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Cos’è Slow Food

Slow Food e Terra Madre

Slow Food è un’associazione internazionale nata nel 1986 in Italia come risposta al dilagare del fast food e alla frenesia della fast life, alla scomparsa delle tradizioni alimentari locali, al disinteresse verso ciò che si mangia, verso i sapori e l’origine dei cibi, e per ricordarci che le nostre scelte hanno conseguenze che ricadono sul resto del mondo. Slow Food salvaguarda la biodiversità alimentare, diffonde l’educazione del gusto e cerca di avvicinare i consumatori ai produttori, promuovendo canali di distribuzione alternativi. Oggi Slow Food coinvolge più di 80.000 persone in 130 Paesi diversi.

Vai al sito: www.slowfood.com  


Per ridare dignità al lavoro dei contadini, dei pescatori, degli allevatori e dei produttori artigianali di cibo di tutto il mondo, per salvaguardare il diritto dei popoli alla sovranità alimentare e per diffondere un modello di produzione agro-alimentare sostenibile, Slow Food ha promosso il progetto Terra Madre: una rete di persone che si scambiano conoscenze ed esperienze e si incontrano a Torino (Italia) ogni due anni. Terra Madre si batte contro l’omologazione dei sapori, l’agricoltura massiva, le manipolazioni genetiche; promuove collaborazioni fra produttori, cuochi e rappresentanti del mondo accademico per cambiare il modo in cui il cibo è oggi prodotto.

Vai al sito: www.terramadre2006.org  


Progetti

Un convivium di agricoltori e scienziati in Russia

Alcuni agricoltori e scienziati di Suzdal, dopo aver partecipato a Terra Madre, hanno creato un convivium che ormai conta tra le sue fila anche giornalisti, ristoratori e autorità locali. In particolare, i contadini e gli studiosi dell’Istituto di Ricerca Scientifica Agricola Vladimir, fondato nel 1991, lavorano insieme su un progetto di salvaguardia delle varietà cerealicole delle razze d’oca locali e di tecniche agricole tradizionali. La città di Suzdal, a nord-est di Mosca, è una delle più antiche del paese. Molto nota per la sua orticoltura, è circondata dal fiume Kamenka.

Per contattare il Convivium di Suzdal,
rivolgiti al Convivium Leader:


Konnov Nikolaj Petrovitch
Central Street 3
601261 -  Novuj, Suzdal, Vladimir Distr.
Tel. 007 492 31 2 19 15
Mail: adm@vnish.elcom.ru


  Convivium: gruppo locale di soci Slow Food che organizza eventi e coordina progetti per promuovere la filosofia Slow Food sul territorio.
 







Dall’Islanda al Piemonte

Johanna B. Thorvaldsdóttir, rappresentante di una comunità del cibo che ha partecipato a Terra Madre 2006, e Sigridur Johannesdottir, ricercatrice universitaria, hanno viaggiato dalla terra del ghiaccio fino a Bra, Italia, per incontrare i responsabili di Slow Food e i produttori del cevrin di Coazze (una robiola artigianale). In Islanda la conoscenza delle tecniche tradizionali per produrre formaggi di capra a latte crudo si è persa definitivamente all’inizio del Novecento, quando il sistema agricolo ha puntato su una organizzazione centralizzata e industrializzata. La comunità islandese sta però lavorando per recuperare questo sapere ed è questa la ragione per cui Johanna e Sigridur hanno deciso di visitare alcune piccole realtà italiane. Dopo aver incontrato i produttori piemontesi, grazie a uno scambio organizzato da Slow Food, Johanna e Sigridur prepareranno un progetto per creare un laboratorio di trasformazione del formaggio. Slow Food le aiuterà in questo percorso e farà pressione affinché anche in Islanda si possa caseificare con il latte crudo.

Per contattare i produttori islandesi, rivolgiti a:

Johanna B. Thorvaldsdóttir
Mail: haafell@mi.is
Tel. 003544351448
Cell. 003548452331

Eyglo Bjork Olafsdottir
Mail: eyglobolafs@hotmail.com


Per contattare i produttori italiani, rivolgiti a:

Maria Lussiana
Tel. 011 9363903
Cell. 338 8015225
Mail: maria.lussiana@virgilio.it

Franco Turaglio
Cell. 0039 329 4151775
Mail: info@lanicchia.net



Focus su...

Educazione

Il gusto è soggettivo, tuttavia il gusto si acquisisce e si educa. L’industria agro-alimentare, che favorisce l’omologazione del gusto, lo sa bene. Per far fronte a questo fenomeno, che ha gravi conseguenze sui nostri territori e sui nostri modi di vivere, Slow Food ha sviluppato dei programmi di educazione per tutti. Nei Laboratori del Gusto, gli esperti (veterinari, produttori, enologi...) insegnano ai partecipanti a gustare e a confrontare gli alimenti, e così li aiutano a “capire” meglio questi prodotti. Gli orti scolastici offrono ai bambini l’opportunità di un apprendimento sul e nel campo. Slow Food promuove anche l’azione delle comunità dell’apprendimento, che integrano persone con competenze diverse e articolano questi programmi secondo le caratteristiche e le esigenze dei diversi contesti.


Le comunità della pesca
sui banchi di Fish Tales

A Slow Fish, l’evento dedicato alla pesca sostenibile organizzato da Slow Food (Genova, Italia, 4-7 maggio 2007), anche i rappresentanti delle comunità della pesca di Terra Madre hanno giocato con i cinque sensi grazie a "Fish Tales – storie di pesci", il percorso educativo e sensoriale rivolto ai ragazzi. I partecipanti russi, croati, sudamericani, giapponesi, africani e francesi hanno potuto esaminare, apprezzare e descrivere le qualità organolettiche di cefali, zerri e sugarelli, pesci "poveri", e della bottarga, un prodotto derivato dal cefalo. La forma e la consistenza delle carni, i differenti odori e sapori sono stati riconosciuti e spiegati: il leggero odore di fango di alcune specie di cefalo, dovuto al fatto che si nutre di tutto quello che trova, insegna che non bisogna pescarlo in prossimità di un porto. Non è mancato il confronto con i pesci, poco noti e poco apprezzati, dei paesi di provenienza dei partecipanti.


 
  La gran rete
di Terra Madre



Slow Food è molto orgogliosa di avviare questo nuovo canale di comunicazione, attraverso il quale cercheremo di mantenervi aggiornati su quanto succede nella grande rete di Terra Madre, nel mondo delle comunità, delle università e dei cuochi che sono convenuti a Torino nel 2004 e nel 2006.

Per continuare insieme questo lungo percorso di costruzione di una prospettiva “altra”: per rilocalizzare il consumo, per salvare le nostre tradizioni culinarie, i nostri saperi, i nostri territori, per gettare i semi di una globalizzazione virtuosa. Buona, pulita, giusta.

Questa rete si realizza anche con le alleanze. Dobbiamo essere uniti e ampliare i contatti per arrivare a un risultato concreto. Isolati non ci riusciremo mai.

Per questo, oggi, la rete s’intreccia a quella del movimento Slow Food, che proprio da Terra Madre ha tratto nuova forza e nuova ispirazione, arricchendo la sua filosofia e la sua progettualità.

Tanti di voi hanno già creato un convivium (antenna locale di Slow Food) o collaborano strettamente con un convivium già esistente sul territorio, con cuochi o con accademici.

Ogni mano è gradita, ogni voce ascoltata, ogni seme ben accetto, ché il raccolto sarà più vario e abbondante. Uno spicchio di sogno che si realizza.

Se il mondo resiste, lo dovrà a gente come voi!

Carlo Petrini
 
 
Entra a far parte di una grande comunità internazionale che difende l’agricoltura, la pesca e l’allevamento sostenibili. Celebra il piacere che i migliori cibi del mondo ci offrono in tutta la loro varietà.
www.slowfood.com
 
Mandateci le vostre domande e i vostri commenti, scriveteci le vostre storie ed esperienze: le racconteremo qui.
communication
@slowfood.com
 
trovate foto, video e registrazioni audio da
Terra Madre 2006 >>
 
Descriveteci la vostra comunità, raccontateci quali sono i vostri piatti tipici e in che occasione li mangiate.
Scrivete a communication@ slowfood.com
 
Voci da Terra Madre

  A volte le persone mangiano qualsiasi cosa per non avere più fame, senza chiedersi da dove proviene il cibo. Devono capire che possono mangiare ciò che viene prodotto localmente perché è buono, perché possono mangiare meglio e aiutare i contadini a continuare a lavorare nei campi  
     
  Mariam Ouattara Adiarratou
fondatrice del primo convivium
Slow Food in Costa d’Avorio
 

  Per contattare il Convivium di Chigata
rivolgiti al Convivium Leader:
Mariam Ouattara Adiarratou
c/o Monsieur Fonibe Sekongo - B. P. 293 - Bondoukou
Mail: chigatafsdd@yahoo.fr
 










Tradizioni alimentari

Comunità quilombola di raccoglitori di aratu

I mille abitanti di Santa Luzia de Itanhi, piccolo centro costiero nel Nordeste brasiliano, sono in maggioranza quilombola (discendenti degli schiavi) e vivono della pesca artigianale e della raccolta di aratu – crostaceo simile al granchio, di dimensioni più piccole e dal colore rosso intenso, che si trova in alcuni mangues, mangrovie.Gli aratu vengono raccolti, puliti, sbollentati, sgusciati e venduti direttamente agli intermediari che riforniscono i ristoranti della costa. Questo processo viene eseguito manualmente dalle donne del villaggio, in condizioni igieniche e sanitarie precarie.

La carne di aratu sfilettata viene utilizzata per la preparazione della moqueca di aratu, piatto tradizionale del manguezal del Sergipe. La moqueca è un piatto simile allo stufato, è a base di pesce aromatizzato con olio di dendê (palma), latte di cocco, peperoni, cipolle e coriandolo, ed è cucinato in recipienti di terracotta. Piatto tradizionale, di origine indigena, viene preparato con pesce locale e servito con riso lungo cotto a vapore.

Per contattare i pescatori brasiliani di aratu, rivolgiti a:

Daniel Freire do Amor Cardoso
Tel. 0055 7999881725
Mail: danielfreiredoamor@yahoo.com.br

  Raccontate anche voi le vostre tradizioni! Descriveteci la vostra comunità, raccontateci quali sono i vostri piatti tipici e in che occasione li mangiate. Compariranno poi in questa sezione.
Scrivete a communication@slowfood.com
 








A domanda... risposta

  Come posso creare l’associazione Slow Food nella mia regione/città?  

Se condividete le idee del movimento e volete contribuire a far crescere Slow Food, se pensate che la filosofia Slow Food possa aiutarvi a costruire una realtà migliore sul vostro territorio, aprite un convivium! Per iniziare dovete essere almeno in cinque. Insieme formerete il comitato dei fondatori del convivium e individuerete gli obiettivi e il tipo di attività da organizzare.

A questo punto, potete contattare l’ufficio internazionale di Slow Food, international@slowfood.com, con cui firmerete il Protocollo di apertura. Dopo la presentazione al pubblico del convivium, vi metteremo in contatto con gli altri soci Slow Food, nel vostro paese e all’estero. I coordinatori delle diverse aree geografiche presso l’ufficio internazionale di Slow Food saranno sempre a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o necessità.

 
 

Lo sapevate che...

Combattere gli OGM in Europa

Slow Food prova sconcerto e rabbia nel constatare che per l'ennesima volta le ragioni dei consumatori, dei produttori di qualità e di chi lavora per un nuovo modello sostenibile del sistema cibo sono state calpestate: il Consiglio dei Ministri agricoli dell’Unione Europea ha votato a favore di una soglia di tolleranza dello 0,9% di ogm nei prodotti etichettati come biologici. Questo a dispetto del desiderio dei cittadini europei, che avrebbero preferito uno “zero tecnico” (0,1%): un desiderio già recepito dal Parlamento Europeo, che in precedenza aveva approvato a larga maggioranza questa soglia minima.

Gli unici paesi che in sede europea si sono opposti sono stati Belgio, Italia, Grecia e Ungheria. L’Italia, anche grazie a una massiccia mobilitazione popolare, ha poi prontamente presentato uno schema di decreto che prevede uno 0,1% per l’eventuale contaminazione da ogm nei prodotti biologici, per ridimensionare a livello nazionale la soglia comunitaria.

Questa è forse l’unica via che rimane: mobilitarci tutti per costringere i nostri governi a rimediare contro questa decisione assurda e ingiusta. Il problema degli ogm è diffuso in tutto il mondo e la mobilitazione pubblica sta portando a risultati concreti anche in altri paesi.
 
 
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