
e delle nostre ricette, che rischiano
di essere dimenticate dai nostri figli.
Oggi il junk food (cibo spazzatura) estende
sempre di più la sua influenza,
raggiungendo persino le aree rurali. Sono
state le donne ad aver voluto questo evento,
perché non vogliono perdere le
proprie tradizioni.
La maggior parte delle donne che hanno
partecipato al nostro incontro per il
Terra Madre Day erano coltivatrici, alcune
erano lavoratrici provenienti dalle città,
ma tutte erano accomunate dalla nostra
tradizione culinaria. Eravamo un gruppo
misto che sarebbe altrimenti stato diviso
per casta e religione, ma in questa giornata
eravamo tutte uguali.... |
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Namrata
Bali
SEWA Academy
sewaacdy@youtele.com
Cliccate
qui per vedere la galleria fotografica
dell'evento.
Cliccate
qui per scorrere le 200 storie inviateci
dopo il Terra Madre Day, tenutosi il 10
dicembre e organizzato dalla rete internazionale
di Slow Food per celebrare il cibo locale.
Le storie sono raccontate in otto lingue
e accompagnate da numerose splendide fotografie.
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Tradizioni
alimentari
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Sul
tetto del mondo
Oltre 60 varietà
del gelso prosperano nelle valli della regione
montuosa del Pamir, in Tajakistan... |
Tajakistan –
Nella provincia di Gorno-Badakhshan, il gelso ha un
ruolo molto importante. Introdotto dalla Cina attraverso
la via della seta, si è perfettamente adattato
all’ambiente difficile delle montagne del Pamir,
dove cresce tra 1100 e 2400 metri di altezza (sostituendo
prodotti che non possono essere coltivati a queste altitudini,
come il frumento e l'orzo).
Le 60 varietà del gelso presenti in questa regione
sono il risultato di secoli di selezione e adattamento
e sono di solito consumate fresche o usate per fare
confetture, sciroppi e il pikht, una farina di gelso
che viene miscelata con quella di altri semi e cereali.
Nella cultura locale l'albero e il frutto del gelso
sono associati alla bellezza: le more sono tradizionalmente
donate alle coppie per rendere la loro vita più
dolce, e prima di costruire una casa viene sempre piantato
un albero di gelso. Nei periodi di crisi, come durante
la seconda guerra mondiale o durante la guerra civile
che ha tormentato il paese fino al 1997, il gelso ha
rappresentato la principale fonte di nutrimento.
La comunità dei coltivatori di gelso fa parte
della rete di Terra Madre dal 2004 e attualmente comprende
23 produttori, che hanno da poco costituito un Presidio.
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Slow
Food in mensa
Come far conoscere
i cibi tradizionali ai bambini in Portogallo...
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Portogallo –
Il tiborna, un piatto tradizionale di pane bagnato con
olio d’oliva o cosparso con zucchero o miele,
si sta diffondendo di nuovo nella città di Evora
grazie al lavoro di Slow Food per riscoprire i cibi
tradizionali, in particolare grazie a un progetto sulle
mense.
Il progetto mira a far crescere il consumo di prodotti
locali e sani e a reintrodurre nelle mense scolastiche
cibi tradizionali, persi o dimenticati, a partire proprio
dal tiborna. L'iniziativa - che ha la sua base operativa
nel distretto rurale di Canaviais - riunirà bambini
e generazioni più anziane, consentirà
agli studenti di visitare le cucine degli chef, prevederà
seminari sulla produzione locale di cibi come l'olio
d'oliva e il pane. “Il modo migliore per cambiare
la dieta nelle famiglie è attraverso i bambini”,
afferma Victor Lamberto, responsabile del convivium
Slow Food di Alentejo. “Essere innovativi può
anche significare recuperare il passato. Vogliamo che
i bambini mangino quello che mangiavano i loro antenati
e ne siano fieri.”
Slow Food in mensa è un progetto per le scuole
europee lanciato nel 2009 come parte della campagna
Slow Food per portare cibo buono, pulito e giusto nelle
mense pubbliche.
Victor S. Lamberto
vlamberto@gmail.com
Slow Food Alentejo
Per maggiori informazioni:
Sarah Fleming
s.fleming@slowfood.com.
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Parole
fertili
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Tonno
Slow
L'Europa verso
la messa al bando del commercio di tonno rosso |
Spagna – All'inizio di febbraio,
Slow Food Spagna si è unito a numerose altre
organizzazioni per chiedere al governo spagnolo di prendere
provvedimenti urgenti per salvare il tonno rosso, ormai
sull'orlo dell'estinzione. L'anno scorso la specie è
stata candidata a far parte del CITES (Accordo internazionale
sul commercio delle specie in pericolo), che proibirebbe
il suo commercio a partire dal 2011, troppo tardi secondo
molti. La Francia ha già annunciato il suo appoggio
alla proposta di messa al bando e molti dei 27 paesi
dell'Unione Europea stanno dando segnali positivi al
riguardo. In ogni caso la Spagna, che detiene attualmente
la presidenza dell'Unione Europea e che illustrerà
la posizione dell'unione alla riunione del CITES in
marzo, non ha ancora dato il suo appoggio.
Slow Food Spagna ha anche difeso il lavoro delle comunità
di pescatori artigianali come le almadrabas (piccole
comunità dedite alla pesca tradizionale del tonno),
in cui la pesca è stata praticata in maniera
sostenibile per secoli, e ha sottolineato come questi
pescatori siano i primi a risentire degli effetti negativi
dell'ipersfruttamento ittico.
Cliccate
qui per leggere l'intero articolo
Francia - Un numero crescente di chef
e ristoratori sta bandendo il tonno rosso di propria
iniziativa già adesso, anziché aspettare
che entrino in vigore eventuali leggi. Il più
recente è stato il gruppo Relais & Chateaux,
che ha bandito dai menù dei suoi 475 ristoranti
le specie in pericolo. “Il problema delle risorse
ittiche è di un'urgenza tremenda e dobbiamo far
sì che la gente se ne renda conto il più
presto possibile”, ha dichiarato Olivier Roellinger,
chef e vicepresidente della catena internazionale di
ristoranti e hotel di lusso. “L'idea è
che se tutti gli chef del mondo uniscono le forze, possiamo
davvero fare la differenza.”
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Introdurre
la tassa sul junk food
La Romania
sta valutando di introdurre una tassa per arginare
l'obesità |
La Romania potrebbe essere il primo
paese a introdurre una tassa sul junk food, già
a marzo di quest'anno, nel tentativo di ridurre l'incidenza
dell'obesità. Un rumeno su quattro è affetto
da obesità e il sistema sanitario nazionale soffre
di una mancanza cronica di fondi. Se approvata, la tassa
sarà applicata ai produttori di cibi da fast
food, di alcuni snack, patatine, dolciumi e bibite,
e si stima che porterà nelle casse dello stato
circa un miliardo di euro. Provvedimenti simili sono
stati presi in considerazione in altri paesi, fra cui
Francia e Australia, ma non sono stati approvati a causa
della preoccupazione per gli aumenti dei prezzi per
i consumatori e per la difficoltà di arrivare
a una formulazione condivisa.
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qui per leggere l'intero articolo
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Libri
e film
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Terra
Madre
In uscita
l'edizione inglese
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Nel libro Terra Madre, il presidente
Slow Food Carlo Petrini ci racconta come mai, su scala
globale, noi non stiamo mangiando cibo. E' il cibo che
sta mangiando noi. Ispirata dalla rete di comunità
del cibo Terra Madre, la soluzione di Petrini al problema
dell'agricoltura industriale su larga scala poggia su
migliaia di nuove alleanze a livello locale fra produttori
e consumatori. Egli propone di espandere queste alleanze,
connettendo fra loro le comunità del cibo delle
regioni di tutto il mondo per promuovere un cibo buono,
pulito e giusto. L'obiettivo finale è un mondo
in cui le comunità hanno diritto a decidere non
solo cosa quale cibo coltivare e mangiare, ma anche
come produrlo e distribuirlo.
L'edizione inglese dell'ultimo libro di Petrini è
uscita a metà febbraio:
Terra Madre: Forging a New Global Network of
Sustainable Food Communities, Carlo Petrini,
Chelsea Green, 2009
Cliccate
qui per maggiori informazioni (ENGLISH)
L'edizione italiana è stata pubblicata alla fine
dell'anno scorso:
Terra Madre: Come non farci mangiare dal cibo,
Carlo Petrini, Giunti, 2009
Cliccate
qui per maggiori informazioni (ITALIANO)
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The
food wars
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Con questo libro Walden Bello, eminente
scrittore e attivista del Sud globale, fornisce un'analisi
critica delle cause della crisi alimentare globale.
Tracciando una nuova via verso il principio di sovranità
alimentare, Bello sostiene che bisogna permettere al
mondo in via di sviluppo di proteggere e mantenere una
gamma differenziata di colture.
The Food Wars, Walden Bello, Verso,
2009.
Per maggiori informazioni e per acquistare il libro,
cliccate
qui.
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Il
canto dell'ultima cena
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Ne Il canto dell’ultima cena
Moni Ovadia e Gianni Di Santo esplorano l'etica della
gastronomia ebraica e la complessa relazione fra cibo
e cultura. E' la storia di generazioni di migranti nel
Mediterraneo, fortemente legati alle loro ricette e
all'idea di cibo “puro” (kosher), ma anche
pronti ad arricchire la loro cucina con quella delle
loro nuove patrie.
Il canto dell’ultima cena, Moni
Ovadia e Gianni Di Santo, Einaudi, 2010.
Per maggiori informazioni cliccate
qui
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Il
Porno Verde di Isabella Rossellini
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Col suo approccio eccentrico ad
una campagna seria, questa serie di brevi cortometraggi
di Isabella Rossellini sulla crisi della pesca e sulle
abitudini riproduttive degli animali marini, apprezzata
dalla critica, è scientificamente accurata ma
anche estremamente divertente.
Cliccate
qui per vederli
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La signora Boa Sr, 85 anni, secondo quanto riportato
dai giornali a inizio febbraio 2010, è
morta. Era l’ultimo essere umano a parlare
la lingua “bo”, una delle dieci conosciute
nelle Isole Andamane e Nicobare, situate nel golfo
del Bengala, non molto lontano dalla Birmania.
Con lei sparisce per sempre un modo di esprimersi.
Questa “estinzione culturale” non
è un fenomeno raro: secondo i linguisti
esistono circa 7.000 lingue nel mondo e, di queste,
5.900 sono parlate soltanto dal 3% della popolazione
del pianeta. Lingue a rischio d’estinzione,
che ci potrebbero raccontare molto su chi è
l’uomo, sul suo rapporto con l’ambiente,
sulla sua cultura ed evoluzione.
Siamo di fronte a una perdita di diversità
forse paragonabile a quella della biodiversità,
che Slow Food e Terra Madre combattono da molto
tempo. D’altronde queste lingue in pericolo
sono legate intimamente alle stesse società
rurali, tribali e contadine che rappresentano
l’anima e il corpo di Terra Madre.
Se Terra Madre è la casa della diversità,
dell’affermazione identitaria, dello scambio
e dell’apertura, di un’agricoltura
e di una gastronomia buone, pulite e giuste, allora
non può restare indifferente al fenomeno
dell’erosione del patrimonio linguistico.
Essa è il luogo ideale per intervenire
o, quanto meno, per porre il problema all’ordine
del giorno, discuterne e trovare rimedi.
Per questo sono in grado di anticipare che il
tema delle lingue sarà una delle importanti
novità della prossima edizione di Terra
Madre, dal 21 al 25 ottobre 2010.
E lo sarà in grande stile, a partire dalla
cerimonia d’apertura in sessione plenaria.
Al momento in cui scrivo l’organizzazione
dell’evento è in una fase embrionale,
ma pensiamo di lasciare l’apertura di Terra
Madre 2010 nelle mani dei popoli indigeni. Non
ci saranno più politici ad intervenire,
né grandi pensatori o intellettuali. I
protagonisti saranno alcuni rappresentanti di
popoli che si esprimono con linguaggi meno internazionali.
Sarà il loro modo, il nostro modo, di porre
all’attenzione del mondo il fatto che le
lingue sono tante, variegate, espressioni di una
diversità preziosa, associata alla biodiversità,
ai saperi che difendiamo, ai modi più sostenibili
di stare al mondo.
Carlo Petrini
Presidente di Slow Food
Internazionale
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Slow Food lavora per aiutare
le comunità di tutto il mondo a rafforzare
il proprio sistema alimentare, perchè tutti
abbiano accesso ad un cibo buono e prodotto nel
rispetto dell'ambiente e delle culture locali.
Aiutaci a portare avanti queste attività
concrete e a costruire un domani diverso.
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a far parte di una |
grande
comunità internazionale che difende l’agricoltura,
la pesca e l’allevamento sostenibili.
Celebra il piacere che i migliori cibi del mondo
ci offrono in tutta la loro varietà.
servicecentre
@slowfood.com
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Slow Food e Terra
Madre in numeri
Soci: 100.000
Convivium: 1.300
Paesi: 150
Presidi: 314
Prodotti dell'Arca del Gusto:
903
Mercati della Terra: 10
Orti Scolastici: 300
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