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Marzo 2010

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In questa edizione:
 

Editoriale di Carlo Petrini

Parole chiave di Slow Food
Educazione del gusto

Dalla terra alla tavola...
Terra Madre 2010
Culture e lingue indigene al quarto incontro mondiale della rete

Ritratti di produttori

Slow Food UK raccoglie i ritratti di piccoli agricoltori, produttori, panificatori e casari

Una mela al giorno
L’anno della mela antica negli Stati Uniti
Una raccolta 'Slow' in Australia


I detective dell'etichetta

Una lente d'ingrandimento per leggere le etichette dei cibi in Turchia

Celebrando le conserve del bosco
I bambini siberiani riscoprono le preparazioni tradizionali per la dispensa invernale

Slow Food in mensa
Bambini all'opera nella mensa scolastica in Danimarca

Dalle vasche alla padella
Slow Food Hong Kong educa sul pesce sostenibile

Voci di Terra Madre
La riscoperta dei cibi tradizionali
Una nutrizionista che lavora per promuovere i cibi sani della tradizione in Kenya

Tradizioni alimentari
L’olio di argan in video
Un dvd per i produttori realizzato in lingua Amazigh

Cibo per la mente
La lotta agli OGM
Dal Messico a Bruxelles, Slow Food protesta contro l'introduzione delle colture OGM

Libri e film
L'oro blu: la guerra mondiale dell'acqua

Il raccoglitore d'acqua

Voices from the Waters 2010
Il 5° Festival cinematografico internazionale sull'acqua


La verità sugli allevamenti di salmone

Calendario

 
     



Parole chiave di Slow Food...
 

Educazione del gusto

L'educazione del gusto aiuta le persone a compiere scelte quotidiane consapevoli e responsabili in materia di cibo, permettendo ai consumatori di diventare parti attive nel processo di cambiamento dei modelli di produzione: scegliendo cibi buoni, puliti e giusti, i consumatori diventano infatti co-produttori. L'approccio di Slow Food all'educazione alimentare si basa sul risveglio e l'allenamento dei sensi e sulla conoscenza, partendo dall'idea che cibo significa cultura, convivialità e piacere, e che l'atto del mangiare può influenzare valori, atteggiamenti ed emozioni. Slow Food organizza progetti e corsi di educazione del gusto a ogni livello e per tutti: dai
bambini agli insegnanti dai soci a chi partecipa agli eventi, locali e internazionali.

Cliccate qui per maggiori informazioni.

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Dalla terra alla tavola...

 
Terra Madre 2010
Culture e lingue indigene al quarto incontro mondiale della rete

La quarta edizione dell’incontro mondiale della rete di Terra Madre si svolgerà a Torino dal 21 al 25 ottobre 2010, in concomitanza con il Salone del Gusto.

L’incontro riunirà, per cinque giorni, oltre 5.000 rappresentanti di comunità del cibo, cuochi, docenti, giovani e musicisti provenienti da tutto il mondo e impegnati a promuovere una produzione alimentare locale, sostenibile, in equilibrio con il pianeta e rispettosa dei saperi tramandati di generazione in generazione.

Fra le novità del 2010, la centralità delle diversità culturali e linguistiche, e dunque la salvaguardia delle etnie, delle lingue autoctone, la valorizzazione dei valori dell’oralità e della memoria.

I protagonisti della giornata di apertura rappresenteranno alcune tra le più significative comunità indigene del mondo (americane, asiatiche, africane ed europee) e i discorsi delle cerimonia saranno pronunciati nella loro lingua madre.

La seconda giornata dei lavori sarà dedicata all’approfondimento di otto temi cruciali per il futuro dell’agricoltura e del pianeta (dalla biodiversità alle energie rinnovabili all’educazione, alle conoscenze tradizionali). Nella terza giornata si svolgeranno gli incontri nazionali e regionali delle comunità, mentre nella quarta giornata si potranno seguire i Laboratori della Terra.

In occasione della chiusura ufficiale di Terra Madre, sarà presentato il documento programmatico di Terra Madre, con le proposte della rete per un futuro sostenibile.

Durante i giorni dell’evento ci saranno postazioni fisse per ricevere informazioni e presentare i progetti legati all’educazione del gusto (orti, progetti con le mense…), alla biodiversità (Presìdi e Mercati della Terra) e per organizzare, nella propria comunità o nel proprio paese, il Terra Madre Day, la cui seconda edizione si terrà il 10 dicembre 2010, in tutto il mondo. Uno spazio importante sarà dedicato alla rete dei giovani di Terra Madre.

Cliccate qui per info e aggiornamenti su Terra Madre.

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Ritratti di produttori
Slow Food UK raccoglie i ritratti di piccoli agricoltori, produttori di sidro, panificatori e casari

Regno Unito - “Siamo partiti con il nostro progetto Ritratti di produttori dall'estremo lembo settentrionale del Regno Unito, a Inverness, per poi muoverci in giù verso Edimburgo e Glasgow, visitando fattorie e produttori che lavorano per mettere in pratica la filosofia di Slow Food. Ho incontrato la mia prima mandria di vacche delle Highlands, imparato come si prepara il formaggio, assaggiato il mio primo sorso di Scotch whisky a malto singolo. Mi è stato fatto provare il gusto di un cespo di vera lattuga e di un vero pomodoro, e sarò eternamente grato per un'affascinante lezione sulle varietà e la storia delle mele. Arrivando in Inghilterra, la mia prima avventura è stata imbattermi in una fattoria del Devon in cui il bestiame pascola liberamente. Nel Somerset, la responsabile del convivium locale mi ha reso partecipe del suo vasto sapere in materia di panificazione e di cibo in generale, dopodiché mi sono spostato nel Lincolnshire, dove ho incontrato i tacchini neri e argentati e conosciuto un fiorente sistema di vendita diretta a domicilio di prodotti biologici locali (n.d.t. il cosiddetto Veg Box Scheme) presso una fattoria nelle Woodlands. Ho conosciuto diversi fornai e mugnai, assaggiato il Perry (sidro di pere) e visitato un centro conferenze eco-compatibile nel Berkshire. I produttori sono stati tutti estremamente ospitali e mi hanno trasmesso un enorme amore per la terra e per il cibo. Spero che questi video vi piacciano.”

Clover Lalehzar
cloverlalehzar@hotmail.com

Per guardare i video-ritratti dei produttori visitati nel corso del progetto, visitate Slow Food UK

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Una mela al giorno
L’anno della mela antica negli Stati Uniti


USA – Mentre un tempo gli americani coltivavano e mangiavano qualcosa come 15-16 mila varietà di mele, oggi la Red Delicious rappresenta da sola il 41% della produzione nazionale, e il 90% delle mele vendute nei negozi è costituito da appena 11 varietà. Circa nove varietà storiche su dieci rischiano di sparire per sempre dai frutteti e dalle tavole degli Stati Uniti. Per questo la Renewing America's Food Traditions Alliance (RAFT) [n.d.t. Unione per il recupero delle tradizioni alimentari americane] ha deciso di agire e di celebrare il 2010 come l''Anno della mela antica'.

Il gruppo RAFT, costituito da attivisti del cibo, dell'agricoltura, dell'ambiente e della gastronomia coordinati da Slow Food USA, è al lavoro per definire il primo programma nazionale per la tutela e il recupero delle varietà antiche di mele. La proposta è di identificare in ciascuna regione 90 specie in pericolo di estinzione e promuoverle presso coltivatori, produttori di sidro, ristoranti e cucine, allo scopo di rivitalizzare la “cultura nazionale della mela”, un tempo molto forte. Il progetto fa parte delle iniziative di RAFT per preservare e promuovere in tutto il paese varietà agricole e razze animali antiche e oggi in disuso.

Cliccate qui per scaricare il nuovo Manuale e manifesto dei frutti dimenticati – Le mele pubblicato dalla RAFT, a cura di Gary Paul Nabhan e con un'introduzione di Ben Watson.

Per saperne di più, leggete questo articolo sul sito di Slow Food USA: www.slowfoodusa.org.


Una raccolta 'Slow'

Australia - Con la campagna Picking slow fruit, Slow Food Australia propone ai soci di raccogliere immagini e informazioni sulle varietà storiche di frutta e frutta da guscio e sui vecchi frutteti, allo scopo di creare un catalogo nazionale delle varietà antiche. Agli interessati si chiede di fotografare gli alberi o i frutteti e di compilare un questionario con tutte le informazioni che conoscono o riescono ad acquisire riguardo alla pianta/frutteto, alla varietà del frutto e alla sua stagionalità. E' stato anche indetto, come parte del progetto, un concorso fotografico che prevede premi per le immagini migliori di piante e frutti di ciascuno territorio.

Per maggiori informazioni, scrivete a: slow.fruit@slowfoodaustralia.com.au


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I detective dell'etichetta
Una lente d'ingrandimento per leggere le etichette dei cibi in Turchia


Turchia - Migliaia di abitanti di Instanbul, da qualche tempo, si aggirano con la carta “detective dell'etichetta” nel portafoglio, grazie a una nuova iniziativa di Slow Food Fikir Sahibi Damaklar ideata per facilitare la lettura delle minuscole scritte sulle confezioni dei cibi. I soci del convivium hanno distribuito circa 5000 mini-lenti di ingrandimento prima e dopo due affollate proiezioni di Food Inc. all'International Independent Film Festival, insieme a un depliant informativo sulla scelta dei cibi “veri”.

A seguito della recente campagna per bandire gli OGM dalla Turchia, la responsabile di convivium Defne Koryürek ha dichiarato: “Ci siamo resi conto che non basta essere consapevoli del problema degli OGM, ma è necessario conoscere tutta la filiera produttiva. La maggior parte delle etichette alimentari in Turchia è illeggibile. Volevamo che tutti si rendessero conto che ogni prodotto ha una lista di ingredienti, spesso nascosta sulle confezioni, e che moltissimi di questi ingredienti sono cose che non useremmo mai in una normale cucina.”

Il convivium sta lavorando per promuovere la consapevolezza su questi temi anche con più giovani. In una delle sue iniziative si insegna ai bambini a preparare il pane, poi li si porta a visitare i negozi alla ricerca di pane fatto usando solo ingredienti naturali.

Per maggiori informazioni:

Defne Koryürek
Slow Food Fikir Sahibi Damaklar
dkoryurek@gmail.com

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Celebrando le conserve del bosco
I bambini siberiani riscoprono le preparazioni tradizionali per la dispensa invernale   

Russia – Nella regione montuosa di Gornaya Shoria, nel sud della Siberia, gli abitanti dei villaggi raccolgono bacche, più di 60 tipi di funghi, pinoli e altri prodotti del bosco, preparando conserve per il lungo inverno. Lavorando in gruppi alla raccolta e alla lavorazione dei frutti, le comunità producono tradizionalmente un'ampia varietà di conserve, diverse a seconda della stagione. Tuttavia oggi questa tradizione sta scomparendo, poiché sempre più le famiglie sono attratte dalla facile opzione delle conserve alimentari industriali.

Per riavvicinare i bambini a questa ricca tradizione e celebrare i cibi legati al territorio e alla tradizione, la comunità dei produttori di conserve di Shoria ha organizzato all'inizio di quest'anno una “Giornata della conserva” nel villaggio di Kameshek. I bambini hanno assaggiato diverse conserve, cantato brani tradizionali russi e partecipato a giochi e a gare di assaggio alla cieca di conserve.

“Sull'onda del successo di questa giornata, la comunità spera di ripetere l'iniziativa e condividerne gli esiti con altre comunità nel mondo”, ha dichiarato la coordinatrice Elena Malyavko. “Siamo convinti che, proprio come l'agricoltore che getta i semi nel campo vedrà nascerne nuovi germogli, educando i bambini all'importanza di queste tradizioni possiamo contribuire a far sì che le preservino da adulti. Inoltre, se messi in contatto con bambini coinvolti in progetti analoghi in altre parti del mondo, svilupperanno sia la consapevolezza delle peculiarità della loro regione, sia un sincero interesse a risolvere problemi di portata globale”.

Tutte le comunità o i convivium che organizzano iniziative simili e desiderano connetterle a questo progetto in Siberia, sono invitate a contattare Elena.

Elena Malyavko
Comunità del cibo dei produttori di conserve di Shoria
ecolist@mail.ru

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Slow Food in mensa
Bambini all'opera nella mensa scolastica 

Danimarca- Lo scorso dicembre, nella scuola di Klostervaegts, uno dei quartieri a più alta residenza straniera di Copenhagen, è stato avviato un progetto per portare cibo buono, pulito e giusto nella mensa scolastica. Il progetto coinvolge circa 160 studenti (sui 250 totali della scuola) dai 6 ai 14 anni e prevede che, a turno, i bambini di ogni classe partecipino attivamente alla preparazione del pranzo aiutando a cucinare, impiattare, servire e ripulire la mensa e la cucina scolastica. In questo modo, gli studenti sono coinvolti in ogni fase della preparazione e imparano a conoscere la provenienza del cibo e a evitare lo spreco delle materie prime: tutte biologiche e di provenienza locale. Fin dall'inizio, le reazioni sono state molto positive: per i primi due mesi la mensa è stata gratuita per tutti e da subito molti allievi, anziché tornare a casa o consumare velocemente il diffusissimo “pocket lunch”, hanno preferito usufruire del servizio della mensa.

Il problema cruciale, infatti, è che quasi nessuna delle 60 scuole di Copenhagen ha una mensa al suo interno, ma Kolstervaegts è già diventata un esempio da replicare in altri 6 istituti. Il programma, portato avanti dalla giovane cuoca e socia del convivium di Copenhagen (Amalie Ørsted), è infatti inserito all'interno di un progetto più ampio della Madhus (Food House) di Copenhagen, un'entità supportata da fondi comunali con l'obiettivo di migliorare la qualità del cibo nelle scuole e sensibilizzare le giovani generazioni sul cibo.

Contatti:

Amalie Ørsted
malle61@hotmail.com
Katrine Klinken
katrine@klinken.dk

Convivium SF Copenhagen

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Dalle vasche alla padella
Slow Food Hong Kong educa sul pesce sostenibile 

Hong Kong - “Passeggiare ai mercati del pesce e dei frutti di mare di Hong Kong è una festa per i sensi. I venditori, con i loro grembiuli di tela cerata e gli stivali, dai loro banchi carichi di pesce appena pescato richiamano gli avventori, che non di rado sono investiti dagli spruzzi di qualche triglia rossa che ancora si dimena. Sebbene gran parte del pescato provenga dalle acque locali, tradizionalmente la sostenibilità del pesce non è mai stata una priorità. Per questo la tutela delle acque è diventata un obiettivo fondamentale del convivium di Hong Kong. Nel 2010, abbiamo deciso di dedicare il nostro programma annuale di attività ed eventi alla campagna Slow Fish. Per cominciare, abbiamo organizzato una cena didattica presso uno dei sempre più numerosi ristoranti di Hong Kong che si preoccupano di servire pesce sostenibile. I nostri soci hanno apprezzato sia le ricette tradizionali sia quelle moderne, scelte dagli chef con l'aiuto di una guida sul pesce sostenibile locale, che abbiamo presentato nel corso della serata.

Fra le attività della nostra campagna abbiamo inserito visite guidate per le famiglie presso impianti di acquacoltura che usano tecniche sostenibili nell'ambito di un programma del WWF. Durante la giornata, genitori e bambini assistono alla raccolta effettuata con metodi tradizionali e seguono il percorso del pesce fresco, dalle vasche di allevamento alla tavola. L'esperienza è molto istruttiva anche per i genitori, che imparano a conoscere l'acquacoltura biologica su piccola scala e i gravi problemi legati all'allevamento ittico convenzionale.”

Annabel Jackson
Responsabile del convivium Slow Food di Hong Kong
annabel.jackson@gmail.com

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  Voci di Terra Madre

La riscoperta dei cibi tradizionali kenioti
Kenya - Emmy Addisah Otwombe è una nutrizionista che lavora per promuovere i cibi sani della tradizione in Kenya. Durante Terra Madre ci ha raccontato il suo lavoro e la motivazione che lo anima.....
 

La mia attività copre venti distretti nella Provincia Orientale del Kenya. Viaggio attraverso quest'area occupandomi di formazione su una serie di argomenti legati al cibo, in particolare creando orti, lavorando sulle problematiche di genere in agricoltura e promuovendo i sani cibi tradizionali kenioti.

Insieme ai membri delle comunità e a consulenti agricoli esterni, creiamo e promuoviamo ricette basate su cibi locali e tradizionali e ne incoraggiamo l'uso sia fra gli agricoltori e le comunità sia fra presso alberghi e società di catering. Ho anche scritto manuali sull'uso di questi cibi, ad uso di agricoltori e amministratori locali...

 
     
  Clicca qui per leggere il resto della storia di Emmy sul sito di Terra Madre.

Emmy Addisah Otwombe
addisah2004@yahoo.com

 

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Tradizioni alimentari

L’olio di argan in video
Un dvd per i produttori realizzato in lingua Amazigh...

Marocco– Usando una nuova tecnologia per aiutare un'antica tradizione, è stato realizzato e pubblicato all'inizio di quest'anno un dvd in Amazigh, la lingua più diffusa fra i produttori di olio di argan, per la formazione delle cooperative di donne coinvolte nella produzione dell'olio. Curato e prodotto dalla fondatrice del Presidio dell'olio di argan Zoubida Charrouf in collaborazione con l'associazione Ibn Al Baytar, (http://www.association-ibnalbaytar.com/donnee/accueil.html) il dvd fa parte di un più vasto progetto didattico per l'alfabetizzazione delle cooperative di donne marocchine.

Il dvd, a cui hanno collaborato numerosi artisti Amazigh provenienti da tutta la regione, contiene informazioni sulle tecniche di produzione, sulle problematiche ambientali, sull'importanza delle denominazioni geografiche protette, sul marketing e sulla promozione del prodotto. Si propone inoltre di preservare gli alberi di argan e di incoraggiare i produttori di olio a usare le tecniche tradizionali.

E' di prossima pubblicazione – a cura della Fondazione Slow Food per la Biodiversità - un secondo dvd, sempre in lingua Amazigh, sulla degustazione dell'olio di argan. Queste iniziative fanno parte del progetto del Presidio dell'olio di argan, sostenuto dalla Regione Piemonte.

Per maggiori informazioni:

Zoubida Charrouf

zcharrouf@menara.ma

Cliccate qui per maggiori informazioni sul Presidio dell'olio di argan.



Una ricetta del libro L'oro dell'arganeraie: 33 ricette marocchine a base di argan

Chermoula
Choumicha Acharki

2 spicchi d'aglio
un ciuffo di prezzemolo
4 cucchiai di coriandolo, un cucchiaino di cumino
un cucchiaino di paprica
8 cucchiai di olio di argan, 4 cucchiai di aceto
un cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di pepe

Tempo di preparazione: un quarto d'ora

Tritate gli spicchi d'aglio, il coriandolo e il prezzemolo. Mettete il trito in un recipiente. Aggiungete l'olio di argan, l'aceto, il sale e tutte le spezie (cumino, paprica, pepe). Mescolate con cura.

Le chermoula è una salsa tipica marocchina che si serve principalmente con il pesce grigliato. Può però accompagnare bene anche altri piatti grazie alla sua armonia di sapori e profumi. Per prepararla non servono che 15 minuti e si può conservare fina a due settimane in frigorifero.

L'oro dell'arganeraie: 33 ricette marocchine a base di argan è stato realizzato dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità grazie al supporto della Regione Piemonte.

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Cibo per la mente

La lotta agli OGM
Dal Messico a Bruxelles, Slow Food protesta contro l'introduzione delle colture OGM...

Belgio - La decisione di questo mese di approvare la produzione su larga scala di una varietà di patata geneticamente modificata nell'Unione Europea, la prima decisione del genere in 12 anni, ha fatto scattare le proteste degli ambientalisti, dei consumatori e dei produttori, con Slow Food fra le organizzazioni che si sono pronunciate contro la decisione. La patata, sviluppata dalla BASF per contenere una percentuale più elevata di amido, è stata approvata dal commissario UE per la salute e la tutela dei consumatori John Dalli, e dovrebbe essere coltivata prevalentemente in Germania, con l'autorizzazione ad essere usata come foraggio. “E' molto grave - ha commentato Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale - che il primo gesto di questo commissario sia stato rompere un'indiscutibile moratoria introdotta proprio per tutelare la nostra salute. Questo dimostra come si stia decidendo su tali questioni sulla base degli interessi economici delle multinazionali, senza considerare i rischi, ancora sconosciuti, per la salute pubblica.”

Cliccate qui per leggere le Dieci ragioni per opporsi agli OGM di Carlo Petrini.

Firma la petizione: Il gruppo Avvaz.org ha lanciato una petizione online per raccogliere un milione di adesioni e chiedere la messa al bando degli OGM finché non sia stata svolta una ricerca indipendente sui loro rischi. I cittadini UE possono cliccare qui per aggiungere il proprio nome.


Messico - La decisione della UE ha seguito di poco un'analoga delibera con cui il mese scorso il governo messicano ha dato alle compagnie private il nulla osta per la prima piantagione legale di mais OGM, dopo una battaglia durata dieci anni. Gli oppositori temono che i geni modificati possano diffondersi contaminando geneticamente le preziose varietà autoctone. Il convivium Slow Food di Tehuacán Mixteca Popoloca ha lanciato una campagna per proteggere le varietà tradizionali di mais, con l'intento di far conoscere alle famiglie e alle organizzazioni degli agricoltori la ricchezza della biodiversità del loro paese, incoraggiando la comunità messicana ad essere fiera del proprio patrimonio culturale e a lavorare per la sua valorizzazione. Inoltre, si spera di mettere in allerta il governo e i legislatori sul drammatico impatto che questa decisione avrà sulla vita degli agricoltori messicani.


India – In un momento significativo per la lotta globale agli OGM, in India è stata presentata una proposta di legge che, se approvata, potrebbe far finire in galera i cittadini che criticano gli OGM. La legge, presentata dal Ministero della Scienza e della Tecnologia, farebbe imprigionare per un minimo di sei mesi qualsiasi cittadino indiano che mettesse in dubbio la sicurezza di cibi e medicinali OGM. La proposta è stata attaccata da numerosi attivisti per i diritti civili. “E' una legge ridicola, assolutamente draconiana e viola la Costituzione indiana, che garantisce il diritto fondamentale alla libertà di parola e di espressione”, ha dichiarato l'avvocato della Corte Suprema Prashant Bhushan. La proposta arriva in un momento in cui il paese è nel mezzo di un acceso dibattito sulla introduzione in India del primo cibo OGM - la melanzana brinjal modificata - che è stata temporaneamente bloccata dal Ministro per l'Ambiente Jairam Ramesh, in attesa di ulteriori test.

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Libri e film

Il 22 marzo la Giornata mondiale dell'acqua indetta dalle Nazioni Unite ha portato all'attenzione della comunità internazionale l'importanza dell'acqua potabile e ha promosso una gestione sostenibile delle risorse idriche. In occasione di questa giornata celebrativa ricca di iniziative, abbiamo selezionato una serie di libri e film che offrono uno sguardo acuto sulla complessità delle problematiche attorno a questa fondamentale risorsa.

Anche in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, abbiamo realizzato su slowfood.it uno speciale sull'argomento. Le tematiche trattate sono legate alla situazione italiana, focalizzate soprattutto sul nuovo decreto che sancisce l’obbligo di far entrare il privato nella gestione dell’acqua, la situazione della rete idrica, gli sprechi domestici. Clicca qui per leggerlo.



L'oro blu: la guerra mondiale dell'acqua


Blue Gold è il titolo di un libro e di un film potenti, che documentano l'ascesa e il rapido proliferare di un tipo di impresa reso possibile da recenti accordi commerciali internazionali: la privatizzazione e commercializzazione dell'acqua. Blue Gold mette a nudo la sconcertante verità su come le multinazionali stiano avanzando pretese sulle scarse risorse mondiali di acqua potabile.

Blue Gold: World Water Wars, Maude Barlow & Tony Clarke

Cliccate qui
per maggiori informazioni sul libro (disponibile in 16 lingue e in 47 paesi) e sul film, o per acquistarli.

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Il raccoglitore d'acqua


La regione di Zvishavane, nello Zimbabwe meridionale, è una terra arida dove piccole fattorie lottano con un suolo fragile e una pioggia scarsa e irregolare, e l'acqua è una risorsa naturale estremamente preziosa. Eppure qui l'agricoltore Zephaniah Phiri ha avuto la saggezza, la lungimiranza e la forza di carattere necessarie per trasformare un appezzamento di terra da cui traeva il minimo indispensabile alla sussistenza, in una fertile fattoria. Il libro narra una storia vera. Più che una semplice storia ambientalista, The Water Harvester ci racconta le strategie di sopravvivenza e il carattere di un uomo di immenso coraggio, saggezza e generosità.

The Water Harvester, Mary Witoshynsky, Weaver Press, 2000.

Cliccate qui per maggiori informazioni.

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Voices from the Waters 2010:
Il 5° Festival cinematografico internazionale sull'acqua


La quinta edizione del maggiore festival cinematografico internazionale sull'acqua è alla ricerca di contributi: film sull'acqua e sulle tematiche ad essa correlate. In programma per il prossimo settembre, a Bangladore in India, Voices from the Waters presenterà una selezione di film che trattano dei molti aspetti della crisi idrica.

Cliccate qui per maggiori informazioni

Un'ampia selezione di film che trattano varie tematiche ambientali, sociali e alimentari è disponibile sul sito del
Festival del cinema ambientalista


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La verità sugli allevamenti di salmone


Il filmmaker canadese Damien Gillis ci presenta una scioccante testimonianza sulla devastazione ambientale e sociale provocata in tutto il mondo dall'industria dell'allevamento del salmone norvegese. Pubblicato nell'ambito della “Settimana di azione globale per la campagna a favore del salmone puro”, ßil documentario è adesso disponibile online.

Cliccate qui per guardarlo

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E' un momento importante per il futuro dell'agricoltura. E quindi per il futuro del pianeta. Sembra di essere arrivati ai colpi finali di una offensiva che dura da anni e che deciderà le sorti della battaglia. Da un lato le aziende multinazionali, con le loro sementi e i loro agrofarmaci. Ma anche con le loro potenti lobbies di pressione su alcuni governi, alcuni mercati e alcuni sindacati. Dall'altra parte i cittadini, gli agricoltori del biologico, del convenzionale che usa la chimica in modo legale ed assennato, del biodinamico; ma anche i consumatori che non vedono nessuna ragione al mondo per lasciare cibi noti, in cui si riconoscono o riconoscono qualcun altro, e di cui sono sicuri, in favore di cibi nuovi, non richiesti, non sufficientemente sperimentati (e già questo li mette fuori gioco: quando mai un cibo ha dovuto essere sperimentato? Il cibo si assaggia, perchè già si sa che è cibo per qualcuno: resta solo da sapere se ci piace) e sostanzialmente inutili, oltre che potenzialmente dannosi per la salute e/o per l'ambiente.

L'Europa ha dato il via libera alle coltivazioni, ignorando il parere di cittadini e agricoltori sostenibili; ma al contempo ha detto ai paesi membri che possono esercitare il diritto di veto sui loro territori. E così l'Italia ha detto il suo no agli OGM sul proprio territorio, come altri paesi europei avevano già fatto e come – speriamo – altri faranno presto.

Bisogna armarsi di pazienza, competenza e capacità di controllo. I prossimi due o tre anni saranno decisivi: ci saranno pressioni sempre più forti, manovre sempre più rapide, decisioni sempre più antidemocratiche. Non perdiamoli di vista, mai come adesso il ruolo di chi ama questo pianeta è stato fondamentale.

Carlo Petrini
Presidente di Slow Food Internazionale

 




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Slow Food e Terra Madre in numeri

Soci: 100.000
Convivium: 1.300
Paesi: 150
Presidi: 314
Prodotti dell'Arca del Gusto: 903
Mercati della Terra: 10
Orti Scolastici: 300

 
 
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CALENDARIO

Markt Des Guten Geschmacks
Stoccarda, Germania
15 - 18 Aprile 2010

Giornata della nonna
Internazionale
25 Aprile 2010

Burren Slow Food Festival
Irlanda
21 - 23 Maggio 2010

Terra Madre Balcani

Sofia, Bulgaria
Luglio 2010

Terra Madre Argentina
Buenos Aires, Argentina
08 - 11 Luglio 2010

Salone del Gusto
Torino, Italia
21 - 25 Ottobre 2010

Terra Madre
Torino, Italia
21 - 25 Ottobre 2010

Terra Madre Day
Internazionale
10 Dicembre, 2010


 



 
  Questa newsletterz è realizata dall'ufficio Comunicazione di Slow Food International
 Bess Mucke: b.mucke@slowfood.com -  Michèle Mesmain: m.mesmain@slowfood.com
Per tutte le questioni associative contattate il Centro Servizi: centroservizi@slowfood.it
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