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Marzo 2010
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questa edizione: |
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Parole chiave di Slow Food...
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Educazione
del gusto
L'educazione del gusto aiuta le persone a compiere scelte
quotidiane consapevoli e responsabili in materia di cibo,
permettendo ai consumatori di diventare parti attive nel
processo di cambiamento dei modelli di produzione: scegliendo
cibi buoni, puliti e giusti, i consumatori diventano infatti
co-produttori. L'approccio di Slow Food all'educazione
alimentare si basa sul risveglio e l'allenamento dei sensi
e sulla conoscenza, partendo dall'idea che cibo significa
cultura, convivialità e piacere, e che l'atto del
mangiare può influenzare valori, atteggiamenti
ed emozioni. Slow Food organizza progetti e corsi di educazione
del gusto a ogni livello e per tutti: dai
bambini agli insegnanti dai soci a chi partecipa agli
eventi, locali e internazionali.
Cliccate
qui per maggiori informazioni.
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Dalla terra alla tavola... |
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Terra
Madre 2010
Culture e lingue
indigene al quarto incontro mondiale della rete |
La quarta edizione dell’incontro mondiale della
rete di Terra Madre si svolgerà a Torino dal 21
al 25 ottobre 2010, in concomitanza con il Salone del
Gusto.
L’incontro riunirà, per cinque giorni, oltre
5.000 rappresentanti di comunità del cibo, cuochi,
docenti, giovani e musicisti provenienti da tutto il mondo
e impegnati a promuovere una produzione alimentare locale,
sostenibile, in equilibrio con il pianeta e rispettosa
dei saperi tramandati di generazione in generazione.
Fra le novità del 2010, la centralità delle
diversità culturali e linguistiche, e dunque la
salvaguardia delle etnie, delle lingue autoctone, la valorizzazione
dei valori dell’oralità e della memoria.
I protagonisti della giornata di apertura rappresenteranno
alcune tra le più significative comunità
indigene del mondo (americane, asiatiche, africane ed
europee) e i discorsi delle cerimonia saranno pronunciati
nella loro lingua madre.
La seconda giornata dei lavori sarà dedicata all’approfondimento
di otto temi cruciali per il futuro dell’agricoltura
e del pianeta (dalla biodiversità alle energie
rinnovabili all’educazione, alle conoscenze tradizionali).
Nella terza giornata si svolgeranno gli incontri nazionali
e regionali delle comunità, mentre nella quarta
giornata si potranno seguire i Laboratori della Terra.
In occasione della chiusura ufficiale di Terra Madre,
sarà presentato il documento programmatico di Terra
Madre, con le proposte della rete per un futuro sostenibile.
Durante i giorni dell’evento ci saranno postazioni
fisse per ricevere informazioni e presentare i progetti
legati all’educazione del gusto (orti, progetti
con le mense…), alla biodiversità (Presìdi
e Mercati della Terra) e per organizzare, nella propria
comunità o nel proprio paese, il Terra Madre Day,
la cui seconda edizione si terrà il 10 dicembre
2010, in tutto il mondo. Uno spazio importante sarà
dedicato alla rete dei giovani di Terra Madre.
Cliccate
qui per info e aggiornamenti su Terra Madre.
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Ritratti
di produttori
Slow Food UK
raccoglie i ritratti di piccoli agricoltori, produttori
di sidro, panificatori e casari |
Regno Unito - “Siamo partiti con
il nostro progetto Ritratti di produttori dall'estremo
lembo settentrionale del Regno Unito, a Inverness, per
poi muoverci in giù verso Edimburgo e Glasgow,
visitando fattorie e produttori che lavorano per mettere
in pratica la filosofia di Slow Food. Ho incontrato la
mia prima mandria di vacche delle Highlands, imparato
come si prepara il formaggio, assaggiato il mio primo
sorso di Scotch whisky a malto singolo. Mi è stato
fatto provare il gusto di un cespo di vera lattuga e di
un vero pomodoro, e sarò eternamente grato per
un'affascinante lezione sulle varietà e la storia
delle mele. Arrivando in Inghilterra, la mia prima avventura
è stata imbattermi in una fattoria del Devon in
cui il bestiame pascola liberamente. Nel Somerset, la
responsabile del convivium locale mi ha reso partecipe
del suo vasto sapere in materia di panificazione e di
cibo in generale, dopodiché mi sono spostato nel
Lincolnshire, dove ho incontrato i tacchini neri e argentati
e conosciuto un fiorente sistema di vendita diretta a
domicilio di prodotti biologici locali (n.d.t. il cosiddetto
Veg Box Scheme) presso una fattoria nelle Woodlands. Ho
conosciuto diversi fornai e mugnai, assaggiato il Perry
(sidro di pere) e visitato un centro conferenze eco-compatibile
nel Berkshire. I produttori sono stati tutti estremamente
ospitali e mi hanno trasmesso un enorme amore per la terra
e per il cibo. Spero che questi video vi piacciano.”
Clover Lalehzar
cloverlalehzar@hotmail.com
Per guardare i video-ritratti dei produttori visitati
nel corso del progetto, visitate Slow
Food UK
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Una
mela al giorno
L’anno
della mela antica negli Stati Uniti |
USA –
Mentre un tempo gli americani coltivavano e mangiavano
qualcosa come 15-16 mila varietà di mele, oggi
la Red Delicious rappresenta da sola il 41% della produzione
nazionale, e il 90% delle mele vendute nei negozi è
costituito da appena 11 varietà. Circa nove varietà
storiche su dieci rischiano di sparire per sempre dai
frutteti e dalle tavole degli Stati Uniti. Per questo
la Renewing America's Food Traditions Alliance (RAFT)
[n.d.t. Unione per il recupero delle tradizioni alimentari
americane] ha deciso di agire e di celebrare il 2010
come l''Anno della mela antica'.
Il gruppo RAFT, costituito da attivisti del cibo, dell'agricoltura,
dell'ambiente e della gastronomia coordinati da Slow
Food USA, è al lavoro per definire il primo programma
nazionale per la tutela e il recupero delle varietà
antiche di mele. La proposta è di identificare
in ciascuna regione 90 specie in pericolo di estinzione
e promuoverle presso coltivatori, produttori di sidro,
ristoranti e cucine, allo scopo di rivitalizzare la
“cultura nazionale della mela”, un tempo
molto forte. Il progetto fa parte delle iniziative di
RAFT per preservare e promuovere in tutto il paese varietà
agricole e razze animali antiche e oggi in disuso.
Cliccate
qui per scaricare il nuovo Manuale e manifesto dei
frutti dimenticati – Le mele pubblicato dalla
RAFT, a cura di Gary Paul Nabhan e con un'introduzione
di Ben Watson.
Per saperne di più, leggete questo articolo
sul sito di Slow Food USA: www.slowfoodusa.org.
Una raccolta 'Slow'
Australia - Con
la campagna Picking slow fruit, Slow Food Australia
propone ai soci di raccogliere immagini e informazioni
sulle varietà storiche di frutta e frutta da
guscio e sui vecchi frutteti, allo scopo di creare un
catalogo nazionale delle varietà antiche. Agli
interessati si chiede di fotografare gli alberi o i
frutteti e di compilare un questionario con tutte le
informazioni che conoscono o riescono ad acquisire riguardo
alla pianta/frutteto, alla varietà del frutto
e alla sua stagionalità. E' stato anche indetto,
come parte del progetto, un concorso fotografico che
prevede premi per le immagini migliori di piante e frutti
di ciascuno territorio.
Per maggiori informazioni, scrivete a: slow.fruit@slowfoodaustralia.com.au
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I
detective dell'etichetta
Una lente d'ingrandimento
per leggere le etichette dei cibi in Turchia
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Turchia - Migliaia di abitanti di Instanbul,
da qualche tempo, si aggirano con la carta “detective
dell'etichetta” nel portafoglio, grazie a una nuova
iniziativa di Slow Food Fikir Sahibi Damaklar ideata per
facilitare la lettura delle minuscole scritte sulle confezioni
dei cibi. I soci del convivium hanno distribuito circa
5000 mini-lenti di ingrandimento prima e dopo due affollate
proiezioni di Food Inc. all'International Independent
Film Festival, insieme a un depliant informativo sulla
scelta dei cibi “veri”.
A seguito della recente campagna per bandire gli OGM dalla
Turchia, la responsabile di convivium Defne Koryürek
ha dichiarato: “Ci siamo resi conto che non basta
essere consapevoli del problema degli OGM, ma è
necessario conoscere tutta la filiera produttiva. La maggior
parte delle etichette alimentari in Turchia è illeggibile.
Volevamo che tutti si rendessero conto che ogni prodotto
ha una lista di ingredienti, spesso nascosta sulle confezioni,
e che moltissimi di questi ingredienti sono cose che non
useremmo mai in una normale cucina.”
Il convivium sta lavorando per promuovere la consapevolezza
su questi temi anche con più giovani. In una delle
sue iniziative si insegna ai bambini a preparare il pane,
poi li si porta a visitare i negozi alla ricerca di pane
fatto usando solo ingredienti naturali.
Per maggiori informazioni:
Defne Koryürek
Slow Food Fikir Sahibi Damaklar
dkoryurek@gmail.com
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Celebrando
le conserve del bosco
I bambini siberiani
riscoprono le preparazioni tradizionali per la dispensa
invernale
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Russia – Nella
regione montuosa di Gornaya Shoria, nel sud della Siberia,
gli abitanti dei villaggi raccolgono bacche, più
di 60 tipi di funghi, pinoli e altri prodotti del bosco,
preparando conserve per il lungo inverno. Lavorando in
gruppi alla raccolta e alla lavorazione dei frutti, le
comunità producono tradizionalmente un'ampia varietà
di conserve, diverse a seconda della stagione. Tuttavia
oggi questa tradizione sta scomparendo, poiché
sempre più le famiglie sono attratte dalla facile
opzione delle conserve alimentari industriali.
Per riavvicinare i bambini a questa ricca tradizione e
celebrare i cibi legati al territorio e alla tradizione,
la comunità dei produttori di conserve di Shoria
ha organizzato all'inizio di quest'anno una “Giornata
della conserva” nel villaggio di Kameshek. I bambini
hanno assaggiato diverse conserve, cantato brani tradizionali
russi e partecipato a giochi e a gare di assaggio alla
cieca di conserve.
“Sull'onda del successo di questa giornata, la comunità
spera di ripetere l'iniziativa e condividerne gli esiti
con altre comunità nel mondo”, ha dichiarato
la coordinatrice Elena Malyavko. “Siamo convinti
che, proprio come l'agricoltore che getta i semi nel campo
vedrà nascerne nuovi germogli, educando i bambini
all'importanza di queste tradizioni possiamo contribuire
a far sì che le preservino da adulti. Inoltre,
se messi in contatto con bambini coinvolti in progetti
analoghi in altre parti del mondo, svilupperanno sia la
consapevolezza delle peculiarità della loro regione,
sia un sincero interesse a risolvere problemi di portata
globale”.
Tutte le comunità o i convivium che organizzano
iniziative simili e desiderano connetterle a questo progetto
in Siberia, sono invitate a contattare Elena.
Elena Malyavko
Comunità del cibo dei produttori di
conserve di Shoria
ecolist@mail.ru
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Slow
Food in mensa
Bambini all'opera
nella mensa scolastica
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Danimarca- Lo scorso
dicembre, nella scuola di Klostervaegts, uno dei quartieri
a più alta residenza straniera di Copenhagen, è
stato avviato un progetto per portare cibo buono, pulito
e giusto nella mensa scolastica. Il progetto coinvolge
circa 160 studenti (sui 250 totali della scuola) dai 6
ai 14 anni e prevede che, a turno, i bambini di ogni classe
partecipino attivamente alla preparazione del pranzo aiutando
a cucinare, impiattare, servire e ripulire la mensa e
la cucina scolastica. In questo modo, gli studenti sono
coinvolti in ogni fase della preparazione e imparano a
conoscere la provenienza del cibo e a evitare lo spreco
delle materie prime: tutte biologiche e di provenienza
locale. Fin dall'inizio, le reazioni sono state molto
positive: per i primi due mesi la mensa è stata
gratuita per tutti e da subito molti allievi, anziché
tornare a casa o consumare velocemente il diffusissimo
“pocket lunch”, hanno preferito usufruire
del servizio della mensa.
Il problema cruciale, infatti, è che quasi nessuna
delle 60 scuole di Copenhagen ha una mensa al suo interno,
ma Kolstervaegts è già diventata un esempio
da replicare in altri 6 istituti. Il programma, portato
avanti dalla giovane cuoca e socia del convivium di Copenhagen
(Amalie Ørsted), è infatti inserito all'interno
di un progetto più ampio della Madhus (Food House)
di Copenhagen, un'entità supportata da fondi comunali
con l'obiettivo di migliorare la qualità del cibo
nelle scuole e sensibilizzare le giovani generazioni sul
cibo.
Contatti:
Amalie Ørsted
malle61@hotmail.com
Katrine Klinken
katrine@klinken.dk
Convivium SF Copenhagen
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Dalle
vasche alla padella
Slow Food Hong
Kong educa sul pesce sostenibile
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Hong Kong - “Passeggiare
ai mercati del pesce e dei frutti di mare di Hong Kong
è una festa per i sensi. I venditori, con i loro
grembiuli di tela cerata e gli stivali, dai loro banchi
carichi di pesce appena pescato richiamano gli avventori,
che non di rado sono investiti dagli spruzzi di qualche
triglia rossa che ancora si dimena. Sebbene gran parte
del pescato provenga dalle acque locali, tradizionalmente
la sostenibilità del pesce non è mai stata
una priorità. Per questo la tutela delle acque
è diventata un obiettivo fondamentale del convivium
di Hong Kong. Nel 2010, abbiamo deciso di dedicare il
nostro programma annuale di attività ed eventi
alla campagna Slow Fish. Per cominciare, abbiamo organizzato
una cena didattica presso uno dei sempre più numerosi
ristoranti di Hong Kong che si preoccupano di servire
pesce sostenibile. I nostri soci hanno apprezzato sia
le ricette tradizionali sia quelle moderne, scelte dagli
chef con l'aiuto di una guida sul pesce sostenibile locale,
che abbiamo presentato nel corso della serata.
Fra le attività della nostra campagna abbiamo inserito
visite guidate per le famiglie presso impianti di acquacoltura
che usano tecniche sostenibili nell'ambito di un programma
del WWF. Durante la giornata, genitori e bambini assistono
alla raccolta effettuata con metodi tradizionali e seguono
il percorso del pesce fresco, dalle vasche di allevamento
alla tavola. L'esperienza è molto istruttiva anche
per i genitori, che imparano a conoscere l'acquacoltura
biologica su piccola scala e i gravi problemi legati all'allevamento
ittico convenzionale.”
Annabel Jackson
Responsabile del convivium Slow Food di Hong
Kong
annabel.jackson@gmail.com
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Voci di Terra Madre
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La
riscoperta dei cibi tradizionali kenioti
Kenya
- Emmy Addisah Otwombe è
una nutrizionista che lavora per promuovere i
cibi sani della tradizione in Kenya. Durante Terra
Madre ci ha raccontato il suo lavoro e la motivazione
che lo anima..... |
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La
mia attività copre venti distretti
nella Provincia Orientale del Kenya. Viaggio
attraverso quest'area occupandomi di formazione
su una serie di argomenti legati al cibo,
in particolare creando orti, lavorando
sulle problematiche di genere in agricoltura
e promuovendo i sani cibi tradizionali
kenioti.
Insieme ai membri delle comunità
e a consulenti agricoli esterni, creiamo
e promuoviamo ricette basate su cibi locali
e tradizionali e ne incoraggiamo l'uso
sia fra gli agricoltori e le comunità
sia fra presso alberghi e società
di catering. Ho anche scritto manuali
sull'uso di questi cibi, ad uso di agricoltori
e amministratori locali... |
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Clicca
qui per leggere il resto della storia
di Emmy sul sito di Terra Madre.
Emmy Addisah Otwombe
addisah2004@yahoo.com
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Tradizioni
alimentari
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L’olio
di argan in video
Un dvd per i produttori
realizzato in lingua Amazigh... |
Marocco–
Usando una nuova tecnologia per aiutare un'antica tradizione,
è stato realizzato e pubblicato all'inizio di
quest'anno un dvd in Amazigh, la lingua più diffusa
fra i produttori di olio di argan, per la formazione
delle cooperative di donne coinvolte nella produzione
dell'olio. Curato e prodotto dalla fondatrice del Presidio
dell'olio di argan Zoubida Charrouf in collaborazione
con l'associazione Ibn Al Baytar, (http://www.association-ibnalbaytar.com/donnee/accueil.html)
il dvd fa parte di un più vasto progetto didattico
per l'alfabetizzazione delle cooperative di donne marocchine.
Il dvd, a cui hanno collaborato numerosi artisti Amazigh
provenienti da tutta la regione, contiene informazioni
sulle tecniche di produzione, sulle problematiche ambientali,
sull'importanza delle denominazioni geografiche protette,
sul marketing e sulla promozione del prodotto. Si propone
inoltre di preservare gli alberi di argan e di incoraggiare
i produttori di olio a usare le tecniche tradizionali.
E' di prossima pubblicazione – a cura della Fondazione
Slow Food per la Biodiversità - un secondo dvd,
sempre in lingua Amazigh, sulla degustazione dell'olio
di argan. Queste iniziative fanno parte del progetto
del Presidio dell'olio di argan, sostenuto dalla Regione
Piemonte.
Per maggiori informazioni:
Zoubida Charrouf
zcharrouf@menara.ma
Cliccate
qui per maggiori informazioni sul Presidio
dell'olio di argan.
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Una ricetta del libro L'oro dell'arganeraie:
33 ricette marocchine a base di argan |
Chermoula
Choumicha Acharki
2 spicchi d'aglio
un ciuffo di prezzemolo
4 cucchiai di coriandolo, un cucchiaino di cumino
un cucchiaino di paprica
8 cucchiai di olio di argan, 4 cucchiai di aceto
un cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di pepe
Tempo di preparazione: un quarto d'ora
Tritate gli spicchi d'aglio, il coriandolo e il prezzemolo.
Mettete il trito in un recipiente. Aggiungete l'olio
di argan, l'aceto, il sale e tutte le spezie (cumino,
paprica, pepe). Mescolate con cura.
Le chermoula è una salsa tipica marocchina
che si serve principalmente con il pesce grigliato.
Può però accompagnare bene anche altri
piatti grazie alla sua armonia di sapori e profumi.
Per prepararla non servono che 15 minuti e si può
conservare fina a due settimane in frigorifero.
L'oro
dell'arganeraie: 33 ricette marocchine a base di argan
è stato realizzato dalla Fondazione Slow Food
per la Biodiversità grazie al supporto della
Regione Piemonte.
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Cibo
per la mente
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La
lotta agli OGM
Dal Messico
a Bruxelles, Slow Food protesta contro l'introduzione
delle colture OGM... |
Belgio - La decisione di questo mese
di approvare la produzione su larga scala di una varietà
di patata geneticamente modificata nell'Unione Europea,
la prima decisione del genere in 12 anni, ha fatto scattare
le proteste degli ambientalisti, dei consumatori e dei
produttori, con Slow Food fra le organizzazioni che
si sono pronunciate contro la decisione. La patata,
sviluppata dalla BASF per contenere una percentuale
più elevata di amido, è stata approvata
dal commissario UE per la salute e la tutela dei consumatori
John Dalli, e dovrebbe essere coltivata prevalentemente
in Germania, con l'autorizzazione ad essere usata come
foraggio. “E' molto grave - ha commentato Carlo
Petrini, presidente di Slow Food Internazionale - che
il primo gesto di questo commissario sia stato rompere
un'indiscutibile moratoria introdotta proprio per tutelare
la nostra salute. Questo dimostra come si stia decidendo
su tali questioni sulla base degli interessi economici
delle multinazionali, senza considerare i rischi, ancora
sconosciuti, per la salute pubblica.”
Cliccate
qui per leggere le Dieci ragioni per opporsi
agli OGM di Carlo Petrini.
Firma la petizione: Il gruppo Avvaz.org
ha lanciato una petizione online per raccogliere un
milione di adesioni e chiedere la messa al bando degli
OGM finché non sia stata svolta una ricerca indipendente
sui loro rischi. I cittadini UE possono cliccare
qui per aggiungere il proprio nome.
Messico - La decisione della UE ha
seguito di poco un'analoga delibera con cui il mese
scorso il governo messicano ha dato alle compagnie private
il nulla osta per la prima piantagione legale di mais
OGM, dopo una battaglia durata dieci anni. Gli oppositori
temono che i geni modificati possano diffondersi contaminando
geneticamente le preziose varietà autoctone.
Il convivium Slow Food di Tehuacán Mixteca Popoloca
ha lanciato una campagna per proteggere le varietà
tradizionali di mais, con l'intento di far conoscere
alle famiglie e alle organizzazioni degli agricoltori
la ricchezza della biodiversità del loro paese,
incoraggiando la comunità messicana ad essere
fiera del proprio patrimonio culturale e a lavorare
per la sua valorizzazione. Inoltre, si spera di mettere
in allerta il governo e i legislatori sul drammatico
impatto che questa decisione avrà sulla vita
degli agricoltori messicani.
India – In un momento significativo
per la lotta globale agli OGM, in India è stata
presentata una proposta di legge che, se approvata,
potrebbe far finire in galera i cittadini che criticano
gli OGM. La legge, presentata dal Ministero della Scienza
e della Tecnologia, farebbe imprigionare per un minimo
di sei mesi qualsiasi cittadino indiano che mettesse
in dubbio la sicurezza di cibi e medicinali OGM. La
proposta è stata attaccata da numerosi attivisti
per i diritti civili. “E' una legge ridicola,
assolutamente draconiana e viola la Costituzione indiana,
che garantisce il diritto fondamentale alla libertà
di parola e di espressione”, ha dichiarato l'avvocato
della Corte Suprema Prashant Bhushan. La proposta arriva
in un momento in cui il paese è nel mezzo di
un acceso dibattito sulla introduzione in India del
primo cibo OGM - la melanzana brinjal modificata - che
è stata temporaneamente bloccata dal Ministro
per l'Ambiente Jairam Ramesh, in attesa di ulteriori
test.
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Libri
e film
Il 22 marzo la Giornata
mondiale dell'acqua indetta dalle Nazioni Unite ha portato
all'attenzione della comunità internazionale
l'importanza dell'acqua potabile e ha promosso una gestione
sostenibile delle risorse idriche. In occasione di questa
giornata celebrativa ricca di iniziative, abbiamo selezionato
una serie di libri e film che offrono uno sguardo acuto
sulla complessità delle problematiche attorno
a questa fondamentale risorsa.
Anche in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua,
abbiamo realizzato su slowfood.it uno speciale sull'argomento.
Le tematiche trattate sono legate alla situazione italiana,
focalizzate soprattutto sul nuovo decreto che sancisce
l’obbligo di far entrare il privato nella gestione
dell’acqua, la situazione della rete idrica, gli
sprechi domestici. Clicca
qui per leggerlo.
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L'oro
blu: la guerra mondiale dell'acqua
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Blue Gold è il titolo di
un libro e di un film potenti, che documentano l'ascesa
e il rapido proliferare di un tipo di impresa reso possibile
da recenti accordi commerciali internazionali: la privatizzazione
e commercializzazione dell'acqua. Blue Gold mette a
nudo la sconcertante verità su come le multinazionali
stiano avanzando pretese sulle scarse risorse mondiali
di acqua potabile.
Blue Gold: World Water Wars, Maude
Barlow & Tony Clarke
Cliccate qui per maggiori informazioni sul
libro (disponibile in 16 lingue e in 47 paesi) e sul
film, o per acquistarli.
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Il
raccoglitore d'acqua
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La regione di Zvishavane, nello
Zimbabwe meridionale, è una terra arida dove
piccole fattorie lottano con un suolo fragile e una
pioggia scarsa e irregolare, e l'acqua è una
risorsa naturale estremamente preziosa. Eppure qui l'agricoltore
Zephaniah Phiri ha avuto la saggezza, la lungimiranza
e la forza di carattere necessarie per trasformare un
appezzamento di terra da cui traeva il minimo indispensabile
alla sussistenza, in una fertile fattoria. Il libro
narra una storia vera. Più che una semplice storia
ambientalista, The Water Harvester ci racconta le strategie
di sopravvivenza e il carattere di un uomo di immenso
coraggio, saggezza e generosità.
The Water Harvester, Mary Witoshynsky,
Weaver Press, 2000.
Cliccate
qui per maggiori informazioni.
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Voices
from the Waters 2010:
Il
5° Festival cinematografico internazionale
sull'acqua
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La quinta edizione del maggiore
festival cinematografico internazionale sull'acqua è
alla ricerca di contributi: film sull'acqua e sulle
tematiche ad essa correlate. In programma per il prossimo
settembre, a Bangladore in India, Voices from the Waters
presenterà una selezione di film che trattano
dei molti aspetti della crisi idrica.
Cliccate
qui per maggiori informazioni
Un'ampia selezione di film che trattano varie
tematiche ambientali, sociali e alimentari è
disponibile sul sito del
Festival del cinema ambientalista
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La
verità sugli allevamenti di salmone
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Il filmmaker canadese Damien Gillis
ci presenta una scioccante testimonianza sulla devastazione
ambientale e sociale provocata in tutto il mondo dall'industria
dell'allevamento del salmone norvegese. Pubblicato nell'ambito
della “Settimana di azione globale per la campagna
a favore del salmone puro”, ßil documentario
è adesso disponibile online.
Cliccate
qui per guardarlo
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E' un momento
importante per il futuro dell'agricoltura. E quindi
per il futuro del pianeta. Sembra di essere arrivati
ai colpi finali di una offensiva che dura da anni
e che deciderà le sorti della battaglia.
Da un lato le aziende multinazionali, con le loro
sementi e i loro agrofarmaci. Ma anche con le
loro potenti lobbies di pressione su alcuni governi,
alcuni mercati e alcuni sindacati. Dall'altra
parte i cittadini, gli agricoltori del biologico,
del convenzionale che usa la chimica in modo legale
ed assennato, del biodinamico; ma anche i consumatori
che non vedono nessuna ragione al mondo per lasciare
cibi noti, in cui si riconoscono o riconoscono
qualcun altro, e di cui sono sicuri, in favore
di cibi nuovi, non richiesti, non sufficientemente
sperimentati (e già questo li mette fuori
gioco: quando mai un cibo ha dovuto essere sperimentato?
Il cibo si assaggia, perchè già
si sa che è cibo per qualcuno: resta solo
da sapere se ci piace) e sostanzialmente inutili,
oltre che potenzialmente dannosi per la salute
e/o per l'ambiente.
L'Europa ha dato il via libera alle coltivazioni,
ignorando il parere di cittadini e agricoltori
sostenibili; ma al contempo ha detto ai paesi
membri che possono esercitare il diritto di veto
sui loro territori. E così l'Italia ha
detto il suo no agli OGM sul proprio territorio,
come altri paesi europei avevano già fatto
e come – speriamo – altri faranno
presto.
Bisogna armarsi di pazienza, competenza e capacità
di controllo. I prossimi due o tre anni saranno
decisivi: ci saranno pressioni sempre più
forti, manovre sempre più rapide, decisioni
sempre più antidemocratiche. Non perdiamoli
di vista, mai come adesso il ruolo di chi ama
questo pianeta è stato fondamentale.
Carlo Petrini
Presidente di Slow Food
Internazionale
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Slow Food lavora per aiutare
le comunità di tutto il mondo a rafforzare
il proprio sistema alimentare, perchè tutti
abbiano accesso ad un cibo buono e prodotto nel
rispetto dell'ambiente e delle culture locali.
Aiutaci a portare avanti queste attività
concrete e a costruire un domani diverso.
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| Entra
a far parte di una |
grande
comunità internazionale che difende l’agricoltura,
la pesca e l’allevamento sostenibili.
Celebra il piacere che i migliori cibi del mondo
ci offrono in tutta la loro varietà.
servicecentre
@slowfood.com
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Slow Food e Terra
Madre in numeri
Soci: 100.000
Convivium: 1.300
Paesi: 150
Presidi: 314
Prodotti dell'Arca del Gusto:
903
Mercati della Terra: 10
Orti Scolastici: 300
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CALENDARIO
Markt
Des Guten Geschmacks
Stoccarda, Germania
15 - 18 Aprile 2010
Giornata
della nonna
Internazionale
25 Aprile 2010
Burren
Slow Food Festival
Irlanda
21 - 23 Maggio 2010
Terra Madre Balcani
Sofia, Bulgaria
Luglio 2010
Terra Madre Argentina
Buenos Aires, Argentina
08 - 11 Luglio 2010
Salone del Gusto
Torino, Italia
21 - 25 Ottobre 2010
Terra Madre
Torino, Italia
21 - 25 Ottobre 2010
Terra
Madre Day
Internazionale
10 Dicembre, 2010
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