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  Giugno 2010

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In questa edizione:
 

Editoriale di Carlo Petrini

Parole chiave di Slow Food
Presìdi

Campagne
Slow Fish
Salviamo il sultano dei pesci

Dalla terra alla tavola...
Lungo la Via della Seta
Un gruppo di ricerca visita le comunità Terra Madre lungo la via percorsa da Marco Polo

Un'accoglienza regale

Slow Food UK, ospite in un ricevimento del Principe Carlo

Corsi estivi sulle politiche alimentari
Il nuovo programma avanzato online della Università di Scienze Gastronomiche

Mense slow sullo schermo

Slow Food Francia racconta in un film le mense buone, pulite e giuste

Rafforzare i network
Le comunità del cibo si preparano per i meeting nazionali di Terra Madre

Giornata mondiale dell’ambiente
Slow Food Fayoum guarda ai giovani e all’ambiente

Voci di Terra Madre
Saggezza indigena in un mondo moderno

Tradizioni alimentari
I gusti del rigore
La cucina dei Sami, popolazione indigena del Nord Europa, nasce da un ambiente spesso ostile

Parole fertili
Plastica al bando
Gli americani votano la messa al bando di sacchetti e bottiglie di plastica

Libri e film
Nutrire il mondo è facile


Spezzare il pane: ricette e storie dalle cucine degli immigrati

Un altro mondo è coltivabile!

Calendario

 
     


Parole chiave di Slow Food...
 

Presìdi

I Presìdi [Presidia, singolare Presidium] sono il principale progetto della Fondazione Slow Food per la Biodiversità e sono nati per sostenere le produzioni locali a rischio di estinzione, proteggere regioni ed ecosistemi unici, recuperare tecniche di lavorazione tradizionali, salvaguardare razze animali e varietà vegetali autoctone. Coinvolgono direttamente i produttori, offrendo loro assistenza tecnica per migliorare la qualità, organizzando scambi fra i diversi paesi, promuovendo i prodotti e i loro territori, individuando nuovi canali di distribuzione (a livello locale e internazionale). Fino a oggi sono stati creati 314 Presìdi in tutto il mondo, coinvolgendo oltre 10.000 piccoli produttori, con un’attenzione crescente verso il Sud del mondo.

Per maggiori informazioni visitate il sito della Fondazione Slow Food per la Biodiversità e quello dei Presìdi italiani:
www.fondazioneslowfood.it
www.presidislowfood.it

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Campagne

 
Slow Fish
Salviamo il sultano dei pesci

Turchia - Grazie alla sua straordinaria posizione, al confine fra il Mar Nero e il Mare di Marmara, la città di Istanbul ha una lunga tradizione di pesca e di ristoranti di pesce; famosi sono i suoi sandwich di pesce cucinati sulle barche lungo le rive del Bosforo, divenuti oggi uno degli spuntini più popolari per i 12 milioni di abitanti. Tuttavia, le normative che regolano la pesca sono andate, di recente, nella direzione di una minore sostenibilità, gettando un'ombra di incertezza sul futuro di uno dei pesci più amati a Istanbul, il lüfer, il cosiddetto “sultano di tutti i pesci”. Per questo Slow Food Istanbul ha lanciato la campagna “Non lasciamo che il lüfer si estingua!”, con l’obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica, l'industria alimentare e il governo. “Il lüfer è un pesce affascinante - spiega Defne Koryurek, la fondatrice di Slow Food Istanbul – che migra dal Mar Nero al Mediterraneo ... Lungo la sua rotta migratoria, cambia sapore a seconda dei pesci di cui si nutre e del diverso tenore salino dei mari.” I pescatori e i ricercatori locali negli ultimi anni hanno rilevato un crollo degli stock di lüfer. “A partire dal 2002, nei nostri piatti, è comparso il baby lüfer - spiega Koryurek - con il passare degli anni, infatti, in maniera impercettibile per la maggior parte dei consumatori, il pesce è diventato sempre più piccolo e ora riesce raramente a raggiungere l’età della riproduzione.” Lavorando con i pescatori, gli chef e i pescivendoli locali, il convivium ha lanciato una petizione per chiedere ai commercianti e ai ristoratori della città di non pescare, servire o mangiare lüfer che misurino meno di 24 cm di lunghezza. “In meno di un mese abbiamo già raccolto l'adesione di oltre 100 aziende e le firme di oltre 3000 persone. Ristoranti e pescherie espongono in vetrina l'adesivo che segnala il loro supporto alla campagna, che diventa così sempre più visibile nella città.”

Cliccate qui per leggere la storia completa (in inglese) sul sito di Slow Fish

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Dalla terra alla tavola...

Lungo la Via della Seta
Un gruppo di ricerca visita le comunità Terra Madre lungo la via percorsa da Marco Polo

Un gruppo di ricercatori di genetica partirà il prossimo mese per un viaggio lungo la Via della Seta, visitando le comunità di Terra Madre delle regioni attraversate, dalla Georgia al Kazakistan. Lo scopo del viaggio è quello di studiare l’influenza dei geni sulla percezione dei sapori, documentare le tradizioni gastronomiche locali e tenere seminari di educazione sensoriale. Nato da un’idea presentata per la prima volta all’evento Terra Madre 2008, il progetto trae ispirazione dal viaggio dell’esploratore veneziano Marco Polo lungo la Via della Seta. I risultati della ricerca saranno presentati al meeting mondiale di Terra Madre che si terrà a ottobre a Torino e il materiale sarà usato per diverse pubblicazioni sul sito del progetto e per programmi televisivi, kit didattici multimediali, libri, pubblicazioni scientifiche e gallerie fotografiche. Il viaggio si svolgerà in contemporanea con tre incontri regionali di Terra Madre: in Georgia, Azerbaijan e Kazakhistan.

Cliccate qui per visitare il sito del progetto.

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Un'accoglienza regale
Slow Food UK, ospite in un ricevimento del Principe Carlo

Regno Unito - Il mese scorso Slow Food UK ha avuto l'onore di partecipare a un ricevimento tenuto dal Principe del Galles a Highgrove, nel Gloucestershire: l'evento ha previsto anche una visita agli orti biologici della tenuta e, per molti soci inglesi, è stata l’occasione per incontrare il Principe Carlo e il presidente di Slow Food, Carlo Petrini. Durante il discorso al ricevimento, Sua Altezza Reale ha dichiarato: “Il movimento Slow Food ha un grande merito: ricorda alla gente il piacere di mangiare cibi veri, sottolinea la stretta relazione tra il cibo e la gestione della terra e dell'ambiente, il legame intimo fra la cultura e la produzione alimentare. Ammiro enormemente ciò che Slow Food sta facendo.” Fra i 150 ospiti c'erano molti sostenitori di Slow Food del Regno Unito, oltre a organizzazioni partner, chef e rappresentanti della rete di convivium Slow Food di tutto il paese.

Cliccate qui per vedere il video del discorso del Principe Carlo
Cliccate qui per leggere l'intero articolo (in inglese) sul sito di Slow Food.

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Corsi estivi sulle politiche alimentari
Il nuovo programma avanzato online della Università di Scienze Gastronomiche


Italia - L'Università di Scienze Gastronomiche ha lanciato un corso estivo internazionale online focalizzato sulla sostenibilità e sulle politiche alimentari e diretto da eminenti esperti di tutto il mondo fra cui Vandana Shiva, Serge Latouche, Jeremy Rifkin e Tim Lang. Il fine ultimo del corso è la stesura di un documento che contenga le linee guida relative a otto aree tematiche connesse fra loro, rivolto agli amministratori intenzionati ad adottare politiche alimentari che si fondino sulle più aggiornate analisi in materia di sostenibilità ecologica, economica, sociale e sensoriale. Il documento sarà presentato al meeting mondiale delle comunità del cibo di Terra Madre, il prossimo ottobre.

Per maggiori informazioni: www.unisg.it.

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Mense slow sullo schermo
Slow Food Francia racconta in un film le mense buone, pulite e giuste

Francia - Come parte del lavoro intrapreso per aiutare e ispirare le scuole a migliorare il proprio servizio mensa, Slow Food Francia ha prodotto il documentario Plus de frais à moindre coût (più cibi freschi, meno costi). Il documentario porta gli spettatori nelle cucine di due scuole che hanno adottato con successo pratiche buone, pulite e giuste. In entrambi i casi le scuole sono riuscite a rispettare il budget e tutte le normative, risultato spesso ritenuto irraggiungibile. Il documentario è la prima di una serie di iniziative pianificate per presentare la Haute Qualité Alimentaire (alta qualità alimentare), la campagna di Slow Food Francia per un cibo migliore, con particolare attenzione ai pasti serviti nelle scuole. Il prossimo passo sarà la distribuzione di una serie di strumenti pratici per aiutare le comunità a trasformare le idee in azioni concrete. Il film è stato proiettato il mese scorso da Slow Food Coolporteur a Gap, nell'ambito del festival Savoirs et Saveurs de Montagne (saperi e sapori di montagna), che comprendeva anche un mercato, dimostrazioni culinarie, workshop del gusto, dibattiti e altre attività conviviali e didattiche.

Cliccate qui per leggere l'intero articolo in inglese sul sito di Slow Food.

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Rafforzare i network
Le comunità del cibo nei Balcani e in Argentina si preparano per i meeting nazionali di Terra Madre


Terra Madre Balcani – Sofia, Bulgaria, 15 - 18 luglio.
Per la prima volta, 165 delegati provenienti da dieci paesi della penisola balcanica si incontreranno a Sofia, in Bulgaria, a luglio, per l’evento Terra Madre Balcani. Rappresentanti di Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Kosovo, Macedonia, Albania, Romania, Bulgaria, Grecia e Turchia potranno così conoscersi e partecipare a conferenze e seminari sulla produzione alimentare sostenibile e sullo sviluppo del turismo rurale nella regione. Il futuro dei cibi tradizionali in relazione all’ingresso nell’Unione Europea sarà l’argomento principale del meeting.

Per maggiori informazioni:
Michele Rumiz, referente Slow Food
m.rumiz@slowfood.it

Terra Madre Argentina - Buenos Aires, 08 - 11 luglio
Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, i membri della rete di Terra Madre in Argentina e Uruguay si stanno preparando per incontrarsi, scambiare idee e rafforzare il loro network. L’evento avrà luogo il mese prossimo a Buenos Aires e durerà quattro giorni. Un anno dopo Terra Madre Argentina 2009, i membri del network nazionale avranno di nuovo occasione di riunirsi, assieme ad agricoltori, pescatori, produttori di cibi buoni, puliti e giusti, cuochi, studenti, accademici e consumatori/co-produttori responsabili.

Per maggiori informazioni:
Andrea Amato, referente Slow Food
a.amato@slowfood.it

Terra Madre Georgia - Tbilisi, 30-31 luglio
Il primo incontro nazionale di Terra Madre unirà le comunità, i produttori del Presidio del vino in anfora georgiano, i soci dei Convivia di Tbilisi e Imeriti, scienziati e rappresentanti di alcune organizzazioni del settore. Se la prima giornata è totalmente dedicata ai seminari, durante la seconda i partecipanti potranno assaggiare i prodotti tipici georgiani accompagnati dal vino del Presidio. Inoltre, per i visitatori sarà organizzato un percorso di educazione sensoriale.

Terra Madre Azerbaigian - regione Ismailli – Shemaha, 5 agosto
Terra Madre si terrà nella zona montuosa del Ismailli-Shemakha e sarà dedicata ai problemi che i cambiamenti climatici causano ai produttori locali. In occasione dell’incontro sarà presentato il progetto regionale “Alle origini del gusto” organizzato a partire dal 2009 in collaborazione con le autorità locali.

Terra Madre Kazakistan, Alma Aty, 2 settembre
L'evento sarà organizzato in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università nazionale e vedrà la partecipazione di alcuni scienziati dell'Istituto di Nutrizione, dell’Istituto di Genetica, dell’Istituto di allevamento e produzione di foraggi, di agricoltori, di rappresentanti di Ong nonché di alcuni studenti.

Per maggiori informazioni sugli eventi in Georgia, Azerbaigian e Kazakhstan :
Victoria Smelkova, referente Slow Food
v.smelkova@slowfood.it


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Giornata mondiale dell’ambiente
Slow Food Fayoum guarda ai giovani e all’ambiente

Egitto - Oltre 200 persone hanno collaborato con il convivium di Slow Food Fayoum per celebrare la Giornata mondiale dell’ambiente al Cairo (nel parco di Al Azhar) all’inizio del mese di giugno. All’evento hanno partecipato oltre 1000 studenti di tutto il paese, gruppi ambientalisti, esperti e pubblico. Per l’occasione è stato allestito un piccolo mercato con prodotti delle comunità del cibo di Terra Madre egiziane: datteri di Siwa (Presidio Slow Food) e del Sinai, erbe di Fayum e pane e pasticceria tradizionale di Alessandria; sono state organizzate degustazioni e attività didattiche e sono stati illustrati ai visitatori i progetti del convivium. Nella stessa giornata si è tenuta una conferenza sulla biodiversità (cui ha partecipato il Presidente di Slow Food Puglia, Antonio Del Vecchio) e alcuni seminari, durante i quali il convivium ha potuto condividere coi partecipanti la filosofia Slow Food.

Per maggiori informazioni:
Mohamed M. El Medany
Slow Food Fayoum Convivium Leader
medanyfao@yahoo.co.uk

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    Voci di Terra Madre


Saggezza indigena in un mondo moderno
Stefan Mikaelsson è il presidente dell'assemblea generale del parlamento Sámi, l'unico organo ufficiale di rappresentanza del popolo Sámi, gruppo etnico indigeno della regione di Sápmi – area che si estende tra la Svezia, la Norvegia, la Finlandia e la Russia. Nel corso della riunione del Consiglio internazionale di Slow Food tenutosi questo mese, ha parlato del legame inestricabile della sua gente con la natura, in un mondo sempre più modernizzato...
 

“Come popolo, intendiamo riaffermare il nostro diritto all'autodeterminazione e a possedere, controllare e gestire le nostre antiche terre, le acque e le altre risorse. Il nostro territorio è il cuore della nostra esistenza: noi siamo la terra e la terra fa parte di noi; abbiamo un preciso legame spirituale e materiale con la nostra terra, e la nostra sopravvivenza è inscindibilmente legata ad essa.

Il nostro profondo legame con la natura è difficile da esprimere a parole. Vivere nella natura, traendo sostentamento direttamente da ciò che essa ci può dare, crea un'immediata relazione col nostro ambiente (che include gli animali e il nostro prossimo). La visione Sámi della natura come essere vivente è in netto contrasto con la concezione occidentale. La nostra visione della natura s'è formata attraverso i nostri valori e le nostre tradizioni, strutture sociali e relazioni..."

 
     
  Clicca qui per leggere il resto della storia sul sito di Terra Madre.

Stefan Mikaelsson
Presidente dell'assemblea generale del parlamento Sámi

Slow Food Sápmi
tmip2011@gmail.com

 

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Tradizioni alimentari


I gusti del rigore
La cucina dei Sami, popolazione indigena del Nord Europa, nasce da un ambiente spesso ostile

In una terra dove l'inverno è rigido e può durare fino a 200 giorni - le temperature precipitano anche a meno trenta gradi e il sole non sorge per mesi – la popolazione indigena dei Sámi ha costruito un legame indissolubile con l’ambiente, spesso impietoso. La loro terra – chiamata Sápmi – abbraccia le regioni settentrionali di Svezia, Norvegia, Finlandia e Russia. Nei secoli, la sopravvivenza della loro popolazione e della loro cultura è dipesa dal rispetto e dall’uso intelligente delle risorse disponibili. La carne di renna, naturalmente, è alla base della loro alimentazione. I modi per cucinarla sono diversi; può essere mangiata cruda oppure cotta per ore a fuoco lento, affumicata oppure salata (suovas di renna). E’ ottima anche la salsiccia realizzata con gli scarti dell'animale, altrimenti inutilizzabili. Le bacche e le erbe spontanee che crescono dopo il disgelo sono parte integrante di questa alimentazione. Un esempio è l’acetosella. Dal gusto acidulo, fresco e ricca di vitamine, viene raccolta nel periodo che precede l'estate, prima della fioritura. Si usa in diversi modi: ad esempio, viene bollita e trasformata in purea e poi mangiata con latte (di capra o vacca), panna montata o yogurt e zucchero. Una vera delizia.

Per maggiori informazioni:
Slow Food Sápmi
tmip2011@gmail.com

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Parole fertili

Plastica al bando
Gli americani votano la messa al bando di sacchetti e bottiglie di plastica

USA - All’inizio di questo mese l’assemblea legislativa della California ha votato la messa al bando dei sacchetti di plastica da farmacie, ortofrutta, minimarket. I negozianti dovranno d’ora in poi anche far pagare i sacchetti di carta, che dovranno essere fatti di materiale riciclabile. La California segue così la Cina, il Bangladesh, il Ruanda, l'Eritrea, la Tanzania e l'Uganda dove leggi analoghe sono già in vigore. Le Nazioni Unite hanno già lanciato un appello perché la messa al bando diventi globale. “Siamo noi negli Stati Uniti, ad aver inventato i sacchetti di plastica, che si sono poi diffusi in Europa e nel resto del mondo”, dice Julia Brownley, dell’assemblea legislativa della California. “Se il Bangladesh li ha banditi, e già può apprezzare gli effetti della messa al bando sull’ambiente, non vedo perché non possa farlo anche la California.”

Dall’altra parte del paese, la città di Concord, in Massachusettes, potrebbe diventare la prima città d’America a vietare la vendita di acqua in bottiglia, a seguito di un referendum cittadino votato il mese scorso. “Tutte queste bottiglie buttate stanno danneggiando il nostro pianeta, creando cumuli d’immondizia che vanno alla deriva per l’oceano uccidendo i pesci, e un inquinamento sempre crescente nelle nostre strade”, dice Jean Hill, coordinatrice della campagna. “E’ un grande risultato essere i primi ad aver fatto questo nel paese. E’ un problema che va affrontato.”

Cliccate qui per leggere l’intero articolo (in inglese) sul sito di Slow Food.

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Libri e film

Nutrire il mondo è facile


In Nutrire il mondo è facile, Colin Tudge sostiene che possiamo procurarci il nutrimento di cui abbiamo bisogno, per sempre, e senza bisogno d’infierire sugli animali e di devastare il resto del mondo. Quando l’agricoltura è concepita espressamente per nutrire le persone, invece che semplicemente come un prodotto, tutti i problemi associati ad essa sembrano risolversi da sé. In un libro impostato fin dall'inizio secondo una visione positiva, Tudge ci dice che se agiamo correttamente, possiamo creare società umane davvero giuste, cooperative e pacifiche.

Nutrire il mondo è facile, Colin Tudge, Slow Food Editore, 2010

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Spezzare il pane: ricette e storie dalle cucine degli immigrati


Attraverso storie di pasta fatta a mano e di chutney fatto in casa, mercati locali e orti casalinghi, questo libro racconta le memorie, le ricette e le tradizioni culinarie di persone giunte negli Stati Uniti da tutto il mondo. La chef e insegnante Lynne Anderson è entrata nelle cucine degli immigrati e ha scoperto la capacità del cibo di richiamare alla memoria i mondi perduti di chi s'è lasciato tutto alle spalle.

Breaking Bread: Recipes and Stories from Immigrant Kitchens, Lynne Christy Anderson, Univesity of California Press, 2010.

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Un altro mondo è coltivabile!


In questa serie di documentari, la giovane regista tedesca Ella von der Haide va alla scoperta degli orti urbani collettivi di tutto il mondo. Nel corso della visione conosciamo i creatori degli orti collettivi e scopriamo i loro progetti e i loro punti di vista. Essi ci spiegano come e perché i loro orti non sono solo oasi verdi in mezzo alle città, ma porte aperte su 'un altro mondo'.

Another World is Plantable!: Community Gardening Around the World, Ella von der Haide, 2003-2006.

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La terza rivoluzione industriale

Trovo che ci siano straordinari parallelismi tra la nuova politica del cibo che stanno portando avanti Slow Food e le comunità di Terra Madre e la politica energetica per il futuro, basata sulle energie rinnovabili, che invece promuove Jeremy Rifkin con il suo lavoro. L'ho potuto constatare di persona in un incontro che è diventato poi un lungo articolo.

Non a caso Rifkin parla di terza rivoluzione industriale ed io mi ero rivolto all'assemblea plenaria di Terra Madre, nel 2008, usando proprio queste parole: «Voi sarete i protagonisti della terza rivoluzione industriale». Il cibo in fondo è l'energia per la vita e sia la produzione di cibo sia quella di energia oggi si rivelano come i due sistemi più insostenibili creati dall'uomo su questo pianeta.

Parte della colpa di questa insostenibilità sta nel fatto che si è cercato di centralizzare ciò che invece, in natura e per sua natura, è diffuso. Per esempio le fonti di energia che utilizziamo, come il petrolio, il carbone e l'uranio, si trovano soltanto in alcuni punti precisi della Terra e vanno costruite grandi infrastrutture per estrarle e distribuirle: sono esauribili, generano inquinamento e costano molto care.

Per il cibo è lo stesso: un sistema basato sullo strapotere di poche grandi multinazionali centralizza semi, monocolture, allevamenti, impianti di trasformazione e poi distribuisce il cibo in tutto il pianeta, con le conseguenze nutrizionali, economiche, sociali ed ecologiche che ben conosciamo. Il cibo locale invece, come le fonti di energia rinnovabili quali sole, aria e acqua, si trova potenzialmente ovunque sul pianeta, diffuso in ogni metro quadro coltivabile.

Ecco il principale parallelismo: dobbiamo passare da sistemi fortemente centralizzati a sistemi diffusi, locali e democratici. Le comunità di Terra Madre e i convivium Slow Food possono diventare i motori di questa terza rivoluzione: rappresentiamo un'avanguardia che lo stesso Rikfin non ha esitato a definire come “ciò che aiuterà a far finire la guerra che l'uomo ha intrapreso nei confronti della natura.

Guardiamo al passato ma siamo proiettati nel futuro: pochi al mondo possono dire di avere questa forza.

Carlo Petrini
Presidente di Slow Food Internazionale

Cliccate qui per un estratto del dialogo di Petrini e Rifkin

 




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Celebra il piacere che i migliori cibi del mondo ci offrono in tutta la loro varietà.
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CALENDARIO

Terra Madre Balcani
Sofia, Bulgaria
Luglio 2010

Terra Madre Argentina
Buenos Aires, Argentina
08 - 11 Luglio 2010

Terra Madre Georgia
Tbilisi, Georgia
30-31 luglio, 2010

Terra Madre Azerbaijan
Ismailli – Shemaha, Azerbaijan
5 agosta, 2010

Terra Madre Kazakhstan
Alma Aty, Kazakhstan
2 settembre, 2010 0

Waterford Harvest Festival
Waterford, Irlanda
10 – 19 Settembre 2010

Salone del Gusto
Torino, Italia
21 - 25 Ottobre 2010

Terra Madre
Torino, Italia
21 - 25 Ottobre 2010

Terra Madre Day
Internazionale
10 Dicembre, 2010


 

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Slow Food e Terra Madre in numeri

Soci: 100.000
Convivium: 1.300
Paesi: 150
Presidi: 314
Prodotti dell'Arca del Gusto: 903
Mercati della Terra: 10
Orti Scolastici: 300
 
 
 
  Questa newsletter è realizzata dall'ufficio Comunicazione di Slow Food International
 Bess Mucke: b.mucke@slowfood.com -  Michèle Mesmain: m.mesmain@slowfood.com
Per tutte le questioni associative contattate il Centro Servizi: centroservizi@slowfood.it
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